ALCIBIADE
Socrate, non so anche io quel ch'io dico, per gl'Iddii; e c'è caso che sia in
vergognoso stato già da un pezzo, e non me ne sia accorto io.
SOCRATE Eh
fatti cuore, che se lo sentivi il male a cinquant'anni, era malegevol la cura;
or tu sei proprio nell'età che ci vuole.
ALCIBIADE E,
Socrate, un che lo sente ora il male, che ha egli a fare?
SOCRATE
Rispondere a quel ch'io domando, o Alcibiade. Se fai questo, pur che Iddio
voglia, poniamo che un poco s'abbia a aver fede alla mia divinatoria, staremo
meglio tu e io.
ALCIBIADE E
sarà, se io non ho che a rispondere.
SOCRATE Or su,
che significa egli avere di sé cura? perché, non vo' che molte volte ci
s'inganni da noi, non curando noi e credendo che sì. Via, quando si fa
daddovero? forse che allora alcuno di sé cura, quando cura delle cose sue?
ALCIBIADE E' mi
par così.
SOCRATE Che? a
volte non cura de' suoi piedi egli? e forse questo fa allora quando cura delle
cose de' piedi?
ALCIBIADE Non
intendo io.
SOCRATE Alcuna
cosa non di' tu ch'ella è della mano? O che un anello dirai tu ch'e' sia
d'alcun'altra parte dell'uomo, non già del dito?
ALCIBIADE
No.
SOCRATE E,
medesimamente, i calzari sono dei piedi?
ALCIBIADE
Sì.
SOCRATE E forse
curiamo noi allora de' piedi, quando curiamo de' calzari?
ALCIBIADE
Io non intendo bene, Socrate.
SOCRATE Che, o
Alcibiade? non di' tu che il curar bene di cosa quale si voglia, l'è pure
qualche cosa?
ALCIBIADE
Io, sì.
SOCRATE E
quando un la faccia meglio la cosa, allor la di' tu diritta la cura?
ALCIBIADE
Sì.
SOCRATE I
calzari qual'arte li fa meglio?
ALCIBIADE
Quella del calzolaio.
SOCRATE E
curiamo noi dei calzari per cotesta arte?
ALCIBIADE
Sì.
SOCRATE Anche
de' piedi, per l'arte del calzolaio? o vero per quella onde facciam meglio i
piedi?
ALCIBIADE
Per quella.
SOCRATE E non
si fa meglio i piedi per quella con la quale anche l'altro corpo?
ALCIBIADE
A me par di sì.
SOCRATE E non è
la ginnastica?
ALCIBIADE
Certo.
SOCRATE Noi curiamo
dunque dei piedi, per la ginnastica; e, per l'arte del calzolaio, delle cose
de' piedi?
ALCIBIADE
Così proprio.
SOCRATE E, per
la ginnastica, delle mani; e per l'arte dell'anellaio delle cose delle mani.
ALCIBIADE
Sì.
SOCRATE E, per
la ginnastica, del corpo; e per l'arte del tessitore e per le altre arti delle
cose del corpo?
ALCIBIADE
Così, così proprio.
SOCRATE Con
altra arte si ha dunque cura di sé medesimo; con altra, delle cose sue.
ALCIBIADE
Chiaro.
SOCRATE Dunque
non già allora un uomo cura di sé medesimo quando cura delle cose sue.
ALCIBIADE Per
niuno modo.
SOCRATE Ché non
è una istessa arte, così pare, quella onde un curerebbe di sé medesimo, e
quella ond'ei curerebbe delle cose sue.
ALCIBIADE No, è
chiaro.