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Platone
L'Alcibiade

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  • XXIV
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XXIV.

 

SOCRATE Or su, con quale arte si può noi curare di noi medesimi?

ALCIBIADE Non so che dire io.

SOCRATE Tanto si convenne che non già con quella onde noi si migliorerebbe alcuna delle nostre cose, quale che sia; ma sì con quella onde si migliorerebbe noi medesimi?

ALCIBIADE Vero.

SOCRATE Or si può conoscer l'arte che fa meglio i calzari, ignorando che è un calzare?

ALCIBIADE No.

SOCRATE Né anche l'arte che fa meglio le anella, ignorando quel che è un anello.

ALCIBIADE Vero.

SOCRATE E che? né anche l'arte che ci fa meglio noi medesimi, ignorando che siamo noi medesimi?

ALCIBIADE No.

SOCRATE O ch'ella è cosa lieve conoscere sé medesimi? e un da poco era colui che pose cotesto comandamento in sul tempio d'Apollo? o vero cosa malagevole ella è, e non da chicchessia?

ALCIBIADE O Socrate, a me a volte ella mi parve cosa da chicchessia; a volte cosa malagevole assai.

SOCRATE Ma, o Alcibiade, cosa lieve o no ch'ella sia, per noi l'è così: conoscendo che è il MEDESIMO in sé, conosceremmo tosto la cura che s'ha ad avere di noi medesimi; ignorando quello, no, mai.

ALCIBIADE La è così.

SOCRATE Orsú, e per qual modo e' si ritroverebbe il medesimo in sé, lui proprio? così troveremmo tosto che mai siamo noi medesimi; se no, no, sino a che quello s'ignora.

ALCIBIADE Parli diritto.

SOCRATE Ma lascia stare, per Giove. Con chi ragioni or tu? non con me?

ALCIBIADE Sì.

SOCRATE E io, con te?

ALCIBIADE Sì.

SOCRATE È Socrate dunque quel che parla?

ALCIBIADE Certo.

SOCRATE Alcibiade, quel che ode?

ALCIBIADE Sì.

SOCRATE E Socrate non parla con la parola?

ALCIBIADE Come no?

SOCRATE Parlare, e usar della parola, tu di' ch'è l'istessa cosa?

ALCIBIADE Oh sì

SOCRATE Ma quel che usa non altro è da quello di che egli usa?

ALCIBIADE Che vuoi dir tu?

SOCRATE Ecco: il calzolaio taglia e fora con trincetti e con lesina e con altri istrumenti.

ALCIBIADE Sì.

SOCRATE E non altro è lui che taglia e fora, altro le cose di che egli usa per tagliare e forare?

ALCIBIADE Come no?

SOCRATE E medesimamente altro è quello con che il citarista citareggia, altro è il citarista?

ALCIBIADE Sì.

SOCRATE Or questo domandava io dianzi, se, colui che usa, pare diverso ogni volta di quello di che egli usa.

ALCIBIADE Pare.

SOCRATE E che? diciamo noi che il calzolaio con soli istrumenti tagli, o vero anche con mani?

ALCIBIADE Anche con mani.

SOCRATE E però usa anche di quelle?

ALCIBIADE Sì.

SOCRATE E usa anche degli occhi?

ALCIBIADE Sì.

SOCRATE Or colui che usa, e quel di che usa, sono diversi? ne convieni?

ALCIBIADE Sì.

SOCRATE Diverso dunque è il calzolaio e il citarista, dalle mani e dagli occhi con li quali essi fan loro arte?

ALCIBIADE Chiaro è.

 

 




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