Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Platone
L'Alcibiade

IntraText CT - Lettura del testo

  • XX
Precedente - Successivo

Clicca qui per attivare i link alle concordanze

XX.

 

SOCRATE Forse i buoni di' tu esser cattivi anche?

ALCIBIADE No, io.

SOCRATE Ma quali di' tu mai buoni?

ALCIBIADE Quelli atti a governare nella città, dich'io.

SOCRATE A governar cavalli?

ALCIBIADE No.

SOCRATE Ma uomini?

ALCIBIADE Sì.

SOCRATE Uomini infermi?

ALCIBIADE No.

SOCRATE Ma naviganti?

ALCIBIADE No!

SOCRATE Mietitori, dunque?

ALCIBIADE No, no!

SOCRATE Ma che fan qualcosa, o che non fan nulla?

ALCIBIADE Che fan qualcosa.

SOCRATE Quale cosa? fa che tu me la palesi anche a me

ALCIBIADE Buoni dico io quelli atti a governare uomini che han da fare insieme e si giovan l'un dell'altro: come si fa in città noi altri, così.

SOCRATE Dunque buoni intendi tu quelli atti a governare uomini che si giovan d'altri uomini?

ALCIBIADE Sì.

SOCRATE A governar forse quelli che a' rematori fan segnale del dar de' remi in acqua? (perocché quelli si giovan di questi).

ALCIBIADE No, no!

SOCRATE Ella è virtú di nocchiero.

ALCIBIADE Sì.

SOCRATE O a governare, di' tu, sonatori di flauto, che, a sollazzo della gente, regolano il canto, e si giovan di danzatori?

ALCIBIADE Né anche.

SOCRATE La è cosa del magisterio dei cori.

ALCIBIADE Certo.

SOCRATE E che di' tu mai cotesto essere atti a governar uomini che si giovan di uomini?

ALCIBIADE Dico io atti a governar quei che vivono in civil comunanza e hanno faccende fra loro; questi della città, dico io.

 

 




Precedente - Successivo

Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License