XXI.
SOCRATE Or
qual'arte è mai questa? Fa ragione che ti ridomandassi io le cose di anzi:
qual'arte insegna governare quei che fan vita insieme in su la nave?
ALCIBIADE
Quella del pilota.
SOCRATE E qual
fa che si sappia governare quei che cantano in coro? E' s'è detto dianzi.
ALCIBIADE
Sì quella che s'è detto dianzi, il magisterio dei cori.
SOCRATE E che?
qual scienza tu di' che insegni governare quei che in civile comunità vivono?
ALCIBIADE La
scienza di ben consigliare, dich'io.
SOCRATE O che
l'è sconsigliata quella dei piloti!
ALCIBIADE No!
SOCRATE Anzi
procede ella con buon consiglio?
ALCIBIADE Mi
par di sì; per la salvazione de' naviganti.
SOCRATE Dici
bene. E che? quella che tu addomandi scienza di ben consigliare, a che mai s'indirizza
ella?
ALCIBIADE A
governare la città in meglio, e a salvarla.
SOCRATE Di':
presente quale cosa, qual rimossa, si governa la città meglio e si salva? Se tu
dimandassi me: - Presente quale cosa, qual rimossa, si governa meglio il corpo?
- io direi: - Presente la sanità, rimossi i morbi -. Non pensi anche tu così?
ALCIBIADE Così.
SOCRATE E se mi
ridomandassi tu: - Presente quale cosa, qual rimossa, si governan meglio li
occhi? - direi per simil modo io, che, presente la vista, rimossa la cecità: e
presente l'udito e rimossa la sordità, ne divengon sani e si governan meglio li
orecchi.
ALCIBIADE
Dirittamente.
SOCRATE E della
città che ne di' tu? presente quale cosa, qual rimossa, si governa meglio e
conservasi e migliora ella?
ALCIBIADE
Socrate, mi par che allora quando presente è amicizia fra i cittadini, e
rimossi odio e ribellione.
SOCRATE
Amicizia di' tu che sia consentimento, o dissentimento?
ALCIBIADE
Consentimento.
SOCRATE E per
qual'arte consenton le città in fatto di numeri?
ALCIBIADE Per
quella dell'abbaco.
SOCRATE E le
private persone anche per quella?
ALCIBIADE Sì.
SOCRATE E per
quella, eziandio ciascuno consente seco medesimo?
ALCIBIADE Sì.
SOCRATE E per
che arte ciascun consente seco medesimo del palmo e del cubito, qual sia piú?
non per quella della misura?
ALCIBIADE Come
no?
SOCRATE Ne
consentono altresì le private persone fra loro, e le città fra loro?
ALCIBIADE Sì.
SOCRATE Il
medesimo non è egli anche del peso?
ALCIBIADE Dico
di sì.
SOCRATE Or quel
che tu di' consentimento, che è? in che è? e qual'arte il procura? Quella forse
che il procura a una città, quella eziandio a una privata persona, e inverso di
sé e inverso altrui?
ALCIBIADE Pare
così.
SOCRATE Qual'è
dunque? non ti stancar di rispondere; di' via.
ALCIBIADE Io penso
dire che amicizia, o vero consentimento, è quello per il quale padre e madre,
che amano il figliuolo, consentono con esso figliuolo, e fratello con fratello,
moglie con marito.