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Platone
L'Alcibiade

IntraText CT - Lettura del testo

  • XXIII
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XXIII.

 

ALCIBIADE Socrate, non so anche io quel ch'io dico, per gl'Iddii; e c'è caso che sia in vergognoso stato già da un pezzo, e non me ne sia accorto io.

SOCRATE Eh fatti cuore, che se lo sentivi il male a cinquant'anni, era malegevol la cura; or tu sei proprio nell'età che ci vuole.

ALCIBIADE E, Socrate, un che lo sente ora il male, che ha egli a fare?

SOCRATE Rispondere a quel ch'io domando, o Alcibiade. Se fai questo, pur che Iddio voglia, poniamo che un poco s'abbia a aver fede alla mia divinatoria, staremo meglio tu e io.

ALCIBIADE E sarà, se io non ho che a rispondere.

SOCRATE Or su, che significa egli avere di sé cura? perché, non vo' che molte volte ci s'inganni da noi, non curando noi e credendo che sì. Via, quando si fa daddovero? forse che allora alcuno di sé cura, quando cura delle cose sue?

ALCIBIADE E' mi par così.

SOCRATE Che? a volte non cura de' suoi piedi egli? e forse questo fa allora quando cura delle cose de' piedi?

ALCIBIADE Non intendo io.

SOCRATE Alcuna cosa non di' tu ch'ella è della mano? O che un anello dirai tu ch'e' sia d'alcun'altra parte dell'uomo, non già del dito?

ALCIBIADE No.

SOCRATE E, medesimamente, i calzari sono dei piedi?

ALCIBIADE Sì.

SOCRATE E forse curiamo noi allora de' piedi, quando curiamo de' calzari?

ALCIBIADE Io non intendo bene, Socrate.

SOCRATE Che, o Alcibiade? non di' tu che il curar bene di cosa quale si voglia, l'è pure qualche cosa?

ALCIBIADE Io, sì.

SOCRATE E quando un la faccia meglio la cosa, allor la di' tu diritta la cura?

ALCIBIADE Sì.

SOCRATE I calzari qual'arte li fa meglio?

ALCIBIADE Quella del calzolaio.

SOCRATE E curiamo noi dei calzari per cotesta arte?

ALCIBIADE Sì.

SOCRATE Anche de' piedi, per l'arte del calzolaio? o vero per quella onde facciam meglio i piedi?

ALCIBIADE Per quella.

SOCRATE E non si fa meglio i piedi per quella con la quale anche l'altro corpo?

ALCIBIADE A me par di sì.

SOCRATE E non è la ginnastica?

ALCIBIADE Certo.

SOCRATE Noi curiamo dunque dei piedi, per la ginnastica; e, per l'arte del calzolaio, delle cose de' piedi?

ALCIBIADE Così proprio.

SOCRATE E, per la ginnastica, delle mani; e per l'arte dell'anellaio delle cose delle mani.

ALCIBIADE Sì.

SOCRATE E, per la ginnastica, del corpo; e per l'arte del tessitore e per le altre arti delle cose del corpo?

ALCIBIADE Così, così proprio.

SOCRATE Con altra arte si ha dunque cura di sé medesimo; con altra, delle cose sue.

ALCIBIADE Chiaro.

SOCRATE Dunque non già allora un uomo cura di sé medesimo quando cura delle cose sue.

ALCIBIADE Per niuno modo.

SOCRATE Ché non è una istessa arte, così pare, quella onde un curerebbe di sé medesimo, e quella ond'ei curerebbe delle cose sue.

ALCIBIADE No, è chiaro.

 

 




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