XXX.
SOCRATE Onde né
anche colui che è ricco si può liberare dalla infelicità, ma sì colui che è
savio.
ALCIBIADE
Egli è chiaro.
SOCRATE Senza
virtú, dunque, le città non han che farsene di mura, né di triremi, né
d'arsenali, volendo elle esser felici, o Alcibiade; e di ampiezza, di frequenza
di popolo, né anche.
ALCIBIADE
No, certo.
SOCRATE E se tu
hai poi a governare le faccende della città per diritto modo e onestamente, tu
la dèi comunicare co' i cittadini la virtú.
ALCIBIADE
Come no?
SOCRATE E può
dar mai alcuno quel ch'ei non ha?
ALCIBIADE
E come?
SOCRATE E però
la dèi procurare la virtú prima a te: e così qualunque voglia, non che sé e le
cose sue, governare e curare anche la città e le cose della città.
ALCIBIADE
Tu di' bene il vero.
SOCRATE E però
non possanza e balìa di far ciò che hai voglia dèi tu procurare a te, e né
anche alla città, ma sì giustizia e saviezza.
ALCIBIADE
Par chiaro.
SOCRATE
Imperocché tu e la tua città sarete cari a Dio, adoperando giustamente e
saviamente.
ALCIBIADE
Dee esser così.
SOCRATE E così
adopererete, lo dicevamo dinanzi, riguardando voi in quello che divino è, e
splendente.
ALCIBIADE Così
è, gli è manifesto.
SOCRATE Quivi
riguardando voi, da alto vedrete e conoscerete voi e ciò ch'è vostro bene.
ALCIBIADE Sì.
SOCRATE E così
non adopererete dirittamente voi e convenevolmente?
ALCIBIADE Sì.
SOCRATE Or, così
adoperando, io vo' far a voi mallevadoria che voi sarete felici.
ALCIBIADE
Sicuro mallevadore sei tu.
SOCRATE Per lo
contrario adoperando ingiustamente e riguardando là dove non è Iddio, ma sì
dove è tenebra, voi, come egli è verosimile, adopererete altresì empie e
tenebrose cose, ignorando voi stessi.
ALCIBIADE
Dev'esser così.
SOCRATE
Imperocché a quello che abbia podestà di far ciò ch'e' vuole, e sia dissennato,
che mai succederà verosimilmente, o privata persona sia egli o una repubblica?
Figurati un infermo che possa far ciò di che gli vien voglia, senza
intendimento di medico che, non gastighi sé, ma sì tiranneggi; che succederà a
lui se non questo, verosimilmente, che se gli guasterà il corpo?
ALCIBIADE Dici
vero.
SOCRATE E che?
se in su una nave alcuno potenza avesse di far quel che gli pare, e privo fosse
di mente e di virtú di nocchiero, non intravvedi tu ciò che a lui succederebbe
e a' compagni?
ALCIBIADE Io sì:
annegherebbero tutti.
SOCRATE E a
repubblica e imperio o podestà, privati di virtú, non succederà il medesimo,
cioè che abbia ad andar loro male ogni cosa?
ALCIBIADE
Necessariamente.