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| Congregazione per la Dottrina della Fede Sul libro Jesus Symbol of God di padre Roger Haight, S.J. IntraText CT - Lettura del testo |
IV. La Santissima Trinità
Come conseguenza della suddetta interpretazione dell'identità di Gesù Cristo, l'Autore sviluppa una dottrina trinitaria erronea. A suo giudizio "l'insegnamento del Nuovo Testamento non [deve] essere interpretato alla luce delle successive dottrine di una Trinità immanente" (p. 474). Queste sarebbero da considerare l'esito di una inculturazione successiva, che avrebbe portato ad ipostatizzare, vale a dire, a ritenere come "entità reali" in Dio, i simboli "Logos" e "Spirito" (cfr p. 481), che in quanto "simboli religiosi", sarebbero metafore di due diverse mediazioni storico-salvifiche dell'uno ed unico Dio: quella esteriore, storica, attraverso il simbolo Gesù; quella interiore, dinamica, compiuta dalla comunicazione di Dio come Spirito (cfr p. 484).
Una simile visione, corrispondente alla teoria dell'esperienza religiosa in generale, porta l'Autore ad abbandonare la corretta comprensione della Trinità stessa, interpretata "come una descrizione di una differenziata vita interiore di Dio" (p. 484). Conseguentemente, "una nozione di Dio come comunità, l'idea di ipostatizzare le differenziazioni in Dio e di chiamarle persone, in modo tale che esse siano in reciproca comunicazione dialogica, vanno contro il punto principale della dottrina stessa" (p. 483), e cioè "che Dio è uno ed unico" (p. 482).
Questa interpretazione della dottrina trinitaria è erronea e contraria alla fede circa l'unicità di Dio nella Trinità delle Persone, che la Chiesa ha proclamato e confermato in numerosi e solenni pronunciamenti5.