Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Michelangelo Buonarroti il Vecchio
Rime

IntraText CT - Lettura del testo

Precedente - Successivo

Clicca qui per nascondere i link alle concordanze

232

Non altrimenti contro a sé cammina
ch'i' mi facci alla morte,
chi è da giusta corte
tirato dove l'alma il cor lassa;
tal m'è morte vicina,
salvo più lento el mie resto trapassa.
Né per questo mi lassa
Amor viver un'ora
fra duo perigli, ond'io mi dormo e veglio:
la speme umile e bassa
nell'un forte m'accora,
e l'altro parte m'arde, stanco e veglio.
so il men danno o 'l meglio:
ma pur più temo, Amor, che co' tuo sguardi
più presto ancide quante vien più tardi.




Precedente - Successivo

Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License