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| Annie Vivanti Lirica IntraText CT - Lettura del testo |
Forte, superbo e biondo come il sole,
Tremante al suono delle sue parole,
Vinta dal glauco riso de’ suoi occhi.
Ciò che a noi serbi l’avvenire, ignoro;
Quale follìa di baci e qual tesoro
D’estasi strane e non sognate ebbrezze
Noi strapperemo al minaccioso fato,
Ma un rancore profondo ed implacato
Serbo nel core, e irosa lo rammento.
Soli, di sera. Il fuoco scintillante
Aveva sulla bocca arsa e tremante
Appassionato e tenero il sorriso.
Io lo guardava e mi sentìa morire.
I singhiozzi di spasimo e destre:
Io lo guardava senza dir parola.
Quand’egli si levò, distolse il viso
– E il folle desiderio fu conquiso,
Il nostro primo bacio fu perduto!
Or, quando in braccio a lui giaccio rapita
Da baci senza fine illanguidita,
Piegando sul suo cor la faccia bianca
Io gli susurro: Non perdono mai.
Pensando che fra i baci che mi dai
Quel primo bacio non ritroveremo! –