| Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
| Annie Vivanti Lirica IntraText CT - Lettura del testo |
In bionde anella il folto crin piovente
Sovra gli omeri ignudi, insino a terra
Ne sparge la dovizia rilucente
Inginocchiata innanzi al suo Signore.
Sovra il grand’occhio cupo e fiammeggiante
Miti s’abbassan le pesanti ciglia,
E la vermiglia bocca supplicante
Pietosamente trema e si fa muta.
Raccolte in croce sopra il sen, le invade
Il volto, dalle tempia delicate
Al bianco collo, in rosee ondate, il sangue.
E il gran Maestro la contempla e tace.
In fondo a’ suoi divini occhi riposa
E la gran calma di perfetta fede.
Una mano sottile or lievemente
Su quella bionda testa reclinata
Ei posa: sussultar, fremer la sente.
E la chiama per nome: “Maddalena!” –
Oh! quale allor ne’ grandi occhi raggianti
In sconfinato abisso di rimpianti!
E Cristo dice: “Sorgi, Maddalena.” –
“Signor! E’ il mio cammin duro a tal segno
Che lacerato ho il piè, la veste, il core!
Qual rifugio mi date? Qual sostegno?” –
– “Abbiam la nostra croce, Maddalena.” –
“Signor! La fronte e l’anima umiliata
Quando rileverete col perdono?
Quando darete pace all’affannata?” –
– “Al di là della croce, Maddalena.” –
“Signore, o mio Signor! Quando, giacente
Sul vostro core la mia bionda testa,
Affonderò la mia pupilla ardente
Nel glauco mar di vostre luci calme?
Onde la vampa, che per fibra e vena
Precipita, calmar? Quando, o Signore?”
E Cristo disse: – “Taci, Maddalena!