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Annie Vivanti
Lirica

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- 127 -


                       ERA D’APRILE.

 

 


- 129 -


            Era d’Aprile e si faceva sera,

            Ma il ciel portava ancor la chiara veste

            Di vivo arancio e pallido celeste,

            Su cui passava rapida una schiera

                       Di  brune rondinelle.

 

            Chiamandosi tra loro mestamente

            Le tortorelle si facean sentire;

            La glicine che stava per fiorire

            L’olezzo univa al balsamo languente

                       Di narcisi e vïole.

 


- 130 -


 

            L’un presso all’altro correvamo in traccia

            D’anemoni e di rose pallidette.

            Ci tenevam le mani strette strette,

            Non osavamo più guardarci in faccia,

                       Non osavam parlare.

 

                       *          *          *

            D’un tratto egli s’arresta, al cor mi serra

            Col viso smorto e le pupille accese

            Non saprei dire i baci che mi prese!

            Ma tutti i fiori son caduti in terra!

                       li abbiamo raccolti.

 

 




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