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| Autore incerto (Platone?) L'Assioco IntraText CT - Lettura del testo |
ASSIOCO Vero è ciò che tu di', o Socrate; ma io non so come, trovandomi a questo passo, i forti e belli ragionamenti, senza ch'io mi avvedessi, fatti sono vani e spregevoli; e una cotal paura entrata mi è dentro in luogo loro, la quale mi turba fortemente, che io fra poco sarò privato di questa luce e di ogni bene, e che, non intendendo più, né sentendo niente, giacerò io dovechessia in tenebra, guastandomi per putredine e tramutandomi in vermini e altri simiglianti sozzi animali.