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| Platone Il Menone IntraText CT - Lettura del testo |
SOCRATE Che te ne pare, o Menone? rispondendomi egli m'ha detto per avventura opinione alcuna che sua non fosse?
MENONE No, tutte sue.
SOCRATE Nientedimeno non le sapeva, come dicemmo dianzi.
SOCRATE Ma erano, o no, coteste opinioni in lui?
SOCRATE In colui che non sa, dunque, sono opinioni diritte intorno alle cose che egli non sa, quali esse siano.
SOCRATE E, come un sogno, elle cosí si son destate in lui. E se alcuno lui interrogasse molte fiate, in molte parti, intorno a queste medesime cose, intendi che alla fine non ne saprebb'egli meno di chicchessia.
SOCRATE E però gli vien fatto d'avere scienza, sí veramente che gli si domandi; e, niuno insegnando, quella trae fuori da entro di sé medesimo.
SOCRATE E cotesto trarre fuori la scienza da entro di sé medesimo, non è rimemorare?
MENONE Per certo.
SOCRATE E cotesta scienza, la quale presentemente egli ha, ovvero la ricevette alcuna volta, o ebbela sempre?
SOCRATE E se ebbela sempre, fu sempre sciente; se la ricevette poi alcuna volta, non la ricevette già in questa vita. O l'ammaestrò della geometria alcuno? E da poi che di cotali prove farebbe egli nella geometria tutta e in ogni disciplina, di': alcuno è che abbia insegnato a lui ogni cosa? bene l'hai a sapere tu, se egli ti è nato e cresciuto in casa.
MENONE Io so che non gli ha insegnato mai niuno.