Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Platone
Il Menone

IntraText CT - Lettura del testo

Precedente - Successivo

Clicca qui per attivare i link alle concordanze

XLII.

 

SOCRATE Che fa a me! con lui ragioneremo un'altra volta, o Menone. Per certo, se abbiamo noi ricercato e disputato bene in tutto questo colloquio, la virtú né è naturalmente, né s'insegna; e qual uomo l'ha, egli l'ha per divino fato, senza conoscimento: se pure tale non ci sia infra i Politici, buono di fare Politico un altro anche. Eh! se ci fosse, potrebbesi quasi dire di lui che egli è tra i vivi ciò che Omero dice che Tiresia è fra i morti: dice Omero che solo quello respira fra quei d'inferno, e gli altri son vagabili ombre. E tal quale in fatto di virtú sarebbe questo Politico verso degli altri: cosí, come cosa è verso ombra.

MENONE E mi par che tu dica bene assai, o Socrate.

SOCRATE Da questo ragionamento apparisce, che, se la virtú è in alcuno, ella è per fato divino, ma in questa cosa si vedrà allora chiaramente, quando, innanzi di cercare come si ritrovi la virtú negli uomini, ci metteremo a cercare prima che è la virtú in sé medesima.

Ma io ho da andare via: mi s'è fatta l'ora. Tutte queste ragioni che han persuaso te, fa che entrino in capo all'ospite tuo qui, ad Anito; perché ne diventi piú dolce. E se ciò mai ti vien fatto, tu farai anche del bene agli Ateniesi.

 




Precedente - Successivo

Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License