Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Alfabetica    [«  »]
sfuggisse 1
sgomberati 1
si 346
sí 129
sia 40
siamo 11
sian 1
Frequenza    [«  »]
141 corpo
139 quello
138 noi
129 sí
127 fuoco
125 egli
124 un
Platone
Il Timeo

IntraText - Concordanze


    Capitolo
1 I | anco la parte sua.~TIMEO Ma , e, quanto è da noi, non 2 I | ragionare?~TIMEO In parte : quelle che no, dacché ci 3 I | l'hanno a guardare?~TIMEO .~SOCRATE E, assegnando noi 4 I | crudi agli altri.~TIMEO .~SOCRATE E l'allevamento? 5 I | veruna cosa al mondo; ma ricevere, come guardiani, 6 I | convien concordare le donne, ch'elle abbian comuni con 7 I | guerra e di pace.~TIMEO ; cosí.~SOCRATE E la generazion 8 I | luogo de' rimenati.~TIMEO .~SOCRATE Non è questa la 9 II | veramente, ma che si posano, gli vien voglia di vederli 10 II | generazione dei poeti, ma perché egli è chiaro a ogni 11 II | compagno, a Timeo.~TIMEO A me , pare.~CRIZIA Sta' a udire, 12 III | coltivato, non a sollazzo, ma come altri studiosamente, 13 III | fiumana Nilo si fende, e lo intornia, è una provincia, 14 III | levasi ella naturalmente, e allaga. E però si dice che 15 III | usati intervalli di anni, come un morbo, scoppia, 16 III | Niente ho invidia, e il fo per te e per la tua 17 III | inabissando entro il mare, sparve. E però ancora presentemente 18 IV | quante! mi soddisfaceva , che da ultimo elle mi rimasero 19 IV | concordano perfettamente, che non faremo noi dissonanza 20 IV | è favola immaginata, ma vera istoria. Come, e donde 21 V | generandosi esso e perendo , che mai non è veramente. 22 VI | movevasi e inordinatamente, dal disordine ridusselo 23 VI | due né infiniti mondi, ma questo uno e unigenito cielo, 24 VII | comporre l'universal corpo, ebbelo fatto di terra e 25 VII | insieme con un medio solo, ma con due ogni volta. E però 26 VII | fosse acqua verso a terra; collegò e compose un corpo 27 VII | inducendo morte e vecchiezza, li fanno venire a corruzione. 28 VII | né anche aria d'attorno, che bisogno avesse di respirare; 29 VII | spazio, in lui medesimo, il fe' volgere in giro, 30 VIII | nel mezzo di quelle due la pose. E, pigliate che 31 VIII | parti, quante si convenne; che ciascuna fosse temperata 32 VIII | questi intervalli; facendo che fossero in ciascuno 33 VIII | suoi eran tra loro. Per fatto modo Iddio ebbe consumato 34 VIII | nella medesima forma. E fe' che uno dei cerchi fosse 35 IX | disposando centro con centro, li recò ad armonia. E l' 36 XI | con avviamento contrario, che il Sole e il pianeta 37 XIII | immortale a quella mortale, fate e generate animali, 38 XIV | non eran come quelli, ma bene secondi e terzi in 39 XIV | tempo che a lei convenisse, avrà a nascere l'animale 40 XIV | eglino signoreggeranno, viveranno in giustizia; 41 XV | trapassando per il corpo, investivano l'anima: i quali 42 XV | scorrendo di contro a esso, e gli impedirono il governare 43 XV | a mala pena, si moveano , ma senza ragione, or contrarii, 44 XV | medesimo o dell'altro6, divengono fallaci e dissensati, 45 XV | principio, l'anima, non tosto che è legata in mortale 46 XVI | E componendo il corpo, glielo dettero a suo servigio; 47 XVI | su e di qua a calar giú, lo ebbero adagiato di questo 48 XVI | ha potenza di ardere, ma di porgere dolce lume, quale 49 XVI | costringendo il mezzo degli occhi, che alla parte piú crassa 50 XVI | dovunque s'abbattano fanno un corpo secondo lo 51 XVI | della vista, chiudendosi, interchiudono la potenza 52 XVI | quiete; e se è molta quiete, viene sonno insieme con 53 XVI | lunghezza della faccia, fa che paia riversata ogni 54 XVI | siano cagioni ausiliarie, ma bene cagioni schiette di 55 XVI | si pensa al d'oggi; ma perché fosse a noi aiutatrice 56 XVI | concordarle con lei medesima: , per questo fu donata a 57 XVII | arrecare ragioni, non già meno, piú verosimili di quelle 58 XVIII | né anche quest'acqua ma la cotale acqua: e universalmente 59 XVIII | con loro industrie fanno che inodoroso sia al tutto 60 XVIII | quelle per nessun modo; che tutto noi diciamo 61 XVIII | opinione son due generi, che allora ci sono veramente 62 XVIII | pieghevole a persuasione, l'altra , e si cangia a ogni persuasione 63 XIX | librasi da niuna parte, ma da ogni parte si dilibra 64 XX | nemico vincerebbe noi, ma bene un amico. Poniamo dunque 65 XX | generarsi pochi grandi; ma tre, , possono: imperocché essendo 66 XX | e ripetendosi tre fiate , che le ipotenuse e i lati 67 XX | quattro equilateri triangoli, che ogni unione loro ternaria 68 XXI | il tetragono equilatero, nelle parti sue come in 69 XXI | seminali figure son picciole , che noi delle singole parti 70 XXII | dibattendosi, combattendo; é vinto e spezzato: e allora 71 XXII | de' suoi angoli e canti, taglialo; egli ricomponendosi 72 XXII | scaleno d'una grandezza; ma tanti ne vennero piú piccoli 73 XXIII | raccogliersi seco medesimo, li strinse e non lasciò 74 XXIV | dalla fiamma e non arde, ma porge lume agli occhi; e 75 XXIV | sottile porzioncella di terra ch'è piú duro che l'oro, 76 XXV | terra, premuta dall'aria che scioglier non la possa 77 XXV | salata, condensandosi a mezzo che di nuovo la possa sciogliere 78 XXV | sciolgono per acqua, ma per fuoco. Fuoco e aria 79 XXV | passaggio e dissolvendo, la struggono. E cosí terra, 80 XXVI | la ugualità e la pressura li rappigliano. Ma quello 81 XXVI | dirittamente, non è su né giú, ma nel mezzo; e il dintorno 82 XXVII | poco a poco; la contraria, . Quella che si fa agevolmente 83 XXVII | non si sentono e questi , non porgono dolori alla 84 XXVII | dolori alla mortale anima, ma piaceri grandissimi: e ciò 85 XXVIII | e fanno ciò senza modo che la disfiorano e mangiano, 86 XXVIII | aria che sono ivi dentro, le fanno per loro proprio 87 XXIX | non viene odore niuno, ma schietta aria privata d' 88 XXX | particelle proporzionate al fuoco della vista, che 89 XXX | mescendosi, non luce, ma ha colore sanguigno a cagione 90 XXXI | compose questo universo, che fosse uno animale che 91 XXXI | necessità coteste passioni, ebbero fatto l'anima mortale. 92 XXXII | ingegnosamente facendo ch'egli fosse spesso, polito, 93 XXXII | albergata presso al fegato, che essa fa di notte convenevole 94 XXXII | mentre ha la mente franca, ma quando ella legata è per 95 XXXII | divien cieco e ha divinazioni dubbiose, che trarre non 96 XXXIII | specie, e mischiatoli insieme che fossero misurati fra 97 XXXIII | di state geme e irrora, sparge per tutto il corpo 98 XXXIII | fermento acido e salso, ne dedusse la carne molle 99 XXXIII | e carne non fermentata, che riuscissero le due nature 100 XXXIII | ogni uomo il capo, fatto di senso e di mente piú 101 XXXIII | costringendosi e germinando, coperse il capo tutto d' 102 XXXIII | costretta sotto la pelle, vi messe radice. E per lo 103 XXXIII | queste cose, si disseccò e divenne sola una cosa, cioè 104 XXXIV | altra forma e sentimento ch'ella fosse un altro animale, 105 XXXV | giú accosto alla spina, che elle richiudessero in 106 XXXV | bevande, e minuzzandoli li scioglie; e poi menandoli 107 XXXVI | non va in alcuno vacuo, ma caccia dal luogo suo la 108 XXXVIII| singolari parti irrigate, riempiono il vacuo fatto 109 XXXVIII| di loro al cognato suo, riempiono novamente dove 110 XXXVIII| suoi triangoli novelli, li vince, e l'animale, essendo 111 XXXVIII| contro a molti, si rilassa, ch'essi non possano piú 112 XXXIX | che si diparte o viene, recherà ogni ragione di 113 XXXIX | gonfii, e sia chiusa da umore che si levino bolle, le 114 XXXIX | conformemente a natura, ma prende sua sostanza da contrarie 115 XXXIX | Cotesti accidenti del corpo, , son gravi; ma son bene 116 XL | ch'e' non sia di bisogno, ne vien che le parti non 117 XL | storcele, dissolvendo il corpo ch'ella rimane chiusa dal 118 XL | l'altro sangue che rimane torna iscorrevole; subitamente 119 XL | nave legata ivi l'anima, lasciala andare. Quando 120 XLI | midolla sua, che fatta è come albero troppo carico 121 XLI | nientedimeno, non come infermo, ma come di volontà sua malo, 122 XLI | anima e con esso mescendolo, fanno ogni specie di morbi 123 XLII | disputazioni e contese affocandolo, lo strugge; e flussioni 124 XLII | quetare il corpo suo, ma lo muova; e procurando ogni 125 XLII | fargli guerra e morbi, ma procurerà che l'amico stia 126 XLII | vettura quale si voglia, veramente che non istracchi; 127 XLIII | siamo noi piante terrene, ma celesti; e ciò noi diciamo 128 XLIV | alcuno bisogno di piedi, li ebbero fatti gl'Iddii 129 XLIV | immortali, ed essendo compiuto, egli divenne visibile animale


Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License