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| Alfabetica [« »] fatta 4 fatte 2 fatti 3 fatto 26 fattura 1 favore 1 favorirmi 2 | Frequenza [« »] 27 già 27 sonetto 26 due 26 fatto 26 quale 25 all' 25 cosa | Vincenzo da Filicaia Lettere inedite a Lorenzo Magalotti IntraText - Concordanze fatto |
Lettera
1 II | anzi ho creduto aver voi fatto maggior forza a voi stesso 2 II | della stima che ho sempre fatto d'un noie uomo grande, e 3 IV | sopra le mie miserie, mi ha fatto concepire speranza di non 4 IV | e vi giuro che mi avete fatto sbellicar dalle risa con 5 IV | del favore che le avete fatto, ed io sono più che mai 6 V | quale confesso d'averlo fatto. E l'idea è presa da Tansillo, 7 VII | reni. E perchè un male così fatto non vuole impiastri, ma 8 VII | quale mi fa, e mi ha sempre fatto, una bruttissima specie. — 9 VII | quanto nella mutazione che ho fatto alla chiusa del sonetto: 10 X | suo piacimento, e che il fatto mette in bocca il morso 11 XVI | aringo; ancorchè un siì fatto coraggio non sia veramente 12 XIX | contro la Repubblica, fu fatto prigione; ma benchè fosse 13 XXIII | cosa si sia il mio Capitolo fatto da me più per devozione 14 XXIII | superstizione che vi ha fatto mutar quel verso: Occhio 15 XXIV | stecchetto, mi avete poi fatto stravizzare a lettere, che 16 XXIV | vedendo il buon viso che avete fatto a quella mia traduzione. 17 XXV | vostro?~Voi mi dite d'aver fatto un sonetto e un capitolo, 18 XXVI | contro quel vostro sonetto fatto in morte del prior Orazio 19 XXVII | miglior cosa che abbiate fatto, ma dico bene che si conosce 20 XXVII | sonettueccio caldo, caldo fatto per mio passatempo in. occasione 21 XXVIII| quare dubitasti? Voi avete fatto troppo torto a me e troppo 22 XXIX | del dono che me ne avete fatto, ancorchè mal volentieri 23 XXXII | dire che se dopo d'aver fatto un cammino di quattro e 24 XXXIII| mentre i suoi difetti v'hanno fatto dire tante belle cose. Io 25 XXXIV | le sue mascalcie? Detto fatto. Sonetti mal cubati, storpiati, 26 XXXV | gran carità che mi avete fatto, e son tutto vostro, vostrissimo.