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| Vincenzo da Filicaia Lettere inedite a Lorenzo Magalotti IntraText - Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale
Lettera grigio = Testo di commento
1501 VII | dichiarazione del quale sono per soscrivermi, tanto in questo, quanto
1502 XXVIII| vostro sentimento al quale mi soscrivo. Qui si è veduta una canzone
1503 XXIII | così:~Men già dubbiando e sospettando in parte, ~Non però sì ch'
1504 XXII | lingua. E perchè allego a sospetto la vostra affezione, penso
1505 XXVIII| li lodo, essendo pieni di sostanza e di bei sentimenti. Direi
1506 XXXI | siccome il nostro mondo sottolunare non è tutto cognito, e una
1507 XXV | potervi servire, e metterò sottosopra tutta questa mia giurisdizione
1508 VII | piangemmo, non v' abbia subito a sovvenire ch'io parlo di Roma e di
1509 XVI | profano sono certi mostri di sozza figura che non si devono
1510 XXXIV | storpiati, rattratti, e fatti spacciati, venite pure allegramente
1511 I | adultera vil, finchè omicida~Spada ultrice ti svegli, e sonnacchiosa~
1512 | specialmente
1513 XII | Gran Duca preventivamente e specificare i motivi della domanda,
1514 III | avete quasi ogni giorno una spedizione iente e veniente, mi fa
1515 XVIII | guardata in viso. E quanto allo spendere, farò in modo che mi resti
1516 V | piccol tempo crebbe, ~Ch'osi sperar mercè, non mi dà fede.~Una
1517 III | segno di farmene invanire, spererei di esserne invidiato, non
1518 IX | questo componimento. Domani spero di rimandarlo. A Vafrino
1519 XXVII | quasi quasi vi fanno la spia. Quanto poi a quell'epiteto,
1520 XVIII | ultima frenesia, e non vi spiaccia ch'io mi trastulli un poco
1521 XXVII | seta, ma Dio sa come l'ho spiegato. Ditemene il vostro parere.~
1522 XXIX | soglio, ~parendomi che adesso spieghi abbastanza, e che siamo
1523 XIV | Non c'è che dire, finchè spira buon vento, bisogna navigare.
1524 XXV | Modo proprioe di farmi spirare, come dicon le donne, quando
1525 XVI | ambedue con tutto il mio spirito. Addio.~
1526 III | vostri, più del sole assai, ~Splendidi fregi, vi celaste in parte.~
1527 XII | rogante~Sole ille vultum splendidior suum~Fortasse promet me
1528 IX | Ditirambo, e lo trovo sempre più splendido e grande, ma veggo in esso
1529 XXIII | Ma bisogna ch'io dica uno sproposito. Voi dite che l'aura celeste
1530 X | e viene anche a me una spumosa bile in pensare che un abito
1531 VIII | luogo confesso di avere spuntato quasi tutti i ferri della
1532 XXIV | scriverla. Ve la manderò quest' st'altra volta, e la scriverò
1533 XXIII | servizio di questo, e ora stà benissimo, di là da benissimo.~
1534 XXIII | che il corpo.~Fiume che stagnando allaga,~Non corre o passa,
1535 XXVIII| si è veduta una canzone stampata dal Menzini sopra la recuperata
1536 V | antecedenti, non viene da stanchezza, come per lo più si vede
1537 XVII | anapesto è cosa orribile; e stante questa difficoltà, credo
1538 XVIII | voi seguirete a lodarmele, staràò sempre peggio che mai, o
1539 | starebbe
1540 X | Ditirambo con minor lustro. Stasera se non diluvia, sarò all'
1541 VI | piedistallo nuovo a questa statua. Tuttavolta non potendosi
1542 IX | farle talmente crescere di statura, che di nane che erano,
1543 XXIV | tenuto parecchi giorni a stecchetto, mi avete poi fatto stravizzare
1544 XXIII | volo è tal che fin cola si stende,~Ove sol per averne alcun
1545 XXXII | vi sia caduto, ma bisogna stendere un manino per cavanelo fuora.
1546 IV | che paiono due di quelle sterminate travi che vengono dalla
1547 | stiate
1548 XXV | tornerebbe forse meglio fare stillare qui le radiche e mandarvi
1549 XXV | radiche e mandarvi costìi lo stillato in fiaschi.~Ma che medicamento
1550 IV | ha bisogno delle vostre stimabilissime correzioni. La Sig.a Anna
1551 IV | dato la vita con i vostri stimabilissimi caratteri e colle riflessioni
1552 XXIX | senza la mia confessione, stimai meglio di lasciar correre
1553 XIII | agli amici più cari e più stimati qualche memoria di me. Voi
1554 III | considerazione e nel vostro stimatissimo affetto fra tanti altri
1555 XVI | assai di sentire che la stincatura v' abbia tenuto in letto,
1556 XXIV | perchè così incalcettato e stirato, e da ogni parte ben bene
1557 XXXI | ma dirà forse un qualche stitico scrupolosetto: Se il Cav.
1558 XXXIV | fatto. Sonetti mal cubati, storpiati, rattratti, e fatti spacciati,
1559 II | e solo egli conosce le strade che fanno per noi, e però
1560 VII | mano, che con tante sue stranezze, ha ben ella potuto far
1561 XXVI | sentimento d'insolito o di straordinario, e nel proprio suo significato
1562 XXIV | stecchetto, mi avete poi fatto stravizzare a lettere, che fino a tre
1563 XXVI | di due teste, colle gambe stravolte e colla pancia di dietro?
1564 VI | E piangi meco i tanti strazii miei.~Nell'ultimo sonetto
1565 VII | quale, in un panno tosi così stretto, mi ha forzato a ricorrere
1566 I | danno. Ho da maneggiare e stropicciare tant' oro, che non ne ha
1567 XXX | tanto gravi e tanto ~Severi studi a raddolcir col canto, ~
1568 XVI | mano di questo mio nuovo studio, e specialmente le due libertà,
1569 XXX | far voi, di voi maggiore, ~Stupiron l'arti di poter cotanto, ~
1570 XVI | giudizio, sedotto forse e subornato dall'affetto che mi portate.
1571 XXVII | più bella, ma per la più succinta e misteriosa; e godo insomma
1572 | sul
1573 | sunt
1574 XXXV | Giacchè il cognito mondo, che suona un tantin meglio, e non
1575 | suorum
1576 | super
1577 XXIX | soffrono da una donna vana e superba, cioè l'ingiuria del non
1578 XXVI | supercilio emines ~Victor superbo, nec tibi dat vincere est, ~
1579 XXVI | feris, ~Ferisque rursus, et supercilio emines ~Victor superbo,
1580 XXV | sollucherai un poco col superiore Ecclesiastico, e gli lessi
1581 XXI | e non so che diavol di superiorità di genio voi abbiate sopra
1582 XV | ode in versi coriambici supplicandovi di dirmene il vostro parere.~
1583 II | sono stato sì lungi dal supporre in voi debolezza o difetto
1584 X | uccheri,~levando i versi susseguenti, nei quali, a mio giudizio,
1585 | suum
1586 XV | questa materia, e sono tutto svagato intorno all'odi latine,
1587 I | omicida~Spada ultrice ti svegli, e sonnacchiosa~E nuda in
1588 VI | piangemmo e ad ambo insieme~Diè sventura diversa ugual dolore.~Compatitemi
1589 XV | 43.a Tutti erano legati. Svernatuccio il verso; ma è facile la
1590 X | giuro ch'è --una lettura da svogliati e da ghiotti, e viene anche
1591 IX | voi possiate scampare la taccia d'ingegno scialaquatore,
1592 XXV | Al medesimo.~Veggo la tacita pretenzione che avete, ch'
1593 | tal'
1594 | tali
1595 IX | cose più piccole e farle talmente crescere di statura, che
1596 V | d'odio accesi ~Un nemico talor, dall'altro l'ebbe:~Occhi
1597 | talvolta
1598 VII | al taglio e abiurare il Tansillismo nel modo che vedrete. Non
1599 XXXV | cognito mondo, che suona un tantin meglio, e non pare che discordi
1600 VIII | sentenze coll'ascia. Onde non tarderò molto a farmi vedere in
1601 I | il consenta.~Mi messi in tasca senza avvedermene il mio
1602 XVI | non è nè indiscreta, nè temeraria, come voi la chiamate, anzi
1603 V | giustizia sarebbe troppa temerità l'appellarsi, dicendovi
1604 XXXIV | all'Esculapio de' nostri tempi, che poserete subito le
1605 XXIX | mostrarlo, parendomi che il tener celate e sepolte sì belle
1606 XXX | opra di comun lor vanto, ~Tenner consiglio col natio valore;~
1607 IV | grattaticci delle due virgole non tenuti dagli occhi, onde sono contentissimo
1608 XII | tanto, ch'io resto a voi tenutissimo dell'avermegliela fatta
1609 III | e d'arte, ~Forse quà in terra non vedute mai,~In voi già
1610 XXXI | tanti e tanti scoprimenti di terre e mari resta tuttavia incognito,
1611 XXIV | voglio mandare a voi una terribile Ode latina contro ì i traduttori.
1612 XVI | strofa, non quanto alla terza, nella quale passo al Da
1613 VI | secondo verso del primo terzetto~Ambo dunque piangemmo e
1614 XXVI | vostro Capitolo di settanta terzine. Orsù siamo intesi. Addio.~
1615 XXXV | natura. Ma vi sento gridare a testa fin dal Belmonte e dirmi
1616 XXVI | egli forse un mostro di due teste, colle gambe stravolte e
1617 XVII | altra lingua qualche piccola testimonianza della mia prontezza in ubbidirvi.
1618 XVI | mi servo delle parole del testo. — Sopra di questo non ho
1619 | ti
1620 | tibi
1621 IX | così parrà, e quanto al titolo, lo leverei affatto, parendomi
1622 XIX | sotto coperta al Sig.r Av.to Gori, al quale ho già detto,
1623 XVII | mando adesso nuova fantasia, toccante di traverso e come per fianco
1624 VII | fortuna con farle vedere e toccar con mano, che con tante
1625 I | dev'esser contenta,~S'altri toglie del suo, ch'ella il consenta.~
1626 V | mercede, ~Pria che l'aura mi tolga a' cari lidi.~Ma il vostro
1627 XI | stimerete che il sonetto sia tollerabile, lo leggerò forse in Accademia
1628 VII | sonetto: Piangesti Roma, e toltane l'ultima, le accetto tutte.
1629 XIV | abbracciamento al priore, mentre sia tornato di Roma, e un altro al Contino,
1630 XXVIII| Voi avete fatto troppo torto a me e troppo onore alla
1631 XVIII | resti da poter dare alla Toscana qualche gioiuzza o qualche
1632 XXVI | mie frascherie latine e toscane, per adornarne a suo tempo
1633 XXVI | dispiacerebbe. Ma noi altri Toscani non pare che pigliamo mai
1634 XXVI | lo stesso sentimento del Toscano, che ha nel Latino, nè anche
1635 VII | espressione, la quale, in un panno tosi così stretto, mi ha forzato
1636 XXVI | Cotta, dicam? Horatius totam mihi ~Solus videris esse
1637 XXVII | libro, il quale mi suppongo tradotto da lui medesimo, siccome
1638 XXI | io li lodi, ma perchè li traduca. Bisogna nondimeno ch'io
1639 XXI | meritano. Ma quell'avere a tradurli (cosa che non ho mai voluto
1640 XXIV | terribile Ode latina contro ì i traduttori. Nè m' importa punto che
1641 XVIII | non vi spiaccia ch'io mi trastulli un poco colla cetra latina,
1642 XIII | avete un massimo interesse, trattandosi dell'interesse d'un vostro
1643 XXVII | valentuomo, essendovi certi tratti maestri, che vi rendono
1644 XVII | antichi ha voluto usarlo, trattone Catullo, che una sola volta
1645 | traverso
1646 IV | due di quelle sterminate travi che vengono dalla Falterona.~
1647 XVI | seconda libertà, e siccome tremo quando vi mando alcuna delle
1648 XVII | sono già addosso all'ode trentaduesima. Vi supplico di dare un
1649 XIII | è gran consolazione d'un tribolato, il palesare i suoi guai
1650 VIII | comparirò davanti al vostro tribunale,~Qual reo che morte aspetta,
1651 XXI | negativa a lettere d'archi trionfali. Arrivederci quest' altra
1652 XXIII | con più bell'arte, ~Che fu trionfo poi.~Questo discorso che
1653 XXVI | est, ~Nisi triumphes, ne triumphatos premas.~Vis, Cotta, dicam?
1654 XXVI | tibi dat vincere est, ~Nisi triumphes, ne triumphatos premas.~
1655 VII | quella del vostro famoso triunvirato, alla dichiarazione del
1656 XVI | e non sarà la rovina di Troia. In ogni modo favoritemi
1657 XV | accentar questo perfetto così tronco, altrimenti non si distinguerebbe
1658 | troppi
1659 XIX | che da 15 giorni 'n quà si trova in letto con febbre continua,
1660 XXXI | vostro grand'intelletto troverà mille ripieghi per rassettar
1661 XX | Sig.r Paolo Falconieri. Non troverete nella copia la perfezione
1662 XVII | de' più arrabbiati che si trovino in tutta la turba dei versi,
1663 | tuo
1664 XVII | che si trovino in tutta la turba dei versi, perchè l'avere
1665 XVI | alla necessità di dovervi ubbidire.~Vengo adesso ai Coriambici,
1666 XXIX | letteraria, tuttavolta vi ubbidirò. Due peccati mi rimordevano
1667 X | a dispetto della rima in uccheri,~levando i versi susseguenti,
1668 I | braccio al tuo fedel t' uccida.~Aspetto che mi mandiate
1669 XV | piuttosto Nella pubblica udienza.~Strofa 5.a Conveniasi a
1670 XXIX | rispetto, e necessitandola a udir con piacere quelle due massime
1671 V | piedi, e danno giù.~Anzi (udite cosa mirabile) tutto il
1672 VI | insieme~Diè sventura diversa ugual dolore.~Compatitemi e correggetemi,
1673 XXIX | resurrezione delle muse ultimamente mandatovi, e se non me ne
1674 V | di capo il diadema dell'umiltà, colla quale avendovi finora
1675 XXX | inebriaste del Castalio umore.~Onde se a voi del gran
1676 V | mentre di quattordici versi, undici me ne mettete in cielo,
1677 XXX | giovane che sia in questa Università, e però non è punto caricata
1678 XI | deggia, oltre il segno, unqua tragitto. ~Se in una di
1679 | unum
1680 | unus
1681 XXVI | Atque omnes unus provocas, urges, feris, ~Ferisque rursus,
1682 XII | i motivi della domanda, usando in una causa non sua, quella
1683 XII | che non è lecita a me di usar nella propria.~Ma ne attende
1684 XVII | degli antichi ha voluto usarlo, trattone Catullo, che una
1685 XXVII | nel senso, che voi l'avete usato, se non quando me l'avete
1686 VIII | perchè così la febbre m'uscirà da dosso più presto. Non
1687 XXXII | caso nostro, la più vera è uscirne, ma prima di farlo, favoritemi
1688 XII | non sia conveniente, nè utile. Ditemene il vostro giudizio,
1689 V | LETTERA V.~Villa, 10 Settembre 1694. ~
1690 XXII | ego sim minus habens. Ne va del vostro e del mio onore
1691 XXVI | sorda dato alla ferita, che vada l'uno per l'altro, si sta
1692 IX | Domani spero di rimandarlo. A Vafrino si potrebbe dar per compagno
1693 XXIII | sentire cosa più degna, vaga, e poeticamente detta?~Quand'
1694 XXII | dolore di morte, non potendo vagare a mio modo. D'una cosa sola
1695 XVIII | mie cianciafruscole non vagliano nulla, ed eccomi subito
1696 XVI | affatto; e al più al più vale a giustificarmi qualche
1697 XXVII | conosce per fattura d'un valentuomo, essendovi certi tratti
1698 III | leggerla., Orsù, scusatemi, e valetevi di me, che sono, e sarò
1699 XXIX | pian di Cascina o della Valle di Calci. Io vorrei veramente
1700 XXIX | si soffrono da una donna vana e superba, cioè l'ingiuria
1701 III | parte.~Ma or deposto il vano lustro e quella ~Luce di
1702 XVI | toccato il cuore la tanto vantaggiosa sentenza da voi data sopra
1703 XXXI | dar dì me un giudizio sì vantaggioso, dico che non può esser
1704 XXX | come in opra di comun lor vanto, ~Tenner consiglio col natio
1705 XXIX | sapere e quella dell'esser vecchia? Insomma io non mi posso
1706 XXVI | tempo le Gallerie di Mercato Vecchio, mi trovo imbrogliato. Pensa,
1707 XXXV | e andava pensando, se in vece di dire Giacchè il visibil
1708 XXXI | sia stato ancora scoperto, vedendosi chiaramente che nove notizie
1709 VII | Tansillismo nel modo che vedrete. Non so poi, se il rimedio
1710 III | Forse quà in terra non vedute mai,~In voi già vidi, e
1711 XIX | Piangesti Roma, che avete già veduto, e dei due versi doppi,
1712 III | ascose a noi, ~Far di voi vi vegg'io mostra più bella. ~Che
1713 XXV | come dicon le donne, quando veggono che un bambino ha voglia
1714 | vel
1715 XXIX | facendole vedere sotto il velame delle figure quello che
1716 I | dall'Italia, dee giustamente vendicare i torti fatti al medesimo.~
1717 III | volta abbiate pazienza, e vendicatevene col non rispondermi.~Dell'
1718 XXX | poesie di questo Sig.r Abate Venerosi e Cav.re Luca degli Albizi,
1719 | Vengo
1720 | vengono
1721 III | giorno una spedizione iente e veniente, mi fa ben capire che sia
1722 XX | risento una volta, e per non venirvi davanti colle mani in mano,
1723 | venite
1724 | venne
1725 XX | E sono le mie figliuole venti più di quelle di Danao.
1726 XIV | dire, finchè spira buon vento, bisogna navigare. Ma non
1727 I | nome, essendovisi messo il verbo in mezzo. Tuttavolta il
1728 XXIII | Oh qui ringraziatemi, e vergognatevi della vostra superstizione
1729 XXVII | scritto, e ora considero esser verissimo che l'ozio fa gli uomini
1730 XXVIII| bench'io possa dire con verità, che la mattina del 6 Dicembre
1731 XVIII | qualche gioiuzza o qualche vezzo di buccia d'anguille, perchè
1732 XIX | e se l'ho smarrite, sono vicinissimo a disperarmi, non perchè
1733 | vicino
1734 XXVI | rursus, et supercilio emines ~Victor superbo, nec tibi dat vincere
1735 XXVI | Horatius totam mihi ~Solus videris esse contra Hetruriam.~Quanto
1736 III | non vedute mai,~In voi già vidi, e quel che in voi mirai, ~
1737 IX | ei nelle offese ~Quasi a vietato incognito paese,~Far mai
1738 V | sonetti che cominciano con vigore, e poi finiscono tanto morti
1739 | VII
1740 X | fate quel capitale che viì parrà; solo voglio dirvi
1741 | VIII
1742 I | medesimo.~Dormi adultera vil, finchè omicida~Spada ultrice
1743 XXVI | Victor superbo, nec tibi dat vincere est, ~Nisi triumphes, ne
1744 XXIII | battaglia col temere~Non vincesse il fidar, con più bell'arte, ~
1745 XXIII | sì ch'a fronte del temere~Vinta si stese la mia fe' in disparte.~
1746 XXII | rompere il mio proponimento e violentare il mio genio. Ella vi parrà
1747 XXVI | simile in persona di Jacopo Viperaio, e vogliam dire del ciarlante
1748 XV | invio il sonetto. I versi di Virgilio nel 4.° delle Georgiche
1749 IV | due grattaticci delle due virgole non tenuti dagli occhi,
1750 XXVI | ne triumphatos premas.~Vis, Cotta, dicam? Horatius
1751 XIV | Al medesimo.~Eccomi a visitarvi colla mia libertà, che mi
1752 V | chi vel palesi,~Perchè voi vivi abbiate lodi, ed io~Già
1753 II | stesso tempo mortificat et vivificat. Intanto se posso servirvi,
1754 XVIII | Firenze, e perchè ho il vizio nell'ossa, verrò colla sgualdrina
1755 XXIII | sopra me stesso ch'io me ne vò non so dove. Per ubbidirvi
1756 XXIX | che restata da quelle tre voci comincianti per la lettera
1757 XXVI | persona di Jacopo Viperaio, e vogliam dire del ciarlante famosissimo
1758 | vogliate
1759 II | ch'io vi servirò sempre volentierissimo e di buon cuore a misura
1760 XXXV | Paroco et coram bestibus, di volerlo per mio legittimo sposo.~
1761 XXIV | ripararmi dai rigori de' freddi Volterrani. Quanto al viglietto o lettera
1762 XIII | che in simili materie il voto della necessità è il più
1763 XII | te rogante~Sole ille vultum splendidior suum~Fortasse
1764 | vuol
1765 | vuole
1766 | X
1767 | XI
1768 | XII
1769 | XIII
1770 | XIV
1771 | XIX
1772 | XV
1773 | XVI
1774 | XVII
1775 | XVIII
1776 XX | LETTERA XX.~Volterra, 26 Marzo 1696. ~
1777 XXI | LETTERA XXI.~Volterra, 25 Novembre 1696. ~
1778 XXII | LETTERA XXII.~Volterra, 31 Dicembre 1696.~
1779 XXIII | LETTERA XXIII.~Volterra, 26 Gennaio 16961698.~
1780 XXIV | LETTERA XXIV.~Volterra, 28 Gennaio 1698. ~
1781 XXIX | LETTERA XXIX.~Pisa, 25 Aprile 1701. ~
1782 XXV | LETTERA XXV.~Volterra, 13 Ottobre 1698. ~
1783 XXVI | LETTERA XXVI.~Volterra, 3 Novembre 1698. ~
1784 XXVII | LETTERA XXVII.~Volterra, 23 Novembre 1698. ~
1785 XXVIII| LETTERA XXVIII.~Pisa, .. Gennaio 1699. ~
1786 XXXI | LETTERA XXVXI.~Pisa, 16 Maggio 1701. ~
1787 XXX | LETTERA XXX.~Pisa, 9 Maggio 1701. ~Al
1788 XXXII | LETTERA. XXXII.~Pisa, 20 Maggio 1701. ~
1789 XXXIII| LETTERA. XXXIII.~Pisa, 23 Maggio 1701. ~
1790 XXXIV | LETTERA XXXIV.~Pisa, 27 Maggio 1701. ~
1791 XXXV | LETTERA XXXV.~Pisa, 3 Giugno 1701. ~Al
1792 XXI | Primieramente mi trovo capo pieno zeppo d'idee latine, durando ancora
1793 IX | dar per compagno Lesbino o Zerbino, ma considero che quest'
1794 IX | la similitudine non sia zoppa, deve il patto essere correspettivo
1795 XV | versi di Virgilio nel 4.° delle Georgiche sono gli
1796 IX | IX.~Mercoledì, a ore 15 ½ 1695. ~Al medesimo.~La vostra