Resto persuasissimo, non che persuaso, che quel visibil mondo non solamente è ben detto, ma che non si può dire altrimenti, a voler salvare il sistema di questo mondo scientifico, e dico, e mi protesto coram Paroco et coram bestibus, di volerlo per mio legittimo sposo. Ma sapete voi per qual causa io non gli volevo tutto il mio bene? Perchè non mi rendeva buon suono all'orecchio, col quale mi trovo alle volte a cattivi partiti per non poter contentare una certa sua sofistica delicatezza, che degenererà in superstizione, e andava pensando, se in vece di dire Giacchè il visibil mondo, si fosse potuto dire Giacchè il cognito mondo, che suona un tantin meglio, e non pare che discordi dalla vostra Ipotesi, opponendosi agli altri mondi incognito, che si chiedono alla natura. Ma vi sento gridare a testa fin dal Belmonte e dirmi ch'io sono un animale indocile e senza ragione, e però me ne sto cheto, cheto, come l'olio, e non fiato più per cent' anni. Vi ringrazio bene della gran carità che mi avete fatto, e son tutto vostro, vostrissimo. State sano, e datevi bel tempo per me; che non me ne do punto.
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