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| Gabriello Chiabrera Amedeide IntraText CT - Lettura del testo |
II mio fratel, cui la città straniera
Cangiò suo nome, ed appellollo Alcmano,
Si dilettò fin da l'età primiera
Di schermire da' morbi il corpo umano:
Erba non era in giogo alpin, non era
Suco salubre in solitario piano,
Nè pregiate acque di riposto fonte,
Ch'a l'industria di lui non fosser conte.