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| Gabriello Chiabrera Amedeide IntraText CT - Lettura del testo |
LI
Di tanti suoi desir non ben sicuro
Volge in un sol pensier cose infinite;
Al fin va, dove al ciel stellante e puro
Asfaltide diffonde alta mefite;
Quinci si scaglia più che l'ombre oscuro
Per l'ombre oscure a la città di Dite,
E batte in quegli orror non mai sereni
L'ali infette di serpi e di veneni.