| Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
| Gabriello Chiabrera Amedeide IntraText CT - Lettura del testo |
XVIII
Ma se de gli altrui mal non mai digiuna
Fia che la guerra a' miei desir ti tolga,
Al mondo non riman sembianza alcuna
Di peregrino merto, ov'io mi volga;
Tolta da gli altrui guardi, in vesta bruna,
Sarà stanza d'orror che mi raccolga,
In cui sempre di te rivolta al nome
Spoglierò 'l capo mio di queste chiome.