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| Gabriello Chiabrera Amedeide IntraText CT - Lettura del testo |
XII
Nè fu pentito; ebbe Anacarsi in mano
Quinci lo scettro, e con sì gran valore
Il resse poi, che sofferirlo strano
Non parve a Colco, anzi gli parve onore.
Di sua real virtù presso e lontano
Si sparse grido, e n'infiammaro il core
D'ardentissimo amor principi e regi;
Ma si voltò di castitate a i pregi.