| Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
| Gabriello Chiabrera Amedeide IntraText CT - Lettura del testo |
XVII
Ma ci provammo in van; scura mia vita,
Chè de gli afflitti non ha ben la speme;
Pugnai, ma come vedi empia ferita
E le mie forze, e le mie membra ha sceme;
Così carca di pena aspra infinita
Corro languendo inverso l'ore estreme;
Pur del punto mortal prendo diletto
Che porrammi d'Alfange anzi il cospetto.