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| Gabriello Chiabrera Amedeide IntraText CT - Lettura del testo |
XVIII
Così diceva, ed inchinò la fronte
Di dolor grave; e Dardagano allora,
A cui di lei le dignità son conte,
Dolce risponde, e quanto può l'onora:
Donna, mie voglie a te servir son pronte,
Di Panfilia nel regno io fei dimora,
Et ad Alfange il bel vissi devoto,
Fui seco in Perga; non parlasti a vôto.