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| Gabriello Chiabrera Amedeide IntraText CT - Lettura del testo |
XXXI
Ma poco dianzi, quasi ria tempesta,
Amedeo forte a nostri danni è sorto,
E per entro la strage atra e funesta
Il mio fedel, come tu vedi, è morto.
Non mi dannar s'io fremo; in questa testa
Per me si perde non leggier conforto,
Così pronto e veloce ei trascorrea
Ad ogni atrocità, quando il movea.