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| Gabriello Chiabrera Amedeide IntraText CT - Lettura del testo |
L
Tal s'ama strangolare angue squammoso,
L'ali superbe in ver le siepi inchina,
O ver tra fossi ove egli striscia ascoso,
De gl'impennati augei l'alta regina,
Ma di star colà giù sdegna il riposo,
Ch'a le rote del ciel torna vicina
Subitamente, e gloriosa fende
Le nubi avverse, e verso il sole ascende.
FINE DEL CANTO XX.
ANNOTAZIONI
AL CANTO XX.
Argomento del Poeta: «Nel XX. Amedeo ritorna in campo contra Ottomano. Dio manda l'Angelo che scacci i diavoli dalla tenzone.»
Niuna osservazione critica sopra questo Canto si trova nel MS. del Cav. d'Urfè.