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| Benedetto Biffoli Rime IntraText CT - Lettura del testo |
Visto m'avete; e la mie destra mano,
l'ingegno, l'arte e la prava virtute,
sì come ad altri, a voi son quasi mute
per l'essere io da me stato lontano.
Non sarà presto l'andar mio né piano
innel principïar cose non sute,
nel petto mio dal vaglio ancor cernute;
ma non sonerà mai un verbo invano
ne' miei orecchi dalla lingua vostra,
che in terra caggio‹n› come cosa morta,
e lunga isperïenzia virtù mostra.
E l'amor del mostrare or sia la porta
alla mia debol fama in terra nostra.
Ossecro adunque: siate la mie scorta,
sarà la lingua, e la man pronta e lève,
servo legale ancora in parlar breve.