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Giovanni Rosadi
Tra la perduta gente

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A CHI LEGGERÀ

 

Candidi lettori, caste lettrici, che andate per le vie del mondo pensosi di tanti segni d'umanità imbecille, chiedeste mai che gente è questa che un subisso di fortuna o una macchia di natura ha separata da voi?

La sapete custodita in luogo sicuro e vi basta di sentirvi protetti. Non rivolgete uno sguardo di pietà al cancello massiccio che la rinchiude, voi che vi inchinate gravi al passaggio del feretro ignoto, perchè pensate che un giorno sfilerete anche voi alla testa d'un tale corteo, ma vi credete certi di non essere mai rinchiusi oltre quel cancello massiccio.

Eppure tutta questa gente viveva fino all'ora del suo rovescio in stretto commercio con voi. Non è che una breve riga di gente perduta, quella che ha vincoli e costumi e linguaggio a . Il più bel tipo di delinquente ve lo trovate accanto tutti i giorni, nei salotti, nei ritrovi più eletti, all'inappuntabile , nei comitati, al mare, sui monti, nelle valli rigeneranti e lassative, dentro il letto nuziale, tra decorati personaggi e muti servitori. Voi non vi accorgete di lui; tanto meno vi avvedete che la sua discesa nel delitto e la stessa gioia di andare a ritrécine fino in fondo è tollerata, favorita, aiutata da voi.

Mormorate, sì, dei sùbiti guadagni e del fasto maraviglioso dell'uomo dalle grandi iniziative, ma la maraviglia ripiega nell'adulazione e sale all'apoteosi. Siete voi che con questi atteggiamenti vili gli rendete felice l'emergere sulle fatiche discrete e agevole il soverchiare. Siete voi che a' suoi trionfi nel mondo dell'oro invisibile gli movete incontro come a vostro signore e padrone della terra e del mare; voi che gli gettate ai piedi la più stolida fiducia; voi le lustre e gli onori.

Mormorate anche di quella casa dalle ampie sale che paiono basiliche, dalle suppellettili che sono grandi emporii, con tanta profusione di luce, di fantasia, di lavoro. È del re dei filati. Mormorate, mormorate come diamine costui abbia potuto inalzarsi una reggia degna del sire delle leggende; ma quando ci siete dentro e assaggiate anche le zaccherose delizie sotterranee in calici smaltati, allora inneggiate alla nuova maestà del regno plutocratico e vi fate cortigiani. Se non fosse per voi, il re dell'industria romanzesca imiterebbe le virtù di modestia del re d'Italia.

Quando il delinquente non è un trionfatore della vita, ma un misterioso esploratore del suo sottosuolo viscido e promettente utili rifiuti, allora siete meno generosi, ma non più cauti. Il mistero vi invoglia a vedere che cosa c'è sotto. Prima vi lavorate attorno con mille malignazioni pettegole, poi vi scoprite amabili qualità, casi e aspetti commoventi, infine bastanti titoli alla vostra benevola amicizia senza stima. Tra le bazze più discrete costui cercava una dote: l'ha trovata e non tanto discreta. Stretto il nodo nuziale, si scopre che ne ha già stretti tre in terre lontane. Ma quella casa di cui ha levato l'unica gioia d'una mamma bianca non gli sarebbe stata aperta, se prima non fosse passato per la vostra, dove la fanciulla ingenua udì le lodi delle amabili qualità, dei casi e degli aspetti commoventi.

Succedono i rovesci. L'esploratore è smascherato per venturiere già trìgamo, truffatore, ladro, e torna in prigione. Vi entra per la prima volta ma con maggiore infamia l'uomo dalle grandi iniziative, dopo avere smantellato aziende miliardarie e banche e clientele. Gli va dietro il re dei filati col sacco della bancarotta colossale, lasciando a piangere sotto la reggia un popolo di ciechi all'elemosina. Allora ciascun di voi vuol essere stato profeta. Tutti avevan fatto i conti addosso al cantastorie dalle belle idee e al volgarissimo re del filaticcio, benchè ciascuno si lasciasse trascinare nell'imbroglio dall'esempio e dall'autorità dei borsaioli. Perfino le serve avevano capito il venturiere straccione, che si lavava soltanto in casa degli altri e metteva in tasca il sapone. Ma in verità chi di voi non fu anche vittima meritevole, fu complice e fautore del delitto.

Or perchè non rivolgete uno sguardo al luogo sicuro, dove son riposti i vostri idoli spezzati? Non vi punge un senso di curiosità alla trasfigurazione di tante immagini che vi furono familiari? E quelli di voi che sono immuni dall'inganno non sperano vantaggio della conoscenza del delinquente rivelato? Soffermatevi dunque, candidi lettori e caste lettrici, che andate pensosi per le vie del mondo, e guardate di che carne e di che piaghe e di quante pene è fatto questo suo livido cerchio, che vi ostinate a considerare tanto lontano da voi e quasi straniero.

Vedrete gli insani che vi entrano per volontaria scelta, come al chiostro, al rifugio degli eremiti, al regno immortale dei suicidi, col solo voto di breve castità e di rinnovamento. In loro contrasto scorgerete gli inconsolabili che si aprono vie sottili e invisibili con eroica fatica e divina fantasia, per tentarne la fuga. Conoscerete l'amena delinquenza e i suoi ridicoli tipi, tartassati dalla società che si diverte alla loro miseria con la burla delle leggi inutili. Scoprirete i plagiari del delitto, aggirantisi sull'orlo del suo abisso, privi del coraggio di gettarvisi, non forniti della coscienza di aborrirne, aspiratori del fumo che esala di dentro. Nell'arsenale della Giustizia vedrete ravvivarsi e moversi sotto i vostri occhi immagini inanimate, armi, scale, funi, chiavi, grimaldelli, scarpe, vesti, veicoli, ordigni ambigui e oggetti comuni, Che raccontano storie e trame di profondi misteri. Imparerete a conoscere il nome e il caratteristico linguaggio della gente perduta: sì, anche il nome, che rispecchia i gusti e le tendenze della famiglia e per la legge dell'eredità la macchia gentilizia di chi lo porta. Prenderete a distinguere la sua scrittura, giacchè tra la nostra infausta gente è anche questo contrasto, che parlando il delinquente si vale della parola più spesso per nascondere e difendere il malefizio, scrivendo l'adopera sempre col resultato di perdersi e tradirsi.

Poi, sceverando modelli e casi d'umanità delinquente, compiangerete i ribelli alla legge contrastante con la natura, come fa quando finge il frutto del loro sangue per cosa altrui in grazia d'un diritto di giuste nozze rinnegato dalla verità dell'amore. Ammirerete a opportuna distanza i ribelli alla società, persuasi che convenga trasferirne il governo nella macchia per rompere le sue menzogne convenzionali e meglio organizzare le sue spogliazioni fiscali e le legittime violenze. Imparerete a rispettare e temere i tragici, pronti a travolgere nel sangue il ridicolo boccaccevole d'uno scorno coniugale. Vedrete predoni e omicidi in ginocchio, nell'ascetica ossessione di raccomandarsi a qualche santo per il buon resultato di una scellerata impresa. Con grande pietà ascolterete gli elegiaci, che cantano in cupe note di gioia la perversa insania del loro fato. Mediterete sui soggetti oscuri, dubitando se siano vittime o ribelli e misurando la profondità d'un'anima anche mediocre quando affonda nell'ignoto. Forse dissentirete dagli esteti criminali, ma ne intenderete gli appassionati entusiasmi nell'esaltarsi al fascino d'una grande nequizia, così grande da parere bellezza; e perdonerete a un esteta convertito, che alla più raffinata aristocrazia del paradosso e dello snobismo oppose la più semplice e schietta umiltà dell'Evangelio. Infine scorgerete lividi segni di martirio sui corpi che escono dal carcere spogli di vita, e vi convincerete quanto sarebbe umano e civile che penetrasse dentro uno spirito vigile e senza superbia e proteggesse la vita che vi langue come in un mondo a , chiuso al sindacato e alla solidarietà comune, un mondo per il quale Dio è troppo alto e la Giustizia troppo lontana.

Al termine del vario cammino troverete raccolte e chiamate a rassegna queste pallide figure e numerati i segni della natura maligna o dell'invincibile abitudine perversa, che portano sul viso e nelle impronte dell'anima. Nella storia delle loro gesta leggerete il poema dei poemi: combattimenti di giganti come in Omero, turbini di spire visionarie come in Dante, favole e lussurie quali non pensò il Boccaccio, sogni e fantasmi e follìe che non furono mai scritte.

Ricercando l'origine di tanta fantasia del Male e il termine di confronto tra queste anime e voi, finirete per riconoscere la giustizia di una sola separazione da proclamare fra tutti i fratelli della prole umana: infelici e fortunati. Infelici i nati che non sortirono nel nascere la virtù di possedersi; infelici i non morti nella predestinazione a mal vivere, che non ottennero mai il miracolo di rifarsi; infelicissimo il delitto, che sorge dalle stesse radici che ne alimentano l'amaro frutto; fortunata la bontà e la vicenda propizia a preservarla; fortunata la bellezza, la salute, la forza; fortunato l'ingegno e l'estro confidente della gioia.

Ecco la tela su cui ho dipinto di scorcio ma su vivi e palpitanti modelli il quadro dell'umanità. - Uf! ancora l'opera dell'avvocato che imbratta l'arte col suo mestiere! - sospireranno in silenzio e col voto dell'ostracismo i genî immortali, così decretati di loro motuproprio. In verità conosco un'arte senza mestiere, tutta sospesa nel vuoto, che spaccia vento per tempesta, nullaggini intronate di suoni, nonsensi rivestiti d'arroganza, peti confettati. Alla delicatezza di chi fa quest'arte celeste l'uomo di vita sa d'umo, come il contadino sa di sole. Ma l'umanità che io ho vissuto, sofferto e dipinto, non è una specialità dell'arringo, ma tutta quanta l'umanità, una essendone l'origine, un solo il fondo: il delitto non è che la tragedia o la mite caricatura dell'umanità. E di che altra materia si è mai fornita l'arte se non di questa, unica, eterna? E di dove susciterà le passioni profonde e le anelanze sublimi, i sogni e gli ideali più lontani, il piacere e il dolore che abitano il mondo, le follìe, i delirî, la morte, se non dalla vita?

Lo so, la materia non è l'arte. Ma quando è còlta dalla potenza del vero e respirata nella mischia della vita, non immaginata e finta nei romiti osservatorî dei senza-mestiere, allora è già in fermento d'arte ed è pronta per il tocco privilegiato dell'artista. Chi l'ha plasmata ha lavorato per lui; non ha faticato invano.


 

 

 




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