Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Giovanni Rosadi
Tra la perduta gente

IntraText CT - Lettura del testo

Precedente - Successivo

Clicca qui per nascondere i link alle concordanze

III.

 

Togliergli il suo posto al sole: ecco l'onta che si fa al carcerato. E negare all'uomo il suo posto al sole val quanto prendergli quello che non gli si può dare. Così diceva anche Diogene a chi gli faceva ombra davanti alla botte. I nostri penitenzieri non sono intelligenti, non mostrano molta fantasia col circoscrivere il sistema di punire ai soli mezzi carcerari. Non erano peggiori a Roma le pene ad metalla, perchè all'aperto. Sarebbero mille volte migliori da noi quelle del proficuo lavoro in colonie agricole e sopra terre incolte.

Sentirsi stringere i polsi tra i ferri è tale affronto a un animo educato alla dignità della vita, che il torpore del sangue e il marchio nelle carni non dileguano più dalla fantasia umiliata. Un gentiluomo arrestato per delitto d'impeto e non disonorevole, non seppe mai vincere l'abitudine contratta di stropicciarsi i polsi per l'ostinata illusione. Fortunatamente l'affronto è breve e si svolge nel ciclo dei dolori estremi. Ma vedersi chiuso fra strette e sordide pareti, su cui non riposano ma rimbalzano i lamenti e gli sguardi attoniti, con l'inciampo in terra di quella suppellettile che irride alle intimità domestiche lasciate alla balìa degli indiscreti, col solo esercizio di misurare a passi brevi e mille volte ripiegati su stessi l'immensità della rovina, sibillante nell'orecchio il rumore dell'urbe che diffonde il malefizio condannandolo, chiuso ogni adito a mandar fuori una discolpa ed a riceverne un segno di rimpianto, è agonia incomparabile che nessuna giustizia di pena, nessuna ragione d'accusa basterebbe ad agguagliare. E però l'orrore al carcere è istintivo, e istintiva la fuga.

Lo stesso delinquente nato non può intendere tollerare, per la sua natura prettamente insocevole, questo massimo sacrifizio di a favore della bella e felice famiglia sociale. Non s'adatta a renunziare alla libertà chi ne ha fatto sempre uso così sfrenato da dimostrare di non volerne deporre mai la sua parte nel fondo comune. E però l'istinto della fuga è universale e ugualmente irresistibile nel carcerato. Tanto è vero che le leggi dell'ultimo secolo gli hanno concesso l'impunità se evade senza far violenza o rottura.

 

 

 




Precedente - Successivo

Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License