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Giovanni Rosadi
Tra la perduta gente

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II.

 

Nelle prime ore del mattino l'asceta si presentava alla questura. Era lacera e macilenta e teneva per mano un bambino, un altro più piccolo portava in braccio, altri due maggiori si stringeva alla sottana. Incontratasi in una guardia, diceva:

- Ho ammazzato mio marito e questi erano i nostri figlioli.

Consegnarsi alla polizia e farsi arrestare, qual era il proponimento di quella donna, non è l'impresa più facile e spedita. La guardia consigliò la donna a trattenersi sulla porta intanto che sarebbe andato a svegliare il brigadiere; venuto il brigadiere, disse che bisognava chiamare il maresciallo; sopraggiunto tra il sonno e la rabbia, il maresciallo osservò che era affare del delegato. E così trascorse tanto tempo quanto sarebbe bastato alla donna di pentirsi, non dico di avere ucciso il marito, ma di essere andata a raccontarlo alla polizia.

- Ah, avete il coraggio di venire anche a quest'ora! - gridò il delegato quando si vide davanti la donna. - Avete preso a venire anche prima di giorno a piangere delle solite carezze del marito. Andate! Non posso farvi nulla.

- Mi ha sempre detto così.

- Ebbene, andate! - Uno sbadiglio sgarbato interruppe una più sgarbata ingiunzione sulla bocca dilatata di quell'uomo, tenuto per dovere del suo ufficio a vegliare quella notte. Poi riprese masticando: - L'ho sposato io, il vostro marito? Voi ve lo siete preso e voi fatene quel che volete.

- L'ho ammazzato.

A queste parole il funzionario notturno si stirò per largo e per lungo, contrasse più volte la fronte come per dislogare la piccola massa del cervello intorpidito, si stropicciò gli occhi, li spalancò e scòrse che la donna aveva bagnate di sangue le vesti, e si persuase che questa volta era venuta "per qualche cosa da verbale". E infatti si accinse a compilare un lungo e prolisso verbale, dove concludeva che Augusta Gazzeri, da Firenze, di ventotto anni, maritata al calzolaio Alessandro, suo cugino dallo stesso casato, aveva nella notte scorsa ucciso il marito, configgendoli tutta una coltella nel collo mentre dormiva nel letto nuziale. Quindi, tolta con sè una scorta di guardie, si indirizzò alla via Pellicceria, al luogo del delitto.

 

 

 




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