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| Giovanni Rosadi Note in margine IntraText CT - Lettura del testo |
IL MUTILATO.
Chi guidava l'automobile vide nel mezzo della strada un uomo tendere una gamba sotto le ruote della carrozza che avanzava e ripiegare l'altra, come si inginocchiasse davanti al pericolo imminente.
Accortosi di non avere scansato l'ostacolo, raddoppiò la corsa, intanto che il capo velato di un'esile viaggiatrice si eresse e poi piegò. Ma un giovane destro si aggrappò di dietro alla carrozza e si lasciò trasportare gridando:
- Ferma ferma! Hai ammazzato mio padre.
L'automobile correva correva, finchè si fermò. Chi guidava, lasciato il volano, levò dal portafoglio mille lire e le offerse al giovane destro dicendogli:
- Tieni, va' a soccorrere tuo padre.
- E non saranno queste sole! - soggiunse la voce commossa dell'esile viaggiatrice, mentre il giovane tornava indietro.
Infatti all'indirizzo dell'automobile 25-999 furon poi chieste e ottenute altre cinquemila lire per la ragione che all'uomo inginocchiato sulla strada era stata risparmiata la vita ma troncata una gamba.
Nondimeno la giustizia doveva dire la sua ultima parola dinanzi a un caso di ferimento grave per imprudenza. Chi guidava l'automobile si tenne nascosto e lontano per evitare il proprio arresto. Invece la viaggiatrice, tornata sola in città, dovette invigilare in continua ansia le vicende dell'accusa sospesa sul capo dell'amico fuggiasco.
Finalmente potè mandargli la notizia definitiva per telegrafo:
- Processo chiusosi ora con la perizia di un legnaiolo che ha detto non valere la gamba più di una lira perchè di legno appena lavorato. Vieni.