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Francesco Vettori
Scritti storici e politici

IntraText - Concordanze

città

    Scritto
1 I | innovazione che fu nella Città.~1519 A primo d'agosto, 2 II, 1 | sono stato, e non solo le città e castelli, ma li borghi 3 II, 1 | battaglioni, sia a proposito della città nostra o no».~Lui mi rispose 4 II, 1 | onorevole et utile per la città nostra. E ponendo da parte 5 II, 1 | lui voleva mantenere la città e che quelli che erano amici 6 II, 1 | guastare e dissipare la città, come quello che non si 7 II, 1 | quando è passato per la città vostra, a estinguere e levare 8 II, 1 | Verona cavalcando, lasciai la città a man destra, et ebbi per 9 II, 1 | Trento, la quale è piccola città posta in sull'Adice, ma 10 II, 1 | bestiame. Signore della città, et in temporale e spirituale, 11 II, 1 | dicono quelli del paese. La città non è forte né di mura né 12 II, 1 | diventerebbe patrone della città.~Arrivai, come ho detto, 13 II, 2 | borgomastro e consiglieri della città, e subito aver pregato lo 14 II, 2 | chi andrà essaminando la città nostra troverrà esser così.~ ~ 15 II, 2 | cittadino principale della città nostra a' tempi suoi, e 16 II, 2 | riposare e mi disse che quella città era alli confini de' Svizzeri, 17 II, 2 | ordinato una repubblica.~Ha la città da una parte il lago, che 18 II, 2 | principio di detto fiume. È città famosa pel Concilio che 19 II, 2 | E si congregò in detta città il Concilio perché, avendo 20 II, 2 | secolari d'Alamagna. La città non è molto grande, ma bene 21 II, 2 | Imperatore stette in quella città. Il padrone dello alloggiamento 22 II, 2 | costumi d'uomini e varie città. Era stato in Italia, ma 23 II, 2 | oratori delle comunità e città imperiali d'Alamagna, le 24 II, 2 | imperiali d'Alamagna, le quali città sono assai. E la lega di 25 II, 2 | Mediomatrix, è una buona città vicina al paese dello Reno. 26 II, 2 | quantità d'uomini in quella città, vi accadeva tutto giorno 27 II, 4 | quali si truova non solo la città nostra, ma tutta Italia, 28 II, 4 | Italia et altrove, molte città a sacco e fuoco andorono, 29 II, 4 | cumulavano per potere aiutare le città e principi della lega di 30 II, 4 | Italia perché e' principi e città cominciavono a mandare le 31 II, 4 | Augusta per vedere quella città, che in vero merita d'esser 32 II, 4 | la quale è grande e bella città, posta in piano, con fossi 33 II, 4 | case et ordinate strade. La città è governata da buone legge 34 II, 4 | ne faccino segno.~Questa città, che vedete sì grande, è 35 II, 4 | altra volta sarà una altra città.~ ~ ~<SC. I> ~Paulina, Constanzia.~ ~ 36 II, 5 | molti uomini e veduto molte città. Ma a volere che questo 37 II, 5 | soprastare più un giorno in una città, non può, per vederne una 38 II, 5 | stare quindici in una città, andar per terra, andar 39 II, 5 | li passi de' fiumi né le città, ma fuggendosi del continuo, 40 II, 5 | si riordinò alquanto la città: uomo certo buono e prudente 41 II, 5 | dir sua, ma della misera città, non permesse che lui o 42 II, 5 | rimedio alla salute della Città. Preponendosi poi nel Consiglio 43 II, 5 | come ambasciadore della Città avea parlato al Viceré dopo 44 II, 5 | rabidi inimici non solo nella città, ma nelle proprie case, 45 II, 5 | fuori, si partirono della città e ne menorono le donne e 46 II, 5 | discostasse, la mala fortuna della città lo ritraeva da fare quello 47 II, 5 | piedi et a cavallo nella città et alloggiarli, il che generò 48 II, 5 | suscitassino qualche tumulto nella città. Alli 31 di agosto quattro 49 II, 5 | partito e non tenesse la città in pericolo di andare in 50 II, 5 | dovesse seguire la ruina della città, fu contento licenziarli. 51 II, 5 | cavallo per partirsi della città.~Ma faccendoli [11v] Niccolò 52 II, 5 | secondo li ordini della Città, dove si pensò subito comporre 53 II, 5 | Salviati e Paulo Vittori. E la città si ordinò in quello tumulto 54 II, 5 | due mesi: e si ridusse la città, che non si facea se non 55 II, 5 | si sia fatto capo della città, perché è città popolata 56 II, 5 | capo della città, perché è città popolata assai e sonvi di 57 II, 5 | ragione; che vi sia in molte città canonicati ricchissimi de' 58 II, 5 | piglia il governo della città, o per forza o per ingegno, 59 II, 5 | superiore e tenne occupata la città per forza tanto quanto volle. 60 II, 5 | preso il governo della sua città e sia buono, come non si 61 II, 5 | uno vero signore di una città, ancora che abbi la investitura 62 II, 5 | fu gran cosa che in una città, alterata tanto di governo 63 II, 5 | franzese veniva verso quella città, et ancora che non avessino 64 II, 5 | diligenzia alle cose della città: che la iustizia fusse amministrata 65 II, 5 | reputavano che il bene della Città consistesse in estendere 66 II, 5 | i Lucchesi, che hanno la città forte, ben munita e d'accordo, 67 II, 5 | offendere noi che abbiamo la città debole, poco provvista e 68 II, 5 | volle la signoria della Città, come era solito avere Luigi.~ ~ 69 II, 5 | in fatto e ne richiese la città. Lorenzo, vedendo il consiglio 70 II, 5 | era grande preiudizio alla città, sì per i molti mercanti 71 II, 5 | essercitarsi in faccende, quando la città fusse contro a Francia; 72 II, 5 | contro al re di Francia, la città non avesse a incorrere la 73 II, 5 | preso di capitano, perché la città non avessi spesa né di lui 74 II, 5 | molesta, che dare spesa alla città. Pure, costretto dal comandamento 75 II, 5 | fu di tanto danno alla città di Firenze, che saria difficile 76 II, 5 | quel tempo, era in quella città et amato e riverito.~ ~1521 ~ 77 II, 5 | partito di Spagna, molte città presono l'arme non contro 78 II, 5 | principi batterono quando una città e quando un'altra, di qualità 79 II, 5 | grazia, sì per essere la città per l'ordinario inclinata 80 II, 5 | che si ricercono in una città faziosa e dove s'aspetti 81 II, 5 | non poteva nuocere alla città, né chi v'era drento ne 82 II, 5 | che non fussi soccorsa la città di Rodi, la quale in quel 83 II, 5 | che potettono. E così la città et isola di Rodi venne in 84 II, 5 | Milano e, non facendo la città alcuno movimento, vi s'accampò. 85 II, 5 | preporre al governo della città. Però il Papa chiamò uno 86 II, 5 | doveva tenere a governare la città, e che a lui non s'avessi 87 II, 5 | onorevoleutile per la città che a governo d'essa fussi 88 II, 5 | non arebbe affezione alla città; e che se voleva mandare 89 II, 5 | mezzo lasciassi governare la città a' cittadini col fare uno 90 II, 5 | potrebbe disporre della città et a' cittadini parrebbe 91 II, 5 | parlamento, ché trovorono quella città quasi abbandonata. Ridussonsi 92 II, 5 | stessi tanto intorno a quella città, che la pigliassi col batterla 93 II, 5 | volendo ridurre quella città a un governo da poterne 94 II, 5 | imbarchino altri e poi, avendo la città sicura dal sacco, si ritirino 95 II, 5 | alterazioni che ebbe quella città, Alessandro Bichi vi era 96 II, 5 | e ricchi e si ridusse la città a essere imperiale e ghibellina, 97 II, 5 | obsidione, gnene dettono. E la città, per detta ritirata del 98 II, 5 | ridotto in termine quella città che, quanto alli uomini 99 II, 5 | avevono ridotto quella povera città in termine che nessuno uomo 100 II, 5 | pondo del governo della città, cominciorono a dubitare, 101 II, 5 | portavono, et ancora perché la città non si poteva discostare 102 II, 5 | certa e di quella della città s'aveva poco da dubitare. 103 II, 5 | bene Roma era la più ricca città d'Italia, lui era venuto 104 II, 5 | lasciò alla guardia di quella città Antonio di Leva, et egli 105 II, 5 | poteva rimediare perché la città non aveva tempo a provedersi 106 II, 5 | fussino capitati male, e la città era ridotta in tanta estremità 107 II, 5 | che certi giovani della città, cognoscendo che il duca 108 II, 5 | ventisette, si levò tumulto nella città, chiusonsi le botteghe e, 109 II, 5 | subito tornorono nella città e chiamorono e' fanti tenevono 110 II, 5 | soldati e drento e fuori della città, che sarebbe impossibile 111 II, 5 | pensavano d'assentarsi dalla città, pure volevano stare a vedere 112 II, 5 | fare ripari drento alla città, et intendendo ancora quella 113 II, 5 | per tempo alcuno andassi città a sacco, di quelle che s' 114 II, 5 | spesa insopportabile alla città essausta, e che il Cardinale 115 II, 5 | sendo stato assente dalla città, rispetto alla peste, e 116 IV | uomo può sapere, fu nella città nostra grande novità per 117 IV | dissi, a Volterra, quella città dubbia e sospetta molto 118 IV | re Ferrando fu mossa alla città nostra grande e pericolosa 119 IV | pericolosa guerra, e la città, avendosi a difendere, e 120 IV | Era in quel tempo e nella città e ne’ campi la peste grandissima, 121 IV | di ignominia grande alla città nostra, e molto facile a 122 IV | alla Lega era rifuggito. La città nostra deliberò aiutarlo; 123 IV | Posata questa guerra e la città posandosi, alle sue private 124 IV | morto il conte Girolamo e la città rivolendo Piancaldoli, che 125 IV | eccellente e per governare la città drento e per ministrare 126 IV | potere meglio solidare quella città, parve a chi governava la 127 IV | Romagna, la quale tiene la Città nostra, era in grande disunione, 128 IV | omicidi assai; per questo la città diliberò di comporre inanzi 129 IV | che vedeva la rovina della città, e ch’e’ Franciosi venivano 130 IV | nel qual tempo, sendo la città in grande angustie e pericoli 131 IV | nel tempo che Italia e la città nostra era in grande tribolazione, 132 V | fortuna e partirsi della città acciò che quella avessi 133 V | zii e lui tornorono nella città, dove usò tanta umanità 134 V | Firenze per ordinare nella città un modo di vivere come quello 135 V | erano convenienti in una città come Firenze, non le tollerassi 136 V | Egli, dubitando che la Città non fussi stretta dal Papa 137 V | pericoloso e dannoso per la Città, acconsentì alla madre di 138 V | né pigliare danari dalla Città, perché gli bastava con 139 V | di gente d’arme, ma una città ordinatissima pareva. Et 140 V | sua fu di danno assai alla città nostra, ma non è ancora 141 VI | dare la battaglia a quella città et ottenerla, subito papa 142 VI | E benché amassi assai la città di Firenze, amava più sé 143 VI | non sono stato in questa città quaranta anni sono, né posso 144 VI | tenere lo stato in questa città et è necessario che chi 145 VI | tenere lo stato in questa città, sono uomini ambiziosi, 146 VI | inordinati desideri in questa città, se non si vagliono dello 147 VI | pascono delle dignità della città né in quelle hanno fine 148 VI | con danno e disonore della città. E benché li fussi ricordato 149 VI | seguitava in fare spendere la città senza discrezione. E da 150 VI | fortificare un campo come una città, pensando di consumare lo 151 VI | più tempo e pigliare una città vicina al dominio de’ Veniziani, 152 VI | republica, ch’è ora nella città, ti piace.~Basilio: Se io 153 VI | bene assoluto, che se la città nostra non amplia di dominio 154 VI | dugento anni in qua che la città nostra cominciò a crescere, 155 VI | Né credere che in questa città sia uomo che pensi a vivere 156 VI | mondo e far diventare la città di Roma, non serva, ma stiava 157 VI | essercito, che guastassi la città et il paese, et esserne 158 VI | per li preti, che quella città potessi indugiare a capitar 159 VI | Furlì; e ridusse dette dua città in sua potestà e prese la 160 VI | trattato per fare in questa città maggior confusione, e li 161 VII | Padova, oltre all’altre città, fedele forte e ben munite 162 VII | si perdessino, hanno la città di Venezia nel mezzo dell’ 163 VIII, 1| quanti nimici abbiamo nella Città e di che qualità. Et essaminando 164 VIII, 1| d’onore e d’utile della Città; e’ quali non è possibile 165 VIII, 1| darli loro.~Restono nella Città li artefici minuali, che 166 VIII, 1| fece don Ferrando con la Città, promisse conservarli la 167 VIII, 1| quello ch’e’ vuole, et alla Città resti questo nome vano di 168 VIII, 1| alla conservazione della Città e nostra che ridurre li 169 VIII, 1| esser signore in fatto d’una città come questa e d’un paese 170 VIII, 2| principe assoluto della città, è necessario che quella 171 VIII, 2| magistrato antiquato nella Città, et, a poco a poco, si ha 172 VIII, 2| li Signori, ci sarà nella città da pascere molti uomini; 173 VIII, 3| di quelli saranno in la città, e, così adunati, vinchino 174 VIII, 3| Signoria non si trovassi in la città o si trovassi in altro occupato, 175 VIII, 3| deputati per riordinare la città.~ ~ ~ ~ 176 VIII, 4| RIORDINARE IL GOVERNO DELLA CITTÀ DI FIRENZE~DOPPO L’ASSEDIO.>~ ~[ 177 VIII, 4| meschinità, l’assai, sendo la città in tanto disordine, la disordinerebbe 178 VIII, 4| privilegio concesso a questa città dal Serenissimo Imperatore. 179 VIII, 4| occorrere non essere nella città o, se fussi in quella, essere 180 IX | d’Arno e li ripari della città [30v] come a loro, o li 181 IX | subdito o abitante nella città, nel contado o distretto, 182 App, 1 | bene universale di questa città?~Risposta :~­ Sì che si 183 App, 3 | nel trattare le cose della città, fuori in su la milizia 184 App, 3 | et anche il supremo della città, gli lascio indietro) prima 185 App, 3 | mutare il governo della città in una sua villa chiamata 186 App, 3 | suscitassero qualche tumulto nella città. E trovato il gonfaloniere 187 App, 3 | 1502, quando si riordinò la città, gli dissono che era necessario 188 App, 3 | partito e non tenesse la città in pericolo di andare in 189 App, 3 | seguire la rovina della città, fu contento rilasciarli. 190 App, 3 | come imbasciadore della Città aveva parlato al Viceré 191 App, 3 | rabidi inimici non solo nella città, ma nelle proprie case, 192 App, 3 | fatto prudentemente alla città.~ ~Crebbe per questa legazione 193 App, 3 | deliberò di condurre nella città molti soldati per fare quivi 194 App, 3 | partito di uscirsi della città, giudicando che non poteva 195 App, 3 | molta autorità e fu alla Città di molto gran giovamento, 196 App, 3 | tutti insieme in nome della Città, che egli fussi venuto al 197 App, 3 | fra il re di Francia e la città rispetto a’ Medici, Francesco, 198 App, 3 | dei più qualificati della città, avendo anche l’occhio ad 199 App, 3 | loro del modo di regger la città di Firenze poiché egli, 200 App, 3 | potrebbe disporre della città, et a’ cittadini parrebbe 201 App, 3 | Francesco molto utile alla città perché, nel tempo che l’ 202 App, 3 | di Borbone, seguì nella città grandissimo sollevamento, 203 App, 3 | e forse il sacco della città, se Francesco, che anch’ 204 App, 3 | quando egli stava nella città, la sua openione era sempre 205 App, 3 | Medici prese il governo della città, volle che Francesco si 206 App, 3 | con il supremo anche della città, il quale egli ebbe più


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