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1 II, 1 | canonico da Trento che andava a Roma per espedire certe sue bolle; 2 II, 1 | certi tedeschi che a piè da Roma venivono, [12v] co' quali 3 II, 1 | causa che mi fa partire da Roma, ti dirò che noi dello Reno 4 II, 1 | della fede. Io sono stato a Roma più anni et ho visto la 5 II, 1 | bene che lo lasciassi ire a Roma perché potrebbe in molte 6 II, 1 | ottenne dal Re di venire a Roma, dove io m'acconciai con 7 II, 1 | considerato la vita teneva in Roma, si poteva persuadere d' 8 II, 1 | altra che fussi di qua a Roma; ma ti voglio dire la causa 9 II, 2 | Il Legato, avendo a ire a Roma per faccende, cavalcò in 10 II, 2 | in su che è vivuto poi a Roma dolcemente. Né io presi 11 II, 2 | cardinale, si trovava allora a Roma, il vescovo di Constanzia, 12 II, 4 | Quanti pessimi tiranni in Roma [59v] si viddono! Quanti 13 II, 4 | Quanti scelerati e pazzi in Roma dominorono! Quante volte 14 II, 4 | Gotti e Longobardi! Et essa Roma, da loro presa, fu in tutto 15 II, 4 | d'Erbipoli, che andava a Roma, et uno prete da Santes 16 II, 4 | Paese Basso che veniva da Roma, dove era stato un tempo 17 II, 4 | cappellano di molte cose di Roma e, sendovi stato altre volte, 18 II, 4 | molto lodava la corte di Roma, come è costume di tutti 19 II, 4 | cappellano, che mal contento da Roma si partiva, dannava il Papa, 20 II, 4 | modo che io dirò.~Era in Roma uno scrittore appostolico, 21 II, 4 | conviti e l'accompagnava per Roma, onde il cameriere pose 22 II, 4 | certi luoghi solitari di Roma. E, monstrandoli una erba 23 II, 4 | più felice innamorato di Roma.~E pensando alla virtù di 24 II, 4 | essere assueto qualche anno a Roma non li andassino le donne 25 II, 4 | che vedete sì grande, è Roma perché quivi intervenne 26 II, 4 | Io non credo che in tutta Roma né in tutta Italia si potessi 27 II, 4 | che mi sono condotto in Roma pensando con l'arte mia 28 II, 4 | Ulrico el quale da tutta Roma è amato et è tenuto un vero 29 II, 4 | trionfare più che uomo di Roma, favorito, amato, roba a 30 II, 4 | si mette andare per tutta Roma a mezzanotte.~Ferrando: 31 II, 4 | malcontento ma, sendo sì presso a Roma, diterminai condurmi qui 32 II, 4 | tarda et io poco pratico per Roma, mi stetti con lei; e questa 33 II, 4 | ho cerco più mesi fuor di Roma et in Roma molti giorni; 34 II, 4 | mesi fuor di Roma et in Roma molti giorni; e la cagione 35 II, 4 | non viddi mai se non in Roma. Se siete miei zii tanto 36 II, 5 | licenzia al priore d'andare a Roma per voto. E quivi condotto, [ 37 II, 5 | che li altri, ne andò a Roma con detta cedola et accusò 38 II, 5 | vincitore o fuggirsi di Roma, essi, consumando il tempo 39 II, 5 | Firenze et uno spagnuolo a Roma, per il re Ferrando, i quali 40 II, 5 | diventò dittatore e signore di Roma; e così sono seguiti dipoi 41 II, 5 | futuro, che lo condusse a Roma. Et intervenne nel Concilio 42 II, 5 | Ferrara.~E fatto venire a Roma Alfonso da Esti, duca, sotto 43 II, 5 | cardinali, che n'erano allora in Roma ventidua, e perché pareva 44 II, 5 | letizia di tutti li uomini di Roma, che non si potrebbe esprimere, 45 II, 5 | profitto ne traeva la corte di Roma delle cose beneficiali, 46 II, 5 | Ieronimo Vic, oratore a Roma per Ispagna, e ne scriveva 47 II, 5 | in che reputazione era in Roma uno parente di uno papa, 48 II, 5 | con mille rispetti et a Roma non ne avea avere uno al 49 II, 5 | farlo, perché già era ito a Roma e quivi si voleva stare, 50 II, 5 | vendere le loro mercantie a Roma et altrove, e che si rispiarmassino 51 II, 5 | predato il paese, ricorsono a Roma a dolersi al Papa et a' 52 II, 5 | Giuliano suo fratello in Roma, con avere lasciato il governo 53 II, 5 | pontificato era venuto a Roma et era suto veduto volentieri 54 II, 5 | prima a Firenze e poi a Roma; e Lorenzo seguitò Francesco 55 II, 5 | Papa, prima che fusse a Roma, fu ricerco dal duca di 56 II, 5 | Guido Ubaldo, andasse a Roma e raccomandasse al Papa 57 II, 5 | già in Romagna quando a Roma se ne ebbe notizia vera.~ ~ 58 II, 5 | da per sé. Lorenzo era a Roma, malato di doglie che lo 59 II, 5 | Moncada; e Francesco mandò a Roma monsignor dell'Escù, fratello 60 II, 5 | guerra fuora, ma ancora in Roma, perché scoperse una coniurazione 61 II, 5 | Emanuel, oratore per Cesare a Roma, e da Ieronimo Adorno, genovese, 62 II, 5 | genovese, che faceva in Roma le faccende del cardinale 63 II, 5 | pontificia, distante da Roma cinque miglia. E qualcuno 64 II, 5 | sequente si condusse in Roma et il primo di dicembre 65 II, 5 | Nel suo pontificato, in Roma, non fu peste, non penuria 66 II, 5 | uficiale, che moriva in Roma. Leone s'astenne da tutte, 67 II, 5 | pontefice, crescessi in Roma il terzo del popolo.~Se 68 II, 5 | buono animo. Poi se n'andò a Roma per trovarsi alla creazione 69 II, 5 | cardinali che si trovorono in Roma entrorono in Conclavi. La 70 II, 5 | forse la più ricca dopo Roma.~Alloggioronsi e' Cesarei 71 II, 5 | mare a Genova e di poi a Roma, dove era cominciato la 72 II, 5 | fece il Papa a venire a Roma e la freddezza sua, poi 73 II, 5 | duca di Sessa, oratore a Roma, don Carlo della Noi, viceré 74 II, 5 | il cardinale de' Medici a Roma; e tutti li signori sopradetti, 75 II, 5 | della parte franzese di Roma, operorno che Adriano fece 76 II, 5 | de' quali stette undici a Roma. E nuoce tanto l'aria di 77 II, 5 | E nuoce tanto l'aria di Roma a chi non vi è assuefatto, 78 II, 5 | poco tempo, et era nuovo in Roma, che non si può fare vero 79 II, 5 | nuovo et in Corte et in Roma, era da ciascuno ingannato.~ 80 II, 5 | men temerlo. Andorono a Roma, secondo l'uso, dieci oratori 81 II, 5 | Nella stanza feciono in Roma detti oratori, Clemente 82 II, 5 | quali allora si trovavono in Roma; e pregò che ciascuno dicessi 83 II, 5 | credette. Andò dipoi verso Roma et entrò nelle terre delli 84 II, 5 | terre delli Orsini, presso a Roma. Il Papa era confortato 85 II, 5 | mesi inanzi era partito di Roma sdegnato col Papa, perché 86 II, 5 | spendere per tenere fanti in Roma e nelle terre di confini 87 II, 5 | stato quattro anni oratore a Roma per Cesare, e, quando cominciò 88 II, 5 | potere tornare a curarsi in Roma, dove in pochi giorni morì.~ 89 II, 5 | figliuolo di Prospero, [50v] in Roma, et appiccò pratica con 90 II, 5 | fanti, che gli restavono in Roma, gli mandò a Andrea Doria 91 II, 5 | e don Ugo, vennono verso Roma. Et in un dì et una notte 92 II, 5 | e giunsono alle porte di Roma a' dì dicianove di settembre, 93 II, 5 | intendendo ch'el popolo di Roma, sendo stato giunto sprovisto, 94 II, 5 | subito le genti e lascerebbe Roma libera, ma che della osservanzia 95 II, 5 | Papa, vedendo il popolo di Roma stare a vedere il giuoco 96 II, 5 | confusione di qualità che Roma andassi tutta in preda, 97 II, 5 | che il caso successo a Roma de' Colonnesi li avessi 98 II, 5 | Modona, Vitello venne verso Roma e Giovanni de' Medici [solo 99 II, 5 | no, e sendoli ancora in Roma gridato nelli orecchi da 100 II, 5 | Alessandro Vitelli verso Roma e circa tremila fanti, tra' 101 II, 5 | Svizzeri, e ne soldò in Roma insino in cinquemila e li 102 II, 5 | erono venuti con loro in Roma. E nondimeno mandò l'arcivescovo 103 II, 5 | provedere danari perché, se bene Roma era la più ricca città d' 104 II, 5 | verso il Regno et intorno a Roma dai Colonnesi, cognoscendo 105 II, 5 | non avendo danari né a Roma né a Firenze, la fece volentieri; 106 II, 5 | Regno et il Viceré venne a Roma e mandò Cesare Fieramosca 107 II, 5 | cuore.~Tornò il Fieramosca a Roma e riferì quello aveva operato. 108 II, 5 | giornate pigliare la via di Roma, dove sapeva che il Papa 109 II, 5 | misse a volere ire verso Roma con prestezza.~Borbone arrivò 110 II, 5 | arrivò ne' Prati a canto a Roma alli quattro di maggio: 111 II, 5 | essercito inimico veniva verso Roma, aveva proveduto quelli 112 II, 5 | Cesarei entrare nella parte di Roma abitata e ricca, et erono 113 II, 5 | E' Cesarei che vennono a Roma non erono più che ventimila, 114 II, 5 | tra buoni e cattivi. In Roma erono almanco trentamila 115 II, 5 | ore ventidua, entrorono in Roma con pochissima dificultà. 116 II, 5 | li ufficiali che erono in Roma, chi penserà quanti ricchi 117 II, 5 | maggior preda. E se bene Roma è stata altre volte presa 118 II, 5 | in preda, non era quella Roma che era a' nostri tempi; 119 II, 5 | negare che li abitatori di Roma, e massime e' Romani, non 120 II, 5 | tempo che gli piace.~ ~Andò Roma a sacco alli sei di maggio 121 II, 5 | Fiorentini ebbono di danno in Roma molte centinaia di migliaia 122 II, 5 | inviliti per il successo di Roma e cognoscendo certo che 123 IV | fare, in su le porte di Roma provò; et il signor Virginio 124 IV | imbasciadore, passando da Roma vicitò esso Innocenzio, 125 V | del padre, fu condotto a Roma e fattoli insegnare, secondo 126 V | con loro se ne tornò a Roma et attese di nuovo agli 127 V | Lorenzo intese, subito corse a Roma, pregando il Papa che fussi 128 V | venendo poco dopo Giuliano a Roma e non si contentando in 129 V | Firenze e Giuliano rimanessi a Roma.~Acconsentì Lorenzo a quello 130 V | che era avezza in terra di Roma e nel Regno, spesso lo riprendeva, 131 V | ella voleva tornarsene a Roma a pregare il Papa che dessi 132 V | El quale, partendosi da Roma, come fu giunto in Firenze, 133 V | Lorenzo era in questo tempo a Roma, malato, e poco si poteva 134 V | questo effetto voleva ire a Roma per conferire col Papa, 135 VI | VI~SACCO DI ROMA~DIALOGO~ ~Interlocutori: 136 VI | già passati sei mesi che Roma, dove tu eri, andò a sacco 137 VI | entrare degl’Imperiali in Roma, o poi di peste.~Antonio: 138 VI | punto come passò la ruina di Roma et i casi che a te sono 139 VI | Lombardia e poi la Toscana e Roma et il Regno di Napoli, e 140 VI | Come poteva lui, stando a Roma et avendo già perduta la 141 VI | nato a Cortona e nutrito a Roma, non discorreva queste cose 142 VI | in questo mezzo seguì a Roma il caso di che tu hai molto 143 VI | messono a sacco il Borgo di Roma et il palazzo e la chiesa 144 VI | volta, e gli torrebbono Roma e forse lo piglierebbono 145 VI | avversari si discostassino da Roma. Poi soldò fanti in Roma, 146 VI | Roma. Poi soldò fanti in Roma, faceva venire di campo 147 VI | detto Vicerè in persona a Roma.~Basilio: Deh, fermati un 148 VI | far diventare la città di Roma, non serva, ma stiava a 149 VI | accordo col Papa era venuto in Roma. E di quivi mandò Cesare 150 VI | questo, subito si mosse di Roma in poste e venne in Firenze 151 VI | lo accordo, che venire a Roma in mano d’uno Papa che non 152 VI | accordo il Papa abbi perduto Roma e Firenze e si sia ridotto 153 VI | provederli.~Il Papa aveva in Roma il signor Renzo da Ceri 154 VI | mettessi a dare la battaglia a Roma, sanza piantare artiglierie 155 VI | dovessi essere arrivata in Roma; e per questo stava di buono 156 VI | per fuggire per Ponte in Roma.~Il Papa, intesa la vittoria 157 VI | in Transtevere e poi in Roma, non pareva loro avere vinto. 158 VI | entrare per li ponti in Roma e questo riuscì sanza alcuna 159 VI | entrare dell’Imperiali in Roma morissino cinquanta uomini 160 VI | Imperatore avessi a pigliare Roma e farvi la sua residenzia, 161 VI | oltre quello seguissi in Roma, perché io non lo so, e 162 VI | erono drento, sendo pure in Roma molte case infette di peste, 163 VI | aveva fatto lo essercizio in Roma più anni, e lo mandorono 164 VI | cosa alcuna che seguissi in Roma.~E già erono passati quindici 165 VI | commodità mandare fuora di Roma il mio tedesco, provederei 166 VI | e per li dolori auti in Roma, il dì sequente che io giunsi, 167 VI | febbre. E venendo io di Roma, dove gli uomini morivono 168 VI | ducati avevo portato meco di Roma, non me ne restavono che 169 VI | che avevo già conosciuto a Roma, el quale mi fece carezze 170 VI | avendo preveduto il male di Roma più mesi avanti, come tu 171 VI | stato desto, che io andai a Roma a tempo di papa Paulo molto 172 VI | sceleratezze che si commettevono in Roma e massime per li preti, 173 VI | Milano, non legittima; et in Roma non si faceva altro che 174 VI | fratello fece prefetto di Roma e gli dette Sinigaglia. 175 VI | nel più celebre loco di Roma.~E seppe in modo usare quest’ 176 VI | la Contessa, e la mandò a Roma a stare in Castel Sant’Agnolo. 177 VI | alcuno prelato moriva in Roma, voleva tutta la sua eredità; 178 VI | ingegnavasi rassettare Roma e dava gran libertà a’ preti.~ 179 VI | Papa s’ebbe a fuggire a Roma quasi ruinato e, se era 180 VI | papa, stette molto tempo a Roma; et in effetto, o per buona 181 VI | governo, nel suo pontificato a Roma non fu peste, non carestia, 182 VI | guerra, questo faceva che Roma era più abitata, perché 183 VI | tempo sono sopravenuti a Roma et a lui tanti mali che 184 VI | stato detto che i peccati di Roma meritano fragello, pure 185 VI | levare le robe né me di Roma, per le cause sopradette. 186 VII | sue ha le fazzione, et in Roma medesima, in modo che gli 187 X | che il Nunzio mandassi a Roma; et io mandai la copia costì 188 App, 3| risedere imbasciadore a Roma appresso al pontefice Giulio 189 App, 3| questi oratori feciono in Roma, Clemente volle consultare 190 App, 3| Ridolfi che si trovavano in Roma, gli pregò tutti insieme 191 App, 3| Firenze.~ ~Onde, quando in Roma seguì che i Colonnesi saccheggiorno 192 App, 3| che andava a soccorrere Roma per difenderla dal duca 193 App, 3| Borbone messono a sacco Roma, papa Clemente lo volse 194 App, 3| sepolcro fu disfatto in Roma nel racconciare una chiesa,