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Francesco Vettori
Scritti storici e politici

IntraText - Concordanze

principi

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1 II, 1| medici, nelli astrologi, ne' principi secolari, in quelli che 2 II, 2| teneva la Dieta di tutti e' principi ecclesiastici e secolari 3 II, 2| un suo procuratore. De' principi disse esservi dua figli 4 II, 2| la Dieta e licenziati e' principi, parve a Massimiliano partirsi. 5 II, 3| congregarne domandandone a più principi e comunità, et in presto 6 II, 3| avuto consiglio da più principi Alamanni, fece più volte 7 II, 4| potere aiutare le città e principi della lega di Svevia, quando 8 II, 4| ire verso Italia perché e' principi e città cominciavono a mandare 9 II, 5| caccia è cosa propria de' principi e' quali in essa si debbono 10 II, 5| quanto alcuno altro perché e' principi, che hanno questo vizio, 11 II, 5| Et Iddio volessi che i principi, quello tempo che distribuiscono 12 II, 5| tutte quelle republiche o principi, de' quali io ho cognizione 13 II, 5| Italia sono surti molti principi, secondo che ha dato la 14 II, 5| credere che ciascuno delli principi cristiani, e massime di 15 II, 5| composizione tra questi Principi. Et a questo effetto mandò 16 II, 5| più autorità a presso a' principi. E benché li paresse conveniente 17 II, 5| quanto sospetto messono alli principi a farlo acconsentire che, 18 II, 5| dette sospetto a tutti principi, grandi e piccoli, che avevono 19 II, 5| si può connumerare tra li principi eccellentissimi.~Questo, 20 II, 5| essamineremo la vita delli principi passati, non danneremo in 21 II, 5| conosceva che i popoli amano i principi quando ne tralgono profitto 22 II, 5| Carlo e Francesco, come principi grandi, non stavano sanza 23 II, 5| indisse una dieta di tutti e' principi a Vormacia. Francesco, parendoli 24 II, 5| quella di Carlo perché i principi, il più delle volte, quando 25 II, 5| essere concordi, e però e' principi batterono quando una città 26 II, 5| e debbono dannare quelli principi e' quali, standosi per le 27 II, 5| figli erono piccoli e gli principi sarebbono stati in discordia 28 II, 5| bene [48r] le azioni de' principi non debbono essere dannate 29 IV | lettere scritte da lui a’ principi et alla Repubblica et a 30 V | mia, onde proceda che de’ principi giovani pochissimi ne sieno 31 V | che la causa di dannare e’ principi giovani proceda in qualche 32 V | connumerare tra li ottimi principi, perché esso è dannato di 33 VI | si può mentire, e, come i principi cominciono a essere odiosi,


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