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Francesco Vettori
Scritti storici e politici

IntraText - Concordanze

veneno

   Scritto
1 II, 1| rimedi che si danno contro al veneno. La Simona volle vedere 2 II, 1| medico si potessi partire, il veneno s'era già diffuso per tutto 3 II, 1| avere un pochetto di quello veneno perché ancora aveva d'adoperarlo; 4 II, 1| figlia e li portassi il veneno, e che darebbe loro desinare 5 II, 1| sequente, preso un poco del veneno in una scatoletta, con la 6 II, 1| la Simona ne andò, et il veneno gli dette. Il quale non 7 II, 1| onorarle. E fu sì potente il veneno che la figlia del medico, 8 II, 1| convennono insieme che, dato il veneno al marito, pigliassi poi 9 II, 1| detto marito si morì o di veneno o d'altro, non si sa. Basta: 10 II, 1| moglie a questo obstava, con veneno se la levò davanti, avendo 11 II, 2| di polvere bianca che era veneno e li ordinò lo mettessi 12 II, 2| rispose se non che dessi il veneno a l'uno e l'altro. Il che 13 II, 2| il Duca facessi dare il veneno al Cardinale, perché si 14 II, 2| ordinorono già che fussi dato il veneno a Enrico terzio nel sacramento, 15 II, 3| tanto calda che era come veneno, alla donna la dette e li 16 II, 3| iudicato essere pestifero veneno. E, se bene da Andrea e 17 II, 4| rispose che e' segni del veneno si viddono certi, ma il 18 II, 4| a' quali voleva dare il veneno e delli altri per levare 19 II, 4| sospetto. E del modo del veneno dette la cura al duca Valentino, 20 II, 4| vino et in essi messe il veneno. E mandò detti fiaschi per 21 II, 4| polvere bianca, che era veneno. Il servitore, andato in 22 II, 4| cuocere la gola, perché il veneno era ancor di sopra, e pensò 23 II, 4| dicano che al Papa fu dato il veneno da un suo cameriere, nel 24 II, 4| messe in sulle foglie [63v] veneno in polvere bianca la quale, 25 II, 4| vivande che lui mangiò, messe veneno; e perché si partì per tempo 26 II, 4| Margherita li avessi dato veneno. Il Venafro, che non era 27 II, 4| vicina e si conobbe che il veneno era suto debole et in poca 28 II, 5| fussi morta con ferro o con veneno. Alla vedova entrò questa 29 II, 5| scandolo e pericolo, pensò al veneno. Né avendo commodità di 30 II, 5| gli mescolò nel calice veneno col vino, el quale poi che 31 II, 5| operavano levarlo di terra con veneno. E ritenuti in Castello 32 II, 5| male. Fu detto che morì di veneno: e questo quasi sempre si


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