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| Francesco Vettori Scritti storici e politici IntraText - Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale
Scritto grigio = Testo di commento
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2 II, 2 | che vi si congregò l'anno 1417, nel quale fu eletto papa
3 IV | e consiglio.~Era l’anno 1478 nel quale, come ogni uomo
4 IV | questa guerra nell’anno 1480, attese a rassettare quelle
5 IV | ambasciadore a Napoli nell’anno 1488, dove stette circa a uno
6 II, 3 | duca Lodovico Sforza nel 1499 ritornò in Milano, donde
7 I | A PIÈ:~ ~A dì 15 marzo 1503, entrai di collegio de'
8 I | Dodici.~A dì 1 di settembre 1504, entrai delli Otto di Guardia
9 I | Balia.~A dì 10 di agosto 1506, entrai Potestà di Castiglione
10 I | Firenze a dì 13 di marzo 1508.~A dì 1 di maggio 1509,
11 II, 5 | fatto duca di Milano.~ ~1513~In Firenze questo nuovo
12 II, 5 | portò fuor del mondo.~ ~ ~1514~ ~Lo avere permesso il Papa
13 II, 5 | qualche settimana, Ipolito.~ ~1524~In Lombardia, poi che l'
14 II, 5 | piovoso che il solito.~ ~1525~Albania passò con le genti
15 II, 5 | poi riaverla in fatto.~ ~1526 ~Vennesi in fine a strignere
16 App, 4 | qui Florentiae obiit anno 1539~ ~Gradum viator siste, vel
17 II, 1 | credo che da cento anni [15v] in qua sia vivuto il più
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20 VII | perduti per mare più di 200 e ne restiamo a riscuotere
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23 II, 2 | bisognò andare a desinare [27r] a uno luogo detto Monti,
24 II, 2 | mastro Antonio da Tremino. [27v] E sono quattro fratelli
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28 App, 4(5)| Alla c. 94 del cod. Patetta 386.~
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31 II, 1 | cura, e che lui non manche[5r]rebbe di diligenzia e sollecitudine.
32 II, 1 | manda tutti sottosopra. Ma [5v] bisogna avere gran rispetto
33 II, 4 | grande incommodo, la sera [65r] ci conducemmo a Cofpair,
34 II, 4 | barili, cominciò a dire [65v] che il resto serbava per
35 II, 4 | sto drento io che sono [66r] povero compagno, e di sì
36 II, 4 | lui si dispose seguitare [66v] questo romore e chiamò
37 II, 4 | in Meming, in quel luogo [67r] il dì medesimo che lui
38 II, 4 | sale, delle quali pagavano [67v] il diritto all'Imperatore;
39 II, 4 | in su li orli del piatto [68r] quattro uova sode divise
40 II, 4 | una sera la camera sua [68v] e sappiendo che il marito
41 II, 4 | che aveva questi danari e [69r] che si voleva partire perché
42 II, 4 | vinceresti quanto hai di bisogno [69v] per spendere, ma ancora
43 VII | ACCORDARE CON L’IMPERATORE>~ ~[6r] Noi intendiamo, per la
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45 VII | nostri mercanti, più che 700 mila: et il cominciare accattare
46 II, 4 | per passarla, si pose [70r] a giucare con uno che ne
47 II, 4 | quando tutti gli altri [70v] furono a dormire, fingendo
48 II, 4 | altre medicine, e fece [71r] trovare detta triaca e
49 II, 4 | vescovo, ma niente giovava, [71v] in modo che venimmo in
50 II, 4 | tedesco il quale, avendomi [72r] fatto tradurre in lingua
51 II, 4 | stieno con silenzio e, [72v] se lo atto piace, nel fine
52 II, 4 | senta male, ch'el cognato [73r] sia venuto da Corneto,
53 II, 4 | tempo nol patisce.~Di' [73v] a Ferrando che qui non
54 II, 4 | il grande scimunito! Io [74r] voglio dire che governo
55 II, 4 | ti loderei, dall'altra [74v] no, perché io non ho conosciuto
56 II, 4 | chi mi guardava, chi mi [75r] bestemmiava; quello non
57 II, 4 | ritrassi da un altro servitore [75v] che la sera cenava seco
58 II, 4 | tale parole mi piacquono! [76r]~Gasparre: Non solo lo penso,
59 II, 4 | per qualche causa che non [76v] doverebbono. Tu, mentre
60 II, 4 | a origliare. Ben debbe [77r] avere poco dormito questa
61 II, 4 | angustia ti truovi quando [77v] ella ti prepone uno altro,
62 II, 4 | ingegni, e ti fanno acuto [78r] il cervello: e con questi
63 II, 4 | qualche luogo a impiccarmi!). [78v]~ ~ ~<SC. VI> ~Gaspar, Ferrando,
64 II, 4 | dua ore di nuovo mi manda [79r] a sollecitare. Vengo e,
65 II, 4 | Iddio, che me non ingannerà [79v] più! Io li ho prestato
66 II, 4 | faccenda per Constanzia: [80r] e però, essaminato tutto,
67 II, 4 | va molto ratto e mi pare [80v] Gasparre, servo d'Ulrico,
68 II, 4 | la conforterai a tornare [81r] per parte d'Ulrico, perché
69 II, 4 | cuore e non si ricordare [81v] delle molestie che hai,
70 App, 1 | Risposta del Vettori :~‒ Sire, e’ mi duole d’essere
71 II, 4 | di casa nostra e per suo [82r] amore non mi pare potere
72 II, 4 | va', Paulina, et ordina [82v] il pranzo! ~Paulina: Non
73 II, 4 | mi affermò che lui stava [83r] col cardinale Cornaro.
74 II, 4 | ebbe figli, se non Sancio [83v] che n'ebbe uno il quale,
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76 II, 4 | Ferrando, tuo zio.~Pietro: Te [84r] mi pare conoscere come
77 II, 5 | belle a vederle et udirle, [84v] ma scritte non riescono
78 II, 5 | grave né sollazzare né [85r] giucare; chi ha compagni
79 II, 5 | non solo e' peccati loro [85v] ma a essi parlano d'ogni
80 II, 5 | amico mio el quale, se si [86r] contentassi pigliare questi
81 II, 5 | li occorreva il migliore [86v] che la morte della vedova.
82 II, 5 | voto. E quivi condotto, [87r] ottenne dispensa di potere
83 II, 5 | Federigo e toltone una [87v] parte per sé, gli rispose
84 II, 5 | al re di Francia, donde [88r] ne seguì che Consalvo,
85 II, 5 | più per tempo la mattina. [88v]~ ~Levati, con un grandissimo
86 II, 5 | ricordassi bene del luogo [89r] dove avammo a andare; e
87 II, 5 | et astute al vendicarsi. [89v]~ ~Riducevasi in Ispruc
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89 II, 5 | come prima e dicendoli [90r] essere stato in modo astretto
90 II, 5 | giovani leprosi. Mentre [90v] era quivi, passò un messo
91 II, 5 | bene si lavò e con esso [91r] rimosse da sé la infezione.
92 II, 5 | gennaio, il cammino con [92v] freddo grande e neve e,
93 II, 5 | fu lungo e piacevole e [93r] forse non inutile, lo riferirò
94 II, 5 | valenti uomini doventano [93v] vili e da pochi e fraudolenti.
95 II, 5 | Stante questo fondamento, [94r] se è stato trovato un modo
96 II, 5 | contraria alla religione [94v] nostra che la guerra? Et
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98 II, 5 | et hanno cerco non solo d'abassarli, ma di ruinarli, perché,
99 II, 4 | ami e che, per suo amore, abbandona te. Né va a casa Ulrico
100 II, 5 | loro famiglia; e' contadini abbandonano la cultivazione. E così,
101 II, 5 | essere pochi defensori, abbandonoro la parte di là dal fiume,
102 II, 5 | quando lo intento suo era d'abbassarlo.~Queste erano le parole
103 | abbia
104 | abbian
105 | abbiate
106 II, 5 | sendo l'entrate grande per l'abbondanzia del popolo e le spese non
107 II, 4 | posso contenermi non lo abbracci.~Pietro: Perché tante carezze?~
108 II, 4 | presenzia la figlia li fussi abbracciata. Ma se starà a casa Pietro,
109 II, 3 | intenzione, si sforzò d'abbreviarla et in ultima, presa l'assoluzione
110 II, 5 | gli diventò sospetto e l'abdicò da tutte le faccende et
111 II, 2 | deliberò chiamarlo a cena et abergo, il che insino allora, stando
112 VIII, 3 | nominino chi parrà loro abile a tale ufizio; e la metà
113 II, 3 | camozze, in latino dorcas.~Abita questo animale ne' monti
114 IX | distrettuale, subdito o abitante nella città, nel contado
115 VI | vestire e nel mangiare e nell’abitare, poteva compararsi a qualunque
116 II, 1 | Fiorentini hanno gran paese et abitato in gran parte da uomini
117 II, 1 | acqua e portarla alle loro abitazioni lungi cinque o sei miglia.~ ~
118 II, 3 | vizio è tanto nel paese abominabile che non arebbe usato parlarne,
119 II, 1 | quella esser bellissima, abondante di popolo, piena d'arte.
120 IX | grazia, s’intenda libero et absoluto e debba essere cancellato
121 VI | mandò in Francia a portare l’absoluzione al re Luigi xii di poter
122 V | indosso, sobrio nel cibo, abstinentissimo da ogni altro piacere, in
123 V | cura de’ medici e con l’abstinenzia e tolleranzia sua, in dua
124 App, 3 | inter mortales duceret heu abstulit atra dies et funere mersit
125 II, 1 | in sull'Adice, ma molto abundante perché, ancora che sia tra
126 II, 3 | che li monaci ne potessino abundantemente vivere. Et i miseri nipoti
127 VIII, 3 | rassettare molti disordini et abusi che seguono al palagio del
128 II, 4 | quanti danari si trovava acanto, mandò alla stanza sua per
129 II, 2 | giorno casi diversi, come ne acascò uno presso alla nostra abitazione.~
130 II, 5 | Francia; sì ancora perché, accadendo che il re di Francia vincesse,
131 VI | et i casi che a te sono accaduti.~Antonio: Se bene io non
132 II, 5 | suto veduto volentieri et accarezzato dal Papa. E si era partito
133 II, 4 | se ne' nostri tempi sono accascate le medesime cose che altre
134 VI | procedè che l’aggravò di dua accatti, che si venderono i beni
135 V | nasce l’odio, dal quale accecati, ogni piccolo errore d’uno
136 II, 4 | salta fuori del letto et accende il torchio e niente vedeva.
137 II, 4 | lume coperto, da poterlo accendere.~Era già circa a mezzanotte,
138 VI | bisognavono più danari, accennando di ducati dugentomila; e,
139 App, 3 | a leggerla, sarà a pieno accertato dell’intelletto e giudizio
140 II, 2 | causa dell'arsione, ché accese un moccolo per dire l'uficio
141 II, 1 | Io, vedendo il prete acceso in biasimare San Malò, parendomi
142 II, 3 | perché a lui non è cosa più accetta che l'edificare chiese e
143 II, 4 | altrove».~Il sarto monstrò accettarci lietamente, ma replicò che
144 VI | cardinale alcuno che volessi accettare, el quale da lui non fussi
145 App, 3 | gli fu permesso ch’egli la accettassi. Et ella gli fu sempre pagata,
146 App, 3 | la nostra professione, et accettate il buon animo; e state certo
147 VI | e mandar via robe e non accettavono licenzia alcuna, se bene
148 II, 5 | e Lorenzo e lui.~Ruberto Acciauoli, Francesco Vittori e Lorenzo
149 | acciocché
150 II, 2 | conosciuto. E li feci grata accoglienza e più d'una ora stetti con
151 II, 4 | d'altro che di parole e d'accoglienze e piacevolezze, ma a esso
152 II, 1 | La Simona gli fe' buona accoglienzia e monstrò dolerli della
153 II, 2 | che sono di casa Gonzaga.~Accompagnammoci insieme e ci posammo per
154 VI | servitore e pregatolo mi volessi accompagnare, lui fu contento. E la notte
155 II, 4 | trarseli di testa, lodarlo, accompagnarlo e, perché il servitore suo
156 VI | et uno contadino che mi accompagnassi.~E quattro dì fu arrivai
157 II, 5 | e si poteva dire che li accompagnassino, come fanno i servitori
158 II, 4 | donde venga; dormi sempre accompagnata e, se questa sera non ti
159 II, 4 | Secondo, tuo compagno, che accompagni Paulina a casa. E, come
160 II, 1 | venire a Roma, dove io m'acconciai con lui per aiutare scrivere
161 II, 1 | ritrovato la Magdalena et accónciosi con messer Giorgio, e che
162 II, 5 | il re di Francia e non lo acconsentendo Francesco, Enrico gli diventò
163 II, 1 | il prudente Re non volle acconsentirgli; onde per averlo propizio,
164 II, 5 | mandati [55r] da lui, e vi acconsentirono e ne restorono satisfatti.~
165 II, 5 | Consiglio delli Settanta vi acconsentisse volentieri, che egli ne
166 VIII, 1 | Ma dato che l’Imperatore acconsentissi, a me pare che il Papa ne
167 VI | il Cardinale non avessi acconsentito alle inoneste domande del
168 II, 4 | Constanzia: Malvolentieri t'acconsento! Ma dimmi: tu vuoi che io
169 II, 5 | quali il più delle volte s'accordano mal volentieri a credere
170 App, 3 | ritornò di qua dal fiume. Accordaronsi poi il Papa e il Re, onde
171 II, 5 | questo assalto, bisognava accordassino col Viceré, avido e per
172 VI | farlo morire: prometteva, accordava e, sotto accordo e fede,
173 V | male franzese, ma il più s’accordavono essere malattia procedente
174 VII | le condizioni a altri, s’accorderebbono a quello potessino. Ma Nostro
175 II, 5 | membri non nobili e non s'accorgano che riducono la materia
176 II, 4 | è di buona pasta e non s'accorge delle nostre bugie. Et a
177 II, 2 | 31v] avanti che del caso s'accorgessino. Pure, sentendo le grida,
178 II, 1 | luoghi. E perché io so che t'accorgesti poco fa mentivo per la gola,
179 II, 1 | disonesti portamenti suoi non s'accorgeva; ma nel processo del tempo
180 II, 5 | passata del re Carlo. E non si accorsono quanta infamia dettono al
181 App, 3 | nelle lettere et governarsi accortamente nelle cose che di tempo
182 II, 3 | bisogna che loro sieno molto accorti perché con le corna gli
183 II, 1 | che avessi dua sei. Io, accortomi di questo, al canonico mi
184 II, 4 | poco del medesimo vino et, accortosene, subito conobbe che il Papa
185 II, 1 | di questo, al canonico mi accostai e tanto lo toccai che si
186 II, 4 | intendo.~Sorbillo: (Vogliomi accostare un poco per udir meglio,
187 II, 1 | delli cinquanta ducati et accostatasi al mastro, li disse: "Tu
188 II, 2 | essa bolliti e sudati. Et, accostatisi al lago, quelli massime
189 II, 4 | il figliuolo dell'oste, accostatosi al letto, con dua ferite
190 II, 1 | un bicchiere d'argento, s'accostava al letto del notaro per
191 II, 5 | loro con quelli fanti s'accostavono alle mura e piantavono solo
192 II, 5 | et in ogni altercazione s'accosterebbe più presto al Papa che al
193 II, 5 | dopo la presa di Prato, accrebbono assai il terrore. Perché
194 VIII, 3 | provveghino che la Balìa si accresca fino al numero di dugento;
195 VI | essere odiosi, ciascuno accresce, finge et accumula in lui
196 II, 5 | egli aveva in Italia, ma accrescerlo e con esso tôrre lo stato
197 VI | rimetteva Piero de’ Medici, accresceva forza alla parte Orsina
198 II, 3 | che affinono l'argento, è accresciuto assai di borghi. Lo Imperatore
199 VI | ciascuno accresce, finge et accumula in lui ogni vizio. Basta
200 II, 3 | voleva. E Simone disse che accuserebbe Ioan Polo per soddomito
201 App, 3 | atra dies et funere mersit acerbo. vixit ann. xvii. d. xvii.
202 II, 5 | sua famiglia, chi d'essere acerrimo difensore de' poveri et
203 II, 5 | trasse d'Inghilterra una achinea che caminò sì forte, che
204 V | Francesco Maria, non volle acquiescere a queste ragioni, onde lui,
205 II, 5 | suoi, ma desiderava bene d'acquistarne per la Chiesa e riavere
206 II, 5 | molti anni in qua avevono acquistate tante vittorie, che erano
207 II, 5 | lasciando offendere i Lucchesi, acquisterebbe in Firenze grandissima grazia.~ ~
208 VI | imbolare per riaversi et acquisti odio universale. Se non
209 II, 2 | dottori, tanti valenti uomini acuti e dotti, per avere questa
210 II, 2 | perché l'abate spendeva adagio; onde ella, avendo licenziato
211 II, 4 | vedere come questo cuoco s'adatta, che mi pare, a vederlo,
212 II, 5 | o forse per stracchezza addormentato, messe fuoco in un letto
213 II, 5 | provederla restava tutto addosso al Papa, [21v] il che gli
214 IV | parlava si faceva benivolo, adducendo sempre essempli assai, perché
215 IV | sua lettere le quali non adduco per non caricare alcuno.
216 II, 5 | la voce di Medici e suoi aderenti a San Giorgio, che avevono
217 II, 5 | e vi fusse una parte che aderisse a Francesco Maria, nondimeno,
218 II, 5 | grande e neve. E la sera, adiacciati, giugnemmo a Lanzsberg in
219 App, 3 | praefecti filio indolis optimae adolescenti morum probatissimorum vitaeque
220 IV | trentaquattro, occupato la prima adolescenzia nelle lettere, nelle quali,
221 II, 4 | suo e non mio, perché m'adopera a questo. E solevo essere
222 II, 5 | mare, che poco si poterono adoperare nella guerra che seguì poi.~ ~
223 II, 3 | sera molto bene, presto s'adormentò. E volendo l'ostessa farlo
224 II, 5 | perché Antoniotto et Ieronimo Adorni, che erono con l'essercito
225 II, 1 | romore e, tornato piano adrietro, a un fanciullo che avevo
226 VI | dispiacessi ma più presto adulando, inclinato a questo non
227 II, 2 | quante per blandire et adulare li uomini grandi sono scritte!
228 II, 5 | Quasi tutti li uomini sono adulatori e dicono [41r] volentieri
229 II, 2 | passione, negligenzia et adulazione sieno stati tratti fuori
230 V | aveva in odio le falsità et adulazioni, stimerei offenderlo così,
231 IV | cose veneree insino nella adulescienzia; e trovandosi a Bracciano
232 II, 2 | innamoramenti, fornicazione, adulterii, fraude, rapine, occisioni?
233 VIII, 4 | Serenissimo Imperatore. E questi s’adunino in Palazzo, o altrove dove
234 II, 3 | perché esso era [52r] uomo affabile e faceto, presi grandissima
235 II, 3 | danari ricercava, ma che era affannata e sopraffatta dalle spese
236 II, 4 | medesimo quanti sieno li affanni, le turbolenzie, le guerre
237 II, 1 | che presto la trarrebbe d'affanno.~E chiamato un giorno messer
238 App, 3 | della Repubblica Fiorentina, affaticandosi anche nel luogo dove era
239 App, 3 | Palazzo, non si fossi molto affaticato insieme con Niccolò Capponi,
240 App, 3 | appresso di lui, senza che mi affatichi in molti argomenti, ne può
241 II, 5 | voglio parlare audacemente et affermare che il giuco3, in ogni qualità
242 IV | oltra modo, in modo che io affermerei non l’avere mai veduto adirato
243 VIII, 1 | et avessi il titolo e li affetti. Ma questo non approverrà,
244 II, 1 | cosa più s'assottiglia et affina.~ ~[18v] Stetti la sera
245 II, 3 | sono vicine le fornace che affinono l'argento, è accresciuto
246 II, 5 | le loro entrate care et affittavono le loro case a gran pregi,
247 II, 5 | tratterebbono male e li affliggerebbono [58r]e nella roba e nella
248 II, 1 | notte restava di piangere et affliggersi.~Tiberio, in capo d'otto
249 II, 5 | arebbe voluto pensieri che l'affliggessino, dall'altro era glorioso
250 II, 5 | due terzane, le quali lo afflissono in modo che presto fu conosciuto
251 IX | condannati in alcuna pena afflittiva di corpo o pecuniaria; et
252 II, 5 | quale egli, fuggendo, era affogato; et una gran parte de' signori
253 II, 2 | acqua in quel luogo fussi, affogò. E, trovato la mattina da'
254 II, 3 | danno nella barca e la fanno affondare. Pure, dicendo qualcun'altro
255 II, 5 | intra li altri, li avevono affondato una nave, dove erono su
256 II, 5 | notizia di questo suo disegno, affrettorono il cammino quanto potettono
257 V | in sul Po e venissino a affrontarli, mandò Benedetto Buondelmonti
258 App, 3 | quella ch’ella aveva prima affrontata, fu finalmente, stracca
259 II, 1 | potette ardere, ma tutta affummò come vedi. Et a ogni parola
260 II, 4 | afflitta Grecia, all'Asia, all'Africa, a' Galli, a' Germani et
261 II, 3 | Imperatore deliberò andarlo afrontare e si mosse d'Augusta col
262 II, 1 | tra li altri con messer Agamennone Mariscotti) e, non vedendo
263 II, 3 | 1502 si fermò lo accordo a Aganon dove fu presente il cardinale
264 II, 4 | quasi per tutta la casa s'aggirorono seguendo queste catene.
265 II, 5 | visto, che uno di loro. Aggiugnesi che non solo tutta Italia,
266 II, 5 | facilmente vincere la guerra. Aggiugneva ancora il Viceré che per
267 II, 5 | non fanno mai cosa buona.~Aggiugnevasi che lo Imperatore e re Ferrando
268 VIII, 4 | che alla presente Balìa s’aggiunga quel numero d’uomini che
269 II, 2 | meritiamo e le ragioni non v'aggiungono? Danneremo noi, però, per
270 II, 5 | tenuto di ottimi costumi.~Aggiunsesi a questo che, sendo in Italia [
271 II, 5 | con tanti verisimili che, aggiunte alla mala disposizione che
272 App, 3 | atti a sì gran peso. E però aggiunti a questi oratori Iacopo
273 II, 5 | indisposto e così, a poco a poco aggravando, morì d'una febbre lenta.
274 VI | questa spesa procedè che l’aggravò di dua accatti, che si venderono
275 V | e del corpo gagliardo et agile. Cavalcava così bene quanto
276 V | tutto d’arme bianca, monstrò agilità et animo.~Stette in quella
277 App, 3 | sicuramente sconosciuto con quell’agio che ricercavano i negozi
278 VIII, 4 | intra noi, e loro s’abbino agiuntare al popolo.~23. Delli Dodici
279 II, 4 | voglio salire le scale et Agnesa m'ha accennato che Constanzia
280 II, 1 | profondato nel sonno, con uno ago tutt'a dua li occhi gli
281 II, 1 | danari. E quando ebbe colto l'agresto a suo modo, smontò della
282 II, 3 | che si voleva mettere in aguato con li cavalli per assalire [
283 | Ah
284 II, 5 | castelli, et, intra l'altre, Ais, capo della Provincia e
285 II, 5 | possessioni e danari, e così aiutasse li altri cittadini a conseguire
286 II, 3 | operare che Svizzeri non l'aiutassino.~Fermo lo accordo, subito
287 II, 5 | poteano sperare di essere aiutati dalli Svizzeri, i quali
288 II, 3 | giovane e belle, le quali aiutavano loro vendere e' panni e
289 II, 5 | arditi dicevano che Iddio aiuterebbe ancora loro, quando tentassino.
290 App, 3 | gli dette sempre quegli aiuti che gli furono domandati
291 VI | Siena per sé e Firenze. Et aiutò il re Luigi pigliare il
292 VI | caso suo non aveva rimedio. Aiutollo la buona sorte; ché mandò
293 VI | uccellare.~E certo quelli che aiutono tenere lo stato in questa
294 VIII, 1 | uomini nuovi, e’ quali li aiutorno conservare lo stato.~Ma
295 II, 2 | combattere con corsaletti, alabarde e scoppietti. Et uno se
296 App, 3 | su’ ripari di Milano, fra Alarcone, Pagolo, il Morone, il Visconte
297 II, 4 | che mi dia questa notte albergo. Come sono dua ore di nuovo
298 II, 4 | ci fussino.~Fui a casa l'Albina, a casa l'Angioletta veniziana,
299 VIII, 2 | più ne saranno sicuri. L’albitrio il vorrei avere posto, ma
300 App, 2 | potentes dominos Johannem d’Albret, dominum d’Orval, cambellanum
301 II, 5 | scultori, architettori, alchimisti, inventori di miniere erano
302 | alcun
303 | alcune
304 II, 5 | buoni capitani spagnuoli et alemanni, e' quali avevono tolte
305 II, 2 | si struggevono ne' monti. Alfine con fune gli gettorono,
306 II, 1 | pezzi gli tagliorono: cosa aliena dalla religione et umanità,
307 II, 5 | volere che per suo riscatto alienassi i principali stati del Regno.~
308 VIII, 1 | la dessuetudine me n’ha alienato in tutto. Pure non ho potuto
309 VIII, 1 | di che seguirebbe qualche alienazione d’animo tra l’uno e l’altro,
310 | aliis
311 | aliqua
312 | Aliud
313 VIII, 2 | necessario nel principio un poco allargarlo rispetto a fare gli uomini
314 VI | disfece cardinale, facendo allegare che, non sendo legittimo,
315 II, 2 | instava di rivolerla et allegava certe conietture e concludeva
316 II, 2 | comenti, consigli, parafi, allegazione, cose tutte contra il decreto
317 II, 5 | accordo, pure che s'avedessi d'alleggerire di spesa. Venne adunque
318 II, 2 | cinquanta, ma piacevole et allegra, e, secondo il luogo, ci
319 II, 4 | Ieri sera cenavi insieme sì allegramente et ora molto presto ti veggo
320 App, 3 | solo di esservi mandato per allegrarsi della liberazione e fargli
321 II, 5 | cerco trovorono la cedola et allegri andorno con essa al mercante
322 II, 3 | chiamata Orsola, la quale allevai ben costumata e col timore
323 II, 5 | congregare danari, chi d'allevare con buoni costumi la sua
324 II, 4 | le rassettiamo e chi ci alloggia patisca come noi».~ ~Stemmo
325 II, 4 | è il vescovo d'Augusta. Alloggiamo con un oste che pareva buon
326 II, 5 | a cavallo nella città et alloggiarli, il che generò maggiore
327 II, 5 | il Vice<ré> con le sue et alloggiate tutte in su la riva di là
328 VI | in rovina li luoghi dove alloggiono, sì che puoi pensare quello
329 II, 5 | la più ricca dopo Roma.~Alloggioronsi e' Cesarei per le terre
330 IV | trovare miniera da fare allume, e, con gran fatica, qualcosa
331 II, 1 | molte bande circundato da alpe e da monti aspri, in modo
332 II, 5 | quindicimila Lanzichinech et altanti Svizzeri pagati pure dal
333 II, 1 | banda le ripe tagliate et alte, dalla man destra è solo
334 App, 2 | Magdalene de Bolonia ex altera partibus, fuerunt initi,
335 II, 5 | gran cosa che in una città, alterata tanto di governo et essausta
336 II, 5 | civile cacciato, dopo molte alterazioni che ebbe quella città, Alessandro
337 App, 3 | Pescara, con la sua solita alterigia, detestò tal partito e mostrò
338 II, 5 | alla guerra, molti Romani altieri, bravoni, usi a star sempre
339 II, 3 | acqua grossa d'un monte altissimo, la quale, bollita, diventa
340 | altr'
341 | altresì
342 App, 2 | quondam Johannis comitis Alvernie dictarum Illustrissimarum
343 II, 4 | amore non mi pare potere alzare li occhi. Io non li ho parlato
344 App, 3 | prudenzia e valor suo proprio, alzarsi a quell’altezza che tutto
345 II, 1 | ci amano né hanno causa d'amarci, perché noi li tiranneggiamo,
346 II, 1 | attendevo a star quieto e farmi amare a ciascuno e poco travagliare.~
347 App, 1 | mi avveggo che voi non mi amate. ~Risposta del Vettori :~&#
348 II, 5 | da lui tanto teneramente amati figli; e, se avessi fatto
349 II, 5 | desiderare in omo d'età matura: amatore della patria, affezionato
350 IV | valessi, di sopra è dimonstro; amavonlo tanto e’ soldati che con
351 II, 5 | della vedova. Né potendo amazzarla con ferro sanza scandolo
352 VI | pigliava gli uomini et amazzava.~Della libidine non voglio
353 VI | forse lo piglierebbono et amazzerebbono.~E prese un modo d’osservare
354 II, 5 | faccendoli [11v] Niccolò la ambasciata per parte del Gonfaloniere,
355 II, 5 | E lui et Enrico per loro ambasciatori tentorono il Papa, il quale
356 VI | faccia! Ma perché staremo ambiduoi in questa camera, che ci
357 II, 5 | Finalmente, dopo molte ambiguità e suspensioni, si risolvé
358 V | Papa, ma la madre, troppo ambiziosa, non gli potendo dissuadere
359 II, 5 | un borgo di case chiamato Ambringa, luogo molto salvatico e
360 II, 5 | alloggiato nel castello d'Ambuosa, dove si teneva in quel
361 II, 4 | monstrarli quanto ella l'ami e che, per suo amore, abbandona
362 App, 3 | scritte da persone poche amiche della virtù di questi uomini,
363 II, 5 | omini, usi a essere liberi, amino chi li comanda; né egli
364 IV | lo vedessi non restassi amirato. E Lorenzo de’ Medici, el
365 II, 1 | che di ciò dal padrone era ammaestrata, aveva notato, l'ordine
366 V | Medici, el quale in modo fa amministrare la Repubblica Fiorentina,
367 II, 5 | Cardinale che ne fusse capo e lo amministrasse con quello ordine di republica
368 II, 5 | città: che la iustizia fusse amministrata equalmente a ciascuno, che
369 V | pecunie del Comune fussino amministrate rettamente, in dare opera
370 II, 4 | condizione sua; e noi fummo ammirati che, sendo stati delli ultimi
371 II, 2 | di dottrina, ma con essa ammiste molte cose debole e false
372 II, 3 | quanto l'angelo di Iddio t'ammonisce ".~Arnaldo, udito il prete,
373 II, 5 | 32r] la sua dottrina, l'ammunì che dovessi tornare alla
374 II, 5 | mandare, non solo perché ti amo e perché mi sei genero,
375 V | gli amici liberalissimo. Amò assai Filippo Strozzi, Francesco [
376 App, 2 | Pontificem et ob intimum amorem quo prosequitur dictum ducem
377 II, 5 | fare parlamento. E fu data ampia auttorità a quaranta uomini
378 VI | che se la città nostra non amplia di dominio o d’entrate o
379 | ancorché
380 II, 2 | poco potetti mangiare. Andàmene a dormire e mi parve mille
381 VIII, 1 | viene, siamo constretti andarci ordinando, e Vostra Signoria
382 II, 5 | impedire loro le vettovaglie e andarli a combattere con gran vantaggio.
383 V | gran fatica acconsentì d’andarsene per mare in Ancona, dove
384 II, 5 | essercito, perché li bisognava andarsi intrattenendo con li fanti,
385 II, 1 | cavalli insieme hanno fatica d'andarvi. Questo luogo e' Veniziani
386 App, 3 | alcuno che i loro soldati andassero ad offendere il re di Francia,
387 II, 5 | e Pescara prolungavono l'andata, lui protestava che per
388 II, 2 | e quivi cenato e dipoi andati a dormire, a mezzanotte
389 App, 3 | eletto Francesco. Il quale, andatolo a trovare al Borgo a San
390 II, 1 | s'uscì. E come fu giorno, andatosene alla sepoltura del marito
391 II, 3 | mangiare a un luogo detto Ander in sul fiume del Danubio,
392 II, 2 | ma che a sua posta se n'anderebbe seco, pure che essa credessi
393 II, 4 | piglierò per uno ordinario. Andiamocene in casa.~ ~ ~<Sc.> IV ~Sorbillo
394 II, 5 | trovorono la cedola et allegri andorno con essa al mercante e gli
395 II, 5 | espugnazione più che venti dì; andoronvi i migliori fanti che avessi
396 II, 5 | fanti che avessi la Lega, andòvi in ultimo il duca d'Urbino
397 II, 2 | sarebbero odiosi, ma chi andrà essaminando la città nostra
398 II, 4 | governerai col mio consiglio, andrai così seguitando tanto che
399 II, 4 | marito e la moglie se n'andranno a letto e faranno quello
400 II, 5 | egli dessi loro danari, andrebbono in sua difesa.~Quello che
401 II, 4 | Constanzia.~ ~Paulina: Noi andremo insino a San Pietro; tu
402 II, 5 | e' popoli e mettere nuove angarie e non li lasciare vivere,
403 II, 5 | li suoi, si voltò verso Anghiari et il Borgo, terre de' Fiorentini,
404 II, 5 | seguito Francesco insino in Angieri, il quale voleva ire in
405 II, 4 | casa l'Albina, a casa l'Angioletta veniziana, a casa la Gumberta,
406 II, 5 | oggi si sta riposto in uno angolo di Spagna); e che nell'azione
407 II, 4 | volta accorto in quanta angustia ti truovi quando [77v] ella
408 IV | sendo la città in grande angustie e pericoli per la perdita
409 II, 3 | latino dorcas.~Abita questo animale ne' monti più aspri e dirupati
410 II, 5 | interrito, confortando et animando i difensori, et infuriando
411 II, 5 | li offerissi lega e lo animassi a fare gagliarda guerra
412 IV | stettono in Firenze sempre animava gli uomini a sperare bene
413 II, 4 | guazetto di curatelle et animelle, poi, in ultimo, buono cacio
414 App, 4 | candidam et fidem simul ~Animique robur caeterasque conditas ~
415 VI | dove quelle erono condotte animosamente, pensando avere a dare la
416 App, 3 | funere mersit acerbo. vixit ann. xvii. d. xvii. obiit anno
417 App, 3 | allora riscotessi tutte l’annate insino a quel tempo decorse
418 II, 2 | ne' luoghi alti per non annegare. E già e' miei cavalli erono
419 V | 59v] seco. E quando Piero annegò nel Garigliano per salvare
420 VI | Orsina la quale desiderava annichilare, stato che fu alquanti giorni
421 II, 4 | quello, e sta in continua ansietà. Et io lo pruovo, che mi
422 II, 5 | prima cominciò Antimaco.~ ~ANT. Spesso sono stato ammirato
423 | ante
424 II, 5 | Tornai, che il re Luigi, suo antecessore, aveva perduto pochi anni
425 IV | in quello di Siena, che f<anterie> là si pigliavano, mentre
426 VI | mio, per l’amicizia nostra antica satisfammi di quanto t’ho
427 II, 4 | ammirazione considerano le cose antiche e le nuove disprezzano.
428 II, 4 | inquieto.~E mettendo da parte l'antiquità delli Egizi, Assiri e Medi,
429 II, 4 | nuova, l'amore comincerebbe apassire. E, per non essere tenuto
430 II, 5 | le rotture alcuni drento, apersono la porta, donde entrò subito
431 II, 5 | giorno, feciono una piccola apertura per la quale i fanti spagnuoli,
432 IV | una terra, d’offenderla, d’apiccare gli esserciti, quale sia
433 II, 3 | cascorono. Il Generale, apiccatosi alle redini d'un suo buon
434 II, 5 | più fama acquistare, volle apicciare il fatto d'arme.~Li Spagnuoli,
435 II, 5 | la mattina, a bona ora, apiccorono di nuovo la zuffa et in
436 II, 4 | prese tanto animo che, apostata una sera la camera sua [
437 II, 3 | medesima camera con Deifrido, apostò a punto il luogo dove lui
438 App, 3 | il reggimento della Sedia Apostolica insino a tanto che il Papa
439 II, 5 | come per il [16r] lodo appare.~E veramente il Papa malvolentieri
440 App, 3 | ammiraglio con grandissimo apparecchio.~Questo commessariato mi
441 VI | si sarebbe iudicato, all’apparenza di fuora, che li pontefici,
442 II, 2 | ornato parlare, il falso apparere vero et il vero falso.~E'
443 App, 3 | combattere valorosamente. All’apparir de’ legni pontificali, i
444 App, 3 | primi anni, cominciorono ad apparire in lui segni tali che lo
445 VII | nondimeno tutto quello che apparisce glorioso non è poi utile.~
446 II, 3 | fussi molto giovane, era appariscente e gagliardo, ma amava tanto
447 II, 5 | non sono così vere, come appariscono, perché una vittoria sì
448 II, 3 | corna sì piccole che poco apparivono, trasse in maniera dua saette,
449 II, 5 | metà del quale s'intendesse appartenesse a Francesco, come in due
450 II, 5 | d'ogni faccenda non solo appartenga loro, ma di quelle che attengono
451 II, 1 | alla Lucrezia che dormiva, apparve ferito e tutto insanguinato,
452 II, 4 | sentenzie d'essi non si poteva appellare. Et avanti finissino il
453 App | APPENDICE~ ~
454 App, 3 | lui, le rimandò di là dall’Appennino, ritenendosi, con il consenso
455 VI | et il signor Iacopo iv d’Appiano si fuggì.~Volse assaltare
456 II, 3 | che il frate gli teneva appiccati al cordiglio con una cordellina
457 II, 2 | ha sua fantasia e dove l'applica gli pare bene applicata.
458 II, 2 | l'applica gli pare bene applicata. E finì' con lui il mio
459 II, 4 | stato alquanto in cucina, appostò che il cuoco fussi occupato
460 II, 4 | Era in Roma uno scrittore appostolico, cortigiano antico, uomo
461 II, 1 | morte, di casa s'uscì et, appresentatasi al potestà, il caso per
462 II, 4 | la ventura mia. E come s'appressava a notte, n'andavo là, et
463 II, 5 | li avversari mancavono. Appressavasi il verno, le piove [34v]
464 II, 3 | vendere e' panni. Né prima s'appressò a sera che la Ferretta,
465 II, 3 | delli suoi, notando, quivi approdorono molli e paurosi, e del continuo
466 II, 5 | parentado.~E perché il verno si approssimava, che renderebbe la espugnazione
467 App, 3 | commessione, in Firenze non fussi approvato, come quelli che avevano
468 VIII, 1 | li affetti. Ma questo non approverrà, perché l’Imperatore è uomo
469 VIII, 2 | tirati assai dall’utile.~Non approverrei già quello ch’io ho inteso
470 VIII, 4 | essemplo diciamo di sopra. Né approviamo la toga et il servitore
471 II, 5 | sano.~E quando tu non l'appruovi in modo iudichi sia da farne
472 II, 5 | Antonio Strozzi, oratore apresso a lui pe' Fiorentini, che
473 II, 4 | tu resterai in casa. Et apri al cuoco che manderà Ferrando,
474 VI | rottura entrati alquanti, aprirono la porta vicina a Ponte
475 II, 2 | Giovanni pregò il prete che aprissi l'uscio e vedessi che cosa
476 II, 3 | pregai che al nostro compagno aprissino. Quella che l'aveva serrato,
477 II, 2 | uno uscio, che quasi mai s'apriva, [37v] aveva lasciato aperto
478 IV | avere a essere letta et aprovata perché in me non è né stile
479 II, 1 | quando fussi secondo la sua aproverrebbe, quando no, replicherebbe
480 II, 5 | Massimiliano imperatore lo aprovò; e convenne che il Papa
481 | apud
482 II, 2 | Aulo Gellio, Macrobio, Apuleio e, de' nuovi, il Poliziano,
483 II, 5 | ambasciadori al Re, i quali apuntorono: et il Re diventò signore
484 II, 5 | banda, fece rivoltare l'Aquila, l'armata prese Castello
485 II, 2 | era piena. Pure trovai uno araldo, ch'era suto in Italia,
486 App, 2 | placuerit Regie Maiestati sue) arbiter dictarum controversiarum.~
487 App, 2 | vestes nuptiales et jocalia arbitrio suo et secundum eius statum.~
488 II, 5 | ordinanza con loro picche et archibusi, vennono verso la piazza.
489 II, 5 | suoi Svizzeri confusi dagli archibusieri inimici, in modo che l'essercito
490 I | Messer Francesco Minerbetti, archiepiscopo turretano.~Lorenzo di Matteo
491 II, 5 | provare. Pittori, scultori, architettori, alchimisti, inventori di
492 II, 5 | cavalli non portano selle arcionate né barde, né hanno con loro
493 App, 3 | grossa pensione sopra l’arcivescovado di Firenze. E quando Alessandro
494 II, 5 | poi da vescovi, poi da arcivescovi, poi da due cardinali che
495 II, 5 | pessima, gli venne febbre ardentissima. Altri dicono che ebbe dolore
496 II, 2 | arse tutta, benché non vi ardessi che un prete tedesco che
497 II, 5 | che temessino, rubavono e ardevono tutto il paese e facevano
498 II, 5 | Francesco. Nondimeno non ardì fare se non il medesimo
499 II, 1 | hanno fatto pel passato, non ardiranno entrare, ma il re di Francia
500 IV | quella di danno assai, et ardirò di dire, forse presuntuosamente,