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Emilio De Marchi
Vecchie storie

IntraText - Concordanze

era

    Capitolo
1 1| cannocchiale da teatro, che si era fatto prestare da qualcuno, 2 1| d'altare di campagna.~Si era anche abbottonato il suo 3 1| la sua felicità.~Paolina era la prima in trentasei anni 4 1| Belaccio, Belaccio».~Questa era la meta dei nostri sposi.~ 5 1| Hôtel Bellagio. L'albergo era chiuso in giro da una gran 6 1| giardino all'inglese: non c'era scampo, bisognava rassegnarsi. 7 1| scappò in uno stanzino. Era una burletta magnifica.~- 8 2| Ma una volta fatti non vi era uomo più galantuomo di lui 9 2| questa vita. Invecchiando si era dato anche alla pietà, e 10 2| di Gaspare Carpigna non era chiuso ai soavi affetti 11 2| materna, poichè la mamma era morta da un pezzo, attendeva 12 2| giorno con estasi. Lo sposo era bello, ricco, simpatico.~ 13 2| rosicchiato dai debiti, si era impiccato per la disperazione 14 2| anima del purgatorio, se c'era bisogno. Ma eran cose vecchie 15 2| Cannero, sull'altra riva. C'era dunque il lago di mezzo 16 2| ad essere felice. Isolina era per quell'uomo taciturno 17 2| radunati soltanto per lei. Era contento di maritarla bene 18 2| la carta che l'involgeva. Era una cassettina rettangolare, 19 2| attenzione degli astanti era stata richiamata sulla cassettina 20 2| deliquio il signor Gaspare, ch'era rimasto colla pupilla di 21 3| nudo tratto di paese non era che una nuda sodaglia. Oggi 22 3| campestri.~Il console s'era seduto in adorazione del 23 3| sor avvocato.~Il buon uomo era un mio contadino e nella 24 3| della Vela?~- È morto.~- Era malato?~- Da un mese, sor 25 3| bene? mentre la sua donna era a messa aprì l'uscio, traversò 26 3| pozza del Vetro e non c'era un barile d'acqua.~- Ne 27 3| davanti alla fiamma.~- Non era vostro parente? - dimandò 28 3| tornata dalla messa che era ancora bujo, verso le cinque, 29 3| capì che il suo Gasparino era scappato, perchè aveva tentato 30 3| correva nei boschi e che era Gasparino della Vela. Allora 31 3| una mattina di gennaio. Era arrampicato sopra un pino 32 3| occhi slavati.~- Quello era un conte diventato matto 33 3| spigoli della bocca. Non era certo la creta che lo faceva 34 4| Voi sapete che mio padre era un uomo rovinato, che sulla 35 4| seppi che Teresita Morando era diventata la marchesa di 36 5| flauto (allora il flauto era di moda): e tutte le sere, 37 5| siora Nina!~- Lei, insomma, era innamorato della sua vicina.~- 38 5| polizia e a quei tempi non c'era troppo a fidarsi. Parlo 39 5| al buio. Suo marito se l'era tirata in casa ancor ragazzina, 40 5| cresciuta abbastanza, se l'era sposata per avere una compagna 41 5| faccia compagnia la notte.~- Era bella?~- Bellissima no, 42 5| impiegato della contabilità era il dottor Franzon, un professore 43 5| medico curante. Franzon era già una mezza celebrità 44 5| specialmente dopo che Franzon era salito in auge alla Corte 45 5| di cuore.~La siora Nina era in una continua trepidazione 46 5| Franzon. Guai se il manzo non era a giusta cottura! guai se 47 5| l'acqua sul pianerottolo.~Era in quei momenti e durante 48 5| , s'intende.~Essa non era donna da dar confidenze 49 5| marito un gran dolore. C'era da farlo morire di crepacuore 50 5| avesse detto di qual refe era fatta l'amicizia di Franzon. 51 5| ufficio; ma l'amico di casa s'era impadronito così bene del 52 5| velleità patriottiche, io era allora un bel giovinotto, 53 5| il meno che potessi fare era di usar prudenza, di rimettere 54 5| senza il lupo. Franzon non era un uomo da rinunciare troppo 55 5| Venezia all'amico che c'era una bella combinazione, 56 5| calma, più carica di sale, era fatta apposta per i mancamenti 57 5| inchiostro, e che Malgoni era deciso a non muoversi, cominciò 58 5| strillare come un'aquila.~Era troppo ormai anche per un 59 5| Trovatore e che la polizia era in cerca di me. Non era 60 5| era in cerca di me. Non era il caso di stare ad aspettarla.~ 61 5| robe, il flauto. Padova non era più aria buona per me: e 62 5| la strada del confine.~- Era anche questo un intrigo 63 6| la sua mamma poveretta, era morta appunto una mattina 64 6| canestrino di fiori, perchè era bella, se l'erano messi 65 6| specie di sogno. La stagione era viva, la città allegra e 66 6| la Gina alla Ghiacciata s'era lavata il viso le dodici 67 6| andavan dietro al modello, gli era soltanto per non dimostrare 68 6| suo babbo.~Fanciulletta vi era cresciuta, a piedi nudi, 69 6| giunta allo svolto, dov'era una gran siepe di robinie, 70 6| ammalò di tifo: e se non era una vecchierella di buon 71 6| occhi, molto di bello se n'era andato: i capelli se li 72 6| di gemme false. L'acqua era scesa per la sua china, 73 6| muschio; ogni masserizia era pulita e benedetta: ogni 74 6| presepio e di Betlemme. V'era della gente al mondo, felice 75 6| fondo della scala.~Gina era fuggita. Scivolò al bujo 76 6| Non nevicava, ma tanta era stata la neve caduta sui 77 6| verso porta Romana, dov'era la strada per la Ghiacciata. 78 6| come sei mesi fa, quando era partita, non fra due filari 79 6| poi uscirne purificata. Era scomparsa un giorno d'estate 80 6| morti e quasi disabitati era passato il santo Natale, 81 6| luogo, dove sei mesi fa era salita per la prima volta 82 6| pensiero che il più difficile era fatto e che, se Dio le avesse 83 6| trovare in questo mondo. Era stata contenta in cuor suo 84 6| meravigliava. Il suo babbo era sempre il suo babbo e una 85 6| ricamato. Quest'anno l'ora era un po' tarda, ma la sua 86 7| sor Paolino a bottega non era più lui; stava immobile, 87 7| la loro gallina, che si era levata ad ora insolita, 88 7| alla sora Brigida. Egli s'era messo quel l'abito scuro 89 7| argomento (che già Paolino era sugli spilli), quando entrò 90 7| due ferri della gabbia. Era anche questa un'intelligenza 91 8| ritirarsi sopra Varese; a noi era comandato di vincere, e 92 8| tre di mattina il campo era già tutto in movimento. 93 8| contro il fiume. Il giorno s'era fatto chiaro del tutto: 94 8| alla villa Teresa (Teresa era il nome della mia povera 95 8| genero de' suoi sogni) non era un pitocchello di qualche 96 8| avevano una villa: suo padre era marchese, e il tenentino 97 8| per dimostrarmi ch'egli era ricco, marchese, bravo cavalcatore, 98 8| rivedevo, la ragazzina s'era fatta alta e complessa, 99 8| Golasecca.~Vedendo che non c'era modo di attirare l'attenzione 100 8| conversazione del sor tenente era così piacevole che l'Elisa 101 8| prima al tenente che mio zio era mio zio, e mia cugina qualche 102 8| presentò a mio zio, com'era giusto, anche il suo biglietto 103 8| cara cugina. La battaglia era veramente disastrosa per 104 8| di Golasecca, il tavolino era imbandito sotto il padiglione, 105 8| malinconica che uscì dalla villa. Era lei che faceva sentire al 106 8| mosse dei Neri: la musica era cessata e il buon uomo gridava:~- 107 8| concesso di uscire, tutto era finito, la battaglia era 108 8| era finito, la battaglia era perduta.~Sei mesi dopo ricevetti 109 8| sua casa, vi andai, Non era più lo zio d'una volta. 110 8| È malata. - ~Il nemico era passato devastando il paese.~ ~ ~ ~~ 111 9| mia più grande ambizione era di fare un bel regalo al 112 9| una sorpresa.... Una volta era un ricamo sul filondente, 113 9| sotto il naso. Il Natale era insomma la festa della mia 114 9| abituato ad aver bisogno, non era abituato nemmeno a provvedere 115 9| miei ornamenti.~La Costanza era rimasta istupidita cogli 116 9| il segreto.~- Il segreto era necessario fin che si trattava 117 9| anni di esperienza ella si era abituata a credere che i


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