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| Emilio De Marchi Vecchie storie IntraText - Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
Capitolo
1001 9 | perchè la gente mi loda, mi esalta e a me è sempre piaciuto 1002 5 | fu allora che il vecchio esasperato, pensando che volesse fuggire 1003 9 | non scherzo, papà.... - esclamai dolorosamente.~- Bene, bene; 1004 6 | le braccia, e cadde giù, esclamando con uno schianto: - M'han 1005 8 | alba; ed ecco a un tratto escono le prime fucilate dalle 1006 9 | tua... mammina».~Costanza eseguì allegramente la sua commissione 1007 9 | una sonatina di Schumann eseguita sul pianoforte; l'anno scorso 1008 3 | questi boschi ricordano per esempio, certe solitudini dell'antica 1009 4 | Per quanto senza cuffia so esercitare i doveri dell'ospitalità.~ ~ 1010 6 | incirca, d'Elisabetta negli Esiliati in Siberia, quando giunge 1011 4 | poteva salvare una vecchia esistenza dalla disperazione. Allora 1012 9 | una differenza dovrebbe esistere fra il bene e il male, e 1013 7 | quasi che al mondo non esistessero nè i grandi nè i piccoli 1014 4 | questa casa.~ ~Nicolò.~ ~esitando.~ ~Ma scusi. Lei non aveva 1015 4 | delle sorelle Bellini ed esponi il tuo caso.~ ~Teresita~ ~ 1016 6 | balocchi di legno verniciati, esposti nelle botteghe e sui banchini, 1017 9 | i miei consigli, ma gli esprimo il desiderio che egli venga 1018 | essendo 1019 | esser 1020 9 | confusione di idee, dopo essermi incontrata colla mamma in 1021 | esservi 1022 | essi 1023 | esso 1024 | est 1025 3 | simmetrica, e così per l'estensione di cinque o sei miglia: 1026 9 | campagna col marchesino d'Etzio, suo compagno di collegio, 1027 7 | mala piega delle cose d'Europa, dei tempi che si fanno 1028 5 | illustrazione della scienza europea. Si dice che alla prima 1029 8 | pretendeva di vedere le fabbriche di candele steariche anche 1030 5 | aquilotto, dalle spalle di facchino, che andava schiacciato 1031 | facciate 1032 9 | dividere questa desolazione, facendomi quasi complice di una discordia 1033 | facendosi 1034 | facendovi 1035 | facesse 1036 4 | finito! Le donne son così facili a dimenticare....~ ~Teresita~ ~ 1037 5 | Franzon, un professore della facoltà medica, compatriota del 1038 1 | per sempre all'ombra dei faggi e dei castagni, con una 1039 1 | biondo come il lino, in falda nera, colle scarpettine 1040 2 | povero Battistino Dell'Oro, fallito, rovinato, rosicchiato dai 1041 9 | illuminato da un grande falò, io mi confusi con lei, 1042 4 | aver già fatto un passo falso. Basta! sono ancora in tempo 1043 9 | terra che la discordia nelle famiglie. Il sor Enrico non è cattivo 1044 9 | anni bellissimi della prima fanciullezza, quando si sognano gli angeli 1045 9 | pare che possano bastare. Fanne un involto e senza dir nulla 1046 4 | che se dovessi scegliere, farei la fine dell'asino che, 1047 | farle 1048 | farne 1049 | farò 1050 6 | bella nasce ha la dote nelle fasce. I fotografi amavano ritrarla 1051 4 | asino che, messo tra due fasci di fieno, si è lasciato 1052 8 | allacciato ai ginocchi da una fascia rossa di fuoco. Da sei mesi 1053 5 | Nella sua ignoranza aveva un fascino naturale, non guasto dalle 1054 6 | delle quali ne aveva un fascio in una scatola, quali screziate 1055 9 | padroncina, possiamo levarlo dai fastidi.~- Certo, ti aiuterò.~- 1056 5 | una tempesta, un danno, un fastidio infinito. Pregò tanto, carezzò 1057 4 | Luca deve aver trovato nel fasto del suo blasone qualche 1058 9 | valevano diecimila giorni di fatiche e di risparmio; per me le 1059 2 | poesia, quando entrò il fattore che aveva una cassettina 1060 6 | certe povere ragazze delle favole, amate da principi. Quindi 1061 9 | stordita davanti alle mie favolose ricchezze, e ci volle un 1062 4 | le mandi due righe. Se mi favorite carta e penna.~ ~Teresita~ ~ 1063 1 | valigia a un altro signore coi favoriti biondi, che la buttò sull' 1064 1 | tutto l'atrio.~- Faccia el favorito piacere di non gridare. 1065 | fecero 1066 3 | nuovo cenno del Boltracchi feci un mezzo giro sopra di me, 1067 2 | quella mattina, ed è un fegato sano che non ha paura del 1068 9 | saper trovare una di quelle felici invenzioni che mi facevano 1069 7 | innanzi colle sue scarpe di feltro.~I nostri due buoni vecchietti 1070 9 | santa abilità di curare le ferite.~Io mi struggo in lagrime 1071 4 | solamente per il mio orgoglio ferito. Avete detto bene poco fa. 1072 3 | vado per i boschi. Anzi mi fermai e chiamai forte: Pill.... 1073 8 | non c'erano i superiori a fermarli, que' buoni figliuoli si 1074 7 | Paolino? prima d'entrare si fermava dietro l'uscio chiamando 1075 8 | Caporale, - disse, - lei si fermi accanto a questo pino con 1076 1 | capelli, cogli scarponi ferrati, cogli alpenstok e riempirono 1077 7 | pappagallo strozzato fra due ferri della gabbia. Era anche 1078 2 | con compiacenza, con un fervore insolito che lo ringiovaniva.~ 1079 6 | della matrigna apparve nella fessura dell'uscio.~- Chi è a quest' 1080 1 | cannocchiale, cadendo sui due fianchi, facevano un rigonfiamento 1081 4 | Giacomina? Che abbiamo fatto fiasco?~ ~Nicolò.~ ~Le scriverò 1082 4 | commosso, tracanna d'un fiato il bicchierino, va a collocarlo 1083 1 | sogghignerò sardonico la sposina, ficcando lo sguardo nel fondo del 1084 4 | messo tra due fasci di fieno, si è lasciato morire di 1085 9 | quest'orgoglio non è soltanto figliuolo della caparbietà.~Povero 1086 3 | fuoco disegnarsi alcune figure radunate in cerchio come 1087 6 | era partita, non fra due filari di pioppi verdi, ma con 1088 3 | forre di altissime erbe filiformi dove non entrano che i bracchi: 1089 9 | volta era un ricamo sul filondente, un'altra volta un disegno 1090 8 | fresco d'accademia, con un finestrino di vetro nella cassa dell' 1091 4 | Teresita....~ ~Teresita~ ~fingendo di cader dalle nuvole.~ ~ 1092 4 | incontentabile e a lungo andare finirà col fare uno sproposito. 1093 3 | vecchi di Lenzano e andò a finire alla pozza del Vetro. Qui 1094 6 | udita.~Aspettò che il Toppa finisse di strimpellare e tornò 1095 6 | bella, come se le ceffate finissero d'aggiustarla: gli occhi, 1096 4 | simpatica, vestita con finissima semplicità e con molto buon 1097 8 | conosciuto; pensavo che, finiti gli studi dell'Università, 1098 6 | eccitazione del suo spirito, ella finiva, sto per dire, col camminare 1099 6 | e con qualche truciolo finto ella non potesse sperare 1100 6 | cogli occhi incantati sui fiocchi di neve che cadevano; nelle 1101 2 | contrabbandiere sfidava il buio fischiando, cantando~ ~Sposettina, 1102 3 | acqua. Pill! dove sei?... e fischio, così.... mentre vado verso 1103 2 | bianchi, cento occhi gelati si fissavano sul viso incartapecorito 1104 9 | invitato io....~Il babbo fissò gli occhi nella fiamma e 1105 7 | e snello nelle acque dei fiumi. L'usignolo col suo canto 1106 3 | di legno, non cessava di fiutare il morto.~- Lo sa la sua 1107 6 | negro, che sia sfuggito al flagello del piantatore, non respira 1108 6 | per le piazze profonde, le flammelle del gas, fatte rossigne, 1109 5 | in barlich e barloch e in flit e futter, essa usciva volentieri 1110 3 | persona, voltando le spalle al focolare, colle gambe aperte come 1111 8 | eravamo i Bianchi, cioè colla fodera sul berretto, e il corpo 1112 6 | un cappello di paglia, a foggia di paniere, colla tesa larga 1113 7 | con lei o le tagliuzzava foglie di verze, o le sbriciolava 1114 1 | da qualcuno, e quando una folata d'aria l'investiva più fortemente, 1115 1 | svolazzava, stridendo e folleggiando sulla testa, sulle guancie, 1116 1 | sulla quale avesse voluto fondare un pensiero con qualche 1117 3 | riempiva ancora la bocca e i forellini del naso.~Pill pareva diventato 1118 3 | acqua piovana che scendono a formare pozze, paludi, laghetti, 1119 3 | verde a perdita d'occhio: le forre di altissime erbe filiformi 1120 1 | folata d'aria l'investiva più fortemente, di sotto alle lenti, incartocciava 1121 7 | mentre la gallina, più fortunata di tutti, passeggiava tranquilla, 1122 2 | il signor Gaspare, padre fortunato.~- A rivederci al battesimo.~ 1123 3 | vederlo tra il chiaro e il fosco. Il freddo aveva gelata 1124 7 | penne mandavano bagliori e fosforescenze d'oro e di piropo e, o fosse 1125 8 | un muro, ora sdrajati nei fossatelli, o terra terra, scaglionati 1126 9 | desolazione se tu non ci fossi. Oggi ho parlato con papà 1127 3 | lo si sarebbe detto un fossile di tremila anni, e nel suo 1128 | foste 1129 6 | ha la dote nelle fasce. I fotografi amavano ritrarla in grande, 1130 6 | attorno i giovinotti e uno fra' tanti che l'aveva tentata, 1131 2 | una lettera, e sotto dei frastagli di carta a vari colori, 1132 9 | specialmente del babbo e dei fratelli che mi vogliono bene, anche 1133 5 | e gli usò una assistenza fraterna.~Quando non bastava il dì, 1134 1 | pazienza» più amichevole, quasi fraterno, col quale il buon signore 1135 8 | vedette che passano via come freccie, il luccichìo di qualche 1136 2 | morta, gli trovarono le mani fredde, i piedi lunghi e la bocca 1137 2 | il bollore. Gli spiriti fremevano come pentole a buon fuoco. 1138 9 | fiamma, e vidi che a stento frenava le lagrime. Cercò lentamente 1139 5 | che visitava con qualche frequenza l'imp. reg. impiegato della 1140 8 | aveva una ruga, e l'aria fresca della mattina ci lavava 1141 3 | si sono trovati dei passi freschi colla pianta delle dita. 1142 8 | luoghi pieni d'ombra e di frescura, que' sedili, quelle statue 1143 6 | morire di freddo; poche, frettolose, le persone rasente ai muri; 1144 8 | tovagliolo, un pajo d'uova fritte, una bistecca, fra una fucilata 1145 5 | musettino gustoso di servetta friulana, con dei riccioli biondi 1146 9 | tanto in oro, in trine e in frivolezze eleganti. Il cuore non abituato 1147 6 | anche in mezzo alla spuma frizzante di quella vita, fra le garze 1148 3 | dal solito stormire delle fronde (il pino è taciturno) e 1149 1 | rossi, cilestri venivano in frotta come delfini a prendere 1150 8 | segnali, e dopo un gran frugare al bujo per terra, ci avviammo 1151 9 | mia son sempre stata il frugolo, il cucco, la bambolina, 1152 7 | scappar via al suono d'una frustata. La lepre è gatto, il bue 1153 4 | quell'età in cui, se il frutto non si coglie, casca in 1154 8 | fritte, una bistecca, fra una fucilata e l'altra, un bicchierino 1155 8 | di gloria, sparando coi fucili vuoti, fortuna che non capita 1156 5 | esasperato, pensando che volesse fuggire di casa, le sbarrò il passo, 1157 6 | fondo della scala.~Gina era fuggita. Scivolò al bujo dalle scale, 1158 6 | Gina vedeva la libertà; fuggiva, come se dietro i suoi passi 1159 8 | pure colle fucilate. I Neri fuggivano come una nidiata di sorci, 1160 4 | capelli di lei e resta come fulminato dalla sua stessa audacia.~ ~ 1161 2 | di pescatori, che stavano fumando la pipa innanzi all'osteria 1162 3 | acceso riflesso della fiamma fumosa e resinosa, avrebbero ben 1163 5 | mondo, sei mesi dopo il funerale, un bel maschietto, la povera 1164 2 | riva del lago, vedendo quei fuochi, dimandavano:~- Che cosa 1165 6 | una viuzza tranquilla e fuor di mano, dove il sole non 1166 5 | buono e stupido e di un lupo furbo e affamato.~E le cose sarebbero 1167 | furono 1168 6 | mamma.~E chiuse l'uscio con furore, e girò due volte la chiave: 1169 7 | colle molle una catasta di fuscellini, intorno a un ceppo, che 1170 5 | barlich e barloch e in flit e futter, essa usciva volentieri 1171 3 | pineta, pensando al mio futuro poema sulla Risurrezione 1172 7 | strozzato fra due ferri della gabbia. Era anche questa un'intelligenza 1173 1 | scorgere a ridere.~- Ah gabbiano! gridò Bastiano, facendo 1174 6 | là dei lampioni, oltre i gabellini, oltre la cerchia delle 1175 4 | Teresita~ ~ridendo con gaiezza simpatica.~ ~O bello, o 1176 6 | resto.~Dopo tre mesi di vita gaja, la Gina ammalò di tifo: 1177 5 | solite compassature del galateo sociale.~Gente in quella 1178 7 | gallina: - Fortunate le galline, - disse, che sfuggono a 1179 2 | per la disperazione a un gancio del portone. Si diceva sommessamente 1180 8 | il Verbano e il Lago di Garda, dove i suoi avevano una 1181 6 | frizzante di quella vita, fra le garze e i nastri color di rosa, 1182 6 | profonde, le flammelle del gas, fatte rossigne, si stringevano 1183 5 | quando amano, son come i gatti; ci vedono anche al buio. 1184 2 | allegra, saltellava come una gattina nella sua innocente giovinezza, 1185 1 | strepito, galantomo; se no gavè a memoria il numero de la 1186 6 | pareva che il suo occhio di gazzella fosse talvolta rapito in 1187 3 | il fosco. Il freddo aveva gelata anche la corda e il matto 1188 2 | occhi bianchi, cento occhi gelati si fissavano sul viso incartapecorito 1189 2 | torte, dei marzapani, delle gelatine, che avevano fatto venire 1190 3 | rompere il velo bianco e gelato dalla nebbia. Anche Pill, 1191 4 | piccola lega d'odio e di gelosia. Sì, io ti ho odiata, ti 1192 2 | caldo delle vaniglie e dei gelsomini.~Isolina, bella, allegra, 1193 6 | capo, non importa se di gemme false. L'acqua era scesa 1194 8 | suo ideale (voglio dire il genero de' suoi sogni) non era 1195 9 | suo cuore sia affettuoso e generoso, è tuttavia sfrontatello 1196 3 | pel primo una mattina di gennaio. Era arrampicato sopra un 1197 8 | sopra un tavolino una carta geografica della provincia, dove il 1198 7 | prudente e quasi letterato, gerente d'un giornale politico, 1199 3 | padri d'aver veduto i primi germogli, quando ancora quel nudo 1200 9 | braccia, e quei due uomini si gettarono l'uno sul seno dell'altro.~ 1201 6 | delle piante, nè i mucchi di ghiaja che costeggiano la strada, 1202 2 | del viale splendevano le ghirlande dei palloncini, un rosso, 1203 4 | visita abbia uno scopo. Giacoraina doveva avvertirmi di queste 1204 2 | un canotto a palloncini gialli, e già il segretario comunale 1205 6 | bella mazurca; la sua faccia giallognola e cretina sorrideva, mentre 1206 9 | la prima volta quel volto giallognolo e quegli occhietti, che 1207 1 | ancora i colori vivaci dei giardini e il bianco delle villette, 1208 2 | Macagno sul lago Maggiore.~Il giardiniere aveva addobbato il giardino 1209 8 | quasi bianco, allacciato ai ginocchi da una fascia rossa di fuoco. 1210 3 | guardie campestri con un ginocchio a terra cercava di far saltare 1211 4 | sua visita?~ ~Nicolò.~ ~giocando colla sedia che fa girare 1212 8 | poi sempre avanti come se giocassimo a rimpiattarelli. Così di 1213 1 | atmosfera trasparente. Qualche giogo più acuminato usciva dalle 1214 7 | letterato, gerente d'un giornale politico, che propugnava 1215 5 | stampavo sul Trovatore, un giornaletto teatrale di Padova, e glieli 1216 4 | Puoi passare ancora per un giovanotto in gambe, ma.... qua e là 1217 7 | sora Brigida, crederei di giovare col mio libro a' miei simili, 1218 Pre| Emilio De Marchi scrisse in gioventù e pubblicò in volumi o periodici 1219 5 | costituito e che un branco di giovinastri mazziniani nelle conventicole 1220 4 | disperazione. Allora voi eravate un giovine ufficiale senza fortuna, 1221 9 | una spina dal cuore?~Alle giovinette che hanno la mano leggera 1222 6 | l'erano messi d'attorno i giovinotti e uno fra' tanti che l'aveva 1223 7 | quale la ruota del mondo gira senza stridere. Ma poichè 1224 1 | monte Bisbino, che stavano girando, e che non bastasse ancora 1225 3 | che vi saltella innanzi, girate dietro le case, pigliate 1226 8 | diventato di bronzo sotto la giubba di panno. Insomma, non state 1227 3 | brodo ristretto che pareva giulebbe. L'importanza d'una casa 1228 8 | si piega un bastoncino di giunco, sussurrò delle paroline 1229 6 | Esiliati in Siberia, quando giunge alle rive del Kama. La strada 1230 8 | piano-forte, una musica che non giungeva nuova al mio cuore, che 1231 3 | mi mettesse le calcagna e giungo alla pozza del Vetro, quando 1232 7 | delle feste, come se fossero giunte: la gente pensava al modo 1233 8 | ricordavano una lunga storia di giuochi, di capricci, di lagrime 1234 6 | volesse bene; così almeno egli giurava sempre, toccandosi colla 1235 9 | portiera, tornò a dire:~- Mi giuri ancora che non dirà nulla.~ 1236 4 | Maria Nessi e dal Dott. Giuseppe De Capitani d'Arzago, ai 1237 5 | Guai se il manzo non era a giusta cottura! guai se il caffè 1238 | gl' 1239 | glie 1240 5 | giornaletto teatrale di Padova, e glieli facevo pervenire con delle 1241 | gliene 1242 7 | non possa assaggiare una goccia del mio caffè! oggi ha mangiato 1243 9 | orgoglioso della sua Tuccia, e io godo anche di più per due motivi, 1244 9 | mondo è un tavolino pieno di gomitoli, il suo cielo è quello che 1245 6 | Toppa, un cretino dalla gola gonfia e dagli occhi malati, suonava 1246 3 | matto.~Il Rosso rise ancora gonfiando gli occhi slavati.~- Quello 1247 5 | ancor ragazzina, con una gonnella di cotone e un paio di zoccoli 1248 6 | bianca lungo i fossati in cui gorgogliava un'acqua cieca piena di 1249 4 | ragazze che tornano colla governante.~ ~Nicolò.~ ~cercando di 1250 9 | senza la mamma, fra le governanti, i servitori, i maestri, 1251 1 | discese ad uno ad uno i gradini, fino all'atrio del pianterreno, 1252 5 | Venezia, carica che portava il grado di medico di Corte e il 1253 9 | vale più la pratica che la grammatica.~Durante la notte raccolsi 1254 1 | omnibus si fermò innanzi al grand Hôtel Bellagio. L'albergo 1255 7 | in terra e ne usciva del grano, del pane, del biscotto, 1256 9 | vede attraverso alle nebbie grasse della città fra un comignolo 1257 9 | infatti sono i debiti di gratitudine.~La Costanza ha ragione, 1258 1 | domandò con tutta bella grazia:~- Perdoni, mi saprebbe 1259 9 | fosse solo quella di una graziosa bambolina. Se la povera 1260 1 | collocata al di là d'un grazioso jardin d'hiver; qui stava 1261 4 | Carina questa col suo profilo greco, con que' capelli pettinati 1262 7 | traliccio, colle mani sotto il grembiule, piangeva in silenzio nell' 1263 5 | della povera donna, alle grida, ai pianti di costei, sì 1264 4 | sopra una cicatrice e io ho gridato di dolore. Ma ora è passato. 1265 5 | carezzò tanto la barba grigia del suo Malgoni, che costui, 1266 6 | una scarpa, e delle barbe grigie, che piangevano di gioja 1267 4 | cappello di paglia e in abito grigio chiaro, entra dal giardino 1268 5 | cagnesco il piccolo dottor Grobian, dal naso d'aquilotto, dalle 1269 5 | meritato il titolo di dottor Grobiàn.~L'onore e la scienza di 1270 8 | di vista il campanile di Grolasecca.~Il mio bonissimo zio, dopo 1271 7 | dei tempi che si fanno grossi, della poca fede, della 1272 2 | crusca una cordicella nera, grumosa, grossa come il suo dito 1273 2 | discorsi erano fatti da un gruppo di pescatori, che stavano 1274 6 | cui ella potè facilmente guadagnarsi un appartamento tutto per 1275 1 | monsieur le chef», un cuoco che guadagnava otto mila lire all'anno, 1276 3 | stuoia di carro e da una gualdrappa logora, e sotto un po' di 1277 6 | febbre nelle ossa, colle guance riarse, con una gran sete: 1278 6 | pose a curarla, presso il guanciale, gli amici l'avrebbero lasciata 1279 1 | folleggiando sulla testa, sulle guancie, pallide, e sul collo, con 1280 9 | uragano fra padre e figlio, guardandomi nello specchio e vedendomi 1281 5 | Da quel dì cominciai a guardare in cagnesco il piccolo dottor 1282 2 | lettera, - disse Isolina senza guardarla.~Il segretario lasciò via 1283 5 | imparò a conoscermi e a guardarmi in cagnesco tutte le volte 1284 9 | la Costanza, una vecchia guardarobiera, che da trent'anni vive 1285 1 | Malignoni, rimasti soli, si guardarono in faccia senza aprir bocca.~- 1286 6 | profondità infinita, come chi guardasse nell'acqua del mare, e così 1287 1 | camera?~- Il numero?~- Non ho guardato.~- La chiave?~- L'ho lasciata 1288 1 | all'oro giallo della sua guarnizione, al cappellino col pettirosso 1289 4 | amen! È bene che io non guasti il mio ideale. Se Giacomina 1290 5 | un fascino naturale, non guasto dalle solite compassature 1291 3 | novembre e coll'erba bagnata di guazza, sentiva volontieri il beneficio 1292 6 | il pantano, ove andavano guazzando le sue oche nei tempi di 1293 4 | nella sua esperienza saprà guidare un povero uomo sempre incerto 1294 6 | prima volta in carrozza, a guisa di certe povere ragazze 1295 7 | col tenero belato, col guizzar rapido e snello nelle acque 1296 5 | non è mai uscito dal suo guscio. Qualche volta mi arrischiavo 1297 5 | Bellissima no, ma un musettino gustoso di servetta friulana, con 1298 | han 1299 1 | come un pozzo.~- A onze heures le déjeuner, s'il vous plait - 1300 1 | là d'un grazioso jardin d'hiver; qui stava l'imbroglio che 1301 1 | domandò Bastiano.~- Oui, par ici, monsieur.~Il buon signore 1302 1 | sposo per una seconda scala identica alla prima, ma collocata 1303 4 | e si commettevano le più ignobili vigliaccherie. Non credo 1304 2 | di chitarre nelle barche illuminate.~Quelli dell'altra riva 1305 9 | in un paese sconosciuto, illuminato da un grande falò, io mi 1306 8 | tagliavano a pezzi. E veramente l'illusione è sì viva in questi istanti, 1307 8 | le mie speranze, le mie illusioni.~Infatti, quando tornai 1308 5 | oggi è diventato una mezza illustrazione della scienza europea. Si 1309 8 | Golasecca, il tavolino era imbandito sotto il padiglione, al 1310 6 | bianche o a liste di colore; s'imbandivano le mense accanto al fuoco, 1311 9 | due fu ancora lei la più imbarazzata a perdonarmi. Si combinò 1312 4 | Nicolò, che resta un istante imbarazzato.~ ~Signore....~ ~Nicolò..~ 1313 4 | combinazione!~ ~Segue un brevissimo imbarazzo d'ambo le parti.~ ~Io credevo 1314 8 | strada, che temevano d'un'imboscata. Tutto il campo fu messo 1315 1 | jardin d'hiver; qui stava l'imbroglio che il signor Malignoni 1316 7 | schiettamente sano.~- Essa non immagina punto il mio pensiero, - 1317 5 | della povera Nina, che s'immaginava quasi d'averlo ammazzato.~ 1318 4 | male~ ~parlando alla sua immagine.~ ~Sicuro, signor Nicolò: 1319 4 | tutte le altre mi sembrano immagini sbiadite. Chi ama bene una 1320 7 | bottega non era più lui; stava immobile, colle mani sul canestro, 1321 5 | ma l'amico di casa s'era impadronito così bene del cuore del 1322 9 | esser cresciuta tanto senza imparare a vivere meglio.~Quest'anno 1323 3 | un boccale d'acqua tutto impastato come un mostro nella melma, 1324 6 | baccano, che sorse di dentro, impedì che altri potesse udire 1325 9 | briglia, ma preso di fronte si impenna come un cavallino selvatico. 1326 9 | un ragazzo vivo, di primo impeto, che avrebbe bisogno di 1327 8 | cerca di una pianta... per impiccare l'amor mio, le mie speranze, 1328 3 | capo, e Dio sa come potè impiccarsi a mezz'aria all'altezza 1329 2 | rosicchiato dai debiti, si era impiccato per la disperazione a un 1330 3 | dallo stabilimento e che s'impiccò fra due piante? L'ho visto 1331 8 | tempo cioè che il tenente impiegò per trangugiare i due piatti 1332 6 | donna - pensava - quando implora compassione per amor di 1333 9 | parlare al babbo per lui e di implorare un perdono che ha già tardato 1334 3 | ristretto che pareva giulebbe. L'importanza d'una casa si conosce a 1335 1 | zitta, come se non gliene importasse, e continuava a girare sopra 1336 4 | ufficiale senza fortuna, nell'impossibilità di mettere una casa. Poi 1337 4 | compensi...~ ~Arrestata improvvisamente da una specie di rimorso, 1338 8 | sulla divisione del generale Incaglia, incaricato di difendere 1339 8 | cominciò a discendere, a incalzare il nemico contro il fiume. 1340 6 | al buio, o cogli occhi incantati sui fiocchi di neve che 1341 9 | corrucciata della mia stessa incapacità, e lascio che i giorni passino, 1342 9 | porta questa lettera, è incaricata di consegnarti anche una 1343 8 | divisione del generale Incaglia, incaricato di difendere il Ticino. 1344 2 | gelati si fissavano sul viso incartapecorito del signor Gaspare. Un buffo 1345 1 | fortemente, di sotto alle lenti, incartocciava la faccia, socchiudeva gli 1346 1 | villetta di zucchero a una incassatura rocciosa e tosta, irta di 1347 1 | urtò il suo cappello nuovo, incatramato, d'un bel taglio tutto monzese, 1348 9 | sempre piaciuto il fumo dell'incenso sotto il naso. Il Natale 1349 4 | guidare un povero uomo sempre incerto nel cammino della vita.~ ~ 1350 5 | guai se Nina non faceva gl'inchini bene e non rispondeva a 1351 4 | molto buon gusto. Fa un inchino a Nicolò, che resta un istante 1352 8 | occhi di barbagianni, s'inchinò, strinse le labbra come 1353 8 | parlava, i miei occhi erano inchiodati addosso all'Elisa che abbassò 1354 5 | vedendo che sprecava il suo inchiostro, e che Malgoni era deciso 1355 6 | mente d'aver letto, all'incirca, d'Elisabetta negli Esiliati 1356 3 | terreno disuguale, una volta incolto e oggi piantato a pini silvestri 1357 4 | più brontolone, bisbetico, incontentabile e a lungo andare finirà 1358 9 | confusione di idee, dopo essermi incontrata colla mamma in un paese 1359 3 | cerca di là, poi abbiamo incontrato voi Battistino, la va bene?~- 1360 5 | cagnesco tutte le volte che m'incontrava sul pianerottolo o nell' 1361 5 | dei riccioli biondi che incorniciavano un bell'ovale colorito e 1362 4 | diamanti questa vittima incoronata non ha versata mai una lagrima.... 1363 3 | circondati da conifere con increspature e piccole tempeste sconosciute 1364 9 | pare una cosa sciocca e indegna d'una ragazza che ha compiuto 1365 4 | nel cammino della vita.~ ~indicando un altro ritratto grande.~ ~ 1366 1 | Perdoni, mi saprebbe indicare dov'è la mia camera?~- Il 1367 1 | bontà quei bravi signori d'indicarmi il mio cameriere, un bel 1368 4 | Parigi non è una città troppo indicata per della gente ammalata. 1369 9 | insolenza. Il babbo gli indicò l'uscio, l'altro se ne andò 1370 9 | spiegare; non è pigrizia, non è indifferenza, ma somiglia a un rimorso 1371 7 | essendo e l'uno e l'altra d'indole timida e rispettosa, per 1372 6 | veste lunga, per il gusto d'indossarla e di fare la coda sull'ammattonato, 1373 9 | anzi me le ha offerte, indovina....~- Non saprei....~- La 1374 5 | molto più che Malgoni, indulgente su molte cose, diventava 1375 4 | che hanno bisogno di molta indulgenza.~ ~Teresita~ ~Ma sieda....~ ~ 1376 2 | denari in ogni maniera, coll'industria, coll'usura, coll'inganno. 1377 4 | leggera, smaniosa di brillare, inebriata all'idea di portare una 1378 5 | schiacciato sotto l'enorme tuba e infagottato nell'enorme cravattone di 1379 3 | due piedi lunghi, magri, infangati, colle unghie lunghe, due 1380 4 | avete bisogno d'una buona infermiera.~ ~Nicolò.~.~Cara Giacomina.... 1381 3 | pellagra che mette una sete d'inferno.~- Capita spesso alla bassa 1382 4 | pentirmi e se sarà il caso, infilerò l'uscio.~ ~Si abbandona 1383 1 | orientarsi coll'occhio; infilò qualche corridoio a destra, 1384 9 | nella sua sulle ginocchia e infine con voce velata dalla commozione, 1385 6 | acquistavano una profondità infinita, come chi guardasse nell' 1386 5 | raccomandarlo a persone influenti: e poi tornò a scrivere 1387 5 | abbastanza, usò di tutta la sua influenza presso il marito perchè 1388 5 | Un omo che aveva delle influenze a Corte, che, con poco rispetto 1389 6 | credette quasi che l'aria fosse infocata, Qualcuno la spingeva bel 1390 5 | Si dice che alla prima infornata abbiano a farlo senatore.~- .... 1391 8 | lunga predica che il tenente infuriato e rosso in viso fece sonare 1392 4 | Donna di poca fede, perchè ingannarci ancora?~ ~Teresita~ ~Io 1393 2 | industria, coll'usura, coll'inganno. Ma una volta fatti non 1394 5 | donna, sprovveduta nella sua ingenua ignoranza d'ogni energia 1395 5 | matricolino, ero troppo ingenuo per far della concorrenza 1396 4 | per pietà della vittima inghirlandata. Ho sofferto solamente per 1397 3 | scoperto. Pareva una mummia ingiallita. La creta gli riempiva ancora 1398 4 | Teresita, le porta alla bocca, inginocchiato davanti a lei.~ ~Dunque 1399 7 | sono stati creati non per l'ingordigia umana, ma per far più lieta 1400 2 | figlia d'un carbonaio all'ingrosso; e siccome il cuore di Gaspare 1401 5 | facevo pervenire con delle iniziali molto trasparenti. Seppi 1402 5 | conventicole del Trovatore inneggiavano all'Italia sotto l'allegorico 1403 Pre| s'intonano ai risonanti inni di giovinezza.~ ~Milano, 1404 7 | col sinistro, con tanta innocenza che i due vecchietti perdevano 1405 5 | respiro; non perdessero tempo, inoltrassero subito una domanda all'I. 1406 2 | di vin bianco d'Asti, che inondò della sua spuma d'argento 1407 2 | una vipera comune, che, inorridita, lei lasciò cadere, che 1408 1 | che potesse orientarsi, insaccato nell'omnibus fra una dozzina 1409 7 | d'uova, di berlingozzi, d'insalata, e un pasticcio di riso 1410 7 | vede in questi giorni, d'insanguinarsi le mani nella strage di 1411 6 | ballatoio di legno, coll'insegna della Ghiacciata, la famosa 1412 9 | delicata dovrebbe essere insegnata la santa abilità di curare 1413 8 | mio cuore, che mi aveva insegnate tante belle cose! Erano 1414 6 | passi corressero proprio ad inseguirla, e, voltandosi, guardava 1415 5 | non muoversi, cominciò a insinuare bel bello qualche sospetto 1416 8 | miei occhi.... - ripicchiai insolentemente.~- Prenda i suoi uomini 1417 9 | Enrico rispose con qualche insolenza. Il babbo gli indicò l'uscio, 1418 7 | che si era levata ad ora insolita, e che veniva a specchiarsi 1419 5 | birbo! Il marito, facile a insospettirsi, aprì gli occhi, osservò 1420 1 | scala col viso rivolto all'insù e le mani sotto la coda.~- 1421 9 | cuoio, con tanti mobili intagliati e dorati, è una spelonca 1422 4 | possa ancora conservare intatto il tesoro de' suoi affetti 1423 5 | un dito. Non più in là, s'intende.~Essa non era donna da dar 1424 4 | su un altro tavolino.~ ~Intendete viaggiare?~ ~Nicolò~ ~siede 1425 1 | prendere l'onda del vapore; s'intendevano strilli di gioia e campane 1426 8 | appoggiate alle ginocchia, intento a speculare nel cannocchiale 1427 1 | come s'egli avesse avuto intenzione di non dare a Cesare quel 1428 8 | delle operazioni di campo, intercalando, suppongo, delle scipitezze, 1429 7 | come sciacalli, al proprio interesse, paghi soltanto quando sono 1430 3 | selvatichezza del luogo che s'internava in una specie di crocicchio: 1431 5 | po' di barba poteva essere interpretata come un'idea sovversiva. 1432 4 | Questo dialogo fu due volte interpretato in famiglia con vera intelligenza 1433 4 | scrive sotto dettatura: qui s'interrompe.~ ~Teresita~ ~comandando.~ ~ 1434 8 | Ho capito! - gridai, interrompendolo, e voltai le spalle.~- Se 1435 3 | un silenzio profondo, non interrotto nemmeno dal solito stormire 1436 6 | forte.~Questa volta qualcuno intese; la chiave scricchiolò e 1437 8 | al mio orecchio, io non intesi se non che, giunti a Milano, 1438 1 | mano.»~Ricordando d'aver inteso uno di quei bravi signori, 1439 Pre| sobria ed arguta, e quegli intimi valori morali che durano 1440 Pre| morte dell'autore, vengono intitolate Vecchie Storie, e potranno 1441 6 | le litanie della Madonna, intonando il Mater purissima. E cammina, 1442 Pre| che durano negli anni e s'intonano ai risonanti inni di giovinezza.~ ~ 1443 2 | foglio e con quella medesima intonazione, a cui aveva già preparata 1444 8 | A queste lamentazioni s'intrecciò una musica malinconica che 1445 5 | confine.~- Era anche questo un intrigo di Franzon?~- ....Còlto 1446 1 | orecchio e rispose:~- El xe inutile che facciate tanto strepito, 1447 4 | zia che sono! ma non sono invecchiata, Nicolò?~ ~Va a guardarsi 1448 9 | come lo chiamano, ma ha inveito contro il ragazzo con tali 1449 9 | trovare una di quelle felici invenzioni che mi facevano tanto orgogliosa 1450 9 | sempre curva d'estate e d'inverno sulla macchina. Spengo il 1451 1 | sole dopo uno svolto, la investì in un momento che Bastiano 1452 1 | quando una folata d'aria l'investiva più fortemente, di sotto 1453 5 | giorni aveva avuta la bontà d'inviargli tutta la raccolta de' miei 1454 4 | di trionfo in trionfo... invidiata da tutte le miserabili che 1455 1 | il signor Malignoni non invidiava nessuno de'suoi vicini, 1456 2 | recitare molte messe da morto, invitando il prete a far colazione 1457 7 | sbriciolava del pan di melica, invitandola a bere in una terrina bianca 1458 5 | terribile, quando si trattava d'invitare a pranzo l'illustre Franzon. 1459 2 | o quaranta persone, tra invitati, parenti, barcaiuoli e persone 1460 2 | argento, spiegò la carta che l'involgeva. Era una cassettina rettangolare, 1461 9 | possano bastare. Fanne un involto e senza dir nulla a nessuno, 1462 6 | colava l'aria fredda, livida, inzuppata dì malinconia. Quando la 1463 5 | venire? - gridò con voce ironica il vecchio geloso: e siccome 1464 8 | come dicono i romanzieri, irresistibile. Mio zio, uomo di vecchia 1465 8 | appoggiato al muro, pallido, irrigidito, non sapevo più in che mondo 1466 6 | scappavano giù e i capelli si irritavano sul capo come lische. E 1467 1 | incassatura rocciosa e tosta, irta di punte; quel succedersi 1468 4 | Capitani d'Arzago, ai quali m'ispirai nella Correzione e nella 1469 8 | pensiero, il capitano, forse ispirato da Dio, ordina al mio tenente 1470 9 | servizio, tre cavalli in istalla e i mezzi per soddisfare 1471 8 | illusione è sì viva in questi istanti, che la ragione a stento 1472 9 | La Costanza era rimasta istupidita cogli occhi fissi su quel 1473 5 | prima che entrassero gli Italiani in Venezia.~- Bella storia! 1474 1 | questi almeno capisce l'italiano, e si voltò a cercare quel 1475 1 | countryman» che in un Hôtel d'Italy aveva perduta la sposa, 1476 1 | morire di febbre gialla o d'itterizia?~- Ebbene, di' che ti cambino 1477 | ivi 1478 1 | collocata al di là d'un grazioso jardin d'hiver; qui stava l'imbroglio 1479 1 | come vedremo nella valle di Josafat, il giorno del giudizio 1480 9 | preferisco essere servita da Julie, una svizzera tedesca che 1481 6 | quando giunge alle rive del Kama. La strada correva fra due 1482 9 | La Costanza, che versava lacrime come un ruscello, seguitò 1483 1 | quella entrò una carovana di ladies e di lords, colle sciarpe 1484 3 | a formare pozze, paludi, laghetti, e fin dei laghettoni perenni 1485 3 | Dev'essere passato dal laghettone di Mombello.~- Ci sarebbe 1486 3 | paludi, laghetti, e fin dei laghettoni perenni circondati da conifere 1487 6 | gli occhi, spesse volte lagrimosi, acquistavano una profondità 1488 3 | guardava il morto con occhio lagrimoso.~Povero Gasparino! lo si 1489 5 | scrivere che l'aria delle lagune più calma, più carica di 1490 8 | miei sogni! - ~A queste lamentazioni s'intrecciò una musica malinconica 1491 6 | orecchie, tagliuzzando le laminette di paglia d'oro, tintinnanti; 1492 9 | ancora il riverbero della sua lampadina entra per la mia finestra 1493 6 | aveva le sue calzette di lana, bianche o a liste di colore; 1494 8 | le spalle.~- Se i Neri ci lasceranno un po' di pace, le permetterò 1495 9 | possa fare è quello che tu lasci fare volentieri al tuo vicino.»~ 1496 9 | non rispose. Io non gli lasciai il tempo di pensar troppo 1497 1 | luogo è proprio come dicono, lasciamo la valigia e pranziamo là. 1498 4 | Scusate....~ ~Teresita~ ~lasciandosi sempre più trasportare dalla 1499 9 | un altro piacere, papà, lasciare cioè che io paghi a poco 1500 4 | veder nessuno; non voglio lasciarmi vedere.~ ~Teresita~ ~Mettiamoci 1501 4 | sforzandosi a rifiutare.~ ~No, no, lasciatemi andare. Non merito più nulla. 1502 6 | co' piedi freddi, essa si lasciava andare a ripensare le belle 1503 4 | senza la cuffietta, si lascierà finalmente baciare la bocca 1504 9 | mia stessa incapacità, e lascio che i giorni passino, l'