1862-fan | fante-prefe | prega-vii | viii-zia
Parte, Scena
1 Cenni | accoglienza.~Sulla prima metà del 1862 il capo comico signor Trivelli,
2 | a’
3 AttUn, IX | figliuola?~ ~GIROLAMO.~Sapete l’abbaco? Se lo sapete, ha per l’
4 AttUn, II | FILOMENA.~Perché, vedete... (Abbassando la voce) lui mi scrisse
5 AttUn, X | Allon don! smettete, e abbassate quel ferro, ché sapete che
6 AttUn, VIII| Abbi prudenza e il signor Abbiti-il-danno sai, stanno di casa nella
7 AttUn, VI | cartuccia!"~ ~GIROLAMO. (abbracciando e baciando Stefano)~Va là
8 AttUn, II | fare un giovine onorato. Ti abbraccio per l’ultima volta e mi
9 AttUn, IX | ANTONIO.~I matti! Vocabolo abbreviato!~ ~GIROLAMO.~Ma a chi del
10 AttUn, VIII| DOMENICA. (torna con abito e cappello di Girolamo)~
11 Cenni | carnevale 1859.~La scrissi per l’Accademia filodrammatica di Modena;
12 AttUn, XII | si vede che quel che deve accadere, non c’è più niente che
13 AttUn, IV | perdere, ché non vorrei che m’accadesse come a quel cane, che intanto
14 AttUn, VI | poveri spiantati, e che siamo accattabrighe, siamo; e che non vuol imparentarsi
15 AttUn, VIII| terminando di vestirsi, poi accendendo la pipa)~Ma non lo sai mica
16 AttUn, II | segni a Margherita, che le accenna d’aver capito).~ ~MARGHERITA.~
17 AttUn, X | della gente… con dei candeli accesi qui giù, davanti alla porta
18 AttUn, X | che la non è giustizia un accidente che l’abbia a crepare!…
19 Cenni | comico signor Trivelli, accingendosi a dare al Teatro Re alcune
20 Cenni | la critica fece benevola accoglienza.~Sulla prima metà del 1862
21 AttUn, VI | benino!~ ~GIROLAMO. (brusco e accomodando la frusta)~Là, là, m’importa
22 AttUn, III | mostrandosi informato e fermo di accomodar egli le partite. È un giovinotto
23 AttUn, II | da sinistra).~ ~FILOMENA.~Accomodatevi un poco, Margherita.~ ~MARGHERITA.~
24 AttUn, IX | pare e piace! E senza farmi accompagnare dagli ajutanti come fate
25 AttUn, XI | Ah babbo, babbo mio, mi accoppi, mi ammazzi, ma or ora dalla
26 AttUn, II | Mio padre, oh Dio, se n’è accorto! E stamane mi è capitato
27 AttUn, XII | bianca perché la credeva acerba! Quando s’ha il coltello
28 AttUn, II | stupefatta e attonita).~(Acqua padre, chè il convento brucia!)
29 AttUn, IX | contenti uguali, sia per bere l’acquavite...~ ~GIROLAMO.~Sia per somministrarci
30 AttUn, IX | signor figlio.~ ~ANTONIO.~Adagio, Biagio! Mio figlio è garzone
31 AttUn, II | cavallo. Motivo per cui addio e per sempre e con le lagrime
32 AttUn, VI | più giudizio e più ne deve adoperare! E se lui non vuol bere,
33 AttUn, II | pacenza è per te che tanto ti adoro, e che non sarò mai di nessun’
34 AttUn, II | avere delle malinconie, d’affannarmi per i begli occhi di un
35 AttUn, I | ti vedo a passare quell’affaraccio che chiamano il vapore!
36 AttUn, IX | veniamo al preambolo dell’affare per la quale. - S’ha a sedere?~ ~
37 AttUn, V | La figliola malata; gli affari che vanno male...~ ~GIROLAMO.~
38 Cenni | lieto di fargliene dono, affine di concorrere in alcuna
39 AttUn, VIII| struggimento? Che è quell’agnellaccio di Giovannino Sguaiti che
40 AttUn, VI | dolci, persuasive, è un agnello. – O che diavolo fa che
41 AttUn, VIII| piglia anche con sé gli aiutanti di campo!~ ~DOMENICA. (entrando)~
42 AttUn, VI | il Signore benedetto ti aiuterà sempre! = Basta però che
43 AttUn, VI | che si corre! Io, con l’aiuto del Signore, sono arrivato
44 AttUn, IX | perché lui non avrà quell’albagia di dire di voler fare il
45 AttUn, VI | i capelli lunghi come un albino vivente...~ ~STEFANO.~Superbioso,
46 | alcune
47 AttUn, II | mia genitrice non potette allattarmi perché ci venne male allo
48 AttUn, VIII| sono intorno per calmarlo) Allè don!... Fuor de’ piedi tutti
49 AttUn, I | un pan di burro; vispa, allegra, chiassosa, vi dico io che
50 AttUn, III | bicchiere, agguanta; e beve giù allegramente, beve! Corpo, se beve! Beve
51 AttUn, XII | deus, non mi oppongo più. (Allegria generale).~ ~STEFANO.~E
52 | allo
53 AttUn, X | che la possa sternutire!… Allon don! smettete, e abbassate
54 AttUn, IX | gli afferra la mano e l’allontana)~Qua non accade di parlare
55 AttUn, VIII| GIROLAMO.~Vado a nozze! - Allunga il passo!~ ~DOMENICA.~A
56 AttUn, XI | rispetto agli ordini i più altefatti di un padre! - Sollevatevi!~ ~
57 AttUn, X | creperà, poi!~ ~GIROLAMO. (alterandosi)~Vi dico che crepa.~ ~ANTONIO.~
58 AttUn, IX | che la finisce male! (Si alterano entrambi).~ ~ANTONIO. (alzandosi)~
59 | altr’
60 AttUn, IX | alterano entrambi).~ ~ANTONIO. (alzandosi)~Io non voglio diti contro
61 AttUn, VI | appiccico una frustata che ti fo alzare tanto di galla, se tu mi
62 AttUn, X | posso farvi pentire con amaro pianto!~ ~GIROLAMO. (con
63 AttUn, IX | corporale in persona di ambi noi due, prima di divenire,
64 AttUn, IV | ragazza, fidatevi in un’amica che vi vuol bene... e che
65 AttUn, X | mia ragazza, e l’ha fatta ammalare; quella ragazza... non ci
66 AttUn, V | il ragazzo.~ ~GIROLAMO.~Ammalato anche lui?~ ~DOMENICA.~No,
67 AttUn, XI | babbo mio, mi accoppi, mi ammazzi, ma or ora dalla finestra
68 AttUn, VI | ritorni fuori con codesti amminicoli! – Cos’hai d’andare a fare
69 AttUn, XII | a modo mio. - Giannino, amo meglio di dire pover’a me,
70 AttUn, II | nessuno badasse bene di non andargli a discorrere di te, che
71 AttUn, X | nell’anima a tutt’e due, se andaste a star di casa anche nel
72 AttUn, VIII| anch’io! (Va a frugare in un angolo tra varii arnesi e canticchia
73 AttUn, I | ci si vede fin dentro le anime sante del purgatorio; un
74 AttUn, I | scale montate, si ferma ansante e ripiglia fiato).~ ~MARGHERITA (
75 Cenni | sollievo dalle brighe e dalle ansie di quei memorandi giorni,
76 AttUn, I | nulla! - Eppoi la solita antifona: “Bisogna aspettare la buona
77 AttUn, I | un reggimento di sbirri appiattati, sotto, e strascinandosi
78 AttUn, II | entrambe. Breve pausa, indi per appiccar discorso). E contatemi un
79 AttUn, VI | GIROLAMO~Bada, bambino. T’appiccico una frustata che ti fo alzare
80 AttUn, X | Domenica parte; Girolamo appoggia i gomiti sul tavolo e pone
81 AttUn, X | mai arrivare al momento d’aprir l’uscio di casa... ché mi
82 AttUn, II | Ma per amor di Dio, non aprite bocca coi miei di casa!~ ~
83 AttUn, X | Sentite, Tonino, io vi apro il cuore tal’e quale come
84 AttUn, VI | Superbioso, più che se fosse l’arcibestia d’Atene!~ ~GIROLAMO.~In
85 AttUn, VIII| frugare in un angolo tra varii arnesi e canticchia sdegnosamente)
86 AttUn, VIII| cuore in mano! Voi siete arrabbiato! Dove andate? Dove andate
87 AttUn, XII | dopo breve resistenza arrendendosi)~Basta, basta così... basti! -
88 AttUn, I | Vi dico che la non ci arriva fin là!... Oh Signore benedetto!
89 AttUn, X | e pure non vorrei mai arrivare al momento d’aprir l’uscio
90 AttUn, I | MARGHERITA.~Fin lì c’ero arrivata anch’io.~ ~DOMENICA.~E che
91 AttUn, VI | l’aiuto del Signore, sono arrivato senza guaj a potermi arrugginire,
92 AttUn, I | gli occhi rossi; ma appena arrivo io, poverina, fa subito
93 AttUn, VI | arrivato senza guaj a potermi arrugginire, ho avuto il tempo di lasciarmi
94 Cenni | dialetto mi scopersi un grande artista; fu un vero trionfo d’attore;
95 Cenni | Toselli, Morolin, due grandi artisti nei loro dialetti, quando
96 AttUn, X | grandemente commosso, si asciuga gli occhi e beve per contenersi).~ ~
97 AttUn, I | diventa sempre più secca e asciutta, che a momenti un uscio
98 AttUn, VI | GIROLAMO.~Di certo, asinaccio! Eppoi?~ ~STEFANO.~E dico: “
99 AttUn, I | solita antifona: “Bisogna aspettare la buona stagione.”~ ~MARGHERITA.~
100 AttUn, II | scrisse che sarà due mesi... Aspettate che guardi se nessuno ci
101 AttUn, VII | figliolo?~ ~STEFANO.~Io aspettava il figliolo.~ ~GIROLAMO.~
102 AttUn, VII | GIROLAMO.~Suo padre! Ma tu aspettavi il padre o il figliolo?~ ~
103 AttUn, X | compatirà un povero padre assassinato nella sua creatura (Resta
104 AttUn, III | saperla tutta, volete? M’hanno assicurato che sta per pigliar moglie! -
105 AttUn, VI | se fosse l’arcibestia d’Atene!~ ~GIROLAMO.~In pieno, un
106 AttUn, IX | contro l’altro come per attaccarsi)~Smettila !~ ~ANTONIO. (
107 AttUn, VI | e avere giudizio! E tu attendi al tuo mestiere, e lavora,
108 AttUn, VI | GIROLAMO. (tra’ denti, con attenzione sdegnosa)~Che ti venga il
109 AttUn, I | propria camera che si suppone attigua alla scena; essa ha il fazzoletto
110 AttUn, IX | all’altro in differente attitudine, ma entrambi con aria di
111 AttUn, II | MARGHERITA (stupefatta e attonita).~(Acqua padre, chè il convento
112 Cenni | artista; fu un vero trionfo d’attore; fu l’unico in tutta la
113 AttUn, X | costà, a codesta tavola. (Avanza una tavola e due sedie;
114 Cenni | miei benevoli lettori, dopo averle fatte quelle correzioni
115 | averlo
116 | avessimo
117 | avevamo
118 | avevano
119 | avevi
120 | avrei
121 AttUn, II | spiega e legge. L’attrice avverta di leggere come se la lettera
122 AttUn, III | abbiate paura che beve! (S’avvia per uscire da destra).~ ~
123 AttUn, V | piccionaja.~ ~GIROLAMO. (s’avvicina all’uscio di destra e chiama
124 AttUn, XII | per Diana, Bacco, baccone, bacchetta e bacchettone! La finirò
125 AttUn, XII | Bacco, baccone, bacchetta e bacchettone! La finirò io con questo
126 AttUn, VI | GIROLAMO. (abbracciando e baciando Stefano)~Va là che tu sei
127 AttUn, XII | E ti faccia santa! (La baciano).~ ~MARGHERITA.~Che per
128 AttUn, II | discorrerti, e che nessuno badasse bene di non andargli a discorrere
129 AttUn, IV | Ditegli anche a lui che badi al ragazzo... e voi badate
130 AttUn, VI | mi dicesse a me... - Già, badiamo, punto primo, nessuno me
131 AttUn, X | dolore, poi si forbisce i baffi e la barba, e comincia:)
132 Cenni | una farsa (dissi con certa baldanza ai colleghi) ne scriverò
133 AttUn, VI | mio figlio d’andare a far baruffa per finire a compromettersi
134 AttUn, V | i giorni della settimana baruffe, liti… quel maledetto vizio
135 AttUn, VIII| andate con quel maledetto bastonaccio del malaugurio? Tornate
136 AttUn, X | scalini per volta, che mi batte il cuore, mi manca il fiato,
137 AttUn, III | ti staccasse le fedi del battesimo!~ ~FILOMENA.~Oh Signore!
138 AttUn, II | MARGHERITA.~Com’è vero che son battezzata!~ ~FILOMENA.~Perché, vedete... (
139 AttUn, V | nuova a cui sta mettendo la battuta)~Cos’è questo diavolio?
140 AttUn, VI | soldati, e i quattrini me li becco io!”~ ~GIROLAMO. (c. s.)~
141 AttUn, II | malinconie, d’affannarmi per i begli occhi di un brutto monello,
142 AttUn, VI | vengo a risapere queste belle cose da un amico di Giovanni. -
143 AttUn, IX | poi si potrà vederne delle belline davvero! Vi entra?~ ~GIROLAMO.~
144 AttUn, II | e dovendole parere anzi bellissima).~“Carissima amante di questo
145 AttUn, XII | tenerezza e orgoglio)~Eh! Dio ti benedica!~ ~DOMENICA. (lo stesso)~
146 AttUn, I | giocarmi anche quel po’ di benestare al mondo di là! Basta!~ ~
147 Cenni | alla quale la critica fece benevola accoglienza.~Sulla prima
148 Cenni | che ora presento a’ miei benevoli lettori, dopo averle fatte
149 AttUn, VI | come fa la cuccumeggia per benino!~ ~GIROLAMO. (brusco e accomodando
150 AttUn, III | mica a me, ché mi ricordo benissimo che anche allora lo vedevo
151 AttUn, VI | Lascia stare di strofinare la berretta, che si consuma. E bada
152 AttUn, VI | aspetto là perché voglio che beva, voglio!~ ~GIROLAMO.~E chi
153 AttUn, X | pretende, Giove cane! che bevano quando per l’appunto non
154 AttUn, VII | mandato in un posto, ma che beverà lui quella bottiglia che
155 AttUn, VI | tasca a te se non beve? Bevi con la sua bocca forse? –
156 AttUn, X | versa da bere)~Bevete... e beviamo!... Alla vostra salute,
157 AttUn, X | Alla vostra, Girolamo. (Bevono).~ ~GIROLAMO. (riempe di
158 AttUn, IX | figlio.~ ~ANTONIO.~Adagio, Biagio! Mio figlio è garzone di
159 AttUn, III | amico agguanta il suo bravo bicchiere, agguanta; e beve giù allegramente,
160 AttUn, X | pietre più ircane come tanti bimbi da maestra! - Vi torna?~ ~
161 AttUn, I | cammina via da sé come un bimbo nel cèrcine, con una codaccia
162 AttUn, VI | birbone, come si merita un biricchino par vostro!”~ ~GIROLAMO.~
163 Cenni | come dilettante un pochino bisbeticuccia, entrata in timore di derogare
164 AttUn, III | no, tante latte e tanti biscottini sul naso che gli muto i
165 AttUn, VI | segnalato col carbon nero. Già, bisognerà finire a metterlo in truppa,
166 AttUn, X | che non le manchi il suo bisognetto d’educare la prole nascitura,
167 AttUn, III | figliolo di quel chiappanuvoli bisunto di vostro fratello Antonio! -
168 AttUn, III | angelo, beve! E fosse una botte, fosse! E se no, tante latte
169 AttUn, IX | Vecchio non c’è mai stato botteghe da barbiere! Modo per cui...~ ~
170 AttUn, I | fascio di canape sotto il braccio; giunta sul pianerottolo,
171 AttUn, X | creatura (Resta col coltello brandito, in atto minaccioso e come
172 AttUn, I | dirlo, ve’, buona da casa, brava per tutto... due mani, Margherita
173 AttUn, VI | gli fo io.~ ~GIROLAMO.~Bravissimo! Eppoi?~ ~STEFANO.~E lui
174 Cenni | parte per sollievo dalle brighe e dalle ansie di quei memorandi
175 AttUn, I | marito, buon’anima sua! Brontolava perché non avevamo figliuoli!~ ~
176 AttUn, II | Acqua padre, chè il convento brucia!) A Filomena) Oh! Madonna
177 AttUn, IV | se si dovesse mettere il bruno per ogni civetta che canta
178 AttUn, VII | GIROLAMO. (fa stare bruscamente Stefano, poi dice al garzone
179 AttUn, VI | per benino!~ ~GIROLAMO. (brusco e accomodando la frusta)~
180 AttUn, II | buono.~ ~MARGHERITA.~Va in bucato?~ ~FILOMENA.~Altro! Diventa
181 AttUn, I | magrettina, fa due pieghe, due buche nel viso... - Già, nessuno
182 AttUn, I | la chiamava sempre la sua buffona! - Eppoi, bisogna dirlo,
183 AttUn, VI | verrete, se non siete un buffone; io vi offrirò da bere,
184 AttUn, VI | STEFANO.~Babbo, voi dite una bugia !~ ~GIROLAMO.~E se non usassi
185 AttUn, VIII| lasciata? Che è quel can buldocche di suo padre che ha paura
186 AttUn, I | sono provata io, con le buone maniere... e non s’è fatto
187 AttUn, VI | gli fo: “Pochi discorsi e buoni; mia sorella va a farsi
188 AttUn, I | rosa, grassa come un pan di burro; vispa, allegra, chiassosa,
189 AttUn, III | che sia venuto, o bere o buscarle!... Ma vedrete che beve!
190 AttUn, VI | ti gira un po’? (Si ode bussare in fondo.~ ~ ~
191 AttUn, IX | segreti del mestiere... e i busti finti... e i fianchi imbottiti...
192 AttUn, IX | GIROLAMO.~E la mia è già lì per buttare all’aria il coperchio!~ ~
193 AttUn, II | se non ero in camicia mi buttavo dalla finestra! Ma la ragion
194 AttUn, X | lama di coltello che vi caccerò fin dentro nell’anima a
195 AttUn, VI | a compromettersi e farsi cacciare in prigione? Per me tanto,
196 AttUn, VI | Per me tanto, magari ti ci cacciassero, ché così impareresti il
197 AttUn, I | tutto quel che ciondola non cade! E vedrete che se può venire
198 AttUn, X | E vi dico che crepa per cagione del vostro figliolo!~ ~ANTONIO.~
199 AttUn, VIII| civette, e trotta! (Gli dà un calcio di dietro) E tu non mi romper
200 AttUn, I | DOMENICA.~Che! Pannicelli caldi! Eppoi, le non son medicine
201 AttUn, III | bocca, e il cappelletto california sulle ventitrè a fare lo
202 AttUn, XI | ripigliar la sedia e si calma un poco; tutto ciò senza
203 AttUn, VIII| Stefano gli sono intorno per calmarlo) Allè don!... Fuor de’ piedi
204 AttUn, X | durante la quale passeggia per calmarsi,~fa uno sforzo, e cercando
205 AttUn, II | più in sé, e se non ero in camicia mi buttavo dalla finestra!
206 AttUn, I | quattr’occhi, un pajolo che cammina via da sé come un bimbo
207 AttUn, X | mano al garzone, e via che camminano... e infilo la porta, e
208 AttUn, I | già più che vecchi non si campa, e che chi ha cinquanta
209 AttUn, VIII| anche con sé gli aiutanti di campo!~ ~DOMENICA. (entrando)~
210 AttUn, VIII| poi lasciata? Che è quel can buldocche di suo padre che
211 AttUn, VI | voglio che tu ci vada... Canaglia d’un monello, bada a non
212 AttUn, X | vedeste della gente… con dei candeli accesi qui giù, davanti
213 AttUn, IV | bruno per ogni civetta che canta sul tetto! Ma non c’è tempo
214 AttUn, IX | perdendo la pazienza, fa una cantatina; Girolamo fa altrettanto).~ ~
215 AttUn, VIII| angolo tra varii arnesi e canticchia sdegnosamente) Debbo aver
216 AttUn, VIII| nodoso bastone e lo palleggia canticchiando con crescente orgasmo) “
217 AttUn, I | pentola del su’ figliolo! Vi capacita?~ ~DOMENICA.~Zitta, zitta.
218 AttUn, II | sua persecuzione, che si capisce proprio che io sono in ira
219 AttUn, VI | liquidare certi conti delicati, capisci!... Giù per una stradetta,
220 AttUn, VI | una giornata dispari può capitare a tutti, sarei un asino
221 AttUn, VI | d’un monello, bada a non capitarmi tra' piedi!... - Ma tu non
222 AttUn, II | accorto! E stamane mi è capitato in camera come una folgore
223 Cenni | STORICI~ ~Come La Bottega del Cappellajo, così anche La medicina
224 AttUn, III | col sigaro in bocca, e il cappelletto california sulle ventitrè
225 AttUn, II | abbia il damo?~ ~MARGHERITA.~Capperi! Se non l’hai tu che sei
226 AttUn, I | fossero tanti polli nelle loro capponaje; ah corpo di bacco, baccone,
227 AttUn, IX | due per il bel sugo d’un capriccio e d’una ostinazione da matto!
228 AttUn, XII | vuole usare violenza al mio carattere indelebile!~ ~DOMENICA.~
229 AttUn, II | parere anzi bellissima).~“Carissima amante di questo cuore.~“
230 AttUn, II | volta e mi dico.~“Il tuo carissimo amante infelice...”~ ~MARGHERITA (
231 Cenni | modenese: e fu sul finire del carnevale 1859.~La scrissi per l’Accademia
232 Cenni | consuete rappresentazioni carnevalesche; mancavano quattro giorni
233 AttUn, I | e che chi ha cinquanta carnevali può ben mettersi gli stivali –
234 AttUn, VI | avevi a pensar prima, brutta carogna!” gli fo io.~ ~GIROLAMO.~
235 AttUn, VI | giudizio, corpo di tutti i carpi! ne toccherai tante quante
236 Cenni | in tutta la mia gloriosa carriera di dilettante, ma fu grande.
237 AttUn, VI | che tuo padre marcia in carrozza e cavalli, e che noi altri
238 AttUn, VI | mancanza de’ denti della cartuccia!"~ ~GIROLAMO. (abbracciando
239 AttUn, VI | mettere giudizio!...Ma son casi da segnare col carbon bianco,
240 AttUn, II | andare codeste malinconie! Caspita! perché il damo ti ha date
241 AttUn, I | il Signore mi ha voluto castigare.~ ~MARGHERITA (deponendo
242 AttUn, VI | son scopolacce da parere castighi di Dio! (Stefano per non
243 AttUn, X | porta di casa mia… e poi un cataletto a venir fuori... (Commosso
244 AttUn, X | cimento di fare una qualche catastrofe! Ma io sono uomo stagionato
245 AttUn, VI | primo, voglio che tu ti cavi il berretto davanti a tuo
246 AttUn, VIII| venero, sissignore, e mi ci cavo il metternich! Ma giur’al
247 AttUn, XII | intorno ad Antonio perché ceda).~ ~ANTONIO. (dopo breve
248 AttUn, XI | che io lo rispetto, ma che cedo a quella cosa di pensare
249 AttUn, IX | siete un uomo stagionato e celibe, e spero che ci intenderemo.~ ~
250 Cenni | CENNI STORICI~ ~Come La Bottega
251 AttUn, IX | Domenica e Stefano facendo loro cenno di ritirarsi) Marsch! tutt’
252 | cento
253 AttUn, X | perché se vi troverò come vi cercherò, guai per voi, guai per
254 AttUn, I | da sé come un bimbo nel cèrcine, con una codaccia di fumo
255 | certe
256 AttUn, I | avevo imprestati, e così chiacchierando, una parola ne tira due
257 AttUn, III | Precisamente quel brutto chiacchiero di Giannino, figliolo di
258 AttUn, XII | essere, e lo manderemo a chiamare. Serva sua! (Tornando nel
259 AttUn, VIII| DOMENICA. (entrando)~M’avete chiamato?~ ~GIROLAMO.~Bada; portami
260 AttUn, I | malinconia; suo padre la chiamava sempre la sua buffona! -
261 AttUn, I | core.~ ~DOMENICA.~Ora la chiamo. (Chiama verso l’uscio di
262 AttUn, III | Giannino, figliolo di quel chiappanuvoli bisunto di vostro fratello
263 AttUn, I | di burro; vispa, allegra, chiassosa, vi dico io che in casa
264 Cenni | giornale L’uomo di Pietra mi chiese alcuna mia scrittura per
265 AttUn, II | toccavo tante che solo il ciel lo sa! E tutti insieme mi
266 AttUn, I | parola ne tira due come le ciliege, l’è venuta a dirmi che
267 AttUn, X | perché vorrei esser subito in cima alle scale... e pure non
268 AttUn, X | Voi mi volete tirare a cimento di fare una qualche catastrofe!
269 AttUn, VI | s.)~Che ti si sviluppi il cimurro! - E il ragazzo?~ ~STEFANO.~
270 AttUn, I | non si campa, e che chi ha cinquanta carnevali può ben mettersi
271 AttUn, IV | vecchio; se non sarà una cinquina sarà un terno... ma vi dirò
272 | ciò
273 AttUn, I | diavolo, poi tutto quel che ciondola non cade! E vedrete che
274 AttUn, VI | smargiassate! Che se invece di ciondolar la vita dalla mattina alla
275 AttUn, IX | i quali, si rispettano ciprocamente!~ ~GIROLAMO.~Sta bene. -
276 | Circa
277 Cenni | perché e in quali tempi e circostanze composi, tradussi, pubblicai,
278 AttUn, I | ieri mi trovava fuori di città per ritirare certi quattrini
279 AttUn, X | discorrendo, che l’è il dovere del cittadino di dire, no, non vuo’ mettere
280 AttUn, I | bimbo nel cèrcine, con una codaccia di fumo all’ultima moda
281 AttUn, X | Antonio) Sediamo costà, a codesta tavola. (Avanza una tavola
282 | colla
283 Cenni | dissi con certa baldanza ai colleghi) ne scriverò io una; in
284 | collo
285 AttUn, II | coscienza.~ ~FILOMENA.~È colore buono.~ ~MARGHERITA.~Va
286 AttUn, III | mani nei calzoni, come il colosso dei Rodi?~ ~MARGHERITA.~
287 | Com’
288 AttUn, XII | muffa?~ ~ANTONIO. (un po’ combattuto)~Niente affatto! È perché
289 AttUn, VI | fargliela vedere... perché se si combinasse poi per il prezzo...~ ~GIROLAMO~
290 AttUn, I | guardate quando si dice le combinazioni: per l’appunto questa mattina
291 AttUn, I | ultima moda delle stelle comete, con sotto un inferno d’
292 Cenni | prima metà del 1862 il capo comico signor Trivelli, accingendosi
293 AttUn, IX | se volete che cominci io, comincerò io.~ ~ANTONIO.~Sì, cominciate
294 AttUn, IX | sentire. Ma se volete che cominci io, comincerò io.~ ~ANTONIO.~
295 AttUn, IX | singolare.~ ~GIROLAMO. (cominciando a scaldarsi s’alza in piedi
296 AttUn, IX | comincerò io.~ ~ANTONIO.~Sì, cominciate pure.~ ~GIROLAMO.~Io mi
297 Cenni | feci rappresentare questa commediola, che ora presento a’ miei
298 AttUn, II | MARGHERITA.~Fate, fate il comodo vostro. (Domenica parte
299 AttUn, X | quelle creature che delle compagne non ne ha neanche un re
300 AttUn, VIII| vecchio amico d’infanzia... un compagno di scuola!... (Trae un grosso
301 AttUn, IX | vuol bene perché fu il suo compare, e a un po’ per volta, se
302 AttUn, X | tabernacolo! Perché la giustizia compatirà un povero padre assassinato
303 AttUn, VI | Nulla, to’! C’è uno che vuol comperare la mia civetta vecchia...
304 AttUn, I | da parte, ma che però mi compiangeva perché sono sola, e che
305 Cenni | quali tempi e circostanze composi, tradussi, pubblicai, feci
306 AttUn, III | compromettiate!~ ~STEFANO.~Ma che compromettere de’ miei stivali! - Io gli
307 AttUn, VI | far baruffa per finire a compromettersi e farsi cacciare in prigione?
308 Cenni | grande. Del resto il fatto è comunissimo. Toselli, Morolin, due grandi
309 AttUn, IX | voglio con questo riescir a concludere che la non è un bel fistio
310 AttUn, IX | coperchio!~ ~ANTONIO.~Ma in conclusione, volete che discorriamo
311 Cenni | fargliene dono, affine di concorrere in alcuna maniera al nobile
312 AttUn, I | imbrogli; le bestie non si confessano! - Ma a dirla qui a quattr’
313 AttUn, IX | questo ne sarete convinto e confesso, spero! Perché capirete
314 AttUn, III | sul naso che gli muto i connotati, gli muto! Corpo, se beve! (
315 AttUn, IV | ha risaputo qualcosa... conosce il damo di sua sorella...
316 AttUn, VI | la Filomena è malata? - Conoscete quel bel fusto di Giovanni
317 AttUn, X | martiri quando non ho il conquibus! Che se tutti la pensassero
318 AttUn, X | a dare il buon esempio! (Consegna il bastone a Domenica; Antonio
319 Cenni | della rappresentazione e i consigli della critica mi persuasero.~ ~
320 AttUn, I | poniamo, forse non dico che un consiglio non ve lo potessi dare;
321 Cenni | avevano preparata una delle consuete rappresentazioni carnevalesche;
322 AttUn, VI | strofinare la berretta, che si consuma. E bada bene! te lo torno
323 AttUn, I | ragazza non mi vada per consunzione!... Povera la mia figliuola!
324 AttUn, III | disperazioni, ma a chi le conta! A chi non vede più che
325 AttUn, II | per appiccar discorso). E contatemi un po’... dite su... Ve
326 AttUn, IX | bocca; l’età di Girolamo; contegno tra superbo e bravaccio;
327 AttUn, VIII| capita il papà! - Ah! non si contentano di farmi crepare la ragazza,
328 AttUn, IX | vuol dire che siam tutti contenti uguali, sia per bere l’acquavite...~ ~
329 AttUn, II | FILOMENA.~Non c’è male, mi contento. E voi, Margherita?~ ~MARGHERITA.~
330 AttUn, II | la lettura).~ ~FILOMENA (continuando).~“E anche adesso seguito
331 AttUn, IX | mi spiccio subito; già il conto è corto. È vero che voi
332 AttUn, VIII| sai, stanno di casa nella contrada medesima! Prudenza un bel
333 AttUn, II | attonita).~(Acqua padre, chè il convento brucia!) A Filomena) Oh!
334 AttUn, IX | vi capita quello che vi conviene!~ ~GIROLAMO. (alzando la
335 AttUn, IX | voi; di questo ne sarete convinto e confesso, spero! Perché
336 AttUn, IX | per buttare all’aria il coperchio!~ ~ANTONIO.~Ma in conclusione,
337 AttUn, VIII| Ebbene, si marita la matta di coppe col fante di bastoni!~ ~
338 AttUn, VIII| Oh, suvvia!... non dite cordonerie!~ ~GIROLAMO.~Ebbene, si
339 AttUn, I | davvero, e con tutto il core.~ ~DOMENICA.~Ora la chiamo. (
340 AttUn, X | avrà giudizio, picchierà i corni proprio contro quelli di
341 AttUn, X | non ne ha neanche un re di corona... perché ubbidiente, perché
342 AttUn, IX | venire a una intelligenza corporale in persona di ambi noi due,
343 AttUn, VI | prudenza, so i rischi che si corre! Io, con l’aiuto del Signore,
344 AttUn, II | la lettera fosse scritta correttamente, non potendo Filomena essere
345 Cenni | dopo averle fatte quelle correzioni che l’esperienza della rappresentazione
346 AttUn, VIII| sangue!... o guai a tutti) Corrpo ! (È oltremodo inferocito;
347 AttUn, VIII| vado! (Fa per uscire di corsa).~ ~GIROLAMO. (lo agguanta
348 AttUn, IX | spiccio subito; già il conto è corto. È vero che voi avete detto
349 AttUn, VI | GIROLAMO.~E chi è codesto coso che non vuol bere?~ ~STEFANO.~
350 AttUn, X | coltello alla gola, e di costiparlo per forza a promettere che
351 AttUn, II | che vi fa pigliare una cotta maledetta, eppoi, sul più
352 AttUn, IX | venirmi a dimandare chi m’ha creato e messo al mondo?~ ~ANTONIO.~
353 AttUn, XI | Sollevatevi!~ ~GIOVANNI. (s’alza)~Creda, babbo, che io lo rispetto,
354 AttUn, XII | Stefano).~ ~STEFANO.~Ma non credeste però che volessi tenerlo
355 AttUn, XII | mangiava uva bianca perché la credeva acerba! Quando s’ha il coltello
356 AttUn, II | diventin tisiche marcie di crepacuore... importa di molto! Eppoi,
357 AttUn, VI | tu ci rincari la dose dei crepacuori colle tue spacconate, colle
358 AttUn, I | la miseria, pazienza che crepassi io, che sono una peccatrice
359 AttUn, X | ANTONIO.~Oh vedrete che la non creperà, poi!~ ~GIROLAMO. (alterandosi)~
360 AttUn, VI | Questo benedetto ragazzo cresce tal’e quale tutto il mio
361 AttUn, VIII| palleggia canticchiando con crescente orgasmo) “Vieni fuori, amico
362 AttUn, V | per nulla... e i ragazzi crescono, sentendo il babbo a millantare
363 AttUn, X | fossi davanti al giudice criminale... al confessore... a Dio
364 AttUn, X | ragioniamo da galantuomini e da cristiani.~ ~ANTONIO.~Questo si può
365 AttUn, X | altri me la farete crepare, croce santa e benedetta! (Afferra
366 AttUn, II | amante di questo cuore.~“Il crudele destino che mi ha sempre
367 AttUn, VI | sulla gruccia, come fa la cuccumeggia per benino!~ ~GIROLAMO. (
368 AttUn, IX | Pietro Bertozzi e Giacomo suo cugino, ma è stato solamente...~ ~
369 | dagli
370 | dai
371 AttUn, VIII| questo ragazzo? (A Stefano) Dammi un fiammifero! - Prudenza,
372 AttUn, II | Ministero, il quale non lo danno mai, massime quelli a cavallo.
373 AttUn, IX | accanto al tetto - voi non mi dareste del matto.~ ~GIROLAMO.~E
374 AttUn, II | vorrei neanche sognarmi di dargli la soddisfazione di piangere,
375 AttUn, X | stesso).~ ~GIROLAMO.~Menica, dateci un po’ qui quella bottiglia
376 AttUn, XII | pur contenta!... - Mamma, datemi una sedia.~ ~DOMENICA. (
377 AttUn, I | DOMENICA. (lavorando).~Datevi pace, Margherita: meno strada
378 AttUn, II | voleva, ma io allora ho dato un tal pugno di rabbia sulla
379 AttUn, XII | del fatto, chi è che vi dava una mano a pagare il cambio
380 AttUn, VIII| canticchia sdegnosamente) Debbo aver qui un vecchio amico
381 AttUn, VI | finito la mitraglia e ha più debiti che pulci indosso!... Ma
382 AttUn, V | litichino, uno scavezzacollo degno del suo signor padre, del
383 AttUn, X | non si può, Giove birbone! deliberare da quel certo zelo a sentirsi
384 AttUn, VI | a liquidare certi conti delicati, capisci!... Giù per una
385 | dello
386 AttUn, X | poverina, di giorno in giorno a deperire e diventar sempre più magrettina,
387 AttUn, I | castigare.~ ~MARGHERITA (deponendo la canape in terra e sedendo).~
388 AttUn, X | inorridisce,~si sforza a deporre il coltello, dà una giravolta,
389 Cenni | bisbeticuccia, entrata in timore di derogare col sostenere una parte
390 AttUn, I | mese in qua l’unico mio desiderio è di morire.~ ~MARGHERITA.~
391 Cenni | erigersi a GUSTAVO MODENA, desiderò rappresentare qualche mio
392 AttUn, XII | bisogna seguire quello che è destinato dalla volontà del cielo,
393 AttUn, II | SCENA II.~ ~Dette, Filomena da sinistra.~ ~
394 AttUn, XII | là, che dalla grazia quam deus, non mi oppongo più. (Allegria
395 AttUn, VI | Chiama come prima) Stefano! Di’ un po’ marmotta, ho da venir
396 AttUn, VI | prudenza!... e che tu non dia pene a tua madre, ché questo
397 Cenni | grandi artisti nei loro dialetti, quando recitavano in italiano
398 Cenni | piangere anche colla parola dialettuale, avevo anch’io scommesso
399 Cenni | esercizio e tentativo di stile dialogico popolesco, in parte per
400 AttUn, XI | ciò senza interruzione di dialogo).~ ~GIOVANNI. (in ginocchio)~
401 AttUn, XII | onore.~ ~MARGHERITA.~Oh per Diana, Bacco, baccone, bacchetta
402 AttUn, VI | colle civette e le panie e i diavoli che ti portino, tu stessi
403 AttUn, V | la battuta)~Cos’è questo diavolio? Che cosa ha in corpo quella
404 AttUn, XII | e’ si tien sodo! E così dicasi d’un marito!~ ~GIOVANNI. (
405 AttUn, I | parlerei al confessore, diceva quel marito che se le sentiva
406 AttUn, II | Filomena. Ma cosa vuoi che ti dichi? Mio padre, oh Dio, se n’
407 Cenni | pretesti più o meno palesi, dichiarò di non poter recitare tranne
408 AttUn, III | FILOMENA.~Pover’a me! Diciam piano per carità!~ ~MARGHERITA (
409 AttUn, III | partite. È un giovinotto sui diciannove anni; ha in capo il berretto
410 AttUn, I | Povera la mia figliuola! a diciott’anni! così buona!... (Si
411 AttUn, IX | uno di fronte all’altro in differente attitudine, ma entrambi
412 AttUn, IV | Proprio vero che il passo più difficile è quello dell’uscio! Ma
413 AttUn, VI | dissi, e non dissi altro; ma difilato andai a cercare l’amico,
414 AttUn, IX | dottrina cristiana di venirmi a dimandare chi m’ha creato e messo
415 AttUn, III | subito innocente, lo credete? Dimandatelo un po’ alla Filomena quanto
416 AttUn, IX | non lo metto in dubbio; dimando.~ ~GIROLAMO.~Allora stringiamoci
417 AttUn, VI | lasciatemi andare, se no dimani tutti mi daranno del vigliacco,
418 AttUn, II | Oh! Madonna cara! Ma, e dimmi un po’: chi è codesto mariolo?~ ~
419 AttUn, IV | è mai così nero come lo dipingono! Io so… so chi è che paga
420 Cenni | malata:” - E la mattina dipoi, senz’altro, si fece la
421 AttUn, IX | prima di divenire, come dir si suole, alle percosse
422 AttUn, IV | uscio! Ma vostra moglie vi dirà... perché adesso bisogna
423 AttUn, I | non altro, la vedrete, le direte una buona parola anche voi...~ ~
424 AttUn, VII | suo figlio.~ ~GIROLAMO. (dirizzandosi nella persona e frenandosi
425 AttUn, I | provarvici voi a parlarle, a dirle qualcosa?~ ~MARGHERITA.~
426 AttUn, IX | che...~ ~ANTONIO.~Potete dirne male voi? Se ne dite male
427 AttUn, II | pure sfortunata! (Piange dirottamente).~ ~MARGHERITA (stupefatta
428 AttUn, II | ti scrivo, vita mia, per dirti che se siamo destinati si
429 AttUn, XII | bene, e che non siete un discolo che m’abbiate tradita per
430 AttUn, VI | sonettini...~ ~GIROLAMO.~E che discorre tal e quale come le petizioni
431 AttUn, X | da figlio in padre, e via discorrendo, che l’è il dovere del cittadino
432 AttUn, VI | lo fece cercare, gli fece discorrer; e lui credo che le scrivesse
433 AttUn, VI | sorella; se poi non bevete, la discorreremo tra me e voi. che vi garantisco
434 AttUn, II | guai al mondo se tornava a discorrerti, e che nessuno badasse bene
435 AttUn, IX | conclusione, volete che discorriamo sì o no?~ ~GIROLAMO.~To’,
436 AttUn, VI | cento?” E io gli fo: “Pochi discorsi e buoni; mia sorella va
437 AttUn, X | dover ritrovare una qualche disgrazia... e subito pianto lì i
438 AttUn, VI | del mondo! Ma tua madre, disgraziato! La figliuola, che sta lì
439 AttUn, V | raccomando quel figliolo; delle disgrazie in casa non c’è di certo
440 AttUn, VI | pur troppo una giornata dispari può capitare a tutti, sarei
441 AttUn, X | e so... so che cos’è il distaccamento di un figliolo! Ma d’altra
442 AttUn, VI | vuol bere un corno con voi, ditela tutta, che cosa fareste?~ ~
443 AttUn, I | certe cose!~ ~MARGHERITA.~Ditelo a me! - L’altr’ieri mi trovava
444 AttUn, IX | di ambi noi due, prima di divenire, come dir si suole, alle
445 AttUn, X | giorno in giorno a deperire e diventar sempre più magrettina, sempre
446 AttUn, II | poverette si struggano, che diventin tisiche marcie di crepacuore...
447 AttUn, XII | che m’abbiate tradita per divertirvi! Oh sono pur contenta!... -
448 AttUn, IX | diventare, puta, a società di dividere, per esempio. una metà a
449 AttUn, VI | una volta, e poi servitor divotissimo. Io l’altro dì vengo a risapere
450 AttUn, VI | tante chiacchiere; io vi do tempo a pensarci; io sarò
451 AttUn, VI | saperlo prendere con maniere dolci, persuasive, è un agnello. –
452 AttUn, X | stringendosi la fronte con atto di dolore, poi si forbisce i baffi
453 AttUn, I | Le guarda la lingua, le domanda quelle solite cose...- che
454 AttUn, VI | tempo a pensarci; io sarò domani alla tal’ora al Pulcinella;
455 AttUn, X | nelle famiglie tranquille e domestiche. Ma vi dico a tanto di letteroni
456 AttUn, III | capito di che parlano le donne, epperò viene in mezzo a
457 AttUn, II | agli occhi, caro il mio donnino, ma speriamo il bene, perché
458 Cenni | sarei lieto di fargliene dono, affine di concorrere in
459 AttUn, I | lei non mangia, lei non dorme, lei diventa sempre più
460 AttUn, II | strappar dentro invece di dormire, e mai niente!... Gli scrivete,
461 AttUn, VI | senza che tu ci rincari la dose dei crepacuori colle tue
462 AttUn, I | che volete che sappiano i dottori! Figuratevi, una figliola
463 AttUn, IX | Che siete il maestro di dottrina cristiana di venirmi a dimandare
464 | Dov’
465 AttUn, II | rilevarne gli spropositi e dovendole parere anzi bellissima).~“
466 AttUn, X | quando ritorno a casa, di dover ritrovare una qualche disgrazia...
467 AttUn, VII | lui quella bottiglia che doveva bere suo figlio.~ ~GIROLAMO. (
468 AttUn, I | figliuoli!~ ~DOMENICA.~Gli dovevi dar dell’asino!~MARGHERITA.~
469 | é
470 | ebbe
471 | ecc.
472 AttUn, IX | ricordo anzi...~ ~ANTONIO.~Eccone un’altra! Nel piazzale del
473 AttUn, X | manchi il suo bisognetto d’educare la prole nascitura, cercando
474 AttUn, X | dire delle parole senza educazione!~ ~GIROLAMO.~Ah! e il santo
475 AttUn, II | siamo destinati si sposeremo egualmente; ma che io non posso andare
476 | entrambe
477 AttUn, I | pianerottolo di fondo, come per entrar poi nella propria camera
478 AttUn, III | Stefano.~(Intanto, Stefano è entrato dal fondo, ha veduto la
479 Cenni | Vetturino; anche qui ci entrava un puntiglio: come Tommaso
480 | entro
481 | Eppure
482 | eran
483 | eravate
484 AttUn, I | La pazienza è una buon’erba, ma presto secca, come dice
485 AttUn, VI | bottega in Piazza delle Erbe?~ ~STEFANO.~Già, dove scrive
486 AttUn, VIII| ha! - se il suo principe ereditario fa all’amore con la Filomena?
487 Cenni | rappresentazioni per il monumento da erigersi a GUSTAVO MODENA, desiderò
488 Cenni | finire del 1859, in parte per esercizio e tentativo di stile dialogico
489 Cenni | quelle correzioni che l’esperienza della rappresentazione e
490 Cenni | giudicate tali da sopportare l’esperimento della recitazione, io sarei
491 AttUn, VI | madre, ché questo è il capo essenziale! - Motivo per cui... al
492 AttUn, XII | calzoni non l’ha provata che Eva ! (Dà il cartoccino a Filomena).~ ~
493 | facciate
494 | faccio
495 | facendo
496 | facendola
497 | facessi
498 AttUn, IX | vetturino?~ ~ANTONIO.~Questo è fallace! Vero si è che mio padre
499 AttUn, IX | tutti mettono bottega, che falliscono poi, ma questo non vuol
500 AttUn, XII | si uniscono a Giovanni e fan ressa intorno ad Antonio
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