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648 ma
624 della
Federico De Roberto
L'Imperio

IntraText - Concordanze

era

1-500 | 501-657

    Capitolo
1 I | del cannocchiale, l'aula era spopolata. Scoccavano le 2 I | spettacolo, il giovane ansava. Era anche un poco confuso e 3 I | intimorito. L'impressione non era stata tuttavia tanto forte 4 I | stretta e posticcia, gli era parso di arrampicarsi su 5 I | la tribuna della stampa era vuota, quasi vuote le altre 6 I | all'entrata, ed uno solo era seduto al suo posto: uno 7 I | anfiteatro lo orientò: quella era la Montagna. Notando, all' 8 I | nella supposizione: quello era il posto di Garibaldi, non 9 I | spiccavano i simulacri dei Re, c'era qualche cosa del tempio. 10 I | qualche cosa del tempio. Non era quello, infatti, il tempio 11 I | penetranti, Cerego, Pif dell'Era, si spenzolava dal parapetto, 12 I | orientarsi. Il "Governo" era dunque Egidio Colombo, il 13 I | Avallini, il "Signor di Camors" era un uomo d'età, tozzo, con 14 I | simile al Morello dell'Era che sopravveniva in quel 15 I | vessilliferi: la parola era rimasta, continuava ad essere 16 I | redingote dell'onorevole era infatti abbondante ed appoggiato 17 I | sorti del Paese. L'aula era piena oramai; zeppa a sinistra, 18 I | tribune, nessuna delle quali era più vuota, sebbene nella 19 I | sorreggente l'arco solenne era di legno foderato di cartone.~ ~ 20 I | nelle tribune la gente era tutt'occhi e tutt'orecchi; 21 I | conversazioni si riappiccarono: non era più il frastuono di poco 22 I | dimostrava che nel rapporto era detto appunto ciò che egli 23 I | poiché infatti l'on. Marzoli era un ex-moderato passato tra 24 I | interrogazioni non erano finite: ce n'era una intorno allo scioglimento 25 I | sporgevasi quanto più gli era possibile, concentrava tutta 26 I | parlamentare, secondo Griglia, era delle più curiose.~Il Ministero 27 I | quel lato della Camera, era adesso accusato, in quel 28 I | arrendevolezza cortese nella quale era un sottile rimprovero al 29 I | soddisfazione dei quali era mestieri che si rivolgessero 30 I | dignitosa pace...~L'oratore non era applaudito ancora, ma ascoltato 31 I | posto, rispetto all'oratore, era tale, che l'uditorio rivolto 32 I | delusione ch'egli adesso provava era simile, ma d'ordine diverso, 33 I | fosse innalzato; ma essa era più francamente emessa, 34 I | di raccoglimento fecondo era il suo: egli intendeva che 35 I | equivoco, continua a vivere.»~Era entrato di botto in argomento, 36 I | l'eloquenza dell'oratore era diversa da quella del preopinante, 37 I | di non comprendere qual era e qual è... Non li affratella 38 I | catena d'oro sul panciotto, era sorto a sinistra, ma egli 39 I | manichi di quella pignatta che era il suo tronco: ma la voce 40 I | il suo tronco: ma la voce era naturalmente debole; talché 41 I | veramente sublime...» Ranaldi era scandalizzato del contegno 42 I | sparate del Sortini e s'era ricreduto, a suo riguardo, 43 I | grande delusione. Corsi era rauco, la voce uscivagli 44 I | annunziavano che il discorso era una requisitoria contro 45 I | sinistra; all'opposizione c'era il partito dei duumviri, 46 I | maggioranza di 45 o 40 voti era certa. Solo Colombo non 47 I | potendo udire Corsi, che era interrotto sempre più spesso 48 I | anzi, poiché il dramma era reale e non concepito freddamente 49 I | impossibile ad antivedere, non era atteso soltanto per semplice 50 I | inglese!...»~Il deputato che era stato a lungo intorno al 51 I | di cui si discuteva non era senza riscontro nella storia 52 I | improvvisi, poiché il discorso era un vero discorso, ordinato, 53 I | saletta, il fumo di sigari era fitto come una nebbia; il 54 I | comprendeva che la sicurezza era ostentata; che tolto un 55 I | alla quale egli si riferiva era stata anch'essa definita 56 I | altri lati della Camera, non eraragionevolepossibile 57 I | Esso aveva detto quel che era e quel che voleva: «Chi 58 I | esortavano, predicavano, se era vero quel che dicevano i 59 I | nell'aula.~La maggioranza era di quaranta, sommava a sessanta, 60 I | reggeva in piedi, e non era riuscito a capire, s'avviò 61 II | Consalvo Uzeda di Francalanza era entrato a Montecitorio, 62 II | provincia; la loro autorità era pertanto cresciuta, ed essi 63 II | subito fatto le valige ed era partito per Roma in gran 64 II | ostinatamente, quando s'era proposto di mettersi nella 65 II | paterne, né il rispetto di cui era circondato nel suo paese. 66 II | Fino a ventidue anni se n'era appagato, badando soltanto 67 II | Consalvo, per suo conto, s'era messo in urto col padre, 68 II | fresco uscito dal convento, s'era messo a scialacquare ed 69 II | di casa sua. A casa sua era Consalvo VII; il "principino", 70 II | riverito da tutti: egli era divenuto un signore qualunque 71 II | una portata e l'altra, s'era messo a fare una specie 72 II | Allora, la prima volta che era andato fuori di casa, il 73 II | del suo viaggio. Ma non v'era mezzo d'esser considerato 74 II | vivere? E il mezzo che gli era rivelato repentinamente, 75 II | deputato fin dal '60, non era riuscito ad altro che ad 76 II | una parola in pubblico, era passato di legislatura in 77 II | sempre intorno, Consalvo s'era proposto: "Io sarò deputato 78 II | ministro...". E niente gli era stato grave per lavorare 79 II | ai cavalli, ai piaceri, s'era messo a studiare, a tenere 80 II | pane alla bocca, perché era stato maneggiato dal panettiere. 81 II | onorevole d'Oragua, e Consalvo era divenuto democratico e progressista, 82 II | socialisti. Tutto questo non gli era costato nulla, o ben poco: 83 II | coscienza, egli restava quel che era: autocratico, autoritario, 84 II | riconoscessero che egli era superiore.~Era stato avvezzo 85 II | che egli era superiore.~Era stato avvezzo da piccolo 86 II | noviziato dei Benedettini, dove era stato per educazione, Consalvo 87 II | di cravatte, più tardi s'era messo a sfoggiare teorie 88 II | pubblica: alla morte del padre era rimasto padrone di parecchi 89 II | nella breve cerchia dov'era fin a quell'ora vissuto, 90 II | andato...~E come tutto gli era andato a seconda! Tra per 91 II | principe di Francalanza nulla era vietato ottenere, arrivava 92 II | dava molta retta, pieno com'era d'un tripudio quasi bambinesco, 93 II | ridere, di cantare, Egli era a Roma! Era a Roma l'onorevole 94 II | cantare, Egli era a Roma! Era a Roma l'onorevole di Francalanza! 95 II | di pedoni al quale non era avvezzo; e quella vista, 96 II | stentava a frenare, non ultima era la premura servizievole, 97 II | come la prima volta, quando era semplice deputato; lo trattava 98 II | distanza che li separava. Ed era bastato a Consalvo scrivergli 99 II | presto. Vincolato?... Dov'era il vincolo? A che cosa obbligavasi? 100 II | questa intima riserva egli era andato a far atto di fede 101 II | mandati i suoi bagagli, era entrato con l'autorevole 102 II | Presidenti della Camera, era stato presentato al Presidente 103 II | singolarmente, tra tutti quei nuovi, era chiamato a rappresentare 104 II | la sodisfazione di cui era pieno, le previsioni della 105 II | desto, contro voglia, perché era veramente stanco e sentiva 106 II | che appena arrivato a Roma era andato al "Quirinale" lo 107 II | riacceso la candela e s'era messo a sfogliare i giornali 108 II | il nome di Francalanza era citato due volte in prima 109 II | la posizione sociale egli era già additato alla pubblica 110 II | tra perché l'attenzione era tutta rivolta ai Sovrani. 111 II | Da lontano, la Camera gli era parsa come un intimo circolo 112 II | Adesso invece s'accorgeva che era una specie di grande albergo, 113 II | neppure salutarli se non c'era stata una regolare presentazione. 114 II | conosceva appena di nome; dacché era ministro, le sue relazioni 115 II | Consalvo vedeva che l'intimità era rarissima e la diffidenza 116 II | continue dei suoi parenti era stato nella necessità di 117 II | quelle dell'altro, Consalvo s'era assuefatto alla finzione; 118 II | scetticismo di piccolo provinciale era timido e innocente a paragone 119 II | la quale voleva mettersi era la buona. Poi, aperta la 120 II | vecchio faccendiere, egli era impaziente di dimostrare 121 II | di fare il suo esordio, era poco disposto a seguire 122 II | costituzione degli uffici, era andato assiduamente alle 123 II | nomina delle cariche, c'era stata una lotta tra Parrini 124 II | nominarono relatore perché era "troppo giovane". Quella 125 II | titolo capace di giovargli, era invece d'ostacolo. Tanti 126 II | on. di Francalanza. Egli s'era abbonato, subito appena 127 II | delle gare, delle lotte cui era in preda tutto il mondo 128 II | dissuase, gli disse che era un errore parlare in quell' 129 II | che in quel momento non c'era da far nulla, che bisognava 130 II | pubblico, come suo zio, chi non era capace di fare un discorso? 131 II | fine dello scorso secolo, s'era presentato un caso simile 132 II | accolto, quando la sua voce era stata coperta dagli urli, 133 II | degli elettori. «Il voto era previsto, non lo prevedeva 134 II | ho affittato... l'albergo era buono pei primi tempi; adesso 135 II | egli facesse stravaganze. Era sul più bello di quel discorso, 136 II | converrebbe..." La Politica era più breve: "L'onorevole 137 II | ministero". Ma il Menestrello era più lungo, più favorevole 138 III | III~ ~Quel sabato v'era, in casa Mazzarini, molta 139 III | compiacimento?~Mazzarini, invece, era raggiante, la gioia gli 140 III | ingenuo, quel contegno non era anche di cattivo gusto?... 141 III | credito al ministro, egli s'era venuto ricredendo. I Mazzarini, 142 III | autentica nobiltà cittadina, era stato compensato dall'invasione 143 III | dall'esibire i diplomi, era un gran vanto per l'avvocato 144 III | a un ballo di corte, s'era rammentata di suo zio il 145 III | dove andava più volentieri era quella di Clarenzi, come 146 III | frequentata; tuttavia v'era troppa gente allegra e futile 147 III | sabato, e tra i due giorni v'era un gran differenza, perché 148 III | avrà di meglio a fare...». Era una cosa molto rara ottener 149 III | instaurazione d'un opportunismo che era indizio sicuro dell'agonia 150 III | le varie parti politiche era l'ultimo espediente cui 151 III | Nessuno!»~Egli sapeva che era l'opinione prevalente, , 152 III | agli assolutisti; e non era anche naturale un'intesa 153 III | parti politiche, e quando era stata zitta, aveva, coi 154 III | sgominarlo.~Perché fiasco c'era stato, senza dubbio, nonostante 155 III | suoi concittadini, egli s'era mostrato baldo e sicuro 156 III | domenicale: la guardaroba era quasi vuota: una mezza dozzina 157 III | cosa anche più rara, c'era anche suo marito. La signorina 158 III | molta retta; la discussione era accalorata; il marchese, 159 III | È giusto, è giusto...»~Era la marchesina. In piedi, 160 III | di prima, l'attenzione s'era nuovamente distolta da lui; 161 III | alla sua interlocutrice. Era stato poche volte insieme 162 III | vedere che la fama di lei era meritata, di potere anche 163 III | capo-parte al Senato! Consalvo era dolente di non aver saputo 164 III | di carnevale. La Renata s'era levata per andarle incontro; 165 III | solo partito.»~L'uditorio era diverso, nessuno dei frequentatori 166 III | senza più gestire; ma egli era sicuro di averla per sé. 167 IV | IV~ ~Ranaldi era venuto a Roma trionfando 168 IV | grandi quanto più lontana era l'Intendenza da raggiungere: 169 IV | nei primi tempi che vi si era ridotto, egli aveva potuto 170 IV | dimora in una città dove era stato più volte, durante 171 IV | mantenersi col decoro nel quale era nato e vissuto. Contemporaneamente, 172 IV | dispendio non lieve - e questo era parso a Ranaldi, il vero, 173 IV | giudicarne i difetti. Suo padre era diffidente ed avaro. Si 174 IV | in quella bicocca? E non era poi anche più strano che, 175 IV | fosse molto signorile, che c'era da ridire contro quella 176 IV | intelligenti o più svogliati si era vendicata insinuando che 177 IV | proteggevano perché suo padre era un pezzo grosso amico del 178 IV | gesuita e borbonico. Ranaldi era prima che ogni altra cosa 179 IV | tanto efficace che gli si era indelebilmente stampata 180 IV | la vita nazionale: egli s'era sentito propriamente mozzare 181 IV | persone intorno dicevano che era la presa di Roma.~Così egli 182 IV | vivono anche di più? Ma non era stata una vera disdetta 183 IV | tempo dell'annessione si era trovato, come il fratello 184 IV | devozione alla Dinastia era in lui ereditaria. Con pochi 185 IV | parte a cospirazioni, né si era ascritto alle sette o semplicemente 186 IV | amministrazioni ai quali era mancata la destrezza di 187 IV | gli ritornasse in gola. C'era per tutte queste ragioni 188 IV | apprendendo che suo padre era stato realmente servo dei 189 IV | sollievo e di gioia! Non era uno dei rappresentanti della 190 IV | del signor Intendente non era segnato accanto a quello 191 IV | apprezzava? Perché non si era dimesso, al Sessanta, se 192 IV | fatto a suo marito: buono era stato, secondo lei, il borbonico, 193 IV | delle principesse, ella che era nata e vissuta a Napoli, 194 IV | invisibili nemici, egli era rimasto freddo e deluso; 195 IV | più di un mese: la casa era vecchia, i mobili antiquati, 196 IV | Sapevano bene che questa era la sua gran passione!~Libero, 197 IV | Repubblicano. Dei repubblicani era avversario inconciliabile, 198 IV | rivelavano le qualità: la Destra era stata destra, sagace, maestra 199 IV | i repubblicani ai quali era amico. Scarse e tempestose 200 IV | quarant'anni, se a venti era tanto codino; ed egli rispondeva 201 IV | della provincia non gli era riuscito grave; per la certezza 202 IV | Marecoccola. Due sole volte si era fermato in città, ma in 203 IV | fiato. L'ideale per lui era di andarsene a Roma, di 204 IV | avvocato a ventidue anni, era cieca nei coniugi Ranaldi. 205 IV | l'attività giornalistica, era orgoglioso che il suo Federico 206 IV | necessaria alla loro vecchiezza era la sua. L'ostinazione irritò 207 IV | piacere, non già del suo, non era altro che mostruoso egoismo! 208 IV | altro che mostruoso egoismo! Era forse egoista egli stesso 209 IV | squisito.~La cultura del padre era quella dei legulei di trent' 210 IV | della patria, egli se ne era rimasto tranquillo sulla 211 IV | egli riconobbe che la mamma era la più buona, la più santa 212 IV | dell'anima sua non cessò. Era stato indegno pensare cose 213 IV | capacità del sacrifizio era molto rara: egli non aveva 214 IV | subordinazione quasi servile. Era del resto un onore molto 215 IV | tardi che il professore era amico di Cusagrande; ma 216 IV | Ammaestrato dall'esperienza, s'era proposto, entrando nello 217 IV | politica; e la sua tesi era appunto questa: che ormai 218 IV | prontezza alla quale non era abituato; dove egli incontrava 219 IV | dalla commissione d'esame era stata giudicata molto favorevolmente 220 IV | sua lode gli procurava. Era anche questa volta solo 221 IV | diritto alla libertà quando era stato negato; quando la 222 IV | negato; quando la schiavitù era stata imposta come un dovere; 223 IV | andassero d'accordo: questo era il problema antico; perché 224 IV | larga; ma questo mutamento era più apparente che reale. 225 IV | l'esperimento del potere, era difficile, sì, che quest' 226 IV | quali gridavamo?...»~Egli s'era fermato dinanzi al portone 227 IV | nuove a Ranaldi; da che era a Roma, le aveva sentite 228 IV | mutamento operavasi, anzi s'era già operato negli spiriti. 229 IV | principii di moderazione era forse il segno d'un errore 230 IV | conservatore inflessibile, era egli forse della stoffa 231 IV | nella speculazione pura, era stato egualmente partigiano? 232 IV | pareva definitivo, non s'era persuaso che essi sono tutti 233 IV | misteri dell'anima e di Dio? Era passato dalla fede positiva 234 IV | difendere un sistema politico era stato incrollabile!... Egli 235 IV | Secondo lui, in quel momento era necessario che, messe da 236 IV | della nazione... e Ranaldi era già persuaso della giustezza 237 IV | desinare con lui. Il giovane era smanioso di sapere che cosa 238 IV | capitale, già messo insieme, era tale da dar tempo di conquistare 239 IV | direzione, la difficoltà era superata: il giornale non 240 IV | amor proprio; ed egli non era indifferente ai vantaggi 241 IV | vestiario, dolciumi, ma l'aiuto era mediocre, e specialmente 242 IV | alla famiglia che non s'era prematuramente vantato quando 243 IV | politica. Ma il paragone era forse possibile tra le agitate 244 IV | progressisti come nemici non era prendere per giganti dei 245 IV | Il mondo giornalistico era forse un po' troppo mescolato, 246 IV | tutto, la moralità di Satta era garanzia della moralità 247 IV | formata; secondariamente, v'era molta differenza tra il 248 IV | Restavano i vantaggi, non ultimo era quello di far cosa grata 249 IV | deschetti da calzolaio. V'era tutto il comitato direttivo 250 IV | Silonne, Buci e Calorio; v'era il redattore capo, Gualtiero 251 IV | monocolo all'occhio destro; v'era l'amministratore Beneventi, 252 IV | didietro d'un lattante; v'era Filippo Russo e un redattore 253 IV | giorno nel Gargantua, anzi era stata la fortuna di quel 254 IV | essere amato a tal modo, s'era dovuto contentare o del 255 IV | sapeva la vita, la Vanieri era per lui l'ideale: avendola 256 IV | accesa. Per suo conto, già era disposto ad amarla, non 257 IV | un'ala di volatile: l'ala era rotta, ad ogni movimento 258 IV | principe, che fino a quel punto era stato a sentire:~«Scusate, 259 IV | fiasco come gli altri, se l'era tenuto per sé.~«Ne proporrei 260 IV | vicino, del quale non s'era accorta fino a quel punto, 261 IV | uomini. Il tipografo Marcello era "un ladro", con la casa 262 IV | Metter tipografia propria era per la Vanieri il miglior 263 IV | the... Che modestia...» V'era una tavola molto riccamente 264 IV | vere complicità? Così ella era uscita dal Menestrello, 265 IV | di casa.~Un salotto turco era destinato al fumo: alle 266 IV | videro spegnere i primi lumi: era mezzanotte; ma dinanzi all' 267 IV | della caccia.~Il giovane era lieto ed impacciato ad un 268 IV | unico argomento possibile era stato esaurito in quattro 269 IV | domandandogli da quanto tempo era a Roma, che cosa aveva fatto 270 IV | gli dette ragione: non c'era altro che Roma per arrivar 271 IV | cose che narra, disse come era aspra e dura la concorrenza, 272 IV | arrivare; di quanti vinti era seminata la via; di quanta 273 IV | voi capite: giudeo!...»~S'era appoggiata al suo braccio, 274 V | eloquenza degli altri. Ce n'era d'ogni genere e per tutti 275 V | a ghermirla. Zanardelli era facondo, ma parlava a scatti, 276 V | due o tre la cui parola era veramente facile e chiara 277 V | esclamazioni e rumori, e l'Uzeda era tra i primi a pestare i 278 V | bonaccione Giuanin, col quale era entrato subito in dimestichezza. 279 V | cominciate le pubblicazioni, s'era sentito afferrare e travolgere 280 V | senza obbligo, per amore, era arrivato a far solo più 281 V | materiale del suo lavoro era ingrata e pesante, egli 282 V | riuscita politica del giornale era in gran parte dovuta ai 283 V | prudentemente. Giacché egli non era molto indulgente per gli 284 V | se non il bene del Paese, era avversata dai duumviri, 285 V | negli scritti, l'onorevole era un altro, non solamente 286 V | quelle note; il suo imbarazzo era un altro, per la forma. 287 V | correggere senz'altro; s'era appreso a quest'ultimo partito, 288 V | proprio dell'autore se n'era punto. «Avete mutato qualche 289 V | giornali siciliani; dacché era a Roma, tanto lontano, tant' 290 V | opera dei suoi ispiratori era più immorale di tutte le 291 V | sorrise: l'imberbe ambizioso era lui! Sorrideva, non si sdegnava 292 V | Uzeda. Corse alla firma: era una semplice D, la sigla 293 V | Alcantara a Calatrava; e poi era venuta in Italia, in Sicilia, 294 V | principe di Francalanza era esente da simile scrupolo". 295 V | origine, italiano di nascita, era inglese di costume: "se 296 V | lettura, come leggeva ch'egli era un self-made-man; giacché " 297 V | ma avuti dalla nascita, era quello di guadagnarseli 298 V | e le dame nei salotti, s'era messo un bel giorno a studiare 299 V | Consalvo; forse il collega era uno di quei piemontesi all' 300 V | occhialino faceva cenni col capo: era la contessa, con la figliuola. 301 V | come per domandargli chi era. Guidobaldi scosse una spalla 302 V | accordarmi un congedo...»~Era veramente piemontese. Egli 303 V | perdio!" tale meraviglia era la faccia di quella donna. 304 V | pallida d'un pallore che non era malattia o difetto di vitalità, 305 V | inguaribile. Consalvo ne era sbalordito a segno di perdere 306 V | prima, dal giorno che s'era proposto di mutar vita, 307 V | ambizione, la continenza gli era divenuta insolitamente agevole 308 V | molto amato, l'amor suo non era mai stato turbamento dell' 309 V | giovane, non brutto, egli era riuscito con le donne che 310 V | udire i serii discorsi, era giù nell'aula. E l'aula 311 V | giù nell'aula. E l'aula era in quel momento silenziosa 312 V | dalla vista di donna Paola era passato del tutto, ora che 313 V | udito male, e donna Paola s'era rivolta a lui, come per 314 V | S'è innamorata!...". Era chiaro: innamorata! Simpatico, 315 V | innamorata! Simpatico, le era riuscito simpatico: questo 316 V | del governo, il rimpasto era stabilito, perciò il ministero 317 V | posti, perché la discussione era stata sospesa, Consalvo 318 V | equivoco... S'è visto che c'era accordo nelle idee, nel 319 V | Piemontese con molte medagline, era fra questi; e quando, alla 320 V | esser canzonato.~Chi diamine era, come si chiamava quell' 321 V | il governo, mentre egli era tutto suo, lo contristava; 322 V | l'an passà! l'an passà era tutta una cosa col Milesio!...»~ 323 V | gabinetto Luzio, quando Grimaldi era ministro e Milesio capitanava 324 V | prima volta, quando gli s'era confidata un'ora dopo la 325 V | la passione, e invece mai era stato lontano dal sospirato 326 V | persuasione che quella donna non era come tutte le altre; che 327 V | dell'amore, ella diceva che era la cosa più importante della 328 V | nulla importava. Virile era l'ingegno; ma delle donne 329 V | curiosità del giovane, egli era troppo stupito, soltanto 330 V | frequentandola, aveva visto che era così con tutti, che si confidava 331 V | allo stupore del giovane s'era unita l'ilarità, un sorriso 332 V | ministro - il motto non era improprio, giacché alla 333 V | del gruppo quel risultato era dovuto. Lo riconosceva Grimaldi, 334 V | disposizioni dei partiti. Grimaldi era particolarmente riservato; 335 V | matrimonii e d'amori. Consalvo era il più loquace di tutti. 336 V | non gli serviva, perché era ben deciso di non prender 337 V | e con una ragazza non c'era da far nulla, a meno che 338 V | evitare. La loro familiarità era troppo grande, i loro rapporti 339 V | soldateschi: tata-tata-taratà. Era Zerella, il pittore, che 340 V | aggrottò. Questo commendatore era intimo di Grimaldi: gli 341 V | vellutate. Il commendatore s'era messo a sedere vicino ai 342 V | all'occhiello. Questo qui era Ferella, Tommaso Ferella, 343 V | scilinguagnolo. Come il giornalista era napoletano, egli lodò i 344 V | barbarismi d'uso comune; Sonnino era purista intransigente e 345 V | prima. L'industria, però, era timida e pigra; mancava, 346 V | associazione; poi la réclame non era ancora ben conosciuta. In 347 V | malfermo, il viso acceso, s'era appoggiato familiarmente 348 V | processione delle affamate era più lunga: se ne incontravano 349 V | ai passanti. Grimaldi s'era appoggiato da capo al braccio 350 V | pubblico trovava quel che c'era di meglio a Roma in fatto 351 V | domandava da quanto tempo era a Roma, gli offeriva di 352 VI | zio, il senatore d'Oragua, era anch'egli per morire, inchiodato 353 VI | aveva seccato tanto che s'era rivolto alla Vanieri; ma 354 VI | aggiungervi qualcosa, e allora s'era sentito rispondere: «Scusate, 355 VI | da Ranaldi; ma poi se l'era presa con sé stesso, con 356 VI | pensare che, un momento, era stato sul punto di dirle 357 VI | L'intimità tra loro due s'era accresciuta; e ora Consalvo 358 VI | sua notizia che lo zio s'era aggravato, che agonizzava; 359 VI | Marina mercantile, ed egli s'era fitto in capo di farne parte, 360 VI | all'ultima ora, il suo nome era stato sostituito da quello 361 VI | opinione. Cupido e pauroso, s'era barcamenato, al Quarantotto, 362 VI | dell'asino ai Borboni, ed era diventato un eroe, a furia 363 VI | clamoroso di questi gli era entrata in cuore; e Consalvo, 364 VI | suoi boriosi atteggiamenti, era ben deciso a lasciarlo crepar 365 VI | casa del venerando patrizio era un continuo accorrere di 366 VI | colpirlo, e partì. Lo zio non era ancora morto; non dava più 367 VI | ultimi momenti del parente, era giudicato molto bene; e 368 VI | questo patto, sì, la gioventù era un pregio; ma che ne faceva 369 VI | se per essa il suo nome era ignoto, se le sue opinioni 370 VI | esserci stato, sapendo quanto era invidiata quella fortuna 371 VI | assidui del venerdì, egli era in miglior luce, godeva 372 VI | distinzioni di casta mentre s'era sempre creduto e sentito 373 VI | a pensare se questo non era stato un errore. Il modo 374 VI | dalle sue ricchezze non era quello di farle dimenticare, 375 VI | uomo; ma se quello appunto era il mezzo, dato l'andazzo, 376 VI | nei fogli più accesi - ed era l'amante di sua cugina donna 377 VI | di loro; perché l'utile era la grande molla di tutti, 378 VI | Ranaldi!»~Il giovane non era più scandalizzato da quello 379 VI | della forma del governo era secondaria, che l'importante 380 VI | prometteva di compierle, non c'era ragione di combatterla. 381 VI | dei Sella e dei Minghetti era imperdonabile, che erano 382 VI | Virginia, particolarmente, era spaurita, vedeva già il 383 VI | Vedendo il marito, se l'era presa con lui, con l'Associazione 384 VI | vecchie mummie.»~Renata, che era rimasta nel suo cantuccio, 385 VI | pensiero della fanciulla era sempre rivolto al giovane 386 VI | prima istintiva simpatia s'era mutata in un sentimento 387 VI | indifferenza filosofica. Era vero che i meriti del giovane 388 VI | antisocialista: la proposta era stata accolta con favore, 389 VI | da più parti Consalvo s'era sentito rinnovare l'invito. 390 VI | si degnò di chiedergli se era vero che si preparava a 391 VI | di lui. Poi l'argomento era persuasivo: farsi onore, 392 VI | conoscenti gli chiedevano se era vero delle conferenze antisocialiste, 393 VI | comprese che l'occasione era veramente propizia; che 394 VI | stesso che la rivoluzione non era poi tanto imminente; e che 395 VI | infine quella sua paura era troppo sciocca e vile; nondimeno, 396 VI | del Novantatré, la paura era più forte, e invece di un 397 VII | VII~ ~Alle due il teatro era quasi pieno. I giovani del 398 VII | niente e che lo spettacolo era dato a loro beneficio. Due 399 VII | allegramente i milioni, si era dato agli studii sociali. 400 VII | aristocrazia scioperata. Dov'era? Mancavano pochi minuti 401 VII | sarebbe fatto aspettare? Era già in teatro, dietro le 402 VII | fatte.»~La presentazione era passata in perfetto silenzio: 403 VII | quantunque amico, il pubblico era freddo, ancora sorpreso 404 VII | qualche battimano.~Consalvo era molto pallido. Mai un pubblico 405 VII | cosa di cui fosse sicuro era l'esordio.~La freddezza 406 VII | freddezza del pubblico non era fatta per incorarlo; alzati 407 VII | cominciò:~«Signore e signori, c'era una volta un critico il 408 VII | cose che l'oratore diceva, era anzi eccitato dal vedere 409 VII | all'uditorio. Forse non era da stupire che la moltitudine 410 VII | miglior sorte degli altri era meritata; e perché speravano 411 VII | carte e di numeri: tale era dunque, pensava Federico, 412 VII | le sue ingiustizie? Non era preferibile e doveroso distruggere 413 VII | parte, piccola, ma sicura? Era più degno degli uomini cullarsi 414 VII | amore, il divino Platone era... platonico?... Lasciamo 415 VII | nuovi applausi. Il pubblico era stato messo di buon umore 416 VII | La marchesa Castiglione era fra le più infervorate; 417 VII | altrettanto; ma la contessina era rimasta seduta tutta raccolta 418 VII | Ma bravo di cuore!... Era quello che ci voleva!... 419 VII | onorevole!»~Già il teatro era mezzo vuoto. Federico scambiò 420 VII | fin anche che l'oratore era stato troppo blando, che 421 VII | tono troppo concessivo; s'era servito, sì, dell'ironia, 422 VII | perturbatori quello che era movimento fatale delle idee; 423 VII | piccolo? Se anche il peggio era da temere, il timore del 424 VII | tentare nel corpo sociale, se era infermo, mostruosamente 425 VII | concepiti altra volta, quando s'era fermato qualche istante 426 VII | la gelosia dalla quale s'era sentito mordere acquistando 427 VII | che vendeva la Cronaca. Era un grido più forte del solito, 428 VIII| VIII~ ~ ~Consalvo Uzeda s'era sentito alleggerito d'un 429 VIII| per più di un mese; oramai era cosa passata. I calorosi 430 VIII| persone che lo seguivano si era con sua soddisfazione, diramato; 431 VIII| malcontento. La relazione era troppo sommaria e strozzata; 432 VIII| angustia dello spazio, non s'era potuto fare di più. Ottenne 433 VIII| quella conferenza, e tutto era e sarebbe stato invano, 434 VIII| la mediocrità alla quale era giunto lo crucciava perché 435 VIII| sua forza; il difficile era diffondere questo concetto, 436 VIII| dinanzi a lui la strada era deserta; dietro di lui il 437 VIII| usci, chiedevano che cosa era accaduto, significavano 438 VIII| portarlo all'ospedale... Ma era un ladro?... A quest'ora?... 439 VIII| strada come questa?... Chi era?... Che voleva?... Il cameriere 440 VIII| quando tornò di , il ferito era sotto la coltre, col busto 441 VIII| lanuggine bionda. Quella nudità era fatta casta dalla ferita, 442 VIII| notizia dell'attentato si era diffusa; dalla Cronaca, 443 VIII| tenutole in caldo, e che si era ritirata in camera sua.~« 444 VIII| fosse già morto, questo era il pensiero che l'aveva 445 VIII| vivesse, perché fosse salvo era accorsa, aveva represso 446 VIII| data e dava l'opera sua. Era entrata nella casa d'un 447 VIII| trepidante dinanzi all'uomo che era il suo pensiero, soave e 448 VIII| da anni. Forse egli non s'era neppure accorto del suo 449 VIII| infocata e odorosa nella quale era nato e dalla quale veniva. 450 VIII| quasi per costargli la vita, era stato un atto di stupendo 451 VIII| pericolo? Andargli incontro era stato degno d'un uomo forte 452 VIII| alto, un santo dovere, ed era degno di tutta l'ammirazione 453 VIII| lui, gli prese una mano. Era calda di febbre.~«Consalvo... 454 VIII| fissi. Bisognava salvarlo: era troppo crudele che quella 455 VIII| un'idea. E quell'idea, se era legittima, se rispondeva 456 VIII| alla realtà delle cose, non era, no, generosa! Una voce, 457 VIII| tentar di redimere gli uomini era divino; per togliere loro 458 VIII| voci si spensero. L'infermo era adesso più tranquillo, e 459 VIII| faccio!..." disse tra sé. Era stata sul punto di chinarsi 460 VIII| destato, nessuno ormai gli era vicino. Che vita, quella 461 VIII| e quante volte ella si era sentita stringere il cuore 462 VIII| sapeva quanto tempo: la notte era sempre alta, nessuna voce, 463 VIII| va bene?»~«Sì, grazie... Era venuta molta gente?»~«Molta 464 VIII| conoscete?»~«No; ma non era pazzo...»~«Vi parlò?»~«Sì... 465 VIII| alla propaganda dei quali era direttamente addebitato 466 VIII| certo Lorani, umbro, non era ascritto al partito socialista, 467 VIII| onorevole Francalanza; che era uno sciagurato senza arte 468 VIII| i padroni presso i quali era stato impiegato in luoghi 469 VIII| impiegato in luoghi diversi; che era arrivato a Roma da qualche 470 VIII| mangiava da due giorni, che era passato per caso dinanzi 471 VIII| passante perché tanta gente si era adunata e che cosa il deputato 472 VIII| deputato aveva detto; che s'era messo a seguire il gruppo 473 VIII| esattamente, la notizia era commentata dai monarchici 474 VIII| onorevole di Francalanza era un'insigne vittima dell' 475 VIII| libertà. Il suo simulacro era battuto dalla mano del Terrore. 476 VIII| armi corte. Questa volta era toccata all'onorevole di 477 VIII| di finire accoppato. Ma era tutta e soltanto loro la 478 VIII| loro la colpa? No, no; non era giusto asserirlo. Essi avevano 479 VIII| loro mestiere; la colpa era di chi aveva il dovere di 480 VIII| gente: lo stato del ferito era tanto soddisfacente, che 481 VIII| osservare che naturalmente era stato colto alla sprovveduta, 482 VIII| intenzioni ostili del malfattore. Era stato avvertito del pericolo, 483 VIII| riconoscevano, che, realmente, non c'era nulla da fare; ma il suo 484 VIII| dalle lodi; diceva che non c'era niente di straordinario 485 VIII| fatto. Il pugnale, spiegava, era prodigiosamente passato 486 VIII| ed il cuore; ma la ferita era abbastanza profonda.~«Ho 487 VIII| seguirli a Montecitorio.~L'aula era più affollata del consueto; 488 VIII| Francalanza; tranne che non c'era più un solo ministeriale 489 VIII| rispondevano per le rime: L'Uzeda era stato ferito? La cosa era 490 VIII| era stato ferito? La cosa era dispiacevole; ma pezzi più 491 VIII| della terra! Perché non s'era guardato? Perché non aveva 492 VIII| revolver? Insomma, che cos'era questa ferita? Era moribondo, 493 VIII| che cos'era questa ferita? Era moribondo, sarebbe rimasto 494 VIII| demagogica; ormai il male era fatto, e forse irreparabile. 495 VIII| Consalvo di Francalanza, era stato la sera precedente, 496 VIII| disturbatori messi alla porta?... C'era un accordo!... C'era un 497 VIII| C'era un accordo!... C'era un complotto!...»~«Qualche 498 VIII| infermità. Intorno a lui era sempre un cerchio di persone, 499 VIII| la fede nella libertà non era in lui scossa per l'accidente 500 VIII| andava incontro: il Milesio era ancora in tempo a ravvedersi.~


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