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648 ma
624 della
Federico De Roberto
L'Imperio

IntraText - Concordanze

era

1-500 | 501-657

    Capitolo
501 VIII| rispondeva a costoro che era espediente di buona politica 502 VIII| intimi, spiegava che questo era anche il modo di perdere 503 VIII| sarebbe accaduto, e quindi non era deciso intorno alla condotta 504 VIII| seguire. Per un momento, si era illuso che il pugnale del 505 VIII| visto che non una foglia era caduta, si persuase che 506 VIII| attenzione universale, non era tale che egli potesse sperarne 507 VIII| invano: già la commozione era sedata; col tempo, nessuno 508 VIII| caso. La prima volta che era uscito di casa, aveva fatto 509 VIII| notte, che, destandosi, se l'era trovata vegliante al capezzale 510 VIII| persuaso che quell'amore gli era dovuto; ma senza esserne 511 VIII| creature perdute. La contessa era in Roma; e come tutti i 512 VIII| accoglienza fatta dalle astanti, era anzi sordamente irritata 513 VIII| nel tono della voce, c'era qualcosa di freddo, di duro, 514 VIII| sapeva che Renata di nulla era pentita, che aveva anzi 515 VIII| ringraziare, il rischio era poco; ma accettare gli inviti, 516 VIII| con quel sentimento, s'era buttato nella politica; 517 VIII| che per le altre vie non era arrivato, bisognava pure 518 VIII| seguaci; ma comprese che non era possibile, dopo gli impegni 519 VIII| Corona; ma contro di lui era tutto un partito, a corte. 520 VIII| redazioni, nei ritrovi politici, era costretto ad arrendersi. 521 VIII| redivivo, e la sua resistenza era stata, dicevano, agevolata 522 VIII| dopo che l'ammiraglio Morin era uscito dal primo gabinetto 523 VIII| ancora del Morin che neppure era in Roma; i parlamentari 524 VIII| interiore: da quel giorno era cominciata propriamente 525 VIII| disperato, perché non si era reso ben conto di questo 526 VIII| dell'attentato... La strada era deserta, come quel giorno; 527 VIII| sorridente al punto dove era stato colpito. Il rumore 528 VIII| sull'uscio di casa sua. Era la marchesa che riaccompagnava 529 VIII| capelli d'oro della nuca dove era annodata.~«La contessa è 530 VIII| Si struggeva di dirle che era stato chiamato da Morin, 531 VIII| stato chiamato da Morin, che era ministro dell'interno; ma, 532 VIII| scontento nel suo trionfo. Egli era rimasto fino a quel giorno 533 VIII| per trattenere quanto più era possibile la bella creatura, 534 VIII| l'eccitazione alla quale era in preda. Renata si fermava 535 VIII| vostre parole...»~Ella si era improvvisamente accesa in 536 VIII| loro due quartieri.~Ella s'era tolto il guanto della mano 537 VIII| colpamerito?...»~Ella era rimasta a udire tenendo 538 VIII| alla nuca, e nella nuca era la maggior resistenza di 539 VIII| Creatura mia!..»~La sua voce era proprio un soffio, tanto 540 VIII| sconosciuti; ed il suo corpo era tutto stretto al corpo di 541 IX | l'amore, il dolore, tutto era offuscato, quasi dimenticato 542 IX | paura della morte vicina, era il sentimento dal quale 543 IX | nelle parole, negli sguardi era evidente il loro timore 544 IX | un rimorso intollerabile. Era stato l'amore, l'orgoglio, 545 IX | A certi momenti questa era tanta, e tanto evidente, 546 IX | le loro speranze; ed egli era corso dietro ad altre speranze 547 IX | ammutolivano. Si struggevano, era evidente, d'avere una creatura 548 IX | fanciulla del suo paese; ma tale era il pensiero che li crucciava. 549 IX | crucciava. Il loro pensiero era che se egli si fosse creata 550 IX | ardentemente desiderasse era poter cancellare, svellere, 551 IX | vita romana. Ma l'impresa era disperata. Quand'anche i 552 IX | intollerabile. A certi momenti, era come se l'aria gli mancasse, 553 IX | avuto ragione! Ma il destino era meritato, interamente. Si 554 IX | denigrare l'avversario.~Era bastato che Francalanza 555 IX | mentre quella Repubblica era tutta al suo trionfo, prima 556 IX | improvvisarsi, che quella perduta era quanto c'era di meglio, 557 IX | quella perduta era quanto c'era di meglio, che l'intervento 558 IX | intervento degli Stati Uniti era sicuro, che una guerra con 559 IX | preparativi come inutili se era stabilito di non più combattere, 560 IX | altro senso. Nulla, non c'era da far nulla, non si poteva 561 IX | Né l'apparente salvazione era realmente uno stato prospero 562 IX | che si giudicava rovina era veramente tale.~Perché chiamare 563 IX | fatto: segno che il male non era tanto grande quanto alcuni, 564 IX | cose, che all'anima ingenua era parsa grande, ora pareva 565 IX | creduto provvida e nobile, era stata giudicata iniqua ed 566 IX | egli aveva esercitato: s'era dato al giornalismo dopo 567 IX | essersi accorto che l'arte non era pane per i suoi denti; e 568 IX | giornalismo ed all'arte s'era dato per poter vivere fuor 569 IX | della ricchezza. Questo era stato il suo vero ed unico 570 IX | che tutta la sua attività era altrettanto fruttuosa quanto 571 IX | atti; ma chi, come lui, era uscito fuori alla riva del 572 IX | comprendere la propria vanezza era l'unico privilegio dell' 573 IX | che cosa lo stato umano s'era avvantaggiato dell'invenzione 574 IX | pena e del pericolo. La via era segnata dai pali del telegrafo: 575 IX | gli antichi. Il progresso era tutto apparenza, illusione 576 IX | benedivano quando l'evento era propizio e lo maledivano 577 IX | propizio e lo maledivano quando era avverso; alcuni lo benedivano 578 IX | che nessuno sapeva come era fatta. Costoro erano giudicati 579 IX | dietro alla quale non c'era nulla. Come tutte le cose 580 IX | coscienza umana esisteva, era sempre presente ed attiva; 581 IX | metafisico!~Allora, che cos'era tutto questo mondo, tutto 582 IX | opprimeva, inesorabilmente? Era il Male. Tutte le forme 583 IX | atomo della inerte materia era il prodotto d'una irritazione, 584 IX | finiva con la morte perché era tutta un morbo dalle sue 585 IX | il più spaventevole non era appunto che un cervello 586 IX | quella del Bene: ma essa non eracontraria alla prima, 587 IX | gola dopo aver preso cibo. Era infermo, la sua digestione 588 IX | aspettarne nulla. Il suo male era depressione ed esaurimento 589 IX | ordine di cose esistente, era capace di formulare nettamente 590 IX | il suo primo pensiero non era quello di compiere la distruzione, 591 IX | per la campagna, quando era immerso nel sonno, in qualunque 592 IX | polmonite temuta non si era dichiarata: gli dissero 593 IX | capo. La voce della bambina era calda e dolce, con appena 594 IX | accento toscano. La faccia era capricciosa, con un naso 595 IX | giubilato, per riposarsi. Era vedovo, aveva visto morirsi 596 IX | spiegabilissimo, Anna non era indegna di tante lodi. Bella, 597 IX | delle gioie dei più piccoli era udire le fiabe e le novelle 598 IX | di riposo; e la lettura era la sua distrazione prediletta, 599 IX | chiamarla, quando non c'era, in casa Ranaldi, le figlie, 600 IX | la malattia.~La giornata era stupenda, tutta la comitiva 601 IX | che da qualche tempo ella era sempre presente al suo pensiero, 602 IX | creatura? La verità alla quale era arrivato consentiva che 603 IX | venuta, una bambina? Perché era vaga ne apprezzava la vaghezza? 604 IX | doveva prodursi. Egli non si era ucciso come avrebbe dovuto; 605 IX | di considerare che cosa era avvenuto del suo aspetto, 606 IX | interna gli gridava che era ridicolo, un'altra sussurrava: " 607 IX | realmente non fosse. Dacché era tornato da Roma, la sua 608 IX | ingannato, che egli non era indifferente ad Anna. Perché 609 IX | chiesto se lo zio Federico era stato mai promesso. "No, 610 IX | denaro, il dominio, tutto era ingannevole; se pure qualcuna 611 IX | avverava, ciò che si otteneva era caduco, e dietro alla vita 612 IX | gonfiarono di sangue caldo. Era ancora giovane; stanco forse, 613 IX | morale, di aprire una nuova era nella sua storia gli parve 614 IX | quasi raggiunto i venti: non era dunque una bambina. Fece 615 IX | alla voce, agli occhi: era un compagno di scuola, uno 616 IX | amaro «un poco cambiato?...»~Era un vecchio, quasi tutto 617 IX | gli diceva, occupato com'era, sulle prime, da un senso 618 IX | in lui, calcolando quanto era imminente, tutta l'anima 619 IX | si chiuse. Finito, egli era un uomo finito. Quanti anni, 620 IX | Venticinque! Anche più! E Anna non era nata ancora, ne erano passati 621 IX | del proprio inganno, Anna era più rosea e più fresca, 622 IX | vanità di quella frivola era stata piacevolmente eccitata 623 IX | cognati, e il nonno di lei, era politico. Nella mattina 624 IX | deputati. L'effetto non era stato molto micidiale; il 625 IX | solo autore dell'attentato era morto, per il tremendo coraggio 626 IX | domicilio dell'anarchico si era trovato uno scritto, ancora 627 IX | quella felicità che gli era dovuta.~«Che ammasso di 628 IX | particolarmente perché l'anarchico era italiano. Egli non capiva 629 IX | mentre la sua terra natale era ancora oppressa dallo straniero. 630 IX | diceva che un simile orrore era conseguenza di pervertimento 631 IX | Federico, che fino a quel punto era stato a sentire, senza dir 632 IX | profonda!...»~La sua voce era piena d'una tagliente ironia.~« 633 IX | Tutti tacevano.~Anna s'era accostata con tutti gli 634 IX | sparire un insetto.»~Egli era sorto in piedi: fece il 635 IX | peggiori passioni, ma non si era soffermato dinanzi al bene, 636 IX | sani. Non ce n'erano? Non era santo l'accordo dei suoi 637 IX | malintesi inevitabili? Non era una cosa buona e bella e 638 IX | amore e di bene egli non era, no, incapace; ne aveva 639 IX | sempre bisogno, il suo odio era una forma d'amore insoddisfatto, 640 IX | il suo concetto del male era l'inappagato struggimento 641 IX | tempo, ora sentendo quant'era tardi; a certi momenti immaginando 642 IX | forse tutta da lui? Che c'era realmente nell'anima di 643 IX | al Sacro Monte, dove ella era venuta col nonno, restarono 644 IX | entusiasmo!»~Si avviarono. La via era come sospesa sul golfo, 645 IX | e fortificanti. La legge era la legge, procreare nuove 646 IX | fresca tanto, e tutta pietosa era la creatura a cui si sarebbe 647 IX | balzare dal letto sul quale s'era disteso vestito, andare 648 IX | doveva restare quello che era, con la disperazione e il 649 IX | Che scrivere, a chi? Non era più l'ora. Col nuovo giorno 650 IX | credeva agguerrito, e non era. Contro nessuna passione 651 IX | Contro nessuna passione era agguerrito: l'esperienza 652 IX | Pianse. Poi l'altro uomo che era in lui gli disse che non 653 IX | candori immacolati, che Anna era un essere umano come tutti 654 IX | ella lo accettava così com'era, perché avrebbe egli fatto 655 IX | difficile?... La rinunzia era bella, era la sola bella: 656 IX | La rinunzia era bella, era la sola bella: sparire in 657 IX | simpatia per me, e che s'era fitto in capo - furono le


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