Atto, Scena
1 I, I | solo) E questo or sí ch'è vivere. Appunto per farmi una sventrata
2 I, V | Giuseppe — Maria, pensa tu a vivere, ed io penserò ad uccidere
3 I, V | moglie disonorata. Posso io vivere dopo quanto è avvenuto?
4 II, VIII| poveretti, e ognuno ha dritto a vivere. Ma la cameriera ha la chiave
5 III, I | innanzi sarò costretto a vivere d'accatto?~Sbarra — Compagni,
6 III, V | vile di noi? Io rubo per vivere, tu vivi per farmi rubare:
7 III, VI | morire mi ha insegnato a vivere. Vi ho visto scalzi, vestiti
8 III, VI | voi, ho vissuto, e potrò vivere quanto voi? Ah! voi avevate
9 III, VI | io rubo e scanno per vivere, e vivo per vivere. Sarò
10 III, VI | scanno per vivere, e vivo per vivere. Sarò dunque un bruto? Sarà
11 III, VIII| bisogno, e quaggiú ognuno dee vivere; mettetemi dunque in libertà;
12 III, VIII| né altro mi rimane che vivere di accatto. O Antonello,
13 III, VIII| uccidete: v'impedisco di vivere io forse? Corina, difendimi:
14 III, VIII| pecore come mezzo, onde far vivere i lupi. I lupi dunque, secondo
15 III, X | ancora, Eccellenza. Tu vuoi vivere, ed io ti lascio vivere,
16 III, X | vivere, ed io ti lascio vivere, a patto che io sia vendicato.
17 1, VIII| cotesti poveretti, cacciati a vivere nei boschi non da indole
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