11-cacci | cacio-disti | distr-inarr | incen-odiar | odiat-respi | resta-spass | spaur-zuppa
grassetto = Testo principale
Atto, Scena grigio = Testo di commento
1 III, VI(vii) | cadere nel Crati. Colà addí 11 luglio del 1844, vennero
2 | 18
3 III, VI(vii) | tenesse in deposito, finché al 1864, nel mio giornale il Bruzio
4 I, VI(v) | frase di Brunetti fu al 1865 (se non sbaglio) ripetuta
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6 III, II | chinino preso, ho gli occhi abbacinati?”.~Don Peppe — “Queste qui
7 II, VII | moglie, ti darò gusto: me l'abballotterò alla tua presenza, sai?
8 2, ULT(x) | deve serbarglisi fedele, né abbandonarlo alla vigilia della caduta.~
9 III, VI | qual dubbio! Mentre penso d'abbandonarmi alle mani del governo, una
10 III, X | costringerla a ritornare nel corpo abbandonato, per cacciarnela di nuovo,
11 III, V | Maresciallo. E vuoi che io mi abbandoni ciecamente a voi, e sappia
12 II, XI | freddo.~Signora — E sia: mi abbandono alle vostre mani, ed ai
13 1, VIII | di -mano... ~Giuseppe — (Abbassando il pugnale) Ed io farò cosí...~
14 II, VII | primo sproposito fu di avere abbassato lo sguardo su tale, che
15 II, III | Corre verso la scena, e si abbatte in Sbarra, che le mette
16 I, VI | primo piede sulla via mi abbatto in un gendarme. — Che avete
17 | abbiate
18 III, II | arrocato? Ho un'angina, ed abbisogno d'un po' di lana delle tue
19 II, VII | io dica da senno, e vuoi abbonirmi? Grazie! ma la guardia che
20 2, I | che tutti i miei fratelli abbracceranno i vostri fratelli. E come
21 I, III | fuoco bruciar l'anima, e ti abbracci un serpente”.~Antonello —
22 1, VIII | voler male ad un fanciullo. Abbraccia, figliuol mio, cotesti poveretti,
23 I, VI | buttarmegli ai piedi. Glieli abbracciai, glieli bagnai di lacrime,
24 III, X | Lasciamelo vedere, lasciamelo abbracciare. Giuseppe, non mi uccidere:
25 II, V | stanotte non ti permetterò d'abbracciarmi il collo.~Luigino E perché?~
26 1, IX | caderti alle ginocchia ed abbracciartele; (lascia via il fanciullo,
27 2, I | dovea dirci che ci saremmo abbracciati cosí? Vedi: io piango; ed
28 I, V | mentre spaurita studiavo di abbrancarmi ai greppi, sentivo nascermi
29 III, III | dei veli: i briganti si abbrunano, e restano in silenzio.
30 II, VI | domattina alla povera cieca, che abita di costa a noi. (Rosa esce)
31 II, XIII | pel paese, introdursi nell'abitato una compagnia di briganti,
32 1, XI | gli ritorni all'antiche abitudini. Tali concessioni s'intendono
33 2, III | Corina — Tra la gente che si accalca laggiú ho veduto due donne,
34 2, I | balordaggine vi porto cosí giovani accaprettati al patibolo. Ah! morrei
35 2, III | e, quando vi penso, mi s'accapricciano le carni. Dimmi dunque se
36 III, VIII | me. Nessuna passione mi acceca: dico che due e due fanno
37 I, II | Possa il nostro sangue accelerare il tempo che Borboni e briganti
38 1, VIII | Sole, e per quel Dio che accende il Sole, che tu sarai vendicato.
39 II, VII | che tu, e non Rosa devi accendermi la pipa.~Signora — Rosa!~
40 II, VII | gusta il partito? Se no... (accendi meglio la pipa)... fa a
41 I, II | che m'alluciano, ed io accendo la pipa. Passano artigiani,
42 II, III | Rosa — (Pallida ed immobile accenna il letto, e la guardaroba:
43 III, III | Gendarmi e guardie civiche accerchiano il bosco. Udite? (S'odono
44 2, ULT(x) | fargliene colpa? Ma se ne accetta i servigi deve serbarglisi
45 I, VI | sospetto: mi offrí del vino, ed accettai. Mi lasciò a giocare con
46 I, II | e, se ora mi dicono di accettare, partiremo tosto che imbruni,
47 1, VII | tempo. Allora un uomo gli s'accoccolò come un cane davanti i piedi;
48 1, IX | patibolo, e noi andammo ad accoglierne l'anima.~Antonello — Io
49 I, VI | sarebbe uccisa da sé. O Dio, accoglila nella tua misericordia!
50 I, VI | respinto innocente, ora accoglimi reo: ho ucciso mia moglie.~
51 1, IV | Antonello si è pentito di averti accolto tra noi.~Giuseppe — Pentito?
52 2, VII | rimanti con me; Padre Antonio, accompagna quello sciagurato (Escono
53 2, I | ha negato la fortuna di accompagnarli nella morte.. ~Antonello —
54 2, VI | condurmi per un giorno, accompagnato da quanti gendarmi vorrà
55 II, I | sta sana.~Rosa — Iddio t'accompagni.~Don Peppe — Però ricordati
56 2, I | dunque nomi vani per te, che accomuni la sorte del virtuoso e
57 III, X | conigli passa per capo di accoppare un galantuomo.~Luigino — (
58 1, VIII | lasci quel fanciullo, io ti accoppo. Perché vuoi essere carnefice?
59 II, V | vederlo chiedermi per dono, ed accordarglielo. Ma ora l'Imene mi ha rapito
60 1, XI | nostra innata clemenza, accordiamo pieno perdono, ed obblío
61 I, VI | sopra, e l'asino non se ne accorge.~Giuseppe — Ah!~Corina —
62 2, I | Antonello — (Si sveglia, e senz'accorgersi di Pacchione, si leva: contempla
63 I, VI | denti di bocca. Tu non te ne accorgesti, e fosti menato in prigione.~
64 2, I | frutti. Accòstati, Antonello; accostatevi anche voi, unitevi tra le
65 1, XII | soprattutto. Quella ricciutella, accostati: cedimi la tua benderella
66 II, XI | Cotesti briganti sono un'accozzaglia di vili. Antonello è leone
67 II, XI | Io sempre ti ho detto: accresci il piombo e scema la polvere.
68 1, X | di quella donna avrebbe accresciuto un anno di vita.~Antonello —
69 2, I | pugni serrati e contratti accusano la stanchezza degli animi.
70 2, V | sparlate del prossimo: gli accusate a torto. ~1. Donna — Ci
71 1, XI(viii)| mille altri con me, fummo accusati e perseguitati per tali.
72 III, I | tra voi, finché vi piace, acquistarmi la vostr'amicizia, pagarvi
73 1, VIII | perché ad ucciderla voi acquistate una gloria novella; non
74 III, VII | scuse delle parole un po' acri sfuggitemi testé, vi dico
75 1, VIII | tuo pugnale era forse piú acuto del mio? Lo avrei ucciso
76 II, VI | vieni, e dormi (sorge e lo adagia nel letto dell'alcova).
77 III, VI(vii) | per cadere nel Crati. Colà addí 11 luglio del 1844, vennero
78 1, XI(viii)| integerrimo uomo, che si addimanda Pasquale Barletta, a riconoscere
79 1, VII | Corina) Grazie tante. Ora additami il capo. ~Corina — Eccolo.~
80 1, XII | Corina — Or gua' il diavolo addivenuto predicatore! Sí, sí, mie
81 II, XII | una settena alla Madonna Addolorata, e la Madonna ti farà la
82 1, I | corica sotto un albero e si addormenta).~ ~
83 1, IX | non è il volto della mia adorata. Maria, ma quella voce,
84 II, XII | la vipera; e quegli fatto adulto sarebbe divenuto peggiore
85 | adunque
86 II, X | a terra strangolata (Si affaccia alla finestra) Gente! Gente!
87 II, X | Rosa — Scesi nel cortile ad affacciarmi dall'uscio, e far gente;
88 2, V | Mie care colombe, non ve n'affannate: lacrime non posso vederne.
89 II, XI | Signora. Giusto è il vostr'affanno; ma la soverchia passione
90 II, XI | Ma inseguire i briganti è affare di uomini: tranquillatevi,
91 III, X | mente per la gola chi lo afferma.~Giuseppe — Non interrompermi;
92 1, VIII | tutta una vita.~Giuseppe — (Afferrando il fanciullo che va a lui)
93 III, VIII | mercanteggiato i santi affetti dei padri, speculato sulla
94 1, IX | credere che tu sii la mia affettuosa Maria?~Rosa — Tu t'inganni:
95 II, XII | siamo pettegole; ma vicine affezionate di questa grande Signora,
96 III, I | mi fosti servo fedele ed affezionato. Or vedi a che termini mi
97 II, XI | tradito. E non lo avevo affidato a te? collocato sotto le
98 1, VIII | dolore, e il tuo stato mi affligge. Perché non ho uno specchio
99 II, IV | Mi vedi afflitta, e ti affliggi; ed io, che forestiera in
100 II, IV | Signora — Ho compreso. Mi vedi afflitta, e ti affliggi; ed io, che
101 I, VII | vendicata? L'anima tua si aggira ancora in questi boschi,
102 III, X | Ma ciò non basta. Devi aggiungere: Io sono un vile, dammi
103 III, VI | difeso come un leone; ma si aggiungerebbe: Fu morto, e gli sta il
104 1, XII | Peste ti dia! come sembri aggraziata! Prendi anche la mia giberna,
105 1, IV | poverino facea freddo, ed aggrezzito mi giacque allato ravvolto
106 2, III | e vi starei a mio bell'agio. Ma l'inferno è ben altra
107 I, V | maggiore supplizio... Deh! non agitarti: rimedio ai nostri mali
108 I, V | foreste, che non finivano. Agitate dal vento mi suonavano alle
109 I, I | Condito con sale, saime, aglio, pepe, lauro, e rimesso
110 1, VIII | L'uccisione di cotesto agnellino ci renderebbe odiosi alla
111 1, VII | calpesta si volti a mirarne l'agonia e domandarne il nome? Sono
112 II, I | dobbiamo sposarci a mezzo agosto, e tu, che santa sia, non
113 2, V | Cariglione. Vedrete tre agrifogli in fila, scavate attorno
114 1, XI(viii)| usurpazioni avvenute nell'agro Silano. Di che molto bene
115 I, II | stesi loro la mano perché mi aiutassero ad. alzarmene, ed ora mi
116 III, I | non meritavo questo tiro. Ajutami, mio buono ed amoroso Don
117 I, VI(iv) | braccio degli albanesi, ajutato in ciò dai fratelli Petrassa
118 II, VI | favelli nei sogni, e un'ala protettrice ti dispieghi
119 1, IX | spirito di quella donna uccisa alberghi in lei. Ma la è cosa di
120 I, VI | rividi le campagne, gli alberi da me piantati e fatti grandi
121 1, XI | del trono e dell'altare, alimenta il fuoco della ribellione.
122 III, V | del regno, una pensione alimentaria a vita, e perdono assoluto.~
123 I, VI | avanti la porta, e sentire l'alito di lei che dormiva; per
124 III, II | alle spalle”. (Corina s'allancia, Don Peppe gli contrasta,
125 III, I | agli amici. Quando vi è allegrezza per noi, bisogna che scialino
126 II, VII | con coteste massime vuoi allevare mio figlio? Bravo! Dio fa
127 I, III | miei compagni, e poi ci alloggerà di notte! Il popolo dirà
128 I, III | Per i quindici giorni che alloggiò in mia casa a guarirsi di
129 III, VIII | mondo con l'atto, onde si allontana una mosca dal naso, è una
130 2, ULT(x) | che parte, e ricevere con allucchi il nuovo re che viene. Ciò
131 1, VII | quando sarai per partorirlo. Allúciami bene: non valgo io un Brunetti?~
132 I, II | Passano soldati, che m'alluciano, ed io accendo la pipa.
133 2, III | cascherai, il diavolo penserà ad allumare nuove fascine, e fare una
134 II, VII | Ai cuccioli, stirandole, allungo le orecchie, e a quel cagnuolo
135 III, VIII | giudici di Brunetti mi pare altamente ridicolo. E non siamo noi
136 1, IX | veduto sospesi ai nostri altari.~Antonello — Ma dunque gli
137 III, XI | Orsú, andiamo a rizzare un altarino sotto un albero, e, con
138 II, XII | Maresciallo — Bisogna misurare l'altezza della finestra, onde scapparono
139 III, V | un commissario regio con alti poteri è venuto da Napoli;
140 | altr'
141 III, III | e cinquecento mila non alzano un dito per salvar quei
142 I, II | perché mi aiutassero ad. alzarmene, ed ora mi vi respingono!~
143 III, X | fanne ciò che vuoi. Posso alzarmi?~Giuseppe — Non ancora.
144 1, VIII | difenderemo a tutt'oltranza, e se alzi un dito, chiàvati in mente
145 III, III | miserabile, Eccellenza, che vi ama, che vi stima, che si crede
146 III, I | piccolino e innamorato:~Una ne amai, né la potetti avere.~Io
147 II, VII | ho il cuore vuoto. Anche amandomi lui, gli preferirei sempre
148 2, ULT(x) | mobili, incontentabili, amanti della novità e del chiasso,
149 II, IV | tuo fidanzato.~Rosa — Io amar lui? Ah! padrona, se tu
150 I, V | taci: noi non possiamo piú amarci. Prima, ciascuno di noi
151 I, V | ciascuno di noi voleva e poteva amare; ora vuole e non può. Tu
152 II, V | e di vendetta, e poscia amaro pentimento di aver potuto
153 III, X | diviso due vite nate per amarsi in eterno. Ed io dissi:
154 II, III | pane, io che tanto sono amata dalla Signora...? E se li
155 III, V | Io son certo che voi non amate me, perché sento che io
156 I, VI | boja?~Antonello — Ma se l'amavi, perché l'hai uccisa?~Giuseppe —
157 III, VIII | momenti.~Brunetti — Che capi ameni che siete! Mi sollazzate
158 III, VI | Antonello ricevette gli ammaestramenti della famiglia e della scuola
159 III, I | Io dalla pena ne caddi ammalato,~Ella lo seppe, e vennemi
160 III, IV | Ricciutella, baciami in fronte. Ammaliatrice, baciami sul cuore. Ora
161 2, VI | Intendo dire che io ho rubato, ammazzato, ribaldeggiato; e se potessi
162 1, VIII | biasci, mentre parli, ed ammazzi le parole, e 'l terribile
163 I, VI(iv) | condannati, la fama pietosa ed ammiratrice, che volò oltralpe, ed oltremare
164 III, VI | altro che la storia romana; ammirava Romolo, Siccio Dentato,
165 III, II | levò? Ma, io voglio le cose ammodo. Mi è venuta una fantasia.
166 II, V | della donna dura quanto l'amoreggiamento, e le pratiche del matrimonio.
167 III, V | Corina, ritirati coi tuoi amori (Corina e le donne vanno
168 III, I | tiro. Ajutami, mio buono ed amoroso Don Peppe, e come sarò libero
169 1, XI | mano, Antonello; Sbarra, un amplesso; Corina, un bacio; bravi
170 III, II | zampilli, e che io stenda l'anca sotto le poppe delle tue
171 1, IX | Spagna sul patibolo, e noi andammo ad accoglierne l'anima.~
172 1, III | Siamo noi che vogliamo andarci; e basta che si dica a mezza
173 II, V | Sí, mamma; ed ora vorrei andarmene a letto.~Signora — Tra poco,
174 2, I | io non vi sono, e voglio andarvi. E mi pareva, che cosí facendo
175 I, II(i) | Ma i Borboni se ne sono andati, ed i briganti sono rimasti.
176 III, I | aspettiamo.~Brunetti — E dove andò?~Corina — In Cosenza.~Brunetti —
177 2, III | l'inferno. ~Corina — E ci andrai. ~Sbarra — Ahi! Ahi!~Padr’
178 2, VI | farà fuoco. Le due palle andranno a cadere nei due punti dov'
179 III, V | forse che presentandoti andresti in carcere? Tu non devi
180 III, II | Dieci? E ti darò dieci anella. E tu mostrami i denti.
181 1, IX | capelli, e te ne facesti un anello al dito. Ti basta?~Giuseppe —
182 1, IX | ch'è noto unicamente agli Angeli in cielo, ed a noi in terra;
183 III, II | come sono arrocato? Ho un'angina, ed abbisogno d'un po' di
184 III, I | muovervi. Se vi muovete, i due angioli custodi, che vi stanno ai
185 2, I | perdona se in un momento d'angoscia ho dubitato di te. No! la
186 II, II | maestro, vuol dire villus ani, cioè pelo di preterito;
187 I, I | Brunetti. ~Corina — Che animale è costui? ~Don Peppe — Coniglio,
188 I, VI | macinino tre mesi con ruote animate non dall'acqua, ma da sangue
189 2, I | accusano la stanchezza degli animi. Mettiamoci al lavoro.~Antonello — (
190 1, XI(viii)| Italia si è fatta con le annessioni, ha voluto seguire il medesimo
191 1, XI(viii)| il medesimo metodo, ed ha annesso ai suoi fondi prossimi terreni
192 III, II | la menta,~Che le fatture annienta;~Ed il petrosellino,~Che
193 1, XII | fettuccia rossa, e bada, ve', di annodarla con due staffe, e due ciondoli.
194 I, III | mio paese, te ne darò l'annunzio, sparando una fucilata verso
195 I, III | ritirati, ché il Cielo s'annuvola.~Antonello — Poi... quell'
196 I, VI | è passata neppure per l'anticamera del cervello: sono gli oziosi
197 II, XII | briganti! Diceano bene gli antichi: Quello che si nega a Dio
198 III, II | Te lo dirò io: per un'apostema. E mi ci hanno consigliato
199 II, IV | turbamento. Ma rasserenati: vi appacerò io. Ora scendi in cucina,
200 2, III | Padr’Antonio — Ed io vo' appagarti. Signore, guarda alle mie
201 III, VI | tradirmi, e far sí ch'io appaja traditore dei miei compagni.
202 II, VII | gusto mio. Insomma Rosa deve appartenermi. Si è cresciuta dunque indarno
203 1, X | pensiero, la mia volontà non mi appartenevano piú.~Antonello — E quando
204 2, III | veduto due donne, che mi sono appartenute. Padr'Antonio, tu devi condurmele
205 1, XI(viii)| per crescerne la reità gli appellarono fochisti, e comunisti. Ed
206 III, V | dalla stanza dove mi stava appiattato ne sentivo i discorsi, e
207 II, VII | delle signore Cosentine si è appiccata anche a te; ma se domani,
208 1, XI(viii)| credo in modo che abbia appieno soddisfatto ai voti dei
209 III, I | sente messa; nel teatro, ed applaude alla prima donna; e se qualche
210 I, IV | Coglie una pietra, e se l'appoggia alla faccia). Che fresco
211 1, VIII | nelle vene, stanca mi ti appoggiasti sul braccio e mi chiedesti
212 III, IV | gli abiti in disordine, appoggiato alle due donne~ ~Corina —
213 2, VI | poverelli. ~Maresciallo — Ben ti apponi, Corina; tu sei molto avveduto.
214 I, VI | spinge l'uscio... si appressa al letto, sveglia la giacente... (
215 I, V | tua faccia. Tremando mi appressai, e per struggere il tristo
216 III, VIII | mia moglie senza la mia approvazione? Se gliela dessi or che
217 I, VI | brigante. Ne parlai a lei, ed approvò; ma, Giuseppe, mi disse,
218 II, VIII | Ah!~Sbarra — Zitto. Ti ho appuntata la pistola all'orecchio,
219 1, IX | di botto la mia bestia s'appuntava atterrita, tremando, scalciando,
220 2, III | Oh! si è fatto giorno. Apriamo l'imposta di quei cancelli.
221 1, X | casi nostri.~Antonello — Aprila e leggila tu: io non ho
222 III, V | meditavano per avermi in mano. Ad aprile ne uscivo, e col primo sequestro
223 II, II | Peppe — Sciocca! Verranno ad aprirgli non la pancia, ma la borsa.~
224 I, II | fanciullo, ed ho paura di aprirla. Parla, Don Peppe, contami
225 1, XI | un saluto a tutti voi. Aprite bene le orecchie, pensate
226 III, XI | sconficcò la cassa, e come apriva lo sportello or dell'una,
227 II, I | Poi avendo questa bell'aquila di moglie, ti pare mò che
228 2, ULT(x) | gli Svevi, a quel modo gli Aragonesi. Noi meridionali siamo di
229 2, I(ix) | queste è il feudalismo e l'arbitrio, e la prepotenza baronale
230 III, V | cui rapida fortuna è un arcano. La loro prepotenza crea
231 III, VIII | secondando il nostro, l'archibugiassimo a momenti.~Brunetti — Che
232 III, VI(vii) | luglio del 1844, vennero archibugiati cinque degli uomini del
233 III, X | palpitavo innanzi a lei, ed ardevo di buttarmele tra le braccia.
234 I, VI | tu sarai piú libero ed ardito; e poi unico bene che mi
235 1, XII | scollacciata. E tu, colei, ponti ad armacollo il mio zaino, e prestami
236 1, V | Brunetti era un assai cattivo arnese, e la sera che nascostomi
237 I, VI | amici e vicini; è un cane arrabbiato, da cui ognuno si scosta.~
238 I, VI | ribaldo maledetto.~Giuseppe — (Arrestandogli il braccio) Non m'uccidere…
239 I, V(ii) | nostre popolazioni. Allora s'arrestano le famiglie dei briganti,
240 1, IX | Antonio — Fermatela, tenetela, arrestatela.~Corina — Canchero! Ti sei
241 I, V(ii) | ora di chi esegue quegli arresti. E delle violenze e delle
242 III, II | Corina — “Non odi come sono arrocato? Ho un'angina, ed abbisogno
243 I, VI | le carezzò la gota. Ell'arrossí, io divenni pallido. Poi
244 1, VII | mondo mia moglie non debba arrossire nel passarti davanti.~Signora —
245 I, VI | costui, se le signore non arrossiscono di essergli mezzane? — Io
246 1, IX | scalciando, levando il pelo, arrovesciando le orecchie, e spesso cadendo
247 2, ULT | ingannarvi. Noi usiamo l'arte, l'ingegno, che a voi manca.
248 I, IV | O Dio, qual febbre! Le arterie mi squillano nell'orecchie,
249 III, V | agnelli? Andate. Sprezzo l'arti dei traditori. Sono stanco
250 2, III | Basta; e rispondimi sull'articolo Donne. ~Sbarra — Eh, Padre
251 I, II | accendo la pipa. Passano artigiani, contadini, galantuomini,
252 2, I | ma alla mia fantasia di artista ripugna il pensiero che
253 2, V | ch'io fossi il mio boia? Asciugate le lacrime, ed udite. Quando
254 III, I | faccia una donna? Io sono asciutto, io vivacchio, e Dio lo
255 1, IX | il mondo, figlio mio. L'asina di Balaam vedeva l'angelo,
256 III, I | diviso da noi, ed oggi lo aspettiamo.~Brunetti — E dove andò?~
257 I, III | morte d'un uomo, non può aspirare all'onore di esserci compagno.
258 III, X | del pane buffetto, volesti assaggiare il castagnaccio; ed a me
259 1, VIII | egli è morto senza avere assaggiata una goccia di latte materno,
260 2, I | me gli offersi -pronto ad assalire questa prigione, e liberare
261 II, XIII | occhio, li pedinerò senza assalirli, ma impaurendoli e molestandoli
262 III, IV | ficca la coda. Siamo certo assaliti. (Si odono vari colpi, e
263 I, II | tosto che imbruni, daremo l'assalto alla prigione, e 'l Sole
264 II, II | tira un calcio). Mi avete assassinato. Trenta castrati! È impossibile
265 III, I | un uomo, son tutto il mio asse; e che mi cale della libertà,
266 2, VI | farsi? ~Corina — Io faceva assegnamento su di voi, ma... ~Maresciallo —
267 1, XI | dovunque, ed il Governo assegnerà a ciascuno un vitalizio
268 III, I | padrone?~Sbarra — A me. Assente Antonello, fo' io da capo.~
269 III, X | perdono.~Giuseppe — Ma chi m'assicura che il tuo pentimento sia
270 II, XIII | avessi messo un grido; mi assicurarono di volere unicamente denaro,
271 II, VII | Però ti avverto di non assicurarti altra volta di disporre
272 2, III | cotesta tua unione vogliamo assistere noi. Andate al diavolo,
273 1, IX | Rosa — Io era presente, assistevo a Brunetti, ed ora egli
274 2, III | questi momenti. Padr'Antonio, assistimi. Ho un viluppo qui di cose
275 I, II | possiamo contaminarla con associarci ai briganti. Essere salvati
276 1, IV | di Brunetti, lo voglio, assolutamente lo~voglio.~Corina — Ma sai
277 2, III | guasta; tanto che mi devi assolvere. ~Padr’Antonio — Non posso. ~
278 2, III | Padrone! e se a te non piace assolvermi dei dieci peccati nuovi,
279 III, VIII | briganti ed omicidi? Le assurdità del mondo sono le forche,
280 III, II | quaglie; saltabellate, o astute volpicelle. So che il collo
281 I, II(i) | enormi, ed omicidi tanto atroci, che neppure l'idea ne balenò
282 1, XII | prestami il tuo grembiule. Attàccamelo di dietro con questa fettuccia
283 2, ULT | quanto foste stolti ad attaccare il trono del nostro re.
284 1, IV | domanderò a Dio, perché me lo attacchi alla persona, e poi ci scaraventi
285 2, VI | dagli occhi di bragia mi attende col suo raffio in mano,
286 III, X | Brunetti — Facesti male. Io attendea che tu uscissi dalle prigioni
287 II, V | come ai gradini d'un trono, attendere la mia parola come una grazia,
288 III, IX | male sul labbro. Giuseppe, attengo la mia promessa: quell'uomo
289 III, IV | io scarico. Pòstati qui. Attente! Odo venir gente.~ ~
290 1, XI | di noi? Abbiamo sí o no attenuta la parola?~Antonello — Compagni,
291 I, VI | la morte. — Fuggii da lei atterrito. Ella mi cerca tre giorni
292 I, VI(iii) | aumentata edizione; ché, attese le leggi e l'istituzioni
293 III, V | onorati, che ti saranno attesi.~Antonello — Buono. Io voglio
294 2, I | signore? Voi compagno di Attilio e di Emilio Bandiera? Tornate
295 2, ULT | in Malta; lo sapemmo, e v'attirammo nella rete. Non fu un bel
296 I, VI(iii) | vergognare di se stessa l'audacia e la prepotenza; ma nei
297 I, VI(iv) | solerte di quell'eroica ed audacissima impresa fu il mio compianto
298 I, V | per struggere il tristo augurio, divorai quella fronda.
299 II, VII | ne giungerà l'odore alle auguste nari del nostro Sovrano
300 I, VI(iii) | si è fatta al presente un'aumentata edizione; ché, attese le
301 II, VII | corretta e migliorata dall'autore. L'orso lecca il suo orsacchino,
302 I, VI | coltello comprava le ossa avanzate ai cani e disperse per la
303 III, V | crea i briganti, la loro avarizia li sostiene. Costoro che,
304 III, XI | anima sua un uccello, egli aveala chiusa in quattordici gabbie
305 1, IV | piglia, se prima non recito l'Avemaria, ch'io già cantavo con la
306 | avemmo
307 I, III | dodici posate di argento. Per averle io, prego che gli vengano
308 | averne
309 II, II | castrati, dicendo a me di averseli presi i briganti. E guai
310 | avesti
311 III, V | stromento delle vendette e dell'avidità vostra.~Maresciallo — Ma
312 | avranno
313 | avremmo
314 | Avresti
315 2, III | infocato, su cui le tue carni avvamperanno. ~Sbarra — O Corina, non
316 2, I | Antonello — ( Volgendosi ed avvedendosi per la prima volta di Pacchione).
317 I, VI | che mi avea seguito senz'avvedermene, vi entrò assieme con me.
318 III, VIII | cappella, né ancora te n'avvedi. Non credi al giudice, or
319 2, VI | apponi, Corina; tu sei molto avveduto. Ma dunque che ha da farsi? ~
320 1, IV | esce senza che Corina se ne avvegga) Sbarra! O diamine, è andato
321 I, VI | bisogna che le tue parole mi avvelenino l'anima di rabbia, perché
322 1, X | avete fatto. In tutto questo avvenimento io vedo il dito di Dio.
323 1, IX | passato, il presente, e l'avvenire, e parla con la voce e con
324 I, VI | io viva? Io non so come, avvenisse, miei buoni amici, ma mi
325 III, II | alle spalle”. (Corina si avventa, Don Peppe contrasta, il
326 II, XI | può passarvi per capo di avventurarvi dietro a loro, femmina,
327 1, XI(viii)| riconoscere l'usurpazioni avvenute nell'agro Silano. Di che
328 I, V | io vivere dopo quanto è avvenuto? Dopo il trionfo infame
329 III, VI | per volontà di Dio, che mi avverte a gir cauto, e non fidarmi? (
330 II, VII | piú docile di te. Però ti avverto di non assicurarti altra
331 2, III | dorrebbe poco. Già sono avvezzo a soffrire, e se bandito
332 III, VI | visto scalzi, vestiti a nero avviarvi per la valle di Rovitovii
333 III, II | facce di sangue e latte, avvicinatevi! O begli occhi di vipere,
334 2, I | che cosí facendo mi sarei avvicinato a lui, a quegli occhi, che
335 I, VI | un pugnale; ma io me ne avvidi, e gli feci d'un pugno volare
336 I, V | che non contento ad avermi avvilito, ha voluto che tutto il
337 II, XIII | gli sbocchi del bosco, e avviluppare i briganti entro una rete
338 1, VIII | Figlio mio! Qua, qua... avvinghiati al mio collo. Ah! ti ho
339 1, V | questo bel fusto, che ne avvocò la causa con tutta l'anima.~
340 III, VIII | dobbiamo comporre le nostre azioni, la madre natura.~Brunetti —
341 III, II | odore di ricotta e di cacio bacato. Chi è là quell'uccellaccio?”.~
342 III, III | Dio, che vuol dire cotesto baccano? E tu, Corina, non vuoi
343 1, V | stato con noi tutto fiori e baccelli. Di notte, gli ho fatto
344 I, VI | dell'Intendente vi comanda a bacchetta, e si dice che possa spiccare
345 II, VII | momento di silenzio:) Avevi i bachi, che stasera non volesti
346 III, XI | difendermi. Ve' quanto è carina! Baciala.~Sbarra — Non posso. Ma,
347 1, IX | una coppa a due manici, e baciandoti io diceva: Giuseppe, ora
348 2, I | ma Antonello è venuto a baciarci entrambi nel sonno, e a
349 II, XIII | forse son rea: come oserò baciare la mano che mi ha beneficato?~
350 I, V | Giuseppe — Maria, voglio baciarti.~Maria — Baciami, e sparami. (
351 I, VI | sua lettera. Mi diceva: Badati! Alcuni tuoi compagni di
352 1, X | lettera di Don Peppe, e badiamo ai casi nostri.~Antonello —
353 I, III | potessi mandargli quella bagattella, si farebbe assai. Chieggo
354 I, VI | Glieli abbracciai, glieli bagnai di lacrime, gli chiesi di
355 III, II | ci hanno consigliato un bagnuolo di latte”.~Don Peppe — “
356 I, III | come un cane; mi dirai: Baja! e bajerò, — Mordi! e morderò, —
357 1, III | Tu sei sempre su per le baje. Pensa a Dio, figlio mio,
358 I, III | cane; mi dirai: Baja! e bajerò, — Mordi! e morderò, — Straccia!
359 II, XIII | briganti entro una rete di bajonette sarebbe l'avviso che dovrei
360 II, VII | Miracoli mi hai pigliato troppa baldanza addosso. Sí, tu leggi, tu
361 I, II(i) | atroci, che neppure l'idea ne balenò mai alla mente dei briganti
362 III, VIII | or che mi trovo in vostra balía, sarebbe un atto estorto
363 III, V | civili e militari siano di balla coi briganti, diffida di
364 II, I | trecento piastre sonanti e ballanti. Capisci?~Rosa — E torni
365 1, IV | debba dopo la morte ridere e ballare sulla pietra della sepoltura?
366 II, VII | tu scrivi, tu suoni, tu balli, tu sai il tedesco, tu sai
367 2, I | ho tradito, io per la mia balordaggine vi porto cosí giovani accaprettati
368 II, I | braccia come una soma di bambagia.~Rosa — Come sei scipito!~
369 II, VIII | meglio. Vi darò biglietti di banco, quel che vi piace; ma,
370 III, I(vi) | lecca le zampe, pone da banda ogni rispetto quando ti
371 2, VI | la sbajoccherà alla mia barba… mentre io per non aver
372 1, VI | Rosa~ ~Signora — Uomini barbari! Hanno il lampeggiar del
373 2, V | Lisciatemi il mento, tiratemi la barbetta come una volta, e mi farete
374 2, I(ix) | arbitrio, e la prepotenza baronale che vi esistono tutta via,
375 III, II | meretrice piglian il mondo in barzelletta, e si beffano del prete,
376 1, VIII | tuo pugnale, e si alza e bassa con lui... Ma volete piú
377 1, VIII | sembianze si rischiarano, bassano la fronte e vergognano di
378 1, IV | facea paura, e innanzi a lui bassavo a mal mio grado lo sguardo.~
379 II, XI | cade sempre due dita piú basso.~Signora — Dio! Dio mio!
380 2, VI | Corina, come due giorni son bastati ad invecchiarmi. Sono antico
381 II, XII | tre, o quattro mila ducati basterebbero, ma mandati in una volta,
382 I, VI | sii prudente: ho forza che basti a difendere il nostro onore.
383 1, IX | spirito le cacciasse un bastone tra le gambe.~Padr’Antonio —
384 III, VIII | A chi abusa della forza, battendo ed uccidendo, i tribunali
385 II, II | Peppe — E come? Mi vedi battere, né ti muovi? Mi si prende
386 II, VII | mancò in nulla, hai tempo a batterlo domani.~Brunetti — Accetto... (
387 1, II | Padr’Antonio — Povera carne battezzata, pasto dei lupi! O mio Dio,
388 II, VII | orecchie, e a quel cagnuolo battezzato torcerò or la bocca, ora
389 II, VII | Signora — Crudele! tu lo batti per farmi dispetto.~Brunetti —
390 III, V | Maresciallo — Capocivico, battiamo la ritirata.~Capocivico —
391 II, XII | ripetervi: manda denaro in un battibaleno, e prima che i briganti,
392 2, I | due agnelli destinati alla beccheria, voi che foste due leoni
393 III, II | tempo ancora di gridare Beeeè: io ti mangerò senza farti
394 III, II | mondo in barzelletta, e si beffano del prete, del galantuomo
395 1, IV | curioso davvero.~Sbarra — Non beffarmi perdio, ché io mi sento
396 1, III | Se avessi le tue belle beghine cosí devote al cordone di
397 III, II | e latte, avvicinatevi! O begli occhi di vipere, trafiggetemi!
398 1, XII | accostati: cedimi la tua benderella di capo, e mettiti il mio
399 III, X | uccidono il padre! O figlio, ti benedico! (Escono).~ ~
400 II, VII | volea darti occasione di beneficarli.~Brunetti — Quanto sei sciocca!
401 II, XIII | baciare la mano che mi ha beneficato?~Signora — Signori, vi commova
402 2, III | ho vissuto tanto o quanto benino, credo che bandito dal cielo
403 II, VII | onorarmi a desco? Sii la benvenuta; ma quando non ti presenti,
404 2, VI | buoni amici, siete sempre i benvenuti. ~Maresciallo — Vedi Corina,
405 III, I | Erminiavi che ci lavori dodici berrette. — Questa per ora resta
406 III, I | Vediamo. A garbo questa berrettina! Signor Brunetti, fatene
407 1, III | estremo suo grido fosse una bestemmia ed una maledizione.~Padr’
408 II, VII | io era un santo diavolo; bestemmiavo come un militare, menavo
409 2, III | piastre? ~Padr’Antonio — Tu bestemmii. ~Corina — Io ragiono, mio
410 II, II | denaro, non sangue? Quel bestione ha rubato tanto; che male
411 I, VI | mesi non ebbi altro cibo e bevanda.~Tutti — Ah!~Giuseppe —
412 1, IX | Giuseppe — Oh delirio! Vorrei bevermi le tue lacrime, caderti
413 III, III | fianco delle mogli, mangiate, bevete, ridete, e non sentite un
414 II, VIII | dir cosí.~Brunetti — Ma beviamo prima un bicchierotto di
415 1, IX | io diceva: Giuseppe, ora bevo nella coppa dell'amore (
416 III, X | mangiato nel mio piatto, e bevuto nel mio bicchiere.~Brunetti —
417 II, V | Vedi queste macchiette bianche sulle tue unghie? Oggi eran
418 III, I | Peppe?~Don Peppe — Abiti e biancherie che la padrona manda al
419 1, VIII | mal ti reggi sulle gambe, biasci, mentre parli, ed ammazzi
420 1, IX | sei sdegnata con me, tu biasimi ciò che ho fatto, tu mostri
421 III, X | piatto, e bevuto nel mio bicchiere.~Brunetti — Io? Io? Mente
422 II, VIII | Brunetti — Ma beviamo prima un bicchierotto di vino.~Sbarra — Sono a
423 III, II | qui han lana caprona, e bigia”.~Corina — “S'è cosí, ti
424 II, VIII | Rimedieremo meglio. Vi darò biglietti di banco, quel che vi piace;
425 I, III | vengano chieste da te con un biglietto. Ti abbraccio. — Possa abbracciarti
426 1, XI | pesi meno dell'altra nella bilancia della Provvidenza.~Briganti —
427 1, IX | fedine posticce di color biondo.~Antonello — O Dio, che
428 III, II | Peppe — “Spùtane la voglia, birbante di Zio Nicola; e voi, pecorelle,
429 III, II | Don Peppe — “Va lungi, birbo; e voi, pecorelle, giratemi
430 III, II | prete, del galantuomo e del birro, che sono le tre cose che
431 1, IV | schioppo, e tu con la tua bisaccia per le spalle, non schiatteremmo
432 2, VI | volta che mille ducati mi bisognano, e me li piglierei; altri
433 2, III | Antonio — O cielo, in che bivio mi trovo! Mio caro Antonello,
434 III, VI(vii) | garibaldina del bravo generale Bixio al 1860, passando per Cosenza,
435 2, I | briganti di Calabria. O bizzarro destino! il bene e 'l male
436 II, VII | Brunetti — (Dandole in viso una boccata di fumo, ed eccitandole
437 1, IX | conficcato anche il suo bocchio di carta?~Giuseppe — Fulmini,
438 I, VI | toccherà a me abbracciato dal boja?~Antonello — Ma se l'amavi,
439 2, V | Sono due ~2. Donna} — furbi bollati. ~Corina — Non sparlate
440 I, VI | la città. Le frangevo, le bollivo, e per tre mesi non ebbi
441 2, I | sei tu? ~Pacchione — Di Bologna. ~Antonello — Il tuo nome? ~
442 I, VI | signore, risposi, tanta tua bontà è per me insolita; e che
443 2, I | altro l'esecrata grazia del Borbone mi manderà via dal carcere
444 2, ULT | nella magistratura e nella borghesia, turbare la pace della provincia.
445 2, I | ripugna il pensiero che il borratello di Rovito, che si tinse
446 2, III | morte, tu sei mignatta delle borse altrui, minacciando l'inferno.
447 I, VI | cannello si è messo alla botte? ~E quella disonesta, ingiuriosa
448 I, II | finestre sono in lutto; le botteghe chiuse, la gente paurosa
449 I, III | anni ha messo su un povero botteghino... che ha forse moglie che
450 1, IX | ucciso alcuno; e allora di botto la mia bestia s'appuntava
451 1, XI(viii)| lasciato all'infinita turba dei braccianti un palmo di terra, che potessero
452 2, VI | il diavolo dagli occhi di bragia mi attende col suo raffio
453 I, VI | ribaldo. Era innocente, e bramava farsi brigante! Amava la
454 I, V | Poi vidi in questa Sila branchi di vaccarelle che pascendo
455 III, IV | d'una mano il gendarme, e brancicare dell'altra le carni stagionate
456 1, VIII | il sangue di tuo padre. (Brandendo il pugnale) Sei mio!~Signora —
457 1, IX | moglie. Ma io ti farò a brani, sgualdrina, che. col chiamarti
458 III, VIII | oro, e ve ne taglierò un brano ogni giorno. Ma non mi uccidete:
459 | breve
460 2, III | imposta di quei cancelli. O brezza soave e fresca del mattino!
461 1, XII | Ecco il brigante, e le sue brigantelle come si sono messi in appunto.~
462 III, I | straveste, cangia gli abiti briganteschi con quelli del galantuomo,
463 II, VII | occhi faceano gola i miei brillanti. Il terzo di essermi maritata
464 III, XI | Questo fanciullo mi desta i brividi. Un'altra anima parla in
465 II, VIII | dunque vuoi davvero che ti bruci le cervella?~Brunetti —
466 2, ULT | lordi non si lavano, ma si bruciano. ~Pacchione — Oh! (si ode
467 I, III | casino. Ti possa il suo fuoco bruciar l'anima, e ti abbracci un
468 I, III | di lui. — Possa il fuoco bruciarti l'anima! — Altro favore.
469 I, II | stato ad un pelo di averne bruciato il cervello.~ ~
470 III, III | Antonello — Io mi son messo il bruno al cappello, e lo porto
471 II, VII | casa?~Signora — Quanto sei brutale!~Brunetti — (Dandole in
472 III, VI | per vivere. Sarò dunque un bruto? Sarà la mia vita un buffo
473 I, V | dir piú, Maria, cotesta brutta parola. Hai venti anni ed
474 II, XI | vedi caso! la. palla gli ha bucato il cappello. Un dito piú
475 III, I | morte dei Bandiera, che si buccinava dovesse seguire stamane.
476 1, VIII | uomo per la parola, e 'l bue per le corna. Tu desti la
477 III, X | la tua? Ma stufo del pane buffetto, volesti assaggiare il castagnaccio;
478 III, VI | bruto? Sarà la mia vita un buffo di vento, che vada e venga
479 2, III | O Corina, non farmi il buffone in questi momenti. Padr'
480 II, V | Che mai dite?~Signora — Bugiardo! dà qua la mano. Vedi queste
481 2, II | traditori tutti! Ritorno nel mio bugigattolo, miei cari amici. Son prigioniero
482 II, XIII | mano alla tua padrona, e buonasera a tutti.~Rosa — Oh no! questo
483 1, IX | Antonio — Smetti l'empie burle, uomo imbecille, e carnale.
484 2, III | volta! O monti, o foreste, o burroni della Sila, che invano mi
485 II, VII | Dandole sul viso) Fu di avere buscato uno schiaffo a furia di
486 2, III | invano mi chiamate! O torbido Busento, o Crati maestoso, o immenso
487 I, VI | io corsi da lui, ma per buttarmegli ai piedi. Glieli abbracciai,
488 III, X | innanzi a lei, ed ardevo di buttarmele tra le braccia. Ed ora tremo,
489 I, V | tu perché io non mi sia buttata da uno dei mille dirupi
490 II, II | guardare il tuo fidanzato buttato a terra, senz'aprir bocca?
491 2, VI | tristo si è imbucato, ma come caccerà il capo fuori, glielo taglierò
492 II, VII | domani l'appetito te lo caccerò io in corpo. Non son sí
493 I, II | mi dié la risposta, me la cacciai tra l'uno e l'altro tacco
494 1, IX | spiriti, una o piú anime si cacciano in corpo d'una persona,
495 2, I | come fascio di folgori, e cacciare via i tiranni di nostra
496 1, V | per quanto è vero Dio, di cacciargli un palmo di coltello nella
497 III, X | nel corpo abbandonato, per cacciarnela di nuovo, per inseguirla
498 1, IX | stramazzo, come se lo spirito le cacciasse un bastone tra le gambe.~
499 III, II | che fate, ladroncelle? Non cacciatemi le mani nelle tasche: vi
500 1, VIII | mio, cotesti poveretti, cacciati a vivere nei boschi non
501 1, IX | Padr'Antonio, che siasi cacciato nel costei corpo?~Padr’Antonio —
502 2, III | ad otto palmi da terra; cacciavi la mano, e troverai il denaro. ~
503 1, IX | un urlo terribile, e si cacciò a correre. Credo perciò
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