11-cacci | cacio-disti | distr-inarr | incen-odiar | odiat-respi | resta-spass | spaur-zuppa
grassetto = Testo principale
Atto, Scena grigio = Testo di commento
504 III, II | un odore di ricotta e di cacio bacato. Chi è là quell'uccellaccio?”.~
505 III, I | dunque quel cestone. Vi sono caciocavalli, e salami, vini forestieri,
506 I, VI | amava mia moglie; e giú mi cadeano~le braccia al pensiero di
507 I, VI | amor nostro, fu a vedermi. Cademmo l'uno in braccio dell'altro,
508 II, XIV | Signora — Rosa!~Rosa — (Cadendole ai piedi) Ah! mi perdoni?~
509 I, V | ora vuole e non può. Tu cadendomi nelle braccia ricorderai
510 1, IX | bevermi le tue lacrime, caderti alle ginocchia ed abbracciartele; (
511 III, V | sopra un abisso.~Antonello — Cadeteci. Ci avevate a pensar prima.~
512 II, IX | Travi e mura di questa casa, cadetemi sopra. O sventura! O faccia
513 I, V | sentivo nascermi l'ali, e cadevo piano piano sulla cuna del
514 2, VI | Maresciallo e il Capocivico cadono morti). ~ ~
515 I, III | difenderà, ma uno contro cinque cadrà lí sulla via, e vi resterà
516 I, V | Oh l'inferno in cui son caduto!~Maria — Ed io son forse
517 III, I | del suo avvocato entra nel caffè, e prende il gelato; nelle
518 I, V | uccidere quel Brunetti, che fu cagione di morte al nostro bambino.
519 1, III | son, qual tu sei, core di cagna: ~Ma prima viene maggio
520 II, VII | allungo le orecchie, e a quel cagnuolo battezzato torcerò or la
521 II, I | qui sulla fronte una cosa calda, che certo non sarà un tuo
522 I, VI | amici, ma mi sentivo una calma profonda nell'animo. Egli
523 III, V | perdonami) non sai spiegarti. Calmati un po', mio buon Antonello,
524 II, XIII | punita, perché la mia pena calmi il giusto sdegno, cui la
525 1, VII | verme indegno che chi lo calpesta si volti a mirarne l'agonia
526 1, VIII | camminando ti guardavi di calpestare pure gl'insetti! (Piange).~
527 1, VII | ed Antonello che poteva calpestarlo, ed ucciderlo, giurò di
528 III, V | cittadino onesto, mi avrebbero calpestato, brigante mi hanno protetto.
529 III, X | povero, Giuseppe è un verme: calpestiamolo dunque, tu dicesti in tuo
530 III, X | dal Cielo. Vedi come lo calpesto? Vedi come il fango dei
531 I, VI | che morisse mio figlio, calpestò qual verme me uomo, me libero,
532 I, VI | sabato trovai Maria tutta cambiata. Lordo il viso, negletti
533 II | in paese presso Cosenza. Camera ben mobigliata. A destra
534 III, VI | Romolo, Siccio Dentato, e Camillo; ebbe uno schiaffo innanzi
535 III, X | sempre! Levati dunque, e cammina. Il suo sepolcro è lí, lí
536 I, VI | occhi chiusi avrei inteso camminare anche l'ombre, io che temeva,
537 I, V | né potrai scapparmi. T'ho camminato dietro tre giorni, né sapevo
538 2, VI | Grazie! Dunque uno di voi camminerà con una pistola alla destra,
539 2, VI | pietra; poi guardando i pini camminerete innanzi a voi cinque passi
540 III, VI(vii) | da Cerzeto, e D. Rafaele Camodeca da Castroregio. E colà dopo
541 I, VI | l'ali a piedi; rividi le campagne, gli alberi da me piantati
542 I, II | briganti, ora si rizza pei campioni d'Italia. Possa il nostro
543 II, XI | Maresciallo — Per bacco! il campo è ingombro, e al primo passo
544 1, IV | Cappuccino disse che il rimorso cancella le colpe di tutta la vita;
545 1, IV | sul viso, tu che Dio ha cancellato dal suo libro d'introito?
546 II | un tavolino con sopra un candeliere, e sedie attorno. È notte).~ ~
547 III, I | della tua. Ei si straveste, cangia gli abiti briganteschi con
548 III, VIII | ricchi e potenti, e tosto, cangiando linguaggio, da oppressi
549 I, VI(iii) | questo misero mondo i nomi si cangiano, la natura delle cose e
550 I, VI | che comincia: ~Mò che il cannello si è messo alla botte? ~
551 III, V | Maresciallo — Ma corpo di mille cannoni! parlo dunque a sordo io?
552 I, VI | canzone i guardiani di lui le cantarono innanzi l'uscio. Al nuovo
553 III, VI | escono). È cosa vecchia, si è cantata mille volte, chi sa da quanti
554 1, IV | recito l'Avemaria, ch'io già cantavo con la mamma, e ch'or da
555 2, III | dal cielo troverei pure un cantuccio, chi sa dove, e vi starei
556 III, V | Commissario.~Antonello — Tu canzoni, Maresciallo. E vuoi che
557 III, XI | devi oltrepassare la mia capanna. Ti consiglio di ucciderlo,
558 III, VIII | momenti.~Brunetti — Che capi ameni che siete! Mi sollazzate
559 II, II | perché? Oh sarei gonzo a non capirlo! Tu ami lui, ed egli te,
560 II, VII | Non son sí gonzo che non capisca. Tu digiuni pei Bandiera;
561 1, XI | che un pugno di briganti capitanati dal famoso Antonello, e
562 II, XI | versarlo? Vogliono denaro, capitelo bene, vogliono denaro, e
563 Per | Personaggi~ ~Antonello, capobrigante~Sbarra, Corina, Giuseppe,
564 III, VIII | Brunetti. Sciagurato! stai in cappella, né ancora te n'avvedi.
565 2, IV | buona. La polvere ci è, il cappelletto ci è, e se invece di un
566 I, I | mesi tauro che cento anni capra. Or chi viene a questa volta?
567 III, II | Peppe — “Queste qui han lana caprona, e bigia”.~Corina — “S'è
568 I, III | vita!; chi caricando la carabina non disse mai a se stesso:
569 I, II | Eccola.~Antonello — Questo carattere non è del mio avvocato...
570 I, VI | piangere. Giuseppe, mi disse il carceriere, implora la protezione di
571 1, VIII | latte materno, ricevuta una carezza dal padre, e che si è dipartito
572 2, I | banchetto e ci colmava di carezze, chi avrebbe supposto che
573 I, VI | bellezza di mia moglie e le carezzò la gota. Ell'arrossí, io
574 I, III | la borsa, o la vita!; chi caricando la carabina non disse mai
575 III, I | Ecco Don Peppe con un mulo carico a questa volta.~Don Peppe —
576 2, V | nella Sila alla contrada Cariglione. Vedrete tre agrifogli in
577 III, XI | difendermi. Ve' quanto è carina! Baciala.~Sbarra — Non posso.
578 III, VIII | occorrente per scrivere. (Detta) “Carissima moglie, la rimessa dei quattro
579 2, III | io consento; e quando ci cascherai, il diavolo penserà ad allumare
580 I, VI | bracciante senza altro che una casetta lasciatami da mia madre.
581 III, I | avea tre soldi in dieci casse; e Dio sa che pasticci di
582 III, X | buffetto, volesti assaggiare il castagnaccio; ed a me che ho ucciso polli
583 I, III | terrà per Serralonga. Ha del castoro eccellente, e me ne bisogna
584 III, VI(vii) | e D. Rafaele Camodeca da Castroregio. E colà dopo quattro dí
585 II, V | Dirottelo io. Stamattina, cattivello che sei, rubasti una fettuccina
586 1, V | Quel Brunetti era un assai cattivo arnese, e la sera che nascostomi
587 III, VI | Dio, che mi avverte a gir cauto, e non fidarmi? (Entra Don
588 I, II | gendarmi, di linea e di cavalleria. Tutti guardano alla prigione
589 III, XI | Sbarra? ed avrò i cani, i cavalli e le pecore del babbo. Allora
590 1, V | giorno poi me lo son messo a cavalluccio, portandolo a zonzo qua
591 III, I | Delle patate proprio, che cavansi di sotterra?~Brunetti —
592 III, II | dovrebbe, scambio di pietre, cavarsi dal grembo materasse di
593 II, X | Vorrei essere uomo per cavarti gli occhi.~Don Peppe — Ed
594 I, VI | ma qual pro ne avremmo cavato? Per guarire le piaghe di
595 1, X | tal rimedio, che glielo caverà per sempre.~Antonello —
596 I, IV | come l'erbuzza nata nelle cavità di quest'albero, senza sole,
597 2, III | quercia: la quercia ha un cavo ad otto palmi da terra;
598 I, VI | frugò nelle tasche, e ne cavò una pistola.~Corina — Qualche
599 | ce
600 1, XII | ricciutella, accostati: cedimi la tua benderella di capo,
601 III, I | Miei cari compagni, le cedo tutte a voi; e voi date
602 III, X | per salvarsi la vita mi ha ceduto quella del figlio, e l'onore
603 II, II | Guarda, Rosina mia, che ceffo di brigante ha costui. Ma
604 I, VI(iv) | il borbonico governo la celebre sommossa, che iniziò l'indipendenza
605 2, III | Antonio — Vuoi con esso che io celebri per l'anima tua? ~Sbarra —
606 II, XII | scapparono i briganti, per farne cenno nella relazione da mandarsi
607 2, VII | si conducano al carcere centrale. Questo po' di rigore, di
608 2, VI | sinistra; prenderà la mira nel centro dei due pini, poi devierà
609 2, VI | facilmente. O miei cari amici, cercate ad ottenermi dall'Intendente
610 I, VI | Sole. — Corina, Sbarra, cercatemi Don Peppe.~ ~
611 2, I | al Confessore. E tu che cerchi?~Antonello — E che altro
612 III, X | verme in due metà, che si cerchino sempre, né si trovino mai.
613 | certi
614 III, VI | gendarmi quante ho cartucce, è certissimo; si direbbe: Antonello si
615 II, VIII | davvero che ti bruci le cervella?~Brunetti — Ma senti. Io
616 III, VI(vii) | mio infelicissimo, Santo Cesario da S. Fili, D. Giuseppe
617 1, VII | Signora — (Respingendolo) Cèssati, mostro!~ ~
618 III, I | Peppe — Vuotate dunque quel cestone. Vi sono caciocavalli, e
619 III, VI | con Corina.~Antonello — Chiamala. (Don Peppe esce) O qual
620 I, VI | cadaveri.~Corina — Chi oserebbe chiamar noi scellerati?~Sbarra —
621 III, XI | di lui. Egli suole cosí chiamare i cani. (Spinge il cappello
622 II, II | Rosa. Tu mi salvi; vado a chiamarli (Esce).~ ~
623 2, III | della Sila, che invano mi chiamate! O torbido Busento, o Crati
624 I, I | incenso, levate il fuoco, e chiamatemi. (Parlando solo) E questo
625 I, VI | risoluto di mostrargli i denti, chiamato da Brunetti mi ricondussi
626 I, VI | Poi levatosi in piede mi chiamò a sé nella stanza contigua,
627 1, IX | Ma la è cosa di cui ci chiariremo subito. (Si cava dal seno
628 II, VI | corra mestieri di lei per chiarirmi dei tuoi mancamenti? Eh!
629 2, ULT(x) | amanti della novità e del chiasso, e in nessuna città d'Italia
630 1, VIII | oltranza, e se alzi un dito, chiàvati in mente che questo luogo
631 III, VII | dolce.~Antonello — Ed io chiedendovi scuse delle parole un po'
632 II, VI | con garbo a lei, o a me? Chiedere non è vergogna; vergogna
633 1, VIII | si renda il mio. Vada a chiederlo al sepolcro, e se questo
634 2, VI | me stesso, ed ho voluto chiederne a voi. Ventimila ducati,
635 2, I | vecchi amici volti al mio, e chiedervi perdono.~Sbarra — (Si gitta
636 2, II | del re, che per telegrafo chiedessero la grazia al nostro Sovrano,
637 1, VIII | appoggiasti sul braccio e mi chiedesti morte, io disgraziato ti
638 III, VIII | subito il denaro, che mi chiedete.~Antonello — Corina, taglia
639 I, V | con tanto piacere, ch'io chiedeva a me stessa: Or come caddi
640 1, IX | compiango; ma che vuoi che io le chiegga? Non vedi che un misterioso
641 I, III | io, prego che gli vengano chieste da te con un biglietto.
642 III, II | pecore, perché io, per lo chinino preso, ho gli occhi abbacinati?”.~
643 1, IX | e questi crini e questi chiodi piú d'uno di voi avrà veduto
644 1, IX | lungo sospiro, ora d'un chiodo, ed ora d'un ruffello di
645 II, IV | rumore?~Rosa — (Aprendo e chiudendo prestamente) Un grosso topo,
646 I, VI | porte di mia casa non ti si chiuderanno mai.~Sbarra — O ipocrita!~
647 II, III | Peppe! Ma sono a tempo a chiudere la. porta della scala. (
648 II, XIII | uscio di questa casa suole chiudersi al tardi: io era qui facendo
649 I, III | Qua! (firma la lettera). Chiudete.~Corina — Manca altro. ~
650 1, IX | alza: trattenetela, ripeto, chiudetele ogni varco. (Cinque briganti
651 I, VI | legano, ci sciolgono, ci chiudono, ci levano dall'ovile, senza
652 I, II | sono in lutto; le botteghe chiuse, la gente paurosa di guardarsi
653 III, I(vi) | come se parlasse d'una ciammèngola.~
654 | ciascuna
655 II, XII | genuflessa e piangente innanzi al ciborio dell'altare. Dunque sai
656 III, V | vuoi che io mi abbandoni ciecamente a voi, e sappia distinguere
657 III, II | che men cale, se pria mel cigne un bel braccio di donna?
658 2, III | Via, non molestarmi, non cimentare la mia pazienza. ~Padr’Antonio —
659 1, X | vogliamo abusare il tempo a cinguettare con un'isterica? Don Peppe,
660 III, II | il collo mi deve essere cinto da una fune, ma che men
661 III, X | ella si leverà fino alla cintola dal suo letto di sabbia,
662 I, I | gittategli sopra tre grossi ciocchi di pino, e quando ne sentirete
663 III, V | somigliò le parole alle ciriegge, che l'una si tira dietro
664 III, VI | nel numero dei pacifici cittadini, facciamoci buoni. Perché
665 II, VII | francese; io sono un asino, un ciuco, una bestia, ma non ti sono
666 III, III | Tradimento! Gendarmi e guardie civiche accerchiano il bosco. Udite? (
667 III, VIII | chiederla al tribunale civile, ma finché la domanda non
668 III, I | piantato, lessato, mangiato co' miei porci?~Brunetti —
669 III, IV | mia il diavolo ficca la coda. Siamo certo assaliti. (
670 I, VI | pure a me. Anche uno di codesti malvagissimi, che col nome
671 III, VIII | giustamente. Vedete, io parlo col codice in mano, e fortunatamente
672 I, IV | ho dentro una fornace. (Coglie una pietra, e se l'appoggia
673 III, XI | pregheremo. Mi darai mano a cogliere fiori?~Sbarra — Sí, ragazzino
674 2, III | e tanto, che avendo io colaggiú visto pure il Capocivico
675 | colei
676 III, VIII | né scrivere, formino il collegio dei giudici: ed ecco come
677 I, VI | durante la mia prigionia, le colline e 'l fiume del mio paese,
678 II, XI | lo avevo affidato a te? collocato sotto le ali tue? Legata,
679 2, I | teneva seco a banchetto e ci colmava di carezze, chi avrebbe
680 I, VII | Singhiozza) a udirmi; perché tu colomba senza fele eri contenta
681 I, III | l maresciallo con la sua colonna muoveremo per Santa Barbara.
682 III, V | visita qualche generale, o colonnello, o altri, io dalla stanza
683 I, VI | Maria era figlia di un colono. Andai a lavorare per suo
684 1, IX | con due fedine posticce di color biondo.~Antonello — O Dio,
685 1, IV | questa fronda: quindi è un colore, e quinci un altro. E cosí
686 | coloro
687 1, VI | in cosí subito pianto? La colpevole sono io, che con sempre
688 I, VI | Giuseppe — Brunetti restò colpito dalla bellezza di mia moglie
689 I, VI | sentiva le dita diventarmi coltella; di notte non seppi mai
690 2, V | sono al cuore altrettanti coltelli. ~2. Donna — Noi abbiamo
691 1, XI(viii)| di terra, che potessero coltivare. E sedati quei moti del
692 2, I | orribile tradimento che m'ha colto coi compagni, avrei trovato
693 III, VI | toccherebbe a morire. Morrei combattendo, gli è certo; morrei dopo
694 III, VIII | accanto al male, ma per combatterlo; che Brunetti avendo obbedito
695 III, V | il tuo lo disprezzo. Io combatto il governo, tu lo tradisci:
696 III, V | ripetere sulla mia persona la comica scena rappresentata in tutti
697 I, VI | richiede che la mannaia cominci dall'Intendente, dal Procuratore
698 II, XII | signorina mia? Domani fa cominciare una settena alla Madonna
699 2, VII | la tua grazia al re, tu commetti nuovi misfatti. Gendarmi,
700 1, VIII | perverso destino, e to' da loro commiato. (Il fanciullo va torno
701 I, VI | Infelice! E non si commosse a commiserazione?~Giuseppe — Si commosse
702 I, I | avere eseguita fedelmente la commissione di Antonello.~Don Peppe —
703 1, VIII | no! Vedi, gli altri son commossi... Le loro dure sembianze
704 1, VIII | di ferro, e nondimeno son commosso.~Signora — Ed ora sí, che
705 II, XIII | beneficato?~Signora — Signori, vi commova la mia desolazione, e lasciatemi
706 2, I | Va via, né cercare di commuovermi il cuore, perché, ti dico
707 I, III | Intendente, non ho altro compenso che di fare un sequestro,
708 2, I | Pacchione — Un uomo che vi compiange. ~Antonello — D'uomo, che
709 1, X | sento che il mio è presso a compiersi pure. Ma come? Nol so: mi
710 1, III | sarebbe venuta una scena compitissima coi giudici, con l'avvocato,
711 1, X | accennando Giuseppe) è compiuto, e sento che il mio è presso
712 1, X | tutto.~Corina — Effetto di complessione diversa. A me il bacio di
713 2, ULT | potrebbero, rivelando i loro complici nella milizia, nella magistratura
714 III, VIII | modello, a cui dobbiamo comporre le nostre azioni, la madre
715 I, VII | vicino al ruscello, e ti comporrò le mani a croce, come solevi
716 III, VIII | e del cliente. Che bravi compositori di farse siete voi! E mi
717 III, VI | traditoraccio. ~Antonello — E l'hai composta tu quella canzone? ~la Donna —
718 2, III | per vestirne dieci e deve comprar tutto, infino l'aria, infino
719 I, VI | lavorare manichi di coltello comprava le ossa avanzate ai cani
720 1, IX | gioie voi non le potete comprendere.~Giuseppe — Ma chiedile
721 III, VI | essere misterioso, che non comprendo, ma che certo esisti e mi
722 I, VI | intendo farti felice: ti comprerò un mulo, e diventerai mulattiero.
723 II, IV | Rosa — Nulla.~Signora — Ho compreso. Mi vedi afflitta, e ti
724 I, VI | sveglia la giacente... (deh! comprimetemi la testa!)… e la disonora.~
725 I, VI | all'usciere, al serviente comunale. Ah! se foste nati in questi
726 1, XI(viii)| suoi fondi prossimi terreni comunali. Ed il bello è che ora i
727 1, I | stanco! ma ora Brunetti~mi comunica il suo sonno. ( Si corica
728 1, XI | empie dottrine fochisteviii, comuninistiche e socialistiche, sovversive
729 2, ULT | Pacchione — Ed ora si concede ad essi la grazia che fu
730 I, VI | meritarla? — Nulla, fuorché concedermi tua moglie.~Antonello —
731 1, IX | me indegnissimo sacerdote concedette la madre Chiesa, io ti prego,
732 II, VI | Luigino — Bene! be'! Domani concerò io la signora Rosina. La
733 II, XI | E da capo? Noi siamo a concertare il modo di dar la caccia
734 1, XI | all'antiche abitudini. Tali concessioni s'intendono come non fatte,
735 III, VI(vii) | ed incivili coi nostri concittadini, deve durare oltre la tomba?~
736 III, VIII | il suo.”.~Brunetti — La conclusione non sta male.~Corina — “
737 I, I | Una voce — Sí.~Corina — Condito con sale, saime, aglio,
738 2, I(ix) | effetto necessario delle condizioni naturali, economiche e morali
739 2, V | Antonio — Figlio mio, ti ho condotto le tue amiche, ed i tuoi
740 2, VII | e da questa prigione si conducano al carcere centrale. Questo
741 I, VI | guardiani mi seguono quando mi conduco alla fontana; ogni ora ricevo
742 II, III | dalla Signora...? E se li conducono con loro... e se gli uccidono...
743 2, III | appartenute. Padr'Antonio, tu devi condurmele qui. ~Padr’Antonio — O sciagurato!
744 2, III | Maresciallo, son risoluto, se condurrai essi pure, di perdonare
745 II, XIII | sequestrati, quando non possono condurseli appresso. Ma. io sono amico
746 III, I | medesimo desiderio, e si condusse in Cosenza.~Brunetti — Oh
747 I, VI | dito. Dopo quattr'anni la condussi nel paese per sposarla.
748 III, V | quello dei tuoi compagni, e confessando al governo di esserti disposto
749 2, I | che il secondo intenda confessarsi, e solo colui di mezzo non
750 2, I | detto che il primo siasi confessato, che il secondo intenda
751 II, IV | sapessi...! Ma ecco, ti confesserò tutto. (Sbarra picchia dentro
752 2, II | da jer sera ricevetti la confessione di Antonello e degli altri
753 2, III | confessati. ~Sbarra — Ed io confesso di essere stato uno scavezzacollo,
754 III, VI | me genuflesso i gendarmi conficcano due palle in petto, la mia
755 1, IX | un pallino, e vi lasciò conficcato anche il suo bocchio di
756 I, VI(iv) | fallí, il Salfi cadde nel conflitto, e degli altri, variamente
757 II, VII | il suo orsacchino, e lo conforma alla sua figura, ed io sono
758 II, XIII | e piacemi darvi questo conforto. Buona notte dunque, e voi
759 II, XIII | di guardia un brigante. Confusa ed atterrita scesi al cortile,
760 2, I | venni qui in Cosenza e mi confusi nella folla presso al luogo
761 1, XI(viii)| veggasi di grazia scellerata confusione di nomi e d'idee!) eglino
762 III, X | me che ho ucciso polli e conigli passa per capo di accoppare
763 III, I | Brunetti. È giusto ch'egli conosca come le vi pungano le carni.
764 1, XI(viii)| 1848, il governo borbonico, conoscendone la giustizia, mandò quell'
765 1, IX | diabolica donnàcchera, la conoscevi dunque Maria, che ora cosí
766 I, VI(iv) | intraprendere ciò che da tutti è conosciuto.~
767 III, I | riscattarti. Signori, a chi debbo consegnare la roba, perché mi sciogliate
768 III, VIII | contenuto della lettera consegnata a Don Peppe.~Antonello —
769 III, VI | almeno un esempio, e lo avete conseguito; ed io?... io rubo e scanno
770 2, III | Altro! ~Corina — Ed io consento; e quando ci cascherai,
771 2, I(ix) | ingiustizie patite che gli consigliano la vita del malandrino.
772 III, II | un'apostema. E mi ci hanno consigliato un bagnuolo di latte”.~Don
773 II, XII | grande Signora, e venimmo a consolarla. — Dunque senti, signora
774 III, VI(vii) | coi nomi dei Bandiera e consorti vi s'incidano quelli mille
775 I, II | pipa. Passano artigiani, contadini, galantuomini, e nessuno
776 III, I | va (ad un brigante): ogni contadino, che incontri, abbia un
777 I, II | aprirla. Parla, Don Peppe, contami il viaggio.~Don Peppe —
778 I, II | cosí pura, che non possiamo contaminarla con associarci ai briganti.
779 1, IX | col chiamarti Maria ne contamini il nome.~Rosa — Taci. Non
780 II, VIII | Sbarra — Perderemo tempo a contarli.~Brunetti — Rimedieremo
781 I, VI | mi disse, sei venuto a contarmi? Tua moglie non mi è passata
782 III, I | Son quattromila docati: contateli.~Brunetti — Ma donde diavolo
783 III, XI | sarà?~Luigino — La mamma mi contava d'un gigante, che non potea
784 2, I | accorgersi di Pacchione, si leva: contempla l'un dopo l'altro i compagni,
785 1, IV | ancora non avea la morte; ma, contemplando l'immobile cadavere di Brunetti,
786 2, VI | tremila ducati ciascuno: siete contenti? ~Maresciallo — Sí; ed ora? ~
787 II, XIII | molestandoli in modo, che si contentino del primo denaro, che manderete
788 III, VIII | colloquio con quei signori, e il contenuto della lettera consegnata
789 II, I | briganti, domani Antonello mi conterebbe su questa palma di mano
790 I, VI | divenire deforme? Io ti conterò tutto, Giuseppe; ma sii
791 I, VI | chiamò a sé nella stanza contigua, e mi disse: Giuseppe, tu
792 1, XI(viii)| usurpati. E le usurpazioni continuano; perché ogni proprietario,
793 III, VI | vero, mi ha dato pruove continue di fedeltà. È ricco per
794 I, V(ii) | corrotte ed imbrutite, e continuerà a corrompere ed imbrutire
795 1, VII | Signora — O misera! Tu non gli contraddici, Antonello? Tu impallidisci?
796 II, II | inzuccherava la bocca a dire (contraffacendo la voce di Brunetti) Rosina...
797 II, VIII | Sbarra — E di che temi? (Contraffacendone la voce). Oh! noi siamo
798 1, IX | diabolica fantesca, che contraffai la voce di mia moglie. Ma
799 III, VIII | divoratisi l'un l'altro; se al contrario, fossero stati agnelli,
800 III, I | obbligazioni c'ha dovuto contrarre. O amici miei, non potete
801 II, IV | Peppe? Hai certo avuto alcun contrasto con lui, e di qui il tuo
802 2, I | mani: i pugni serrati e contratti accusano la stanchezza degli
803 III, VI | sai, o mio Dio, Antonello conversò coi lupi. Or voglio rifare
804 II, II | povero Don Peppe si vuole per coperchio alle vostre tresche.~Rosa —
805 I, VII | gli occhi del cuore. (Si copre il capo col mantello, cade
806 III, II | son bestie; non dovrebbero coprirsi di fiori? Ma questa terra
807 1, III | belle beghine cosí devote al cordone di voi Frati, ti prometto
808 1, III | Ché non son, qual tu sei, core di cagna: ~Ma prima viene
809 1, I | comunica il suo sonno. ( Si corica sotto un albero e si addormenta).~ ~
810 I, VI | anni io andai la notte a coricarmele avanti la porta, e sentire
811 1, XII | paese?~Sbarra — Andate via, cornacchie. E tu, Corina, vergognati:
812 II, XII | 2. Donna - Elemosine un corno. Qualche cencio vecchio,
813 II, V | ha rapito dalla fronte la corona depostavi dall'Amore, ed
814 2, I | virtú non è infelice; tu la coroni, tu la premii, e le concedi
815 2, I | Baciatemi, care ragazze; i corpetti ve li darò.~Antonello —
816 II, VI | detto. Ma credi tu che mi corra mestieri di lei per chiarirmi
817 II, VII | e poi ho da pensare io a correggere gli errori e le ingiustizie
818 III, XI | Eccotelo, ragazzo; ma tu vuoi corrergli dietro, e qui non devi oltrepassare
819 III, X | goccia a goccia di sangue; e correrle dietro con la punta del
820 II, XIII | perché non gridasti, né corresti da me? Porto dunque quest'
821 II, VII | bene, una seconda edizione corretta e migliorata dall'autore.
822 III, VIII | Ha ingegno e cuore, ma è corrivo al sangue, perché non trovando
823 I, V(ii) | imbrutite, e continuerà a corrompere ed imbrutire le nostre popolazioni.
824 I, V(ii) | governarsi per necessità, ha corrotte ed imbrutite, e continuerà
825 III, VIII | detestabile metallo tu hai corrotto il paese, mercanteggiato
826 III, VIII | oppressore, perché era forte; fu corruttore, perché era ricco. Ciò è
827 I, VI | un grido? e le vicine non corsero~Sbarra}— alle sue grida?~
828 I, VI | stomaco? E nondimeno io corsi da lui, ma per buttarmegli
829 I, III | inteso qui un colpo, e son corso a questa volta: Siete voi?~
830 II, VII | e l'operazione mi venne corta.~Signora — Signor Brunetti,
831 III, VI(vii) | il nostro vezzo di essere cortesi coi forestieri, ed incivili
832 2, III | Nella contrada Acqua del Corvo. Vedrai presso la fonte
833 1, XII | salvarci la vita, coteste cosacce non si fanno.~Corina — Or
834 II, VII | la frenesia delle signore Cosentine si è appiccata anche a te;
835 1, XI(viii)| soddisfatto ai voti dei Casali Cosentini. Ma il male non sta qui:
836 I, VI(iv) | Benedetto Ullano, e dal cosentino Francesco Salfi, ch'esercitava
837 II, II | si prende a calci al tuo cospetto, e tu stai a guardare il
838 II, VI | povera cieca, che abita di costa a noi. (Rosa esce) E cosí?
839 I, VI | Voi venivate a darci la costituzione; ma qual pro ne avremmo
840 III, VIII | bravo! il riso mi rompe le costole: siete le piú sollazzevoli
841 III, X | la punta del pugnale, e costringerla a ritornare nel corpo abbandonato,
842 II, XI | per amor del Cielo: non mi costringete a spezzarmi il capo contro
843 III, VIII | raggranellato, è vero, qualche cosuccia, ma ora mi avete preso tutto.
844 2, VI | ventimila ducati farebbero cotenna i suoi torzoni, non già
845 III, V | arcano. La loro prepotenza crea i briganti, la loro avarizia
846 II, VI | ad una farfalla, che sono creature di Dio, come sei tu.~Luigino —
847 III, XI | Sbarra, viva Dio, viva la creazione! Mentre un uomo qui moriva,
848 III, V | Antonello, bisogna che ti credano il fior dei gonzi per proporti
849 III, VI(vii) | provvide pel monumento. Ma si crederà? È già corsa la bellezza
850 2, VI | chi non mi conosce possa credermi traditore mi rode l'animo. ~
851 II, XII | Peppe. (Rosa esce) Che somma credete che io debba mandare?~Maresciallo —
852 II, XIII | lasciarono muovere se non quando credettero che i due nascosti fossero
853 2, VI | sapea che non si può, ma non credevo a me stesso, ed ho voluto
854 2, VI | io, ed io so tutto. Non crediate già ch'io sia un bambino. ~
855 1, VIII | parla. La parola di Dio creò il mondo, e la tua può darmi
856 1, XI(viii)| della mia provincia per crescerne la reità gli appellarono
857 II, VII | deve appartenermi. Si è cresciuta dunque indarno in mia casa?~
858 II, II | castrerò tutti voi, ladri cresciuti per le forche. E questa
859 II, VII | vilmente nato, e vilmente cresciuto era venuto in fortuna con
860 I, VI | essere onesto; ed ora mi crucia il pensiero che forse il
861 II, XII | vecchio, ed un pugno di fave crudeli.~
862 I, VI(iv) | degli altri, variamente e crudelmente condannati, la fama pietosa
863 II, VII | rimpasterò sul mio modello. Ai cuccioli, stirandole, allungo le
864 I, I | pepe, lauro, e rimesso e cucito dentro la propria pelle?~
865 I, V | cadevo piano piano sulla cuna del nostro bambino, e con
866 2, VI | farne elemosine starò a cuocermi eternamente nell'inferno!
867 2, III | medesimi. ~Antonello — O cuori di amici! Voglio vederli.
868 III, X | ora palpito per un odio cupo, dolce, e delirante come
869 I, VI | Giuseppe — Mercé mille cure si riebbe. E quando poté
870 III, V | quello degli uomini no 'l curo, il tuo lo disprezzo. Io
871 III, I | vi muovete, i due angioli custodi, che vi stanno ai fianchi,
872 III, III | voi, se non vi riesce di custodire colui (accennando Brunetti),
873 | dacché
874 1, VI | rivegga? — Rosa, perché dài in cosí subito pianto? La
875 I, V | nostri mali è la morte: dammela. Sai tu perché io non mi
876 1, VIII | volgo. I ricchi signori dàn la caccia alle mogli, alle
877 2, VI | gli ho perdonato. Non vo' dannarmi l'anima, ed intendo di morire
878 2, III | di finire come un cane, e dannarti l'anima; è troppo orribile. ~
879 I, V | morendo a quel modo, mi sarei dannata l’anima;e poi, perché avrebbero
880 I, VI | Non m'uccidere… morrei dannato;… non debbo né posso morire,
881 III, IX | ti han detto: Uccidilo, e danne parte del suo danaro. La
882 III, V | con loro in mano nostra; dànne quest'onore, e cosí ci salverai;
883 III, V | tempi dai galantuomini a danno dei briganti? Mi fate voi
884 I, III | notizie. Il porgitore vi darà dugento piastre per voi
885 I, VI | Bandiera! Voi venivate a darci la costituzione; ma qual
886 1, VIII | de' prossimi paesi, che ci darebbero la caccia, come si fa ai
887 2, I | di vedervi liberi. Tutto darei, anche la salute dell'anima
888 I, II | partiremo tosto che imbruni, daremo l'assalto alla prigione,
889 III, VI | o salvare la patria, o darle almeno un esempio, e lo
890 I, V | voglio la morte, e tu devi darmela.~Giuseppe — Né vuoi ancora
891 II, I | Don Peppe — E se non puoi darmelo tu, perché ti opponi che
892 1, V | bambino, né sta in me il dartelo: ne passo una parola ad
893 III, V | Paura no, prudenza; e per darvene una prova anch'io, vi prego
894 1, X | del povero Don Peppe, e dategli la mancia per la buona novella.~ ~
895 III, V | è di darmi la caccia, e datela. Io stesso ve la chiedo:
896 II, XIII | Buona notte, Signorina, e datevi pace. Il Signore penserà
897 II, XII | mia!~2. Donna — Signorina, datti coraggio: ché Sant'Antonio
898 1, XI(viii)| gli ufficiali del governo davano ai liberali il nome di teste
899 I, III | il denaro. Quanto al mio debito con compare Ciccio, e con
900 II, XII | Perdona se dico questo; è una debolezza la sua; né con ricordarla
901 1, III | monta? L'ultimo pensiero decide del nostro destino: lo hai
902 III, VIII | vizio, o virtú? Non posso deciderlo: conosco solamente che al
903 I, VI | disse, non posso divenire deforme? Io ti conterò tutto, Giuseppe;
904 | Degl'
905 III, X | per un odio cupo, dolce, e delirante come il mio amore. Ah! tu
906 III, X | mia moglie. ~Brunetti — Delirava.~Giuseppe — Ma io le ho
907 II, VII | Insegna d'infamia? Tu deliri, sciagurata. Insegna d'infamia,
908 1, IX | Piange).~Giuseppe — Oh delirio! Vorrei bevermi le tue lacrime,
909 1, XI | Lasciamo qui i pericoli ed i delitti, e facciamo che una metà
910 1, VII | costui che sorge come un demone dietro la tua coscienza? (
911 II, I | Un angelo di cera; il demonio son io. Dunque sta sana.~
912 II, VIII | Parla men forte.~Brunetti — Denari? Subito; è giusto, voi siete
913 III, VI | ammirava Romolo, Siccio Dentato, e Camillo; ebbe uno schiaffo
914 II, VII | neghi, mi sento sai? di denunciarti qual testa riscaldata. Oh
915 III, VI(vii) | sapersi chi la tenesse in deposito, finché al 1864, nel mio
916 II, V | rapito dalla fronte la corona depostavi dall'Amore, ed io, sola
917 I, VI(iii) | istituzioni nuove, i Sindaci ed i Deputati fan lecito ogni loro libito.
918 I, VI(iii) | libito. Ne' paesi, c'hanno un deputato, il pretore è un cencio,
919 II, VII | tua cena. Vuoi onorarmi a desco? Sii la benvenuta; ma quando
920 I, VI(iii) | quegl'importanti, che io già descrissi nel Bruzio, tanto frequenti
921 II, XI | disegnato; perché il projettile descrive una parabola, ed il colpo
922 1, IV | come fiori sparsi in un deserto: ed allora mi sovvenni della
923 III, I | A tua moglie dicevi che desideravi anche tu di trovarti colà
924 III, I | quell'altro troverete un desinare per tutti voi.~Corina —
925 II, VII | Sovrano Ferdinando II. E tu desinerai con me; e se neghi, mi sento
926 II, XIII | Signori, vi commova la mia desolazione, e lasciatemi la cameriera.~
927 | dessi
928 1, VIII | l bue per le corna. Tu desti la tua, né puoi tornarla
929 2, I | accanto come due agnelli destinati alla beccheria, voi che
930 III, X | piedi.~Giuseppe — Prima il destro, e poi il sinistro. ~Brunetti —
931 III, VIII | si dà? Nessuna. Col tuo detestabile metallo tu hai corrotto
932 I, V | che monta? Lo spregerà, lo detesterà con la mente; ma qualche
933 1, IX | vedermi fé un viso strano, dette un urlo terribile, e si
934 2, VI | centro dei due pini, poi devierà in fuori il braccio lentamente
935 I, I | cameriera di sua moglie, e devo sposarla.~Corina — Qualche
936 1, III | le tue belle beghine cosí devote al cordone di voi Frati,
937 III, II | Dio; ché m'ha' rotto la devozione”.~Corina — “Povero me! questo
938 III, I | Che odore! E questa che diamin è?~Brunetti — È una croccante.~
939 II, XIII | tenetevi presti per la diana (Escono).~LE Donne — Buona
940 II, I | perché ti opponi che me lo diano gli altri? Ove ti piacesse
941 1, VIII | piangere).~Corina — Questo diavoletto, Signora mia, fatto che
942 II, XII | ricchezza va ai briganti! Diceano bene gli antichi: Quello
943 II, II | avete venduti i castrati, dicendo a me di averseli presi i
944 1, IX | persona, e questa allora dicesi ossessa, e spiritata, e
945 2, VI | Corina — Ah! voi medesimi diceste dianzi ch'io non sia un
946 III, I | di strano? A tua moglie dicevi che desideravi anche tu
947 III, V | onde intendi presentarti, e dichiarare insieme di esserti a ciò
948 II, XIII | verbale, ed udire le sue dichiarazioni. Ragazza, a noi.~Rosa —
949 III, VIII | fatto il Brunetti, io lo dichiaro l'uomo piú ragionevole,
950 III, VI | e della scuola infino ai diciotto anni solamente. Non sapeva
951 I, VI | disonora.~Corina} — E non diede un grido? e le vicine non
952 I, III | saltargli sopra! Egli si difenderà, ma uno contro cinque cadrà
953 1, VIII | giustizia, e per Giuseppe. Lo difenderemo a tutt'oltranza, e se alzi
954 III, XI | effigie della Madonna per difendermi. Ve' quanto è carina! Baciala.~
955 III, V | vita dei compagni; e la difenderò finché in questa Sila resti
956 III, VIII | vivere io forse? Corina, difendimi: io mi abbraccio ai tuoi
957 III, VI | direbbe: Antonello si è difeso come un leone; ma si aggiungerebbe:
958 2, VI | Avevi ragione a dire che difficilmente altri avrebbe potuto scovarlo. ~
959 III, V | siano di balla coi briganti, diffida di noi, dell'Intendente,
960 III, V | un avvocato di cui non vi diffidate. È vero, o no?~Antonello —
961 I, II | dei Bandiera, e le signore digiunano, e fanno la novena a Maria
962 II, VII | gonzo che non capisca. Tu digiuni pei Bandiera; la frenesia
963 2, III | Sbarra! perché mi fai questa dimanda? ~Sbarra — Te la fo, perché
964 I, VI | Calabria, e mi fate queste dimande? Nei nostri paeselli chi
965 II, VI | tutto.~Luigino — Conti pure. Dimani darò nel giardino la caccia
966 1, XI | terre, dove potremo far dimenticare il passato. Lasciamo qui
967 1, VIII | voluto bene? Hai patito dimorando qui?~Luigino — (Correndo
968 1, IX | Ma dunque gli spiriti dimorano in terra?~Padr’Antonio —
969 2, I | In questa medesima stanza dimorarono i fratelli Bandiera e i
970 I, V | una matassa di seta che si dipani lentamente. Poi chiusi gli
971 1, VIII | carezza dal padre, e che si è dipartito da noi come uno scacciato
972 I, III | fedele come un cane; mi dirai: Baja! e bajerò, — Mordi!
973 III, VI | cartucce, è certissimo; si direbbe: Antonello si è difeso come
974 III, V | Cosí e piú di cosí gli direi, miei bravi signori. O Antonello,
975 II, VIII | Sbarra — Queste cose le direte al capo della compagnia,
976 II, XIII | nondimeno mi risolvetti a dirle tutto, ma il brigante nascosto
977 2, III | brutto. ~Corina — Non occorre dirlo: il volto ne fa fede. ~Sbarra —
978 2, I | Emilio Bandiera? Tornate a dirmelo di nuovo. ~Pacchione — Sí,
979 II, V | mi dice niente.~Signora — Dirottelo io. Stamattina, cattivello
980 III, IX | non prego piú, e posso dirti a viso aperto che sei vile
981 I, V | buttata da uno dei mille dirupi di questa Sila? Prima, perché,
982 I, V | e sognai di cadere da un dirupo, e mentre spaurita studiavo
983 II, XIII | coi briganti per nostro discarico.~Rosa — Io son pronta a
984 II, XI | pollice o due al piú sul punto disegnato; perché il projettile descrive
985 III, V | discorsi, e gli sciocchi disegni che meditavano per avermi
986 II, XIII | padrona deve avere per me disgraziata.~1. Donna - Eh! Rosa, perché
987 I, VI | messo alla botte? ~E quella disonesta, ingiuriosa canzone i guardiani
988 III, X | io sia vendicato. Tu hai disonorato mia moglie...~Brunetti —
989 I, VI | profonda nell'animo. Egli disonorò mia moglie, fu causa che
990 III, IV | Corina con gli abiti in disordine, appoggiato alle due donne~ ~
991 III, VI(vii) | somma; ma la buona somma disparve, né potea sapersi chi la
992 1, III | Giuseppe — Monaco, non disperarmi, e va via. Chi oserà seppellirlo?
993 I, VI | Il tuo caso, mi disse, è disperato. Non solo ti trovi in colpa
994 I, VI | ossa avanzate ai cani e disperse per la città. Le frangevo,
995 2, I | a presentarti, e non ti dispiaccia di essere stato tradito.
996 II, XII | sospirando: Qualche grande dispiacere sovrasta alla signora perché
997 2, VII | di cui sono io pel primo dispiaciuto, è necessario dopo quanto
998 II, VI | e un'ala protettrice ti dispieghi sul viso.~ ~
999 II, VII | assicurarti altra volta di disporre della tua cena. Vuoi onorarmi
1000 2, III | Corina — Padre mio, son dispostissimo, e tanto, che avendo io
1001 I, VI(iv) | Uomini del 15 marzo si dissero coloro, che al 1844, fecero
1002 1, V | e sotto il collo gli ho disteso il mio zaino; faceagli freddo,
1003 III, V | ciecamente a voi, e sappia distinguere se la sottoscrizione sia
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