11-cacci | cacio-disti | distr-inarr | incen-odiar | odiat-respi | resta-spass | spaur-zuppa
grassetto = Testo principale
Atto, Scena grigio = Testo di commento
1004 2, III | coscienza, che non posso distrigare. Che debbo dire? Ho da inginocchiarmi? ~
1005 2, ULT | la provincia rimaneva a distruggersi la masnada di Antonello;
1006 2, ULT | di Antonello; ed eccola distrutta. (Si ode un tamburo) Non
1007 II, XIII | il vostro consiglio. Ora ditemi che intendete voi fare.~
1008 III, VI | buoni. Perché non potrei divenirlo? Mi negherebbe forse Dio
1009 1, VIII | vorresti che in grazia tua io divenissi carnefice di donne e di
1010 I, VI | per ucciderti! — Oh qual divenne allora la mia vita! Di giorno,
1011 I, VI | la gota. Ell'arrossí, io divenni pallido. Poi levatosi in
1012 I, VI | io che sentiva le dita diventarmi coltella; di notte non seppi
1013 1, VIII | in mente che questo luogo diventerà uno scannatojo. Promettemmo,
1014 I, VI | ti comprerò un mulo, e diventerai mulattiero. Ti darò l'uso
1015 III, VIII | danaro? Farò che il mio corpo diventi una massa di oro, e ve ne
1016 III, VIII | che i deboli ed i poveri diventino ricchi e potenti, e tosto,
1017 1, IX | Giuseppe — Oh Dio! sento che divento pazzo. Sarebbe possibile?
1018 III, V | brigante, la mia borsa n'è divenuta piú pesa. Ah! io ho ucciso
1019 III, XI | troppo largo pel mio capo; ma diverrò grande, non è vero, Sbarra?
1020 1, X | Effetto di complessione diversa. A me il bacio di quella
1021 II, XIII | quatti quatti, pigliare i diverticoli, occupare tutti gli sbocchi
1022 III, VIII | Ah! felici voi, che vi divertite cosí bene. ~Antonello —
1023 II, XII | Capocivico — Antonello diviene piú pericoloso ogni giorno.~
1024 III, III | Antonello — Gli avete divisi ai compagni?~Sbarra — Sí.~
1025 I, V | struggere il tristo augurio, divorai quella fronda. Poi vidi
1026 III, VIII | sarebbero morti di fame, o divoratisi l'un l'altro; se al contrario,
1027 II, II | Antonello e compagni si abbiano divorato trenta castrati. Ma io castrerò
1028 II, VII | ciò ti provi che son piú docile di te. Però ti avverto di
1029 1, VI | sono io, che con sempre dolermi dell'ingiurie di Brunetti,
1030 II, II | ferri. E tu, Rosina, non dolertene: ti darò io un marito migliore (
1031 2, II | non può figurarsi quanto dolga di questa perfidia: l'ho
1032 1, IX | o godi?~Rosa — I nostri dolori e le nostre gioie voi non
1033 2, I | amo tra gli altri miei dolorosi ricordi portar meco l'immagine
1034 1, IV | cadavere di Brunetti, mi domandai: Addove è andato il suo
1035 2, III | modo se ti ricordano! Ne domandano sempre, pensosi piú di te,
1036 1, VII | volti a mirarne l'agonia e domandarne il nome? Sono crudele; e
1037 III, VIII | un fischio).~Corina — Che domandate?~Antonello — Brunetti a
1038 1, IV | inseguirò nel cielo, lo domanderò a Dio, perché me lo attacchi
1039 2, I | Antonello — O Sbarra, e mi domandi perché? Io vi ho tradito,
1040 1, VII | Parla, buon uomo: a te solo domando mio figlio.~Giuseppe — Antonello
1041 II, VI | la mia cena, e la darete domattina alla povera cieca, che abita
1042 1, IV | della mamma, del focolare domestico, delle lunghe sere di verno
1043 1, XI | Provincia. Sceglieranno il domicilio in qualunque isola del Regno,
1044 III, I(vi) | brigante dice Erminia invece di Donn'Erminia, come se parlasse
1045 1, IX | mia moglie. O diabolica donnàcchera, la conoscevi dunque Maria,
1046 II, XI | signora, voi non siete una donnetta volgare; avete senno da
1047 1, IX | mio reverendo, che cotesta donnina è sotto un insulto d'isterismo?
1048 II, V | per vederlo chiedermi per dono, ed accordarglielo. Ma ora
1049 1, VIII | grande, farà ammattire le donzelle. Io ho il cuore, si può
1050 2, VI | Corina — Ed ora vi dirò dove dorma il mio tesoro. Sapete la
1051 2, I | Corina e lo bacia).~Corina — (Dormendo) Baciatemi, care ragazze;
1052 III, I | cantare, fischiare, vegliare, dormire, tutto insomma fuorché muovervi.
1053 III, I | galantuomo, e schiacciare una dormita sotto un pino con un soprabito
1054 2, I | occhi, pensando che voi mi dormivate accanto come due agnelli
1055 2, I | Antonello?~Antonello — Tu eri in dormiveglia, mio caro Sbarra?~Sbarra —
1056 2, III | ricevesse in paradiso, me ne dorrebbe poco. Già sono avvezzo a
1057 III, VIII | l nego; ma è tutta roba dotale. Come potrebbe venderla
1058 2, V | pacchierona. Avrete cosí una bella dote, e vi troverete un marito. ~
1059 2, VI | Antonio, l'uomo piú santo e dotto, s'altri ve n'è, m'ha detto,
1060 1, XI | Antonello, e traviati dall'empie dottrine fochisteviii, comuninistiche
1061 III, I | Bandiera, che si buccinava dovesse seguire stamane. Antonello
1062 III, V | la forca piú di me? Ah se dovessi pur farlo, non a voi, ma
1063 2, VI | telegrafo la vostra grazia, e dovete sperare. ~Corina — Io non
1064 II, VI | la signora Rosina. La non doveva dirvi nulla.~Signora — E
1065 I, VI | palmo di terra: unica mia dovizia è il letto maritale, e guai
1066 2, VI | peccati! O me infelice! e dovranno perdersi, rimanere sepolti
1067 III, II | ne capisce straccio; non dovrebbe, scambio di pietre, cavarsi
1068 III, II | questi pini son bestie; non dovrebbero coprirsi di fiori? Ma questa
1069 2, VI | come si fa. Piantatevi lí dritti. Supponghiamo che voi siate
1070 II, VIII | siete poveretti, e ognuno ha dritto a vivere. Ma la cameriera
1071 III, V | buono letto, colà la mia druda; e, venendovi per motivo
1072 2, ULT | colpo? ~Pacchione — E chi ne dubita? ~Intendente — A pacificare
1073 III, VIII | lo sapranno. Gli ingrati dubitano di me.~2. Brigante — Perdonate:
1074 II, XI | mio.~Capocivico — Non ne dubitate. Cotesti briganti sono un'
1075 2, I | un momento d'angoscia ho dubitato di te. No! la virtú non
1076 1, XI | Maresciallo — Ed ora, Antonello, dubiti piú oltre di noi? Abbiamo
1077 III, I | che incontri, abbia un ducato. Corina, a te questa borsa.~
1078 II, I | questa palma di mano cento, duecento, trecento piastre sonanti
1079 I, III | notizie. Il porgitore vi darà dugento piastre per voi e pel maresciallo.
1080 II, VII | Signora — Ah!~Brunetti — Ten duole, che sospiri? Io l'attacco
1081 1, VII | supplichevole.~Antonello — Duolmi che senza bisogno vi siate
1082 | durante
1083 III, VI(vii) | nostri concittadini, deve durare oltre la tomba?~
1084 1, VIII | son commossi... Le loro dure sembianze si rischiarano,
1085 I, I | castrato di lí dentro. Ma io duro al suo servigio in qualità
1086 1, I | è eterno, e la vendetta durò un minuto! Un'ostinata veglia
1087 | Ebbene
1088 | ebbero
1089 I, III | Serralonga. Ha del castoro eccellente, e me ne bisogna un cappotto.
1090 III, VIII | estorto dalla violenza, e si eccepirebbe. Potrebbe, capisco, chiederla
1091 I, VI(iii) | vanno, com'ho detto. Vi sono eccezioni, lo so; ma quanto poche
1092 II, VII | l'isterismo, e chi me l'eccita è appunto Rosina. Ah! se
1093 II, VII | una boccata di fumo, ed eccitandole la tosse) Ah! il mio fumo
1094 2, VI | piglierete due pistole. Eccone una; avete voi l'altra? (
1095 III, XI | e porgendogli l'uccello) Eccotelo, ragazzo; ma tu vuoi corrergli
1096 | eccoti
1097 2, I(ix) | delle condizioni naturali, economiche e morali della Calabria,
1098 II, VII | L'ho da svegliare per educarlo, ed istruirlo. A me sa male
1099 II, VII | una villana e non te, ch'educata, come ti glorii, nei Miracoli
1100 II, V | matrimonio. Io possedetti questo effimero regno, e allora mi vidi
1101 III, VIII | Perdonate: ma tutti siamo in eguale condizione, e ciò che importa
1102 II, VII | le fai è inutile. Nel mio elenco son notate 99 pecorelle
1103 III, VIII | Finalmente questo nostro elevarci a giudici di Brunetti mi
1104 I, VI | che per pigliarsene spasso empiono ad entrambi voi di queste
1105 2, I | Che belle sembianze! Che energia! Che fierezza nei muscoli
1106 2, VI | E come no? ~Corina — E l'enorme pietrone che sorge sulla
1107 I, II(i) | Toscana ci narrano furti tanto enormi, ed omicidi tanto atroci,
1108 I, VI | ingannato ed uscii. — Uscito, entrai in una bettola, ed un guardiano
1109 2, V | Padr'Antonio esce, ed entrano le due donne).~1. Donna —
1110 1, IX | Antonello. — Taci. E perché entrasti nella persona della cameriera?~
1111 1, IX | di colui, la cui anima è entrata in lei.~Briganti — Oh!~Padr’
1112 2, I | cinquanta gendarmi sarebbero entrati ad un tratto a porne le
1113 I, VI | La sera di quel giorno io entrava in casa, volava al mio letto,
1114 1, IV | benché mi rimproverasse, erami cara. Ora non la sento piú,
1115 | eran
1116 | eravamo
1117 | Eravate
1118 III, X | sei mio come questo filo d'erba che spezzo. Posso darti
1119 I, IV | sul fiume, quieta come l'erbuzza nata nelle cavità di quest'
1120 II, VII | insegna d'infamia, ed un'eredità di sangue.~Brunetti — Insegna
1121 2, I | virtuoso e dell'assassino, dell'eroe e del brigante? In questa
1122 I, VI(iv) | ordinatore solerte di quell'eroica ed audacissima impresa fu
1123 III, X | ma plàcati. Ogni uomo può errare; tu sei cristiano, e io
1124 II, VII | pensare io a correggere gli errori e le ingiustizie di lui?~
1125 II, VII | uno schiaffo a furia di eruttare spropositi. Ti sa buono,
1126 I, VI(v) | inventato nulla; sono storico esatto, e la frase di Brunetti
1127 1, VI | vendetta del Cielo. Ahimé! fui esaudita oltre ai miei voti.~Rosa —
1128 II, XII | salvarsi dall'armi nostre, escano dal territorio.~Signora —
1129 I, VI | tratto, terminatosi il gioco, esco ancor io, e nel mettere
1130 2, I | da un momento all'altro l'esecrata grazia del Borbone mi manderà
1131 I, V(ii) | chi comanda, ora di chi esegue quegli arresti. E delle
1132 III, X | vostri amici non potettero eseguire le raccomandazioni ricevute;
1133 I, I | nozze, se torni con avere eseguita fedelmente la commissione
1134 II, V | giorno di vita; ed io per esercitare il mio impero, godea di
1135 I, VI(iv) | cosentino Francesco Salfi, ch'esercitava la professione di notaio
1136 III, V | portare l'armi dovunque, esilio in un'isola del regno, una
1137 III, II | vili del fango; ma la gioia esiste per tutto, anche nel fango,
1138 2, I(ix) | L'esistenza del brigantaggio sotto l'
1139 III, VIII | senza pecore non possono esistere, ma pecore senza lupi ben
1140 III, VI | comprendo, ma che certo esisti e mi sei presente nella
1141 2, I(ix) | prepotenza baronale che vi esistono tutta via, se non di nome,
1142 1, IX | Chiesa ha istituito gli esorcismi, mercé i quali lo spirito
1143 II, XIII | militare; ma cosí operando io esporrei a certa morte il marito
1144 1, IV | strappa una fronda). Io non so esprimermi; ma osserva questa fronda:
1145 | esse
1146 | esserci
1147 | essergli
1148 II, XIII | non essendo rea, amo di esserlo, amo di parerlo, amo di
1149 III, V | per essi ho rubato. Di està percorrea la campagna, d'
1150 II, V | Lampi di sdegno e di amore, estasi lunghe di gioia e smanie
1151 III, VIII | vostra balía, sarebbe un atto estorto dalla violenza, e si eccepirebbe.
1152 1, II | scene) perché lasciate ad un estraneo d'introdursi tra noi?~Padr’
1153 1, IX | sul collo, e ne posa un'estremità sul capo di Rosa. I briganti
1154 II, VII | vie, signora moglie. All'età sua io era un santo diavolo;
1155 2, VI | elemosine starò a cuocermi eternamente nell'inferno! Ahi! Ahi! (
1156 III, VIII | prego. Io vorrei che nell'eternità Dio mi giudicasse al modo,
1157 II, VIII | all'orecchio, e se dici un ette, ti volerà il cervello.~
1158 III, V | intendere alle potenze d'Europa che gli uni e gli altri
1159 II, XIII | due nascosti fossero già evasi.~Maresciallo — Tu menti.~
1160 I, III | Antonello — Buon uomo, sei evaso dalle prigioni?~Giuseppe —
1161 II, VII | sempre le hai raccomandato di evitarmi. Ma or tu la chiami, e vo'
1162 III, II | capire alla mia vita. O facce di sangue e latte, avvicinatevi!
1163 III, VI | dei pacifici cittadini, facciamoci buoni. Perché non potrei
1164 | facciano
1165 III, VIII | presidente; Sbarra, con quel faccione di patibolo, il regio procuratore;
1166 1, V | ho disteso il mio zaino; faceagli freddo, e sopra gli ho gittato
1167 II, VII | a cui piú dei miei occhi faceano gola i miei brillanti. Il
1168 1, V | trovandogli dei nidi, e facendogliene prendere gli uccelli.~Signora —
1169 | facendosi
1170 | facesse
1171 | facessi
1172 | faceste
1173 | facevi
1174 | facevo
1175 III, VIII | inarrivabili ad ordire giuochi e facezie. Ah! Ah! felici voi, che
1176 2, ULT | fanciulloni, e nulla è piú facile che l'ingannarvi. Noi usiamo
1177 III, II | trenta; a te ne mancan due di fagioli: chi diamine te li levò?
1178 1, IX | il Maestro. ~Sbarra — Ma fàlle la mia domanda.~Antonello —
1179 I, VI(iv) | quest'ultimo paese. L'impresa fallí, il Salfi cadde nel conflitto,
1180 1, IX | Maria, che ora cosí bene ne falsi la voce?~Rosa — Io non conosco
1181 I, V(ii) | popolazioni. Allora s'arrestano le famiglie dei briganti, ed i piú lontani
1182 | fammi
1183 1, XI | briganti capitanati dal famoso Antonello, e traviati dall'
1184 II, III | altra alla vita)Ah!~Sbarra — Fanciulla mia, ascoltami bene. È tardi;
1185 II, IV | stasera.~Signora — Oh quante fanciullaggini! Obbedisci (Rosa esce).~ ~
1186 2, ULT | nostro re. Voi liberali siete fanciulloni, e nulla è piú facile che
1187 III, X | Brunetti — L'hai nell'ugne; fanne ciò che vuoi. Posso alzarmi?~
1188 1, IX | Monaci e frati son tutti fantai, e tu, Padr'Antonio, a come
1189 | farai
1190 III, VI(vii) | Speriamo che si faccia; e, se farassi, io desidero (e 'l desiderio
1191 | farci
1192 II, XII | ripassare Don Peppe con varii fardelli).~Maresciallo — Che ardire!~
1193 I, III | Giuseppe), cui l'onestà è un fardello, tu ancora, disgraziato,
1194 2, VI | coi miei ventimila ducati farebbero cotenna i suoi torzoni,
1195 II, VIII | poi, ch'è un angelo, e voi fareste due infelici, una vedova
1196 II, VII | mie vacche?~Signora — Mi faresti ridere, se ne avessi io
1197 | farete
1198 II, VI | uccello, neppure ad una farfalla, che sono creature di Dio,
1199 II, VI | giardino la caccia a tutte le farfalle, e tra le buone spero che
1200 II, VI | mancamenti? Eh! No: vi è una farfalletta mia comare, che volandoti
1201 | fargli
1202 2, ULT(x) | s'e' l'osteggia, chi può fargliene colpa? Ma se ne accetta
1203 I, III | medico compare Ciccio, e 'l farmacista compare Antonio vogliono
1204 2, VI | Corina — Io non ho che farmene della grazia del re; voglio
1205 III, VIII | Che bravi compositori di farse siete voi! E mi avete messo
1206 III, II | delle tue pecorelle per fasciarmene il collo”.~Don Peppe — “
1207 II, X | Ha le braccia legate, e fasciata la bocca. Dà pochi passi
1208 2, III | penserà ad allumare nuove fascine, e fare una bella sbraciata.
1209 2, I | camicie, per poi unirsi come fascio di folgori, e cacciare via
1210 2, II | Pacchione, se le sono di fastidio. ~Pacchione — Che c'è, Padr'
1211 III, III | colui (accennando Brunetti), fategli la festa (Escono tutti).~ ~
1212 III, VI | No. Io la gitto in aria; fatela voi cadere secondo che piú
1213 | fatemi
1214 | fatene
1215 I, VI | voi lí sotto? — Nulla. — Fatevi frugare. — Frugatemi. —
1216 1, X | mi ha tutto ,invaso. Il fato di quell'uomo (accennando
1217 III, II | questo è il latte: ma ora fàtti con Dio; ché m'ha' rotto
1218 II, XII | lacrime, e il lino travagli. —Fattosi giorno, fui a confessarmi,
1219 III, II | Conosciamo la menta,~Che le fatture annienta;~Ed il petrosellino,~
1220 II, XII | vecchio, ed un pugno di fave crudeli.~
1221 II, VI | alcova). L'Angelo Custode ti favelli nei sogni, e un'ala protettrice
1222 I, III | mese, ed aspetto i vostri favori: il maresciallo è nel medesimo
1223 III, II | tasche: vi darò altro che fazzoletti. Quante dita hai tu? Dieci?
1224 1, IX | Padr’Antonio — Al vedermi fé un viso strano, dette un
1225 | fecero
1226 2, III | occorre dirlo: il volto ne fa fede. ~Sbarra — E dàgli, Corina!
1227 1, XII | fidarmi di voi? Mi sarete fedeli?~Maresciallo — Piú della
1228 I, I | torni con avere eseguita fedelmente la commissione di Antonello.~
1229 III, VI | dato pruove continue di fedeltà. È ricco per me, ha palagio,
1230 1, IX | stravestito da galantuomo, con due fedine posticce di color biondo.~
1231 I, VII | perché tu colomba senza fele eri contenta del tuo povero
1232 2, III | presso a quelle due male femmine non sai che ogni tuo sguardo
1233 2, III | capelli a pensarvi: dalla ferita si vide uscire la mano chiusa
1234 I, III | ladro, d'un brigante! E tu (fermandosi innanzi a Giuseppe), cui
1235 I, II | Tramontato il Sole, vado a fermarmi sul ponte di S. Domenico.
1236 III, XI | cappello; non vedi ch'è per fermarsi? ~Sbarra — (In quest'istante
1237 1, IX | e detti~ ~Padr’Antonio — Fermatela, tenetela, arrestatela.~
1238 II, XI | Maresciallo — Signora, fermatevi: è un'imprudenza la vostra.~
1239 III, VI | vagante sulla folla si è fermato su di me, ed ho veduto te
1240 2, VI | scanno qui la pietra. Voi vi fermerete sulla pietra; poi guardando
1241 III, V | vostra.~Maresciallo — Ma fermo là, per amor del cielo;
1242 II, I | canzone: Io non voglio il ferraro che mi tinge, Ma voglio
1243 I, III | uscirà in questo istante festeggiato in piazza! Parlerà contro
1244 III, II | gonnella meglio che non festi i miei castrati.~Corina —
1245 II, VIII | cameriera, che ci porti una fetta di prosciutto.~Sbarra —
1246 II, V | cattivello che sei, rubasti una fettuccina a Rosa.~Luigino — Niente
1247 2, I(ix) | precipua tra queste è il feudalismo e l'arbitrio, e la prepotenza
1248 2, III | Monaco mio, tu getti via il fiato. Io non sono terra da porci
1249 III, IV | ogni cosa mia il diavolo ficca la coda. Siamo certo assaliti. (
1250 2, III | noi. Andate al diavolo, ficcanasi maledetti. Ciascuno ha sue
1251 2, III | di querce, di olivi, di fichi, di vigne, e di vaghissime
1252 III, VI | Perché di tue promesse io mi fidai?)~Don Peppe, chi canta lí
1253 2, VI | Intendente. ~Maresciallo — Fidati dunque di Padr'Antonio:
1254 2, VI | Intendente dite? Ma io non mi fido dell'Intendente. ~Maresciallo —
1255 1, X | Caro Antonello, abbi piena fiducia; il salvocondotto ti sarà
1256 1, V | ho fatto un lettuccio di fieno; mancava il capezzale, e
1257 I, III | il guadagnuzzo fatto alla fiera..., i miei compagni debbono
1258 2, I | sembianze! Che energia! Che fierezza nei muscoli di quei volti!
1259 II, VII | e lo conforma alla sua figura, ed io sono una specie di
1260 2, II | All'Intendente la non può figurarsi quanto dolga di questa perfidia:
1261 2, V | Vedrete tre agrifogli in fila, scavate attorno a quello
1262 I, I | venuto. Tu dicesti chiamarti Filippo, non è vero? Ma in Calabria
1263 II, VII | Rosina. Ah! se tu sei una filosofessa sensitiva, non è ragione
1264 II, VII | Or bene, con tutta la tua filosofia accendimi la pipa.~Signora — (
1265 II, VII | non è ragione ch'io sia un filosofo sensitivo? Ma vo' vedere
1266 I, VI | Temeva di veleno, ed io fingendo di lavorare manichi di coltello
1267 II, V | il mio impero, godea di fingere sdegno per vederlo chiedermi
1268 2, ULT(x) | Re di Napoli. A quel modo finirono gli Svevi, a quel modo gli
1269 I, VI | del Re, e dal Sindaco, e finisca al portiere, all'usciere,
1270 I, V | traversato foreste, che non finivano. Agitate dal vento mi suonavano
1271 II, VI | innanzi non guasterò neppure i fiorellini dell'orto.~Signora — E per
1272 I, III | sequestro, e lo farò. — Qua! (firma la lettera). Chiudete.~Corina —
1273 1, XI | Cosenza 18 luglio 1844. — Firmato per il Re Ferdinando II.
1274 III, I | meglio vi garba, cantare, fischiare, vegliare, dormire, tutto
1275 1, X | come? Nol so: mi veggio una fitta nebbia avanti gli occhi.
1276 1, IX | immobile, e con gli occhi fitti sul fanciullo, solleva il
1277 III, V | venuto da Napoli; e questi fittosi in capo che gli ufficiali
1278 III, VI(vii) | Il Vallone di Rovito è il fiumicello, che scende dal comune di
1279 1, VIII | Baciami, ragazzo, la mano, e fiuta il sangue di tuo padre. (
1280 1, XI | traviati dall'empie dottrine fochisteviii, comuninistiche e socialistiche,
1281 1, XI(viii)| la reità gli appellarono fochisti, e comunisti. Ed io, e mille
1282 1, IV | infanzia, della mamma, del focolare domestico, delle lunghe
1283 II, VII | mento, e a poco a poco lo foggerò a mia similitudine. Sarà,
1284 I, VI | ad entrambi voi di queste fole le orecchie. — Mi giovò
1285 2, I | poi unirsi come fascio di folgori, e cacciare via i tiranni
1286 II, XI | perdonate la parola, è follia. In questo punto l'operare
1287 I, I | Bravo! Ora scavate una fossa fonda tre palmi, e sotterratelo,
1288 II, VII | ladri, che col pretesto di fondare la libertà, e l'unità di
1289 1, XI(viii)| Comuni pagano l'imposta fondiaria per terreni, che non posseggono
1290 I, VI | seguono quando mi conduco alla fontana; ogni ora ricevo un messaggio;
1291 2, III | Corvo. Vedrai presso la fonte una quercia: la quercia
1292 II, IV | ti affliggi; ed io, che forestiera in questo miserabile paesello
1293 III, III | lo ridico: la donna è la foriera del boia.~I BANDITI — Il
1294 1, IX | lo spirito va via, ora in forma di lungo sospiro, ora d'
1295 I, II | mi lascia pane, vino e formaggio, mi chiude a chiave in una
1296 III, V | pure a quello della vita formar per voi di mia spontanea
1297 III, VIII | né leggere né scrivere, formino il collegio dei giudici:
1298 I, IV | orecchie, ed ho dentro una fornace. (Coglie una pietra, e se
1299 III, III | Le solleva, e le scuote fortemente) Morí Cristo, e fu gran
1300 III, VIII | parlo col codice in mano, e fortunatamente a chi se n'intende. Volete
1301 | fossimo
1302 | fra
1303 III, V | rovescia il mortaio. Tu hai frainteso il Capocivico, o mio bravo,
1304 1, IV | ne trovai qua e là pochi frammenti come fiori sparsi in un
1305 1, XI(viii)| sotto i Borboni, a mano franca usurpati. E le usurpazioni
1306 I, VI(iv) | Ullano, e dal cosentino Francesco Salfi, ch'esercitava la
1307 II, VII | sai il tedesco, tu sai il francese; io sono un asino, un ciuco,
1308 I, VI | disperse per la città. Le frangevo, le bollivo, e per tre mesi
1309 I, V | pazzia. Ieri vidi in una fratta oscillare ai raggi del Sole
1310 III, X | voglio la tua vita con tanta freddezza?~Giuseppe — E già. Tu pure
1311 I, VI(iii) | istruzione del popolo, o frena, o fa vergognare di se stessa
1312 II, XI | Figlio mio!~Maresciallo — (Frenandola) Signora.~Signora — O figlio!
1313 I, V | il marito nella moglie ti frenerà il braccio. E poi, mio povero
1314 II, VII | digiuni pei Bandiera; la frenesia delle signore Cosentine
1315 I, VI(iii) | descrissi nel Bruzio, tanto frequenti sotto i Borboni. Ma in questo
1316 I, IV | appoggia alla faccia). Che fresco soave è in questa pietra!
1317 III, VIII | chi abusa dell'ingegno, frodando ed ingannando, i tribunali
1318 I, VI | sotto? — Nulla. — Fatevi frugare. — Frugatemi. — Mi frugò
1319 I, VI | Nulla. — Fatevi frugare. — Frugatemi. — Mi frugò nelle tasche,
1320 I, VI | frugare. — Frugatemi. — Mi frugò nelle tasche, e ne cavò
1321 II, XII | latticini, pacchi di sigari, frutta, vino, rosolii, e confetture
1322 2, I | compagni comincia a dare i suoi frutti. Accòstati, Antonello; accostatevi
1323 2, ULT | si ode la scarica di piú fucili) Mio Dio! che avvenne? ~
1324 II, VIII | rapidamente l'imbavaglia, e fugge con lei nelle stanze a sinistra).~
1325 I, VI | mi rimanga è la morte. — Fuggii da lei atterrito. Ella mi
1326 I, V | mosse il vento, e le frondi fuggirono sibilando; e vedendole fuggire,
1327 I, IV | tomba! O Giuseppe, perché fuggisti? Ti cerco a tre giorni,
1328 I, VI | Queste parole mi furono un fulmine: caddi a terra stracciandomi
1329 1, IX | bocchio di carta?~Giuseppe — Fulmini, tuoni, tempeste, inabissatemi.
1330 III, II | deve essere cinto da una fune, ma che men cale, se pria
1331 2, V | amici! Sono due ~2. Donna} — furbi bollati. ~Corina — Non sparlate
1332 III, VIII | del forte, l'ignorante del furbo, il povero del ricco: è
1333 2, IV | Maresciallo sono un pajo di furfanti: e tu, bestia di Corina
1334 II, VII | avere buscato uno schiaffo a furia di eruttare spropositi.
1335 1, V | procuratore del Re, e questo bel fusto, che ne avvocò la causa
1336 1, IV | penso che la morte, e 'l futuro siano il rovescio della
1337 III, XI | lo metterò, come in una gabbia, dentro questo cappello;
1338 III, XI | aveala chiusa in quattordici gabbie l'una dentro l'altra in
1339 II, XII | suo piede. Non te ne far gabbo, comare mia; ma io ci ho
1340 III, VIII | i tribunali serbano la galera; ed a chi abusa del denaro
1341 II, XIII | piangi? Non temere; la verità galleggia come l'olio, e dopo tre
1342 III, I | potete fare ciò che meglio vi garba, cantare, fischiare, vegliare,
1343 III, VI(vii) | un monumento la brigata garibaldina del bravo generale Bixio
1344 III, I | entra nel caffè, e prende il gelato; nelle chiese, e sente messa;
1345 III, X | Brunetti: io ti amo, io son geloso della tua vita, io ucciderei
1346 1, IX | ma tosto mette un lungo gemito, e si rialza).~ ~
1347 Per | Signora~Un maresciallo di gendarmeria~Un capo urbano~Gendarmi,
1348 II, VII | Le preghiere della tua genitrice hanno impedito a tuo padre
1349 II, II | costui. Ma già, da cotesta gentaglia è stoltezza sperare gratitudine. —
1350 II, XII | perché anche io l'ho sognata genuflessa e piangente innanzi al ciborio
1351 2, III | Antonio — Oh! a nome di Gesú Cristo, fatti il segno della
1352 2, III | Corina — Ze' Monaco mio, tu getti via il fiato. Io non sono
1353 I, VI | appressa al letto, sveglia la giacente... (deh! comprimetemi la
1354 II, XI | tue? Legata, e svenuta io giaceva lí dentro quando intesi
1355 1, IV | freddo, ed aggrezzito mi giacque allato ravvolto nel mio
1356 III, III | il rosso negli occhi, il giallo del veleno nel cuore. Sbarra,
1357 II, VI | Conti pure. Dimani darò nel giardino la caccia a tutte le farfalle,
1358 1, XII | aggraziata! Prendi anche la mia giberna, e il mio schioppo, e dammi
1359 III, I | e voi date le vostre di ginestra al signor Brunetti. È giusto
1360 1, XI | clemenza del re, e ponetevi in ginocchio. (Legge) “Venuti nella Provincia
1361 I, VI | ed accettai. Mi lasciò a giocare con altri, ed uscí. Dopo
1362 1, IX | nostri dolori e le nostre gioie voi non le potete comprendere.~
1363 1, VIII | pure.~Sbarra — Baciami, gioiellino mio. (E da capo, santo diavolo!
1364 III, VI(vii) | finché al 1864, nel mio giornale il Bruzio strepitai tanto,
1365 II, VII | non mi vollero nato in San Giovanni in Fiore. Se fossi io stato
1366 II, III | di restare. Se gridi, non giovi ai tuoi padroni: salveresti
1367 1, XII | Corina! sempre allegro, e gioviale, ben altro assai da Antonello,
1368 I, VI | queste fole le orecchie. — Mi giovò credere di essermi ingannato
1369 III, VI | di Dio, che mi avverte a gir cauto, e non fidarmi? (Entra
1370 III, XI | le orecchie, e mi faceva girare anche cosí.~Brunetti — (
1371 I, III | io. Che vuoi?~Giuseppe — Gittarmi in bando. Ti sarò fedele
1372 I, III | la miseria ti consiglia a gittarti alla strada. Ma torna al
1373 I, I | sotterratelo, sabbiandolo bene; poi gittategli sopra tre grossi ciocchi
1374 1, V | faceagli freddo, e sopra gli ho gittato il mio cappotto. Di giorno
1375 1, V | le mille ingiurie, che ti gittava in viso, ebbi voglia, per
1376 III, VIII | di loro può pretendere di giudicare la condotta dei suoi simili?”.~
1377 III, VIII | che nell'eternità Dio mi giudicasse al modo, ond'ora giudico
1378 III, VIII | giudicasse al modo, ond'ora giudico te. A chi abusa dell'ingegno,
1379 1, III | prima viene maggio e dopo giugno, ~Poi il miserere mei secundum
1380 II, VII | farò tale banchetto, che ne giungerà l'odore alle auguste nari
1381 I, V | da fare pochi passi per giungervi. Vi ho dormito stanotte,
1382 1, IX | fazzoletto di capo. Quando giungesti qui, lo spiegasti; vi rinvenisti
1383 I, II | Peppe — Feci come imponesti. Giungo in Cosenza con un'ora di
1384 III, V | infine, e vergognoso per giunta di riconoscere dall'oro,
1385 2, VI | voi cinque passi e mezzo. Giunti qui, piglierete due pistole.
1386 III, VIII | inarrivabili ad ordire giuochi e facezie. Ah! Ah! felici
1387 2, VI | del pari; ma del resto, giúraci, si farebbe il voler tuo. ~
1388 2, I | Ma dopo mille promesse e giuramenti potevamo noi dubitare? E
1389 1, VIII | Antonello si rammentasse del suo giuramento. Giuseppe, ei mi disse,
1390 1, IV | Giuseppe — Pentito? Voi giuraste di vendicarmi, ed ora non
1391 I, VI | vendetta.~Giuseppe — Lo giuri?~Antonello — Lo giuro per
1392 1, VII | calpestarlo, ed ucciderlo, giurò di vendicarlo. Or quell'
1393 III, VIII | e voi v'impazientirete giustamente. Vedete, io parlo col codice
1394 II, I | Chiedi a Rosa tua cose giuste, e porrò la mano nel fuoco;
1395 | Gliene
1396 1, VIII | ucciderla voi acquistate una gloria novella; non per me madre
1397 II, VII | te, ch'educata, come ti glorii, nei Miracoli mi hai pigliato
1398 III, VI(vii) | incidano quelli mille volte piú gloriosi dei nostri cinque uomini
1399 II, V | esercitare il mio impero, godea di fingere sdegno per vederlo
1400 II, I | pecoraio, e ritirarmi in casa a goderci ogni quindici giorni? Vo'
1401 2, ULT(x) | un re ogni settimana, per godere la soddisfazione di accompagnare
1402 1, VII | marito lo avea chiuso per godersene la moglie, trovò questa
1403 III, I | tu di trovarti colà per goderti la morte dei Bandiera, che
1404 1, IX | ti ebbi vendicato, non ne godesti?~Rosa — Io era presente,
1405 1, IX | luogo, dove sei, soffri o godi?~Rosa — I nostri dolori
1406 II, XI | del quartiere mi dié d'un gomito al fianco. Diamine! poteva
1407 III, II | ma bada coteste pecore in gonnella meglio che non festi i miei
1408 III, V | che ti credano il fior dei gonzi per proporti di presentarti
1409 I, VI | mia moglie e le carezzò la gota. Ell'arrossí, io divenni
1410 I, V(ii) | onde quella caccia deve governarsi per necessità, ha corrotte
1411 II, V | genuflesso ai piedi come ai gradini d'un trono, attendere la
1412 III, I | Dentro la bocca mi portò un granato,~E due pomi nel sen ch'era
1413 I, VI(iii) | so; ma quanto poche alla grandezza del male!~
1414 III, XI | e Dio gli fa trovare il granello di panico pel suo cibo,
1415 III, VII | mani il Brunetti, pollo grasso, che bisogna spiumare a
1416 2, III | pugnalata nel ventre, era gravida, o no? Ancora mi si rizzano
1417 2, V | vetrini, e tre i tuoi, o graziosa pacchierona. Avrete cosí
1418 III, I | vedrai, signor Brunetti, un grazioso spettacolo. Anche noi poveri
1419 2, ULT(x) | meridionali siamo di razza greca, e quindi mobili, incontentabili,
1420 III, II | scambio di pietre, cavarsi dal grembo materasse di lana? Almeno,
1421 I, V | studiavo di abbrancarmi ai greppi, sentivo nascermi l'ali,
1422 II, XIII | Scellerata! e perché non gridasti, né corresti da me? Porto
1423 I, III | dell'Amato Bene; chi non gridò mai al passeggiero: O la
1424 III, II | e ch'esse me lo facciano grondar su caldo caldo, e a poco
1425 II, IV | chiudendo prestamente) Un grosso topo, un brutto topo ha
1426 1, XII | non si fanno.~Corina — Or gua' il diavolo addivenuto predicatore!
1427 III, X | coniglio.~Giuseppe — E tu che guadagnavi a disonorare mia moglie?
1428 III, X | non mi uccidere: che vi guadagni? Uccidi un pollo, uccidi
1429 I, III | per la millesima volta il guadagnuzzo fatto alla fiera..., i miei
1430 III, X | Giuseppe — O Maria, ed ora guardami dal Cielo. Vedi come lo
1431 I, V | raggi del Sole una fronda, e guardandola mi pareva viva, mi pareva
1432 I, II | linea e di cavalleria. Tutti guardano alla prigione dei Bandiera,
1433 II, II | tuo cospetto, e tu stai a guardare il tuo fidanzato buttato
1434 II, IV | sgabello; poi resta immobile a guardarla) Né ancora ti muovi?~Rosa —
1435 I, II | chiuse, la gente paurosa di guardarsi in viso, un via va di gendarmi,
1436 I, III | Sono uomo di tradirvi io? Guardatemi in viso.~Antonello — Ritirati. ~
1437 III, VI | dentro quell'occhio, ed ho guardato la mia vita trascorsa con
1438 1, VIII | buona, che camminando ti guardavi di calpestare pure gl'insetti! (
1439 1, IX | parola.~Signora — Rosa, tu mi guardi con occhi stravolti, e taci.
1440 III, III | Tradimento! Gendarmi e guardie civiche accerchiano il bosco.
1441 I, VI | pro ne avremmo cavato? Per guarire le piaghe di questa infelice
1442 I, III | che alloggiò in mia casa a guarirsi di sua malattia, io non
1443 2, III | dieci; il piú e 'l meno non guasta; tanto che mi devi assolvere. ~
1444 II, VI | perdonami. Quind'innanzi non guasterò neppure i fiorellini dell'
1445 I, III | Antonello — Che strano guazzabuglio! Sbarra, di' al servo del
1446 II, VII | faccia! Signora salamona, ti gusta il partito? Se no... (accendi
1447 II, I | Dunque sta sana.~Rosa — Iddio t'accompagni.~Don Peppe —
1448 I, II(i) | tanto atroci, che neppure l'idea ne balenò mai alla mente
1449 III, VI | scene una voce che canta~Ier sera mi baciasti, ed oggi,
1450 II, XI | loro, femmina, sola, ed ignara dei luoghi? Se fosse giorno,
1451 III, V | governo né io sarò piú l'ignobile stromento delle vendette
1452 II, X | Forse prega, forse dorme, ignora certo i suoi mali. Bisogna
1453 III, I | forza morire da bestia, ignorando che fosse una croccante.
1454 III, VIII | sarà preda del forte, l'ignorante del furbo, il povero del
1455 2, ULT(x) | un Ministero genera tanta ilarità, quanta in Napoli; e per
1456 2, IV | solo. Ah! Corina, Corina, t'illacciasti nella rete come un merlo.
1457 II, VIII | Corina che rapidamente l'imbavaglia, e fugge con lei nelle stanze
1458 III, IV | sei mastra; pòstati qui, e imbercia bene.~2. Donna — Ah! se
1459 II, XI | scema la polvere. Poi per imbroccare giusto, bisogna mirare un
1460 2, VI | un altro. Il nodo sta ad imbroccarli, ed ecco come si fa. Piantatevi
1461 I, III | via e temendo a vedere che imbruna,... che ha forse figli che
1462 I, II | accettare, partiremo tosto che imbruni, daremo l'assalto alla prigione,
1463 I, V(ii) | continuerà a corrompere ed imbrutire le nostre popolazioni. Allora
1464 I, V(ii) | necessità, ha corrotte ed imbrutite, e continuerà a corrompere
1465 2, VI | farò vedere. Il tristo si è imbucato, ma come caccerà il capo
1466 II, V | accordarglielo. Ma ora l'Imene mi ha rapito dalla fronte
1467 III, VIII | piú ragionevole, che ha imitato l'unico modello, a cui dobbiamo
1468 III, I | O amici miei, non potete immaginarvi quanto sia melensa. Quattromila
1469 1, VIII | dura la prigione. Io me lo immaginava bello, e bello ei nacque
1470 2, I | dolorosi ricordi portar meco l'immagine dei briganti di Calabria.
1471 III, VIII | anche il suo nella Sila? Immaginiamo dunque che voi siate il
1472 2, III | Busento, o Crati maestoso, o immenso Vallo della nostra bella
1473 III, X | sensibile, dove io posso immergere il pugnale? Hai dunque un
1474 I, V(ii) | ufficiali civili e militari; e l'immoralità dei mezzi, onde quella caccia
1475 II, XIII | al piú presto possibile l'impaccio dei due sequestrati.~Signora —
1476 1, VII | contraddici, Antonello? Tu impallidisci? Chi dunque è costui che
1477 III, XI | uomo qui moriva, io ne ho impastato due.~ ~~
1478 II, XIII | pedinerò senza assalirli, ma impaurendoli e molestandoli in modo,
1479 I, VI(iv) | politica d'Italia. Promotore impavido ed ordinatore solerte di
1480 III, VIII | passerà molto tempo, e voi v'impazientirete giustamente. Vedete, io
1481 III, I | piú d'un uscio. La vostr'impazienza è giusta; ma fate una cosa,
1482 1, I | sangue al cervello. Sento che impazzo, mi mancano le gambe, e,
1483 III, VIII | il tuo in Cosenza; perché impedire a Brunetti che abbia anche
1484 II, III | ascoltami bene. È tardi; potevi impedirne di salire, ma non ora di
1485 III, VIII | giorno. Ma non mi uccidete: v'impedisco di vivere io forse? Corina,
1486 I, VI | anche il vol d'una mosca impedisse la mia felicità, fui timido,
1487 II, XI | briganti voleano sangue, chi impediva loro di versarlo? Vogliono
1488 II, V | io per esercitare il mio impero, godea di fingere sdegno
1489 1, IX | misteri della morte sono imperscrutabili. Noi in Calabria crediamo
1490 1, III | rimorso, una paura di Dio, un impeto di amore verso lui.~Giuseppe —
1491 I, VI | mi disse il carceriere, implora la protezione di Brunetti:
1492 2, VI | piangere? L'Intendente ha implorato per telegrafo la vostra
1493 I, II | viaggio.~Don Peppe — Feci come imponesti. Giungo in Cosenza con un'
1494 III, V | per certo che i patti, che imporrai, ti saranno appunto appunto
1495 III, V | Tu non devi far altro che imporre i patti, onde intendi presentarti,
1496 1, IV | noi che importa? ~Sbarra — Import'assai. S'ell'è in altro
1497 III, VIII | ciò che importa a voi deve importare anche a noi.~Antonello —
1498 1, IV | Sbarra e Corina~ ~Giuseppe — Impostore, che vuol darmi ad intendere
1499 I, V | nel paradiso? Questa mia impotenza ad odiare l'uomo che debbo
1500 I, III | Giuseppe e detti~ ~Tutti — (Impugnando l'armi) Alto là!~Giuseppe —
1501 I, III | sulla via, e vi resterà ad imputridire come un cane; ed una vedova
1502 1, IX | Fulmini, tuoni, tempeste, inabissatemi. Terra, spalancati sotto
1503 III, VIII | piú sollazzevoli persone, inarrivabili ad ordire giuochi e facezie.
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