11-cacci | cacio-disti | distr-inarr | incen-odiar | odiat-respi | resta-spass | spaur-zuppa
grassetto = Testo principale
Atto, Scena grigio = Testo di commento
1504 1, VIII | le parole, e 'l terribile incendio dell'odio, che ti arde,
1505 I, I | sentirete venir fuori un odore d'incenso, levate il fuoco, e chiamatemi. (
1506 III, VI(vii) | Bandiera e consorti vi s'incidano quelli mille volte piú gloriosi
1507 III, VI(vii) | cortesi coi forestieri, ed incivili coi nostri concittadini,
1508 1, I | gambe, e, parlando, mi s'incoccano le parole. — Come mi sento
1509 III, VI | ingiusta, voglio morire incolpevole, e che mentre a me genuflesso
1510 III, I | vostr'amicizia, pagarvi l'incomodo che vi siete preso di venire
1511 2, I | d'un memore sasso, ma non incompiante, voi, santissime ossa dei
1512 2, ULT(x) | greca, e quindi mobili, incontentabili, amanti della novità e del
1513 2, I | passando, i suoi occhi s'incontrarono coi miei; e da indi in qua
1514 III, X | due montagne non possono incontrarsi, ma due uomini qualche giorno
1515 1, IV | suo libro d'introito? Se c'incontrassimo un giorno, io col mio schioppo,
1516 II, VII | appartenermi. Si è cresciuta dunque indarno in mia casa?~Signora — Quanto
1517 1, XII | veggio innanzi uno spettro indefinibile. Un cuore mi dice: Resta.
1518 1, VIII | tutte le sue vesti di seta è indegna di mettere le labbra dove
1519 1, IX | per quella virtú che a me indegnissimo sacerdote concedette la
1520 1, VII | L'uomo è forse un verme indegno che chi lo calpesta si volti
1521 1, VIII | provarmi a rabbonire quell'indemoniato. Caro Giuseppe, non abusare
1522 2, VI | uomini a scavare nel luogo indicato, che troverà certo il tuo
1523 III, IX | pigliarti il mio denaro ti sei indirettamente obbligato a mandarmene libero.
1524 II, XII | rosolii, e confetture son cose indispensabili.~Signora — Don Peppe, seguimi. (
1525 III, I | Quel soprabito voglio pure indossarlo io: (se lo mette) mi piace
1526 I, VI(v) | sospensivi, facilmente s'indovina dal lettore. In questo dramma
1527 III, XI | allora puoi tu, Sbarra, indovinare che sarà quell'uccello?~
1528 III, II | saporose piú del moscato, inebbriatemi! Ma questi pini son bestie;
1529 III, X | bocca sulla tua bocca, s'inebbriò di amore tra le tue braccia...
1530 1, X | tamburino che vengono qua inermi a dirvi che siete perdonati.
1531 1, IV | allora mi sovvenni della mia infanzia, della mamma, del focolare
1532 1, VIII | novella; non per me madre infelicissima, perché voi non succiaste
1533 III, VI(vii) | Corigliano da Cosenza, amico mio infelicissimo, Santo Cesario da S. Fili,
1534 I, VI | preghiere. La vidi debole, inferma, infelice; amore e pietà,
1535 III, V | dei traditori. Sono stanco infine, e vergognoso per giunta
1536 1, XI(viii)| non aveano lasciato all'infinita turba dei braccianti un
1537 II, XIII | signor Brunetti, rispetto voi infinitamente, o Signora, e però li terrò
1538 2, III | a te un cerchio di ferro infocato, su cui le tue carni avvamperanno. ~
1539 III, VIII | crediamo altrimenti; ma chi s'inganna, noi o la natura? C'inganniamo
1540 III, VIII | un bene quando serve ad ingannare. Or se non altro che ciò
1541 2, ULT | nulla è piú facile che l'ingannarvi. Noi usiamo l'arte, l'ingegno,
1542 2, ULT | Pacchione — Dunque gl'ingannate? ~Intendente — È necessario
1543 I, VI | giovò credere di essermi ingannato ed uscii. — Uscito, entrai
1544 III, VIII | inganna, noi o la natura? C'inganniamo noi: la pecora è un mezzo
1545 2, III | entrambi furono tratti in inganno dall'avvocato.. Ma ad ogni
1546 2, VI | colpa è dell'avvocato, che ingannò voi e noi. ~Maresciallo —
1547 I, VI | vetro della finestra, e lo inghiottí. La sera di quel giorno
1548 1, IX | capo di Rosa. I briganti s'inginocchiano, facendosi la croce, tranne
1549 2, III | distrigare. Che debbo dire? Ho da inginocchiarmi? ~Padr’Antonio — Rimanti
1550 III, X | Giuseppe — Non ancora. Hai da inginocchiarti, e baciarmi i piedi.~Brunetti —
1551 II, XII | né con ricordarla intendo ingiuriare vostro marito, ottimo galantuomo,
1552 1, IX | vent'anni, che ora pure m'ingiurii? Io ti dissi di uccidermi;
1553 I, VI | botte? ~E quella disonesta, ingiuriosa canzone i guardiani di lui
1554 2, I | non entrò mai un sospetto ingiurioso all'infelice Antonello.~
1555 III, VI | Voglio che la mia morte sia ingiusta, voglio morire incolpevole,
1556 III, VIII | dal naso, è una solenne ingiustizia”.~Brunetti — Ah! ho capito.
1557 II, XI | Per bacco! il campo è ingombro, e al primo passo eccoti
1558 III, VIII | E non lo sapranno. Gli ingrati dubitano di me.~2. Brigante —
1559 1, XII | pensa che dobbiamo fare un ingresso trionfale in Cosenza, ed
1560 I, VI(iv) | la celebre sommossa, che iniziò l'indipendenza e l'unità
1561 III, I | Son nato piccolino e innamorato:~Una ne amai, né la potetti
1562 1, XI | ed obbedire alla nostra innata clemenza, accordiamo pieno
1563 2, ULT(x) | da tacere il vero, né da inneggiare ai tanti Liborii Romani
1564 2, III | per esempio, io li credo innocenti; tranne ch'entrambi furono
1565 I, III | Giuseppe — Come? la mia innocenza vi pare pericolosa? Sono
1566 III, VIII | al male. Vi hanno animali innocui, ed animali nocivi: quali
1567 II, XI | briganti, e i vostri lamenti inopportuni ci rompono il filo dell'
1568 I, III | altro?~Corina — L'olio all'insalata, il denaro. Quanto al mio
1569 1, II | Tale lo manifestano le mani insanguinate, il viso pallido, i capelli
1570 III, XI | passare nelle vene il fuoco insaziabile che arde in quelle di queste
1571 I, III | venne, ed a sonare glielo insegnai io. Pensa tu dunque a pagare
1572 III, VI | e 'l vostro morire mi ha insegnato a vivere. Vi ho visto scalzi,
1573 I, VI | pistola in mano. Corina che lo insegue; poi Antonello dall'altra
1574 III, X | cacciarnela di nuovo, per inseguirla di nuovo... cosí... cosí...
1575 1, IV | salvo! E sialo pure: lo inseguirò nel cielo, lo domanderò
1576 1, IX | SCENA IX~ ~Rosa inseguita da Padr’Antonio, la quale
1577 1, I | scappata, e il corpo è lí, insensibile, quieto, piú felice di me!
1578 1, VIII | guardavi di calpestare pure gl'insetti! (Piange).~Briganti — Sbarra,
1579 I, VI | nostro onore. Brunetti m'insidia: i suoi guardiani mi seguono
1580 I, VI | Giuseppe — Sicuro di non essere insidiato ripresi i lavori dei campi;
1581 III, I | saluta, e s'ha spiccato insino agli orecchini per riscattarti.
1582 I, VI | dei nostri galantuomini, m'insinuò nelle tasche un pugnale;
1583 I, VI | tanta tua bontà è per me insolita; e che ho da fare per meritarla? —
1584 III, VIII | il dolore me li rendesse insopportabili. (A Brunetti ch'entra) —
1585 III, X | fango dei miei piedi gl'insozza il volto? E nondimeno questo
1586 III, VIII | dei quattro mila ducati è insufficiente: inviatene altrettanti”.~
1587 III, V | perdio! cotesto parlare c'insulta, e m'è forza ricordarmi
1588 | Intanto
1589 III, I | innocente creatura deve ricevere intatto il regalo di sua madre.
1590 1, XI(viii)| la giustizia, mandò quell'integerrimo uomo, che si addimanda Pasquale
1591 I, VI | gelosia mi travolsero l'intelletto, e la uccisi.~Antonello —
1592 II, XIII | bisogna provare la sua intelligenza coi briganti per nostro
1593 2, I | confessato, che il secondo intenda confessarsi, e solo colui
1594 III, II | Mi dicono che i pecorai s'intendano di medicina”.~Don Peppe —
1595 III, VIII | fortunatamente a chi se n'intende. Volete denaro? È giusto,
1596 1, XI | abitudini. Tali concessioni s'intendono come non fatte, se a capo
1597 2, III | Signore, guarda alle mie intenzioni, e ciò che faccio non reputarmi
1598 II, VII | legittimo sovrano, e la società intera? Insegna d'infamia, quando
1599 1, IX | soccorso della mia ragione: interrogatela voi. Ah! quel volto non
1600 1, XI(viii)| Barletta non fossero state interrotte al 1860 dalle nuove sorti
1601 1, IV | sguardo.~Corina — Anche a me è intervenuto il medesimo. (Restano entrambi
1602 I, VI | protezione di Brunetti: è persona intesa, e tale che con un rigo
1603 I, VI | Giuseppe, questi pini che oggi intesero le tue sventure, domani
1604 II, I | Se te ne sdegni cosí, n'intonerò un'altra. Vediamo se ti
1605 I, VI(iv) | loro generosi compagni ad intraprendere ciò che da tutti è conosciuto.~
1606 II, II | non ti risenti? Ah! se tu introducessi i briganti, Sbarra sarebbe
1607 II, I | ha detto: Se non riesci d'introdurci in casa Brunetti, prima
1608 II, I | altri? Ove ti piacesse d'introdurre qui i briganti, domani Antonello
1609 1, IV | cancellato dal suo libro d'introito? Se c'incontrassimo un giorno,
1610 II, I | porrò la mano nel fuoco; ma intromettere i briganti?... E che credi
1611 2, I | Sbarra, ti veggo gli occhi inumiditi: che diavolo ti avvenne?~
1612 1, X | Antonello — Oh qual orrore m'invade! Voi tre (accennando ad
1613 2, III | burroni della Sila, che invano mi chiamate! O torbido Busento,
1614 1, X | rendermi ragione, mi ha tutto ,invaso. Il fato di quell'uomo (
1615 2, VI | due giorni son bastati ad invecchiarmi. Sono antico ed onorato
1616 I, VI(v) | questo dramma io non ho inventato nulla; sono storico esatto,
1617 2, II | era falso: fu una perfida invenzione dell'avvocato del medesimo
1618 III, V | percorrea la campagna, d'inverno mi recava in città nelle
1619 2, V | altro a dirvi. Andate, ed inviatemi i miei amici. ~1. Donna} —
1620 III, VIII | ducati è insufficiente: inviatene altrettanti”.~Brunetti —
1621 III, VIII | seminato lo scandalo, renduto invidiabile il vizio, e rispettabile
1622 I, III | fratelli Bandiera, quanto invidio il vostro destino! Quanto
1623 1, IV | solo; avevo un compagno invisibile, una voce che ritrovavo
1624 II, II | dietro? Rosina!… Come s'inzuccherava la bocca a dire (contraffacendo
1625 I, VI | chiuderanno mai.~Sbarra — O ipocrita!~Corina — O vile!~Giuseppe —
1626 2, II | Pacchione — Oh governo d'ipocriti! Ma un Maresciallo ed un
1627 I, III | altro. ~Antonello — (Con ira) Che altro?~Corina — L'olio
1628 1, X | prodigio: i miei capelli sono irti. Di simili fatti avevo inteso
1629 1, X | tempo a cinguettare con un'isterica? Don Peppe, la tua fidanzata
1630 1, IX | la Santa Madre Chiesa ha istituito gli esorcismi, mercé i quali
1631 I, VI(iii) | ché, attese le leggi e l'istituzioni nuove, i Sindaci ed i Deputati
1632 II, VII | svegliare per educarlo, ed istruirlo. A me sa male vederlo succhiare
1633 I, VI(iii) | magistratura, e la maggiore istruzione del popolo, o frena, o fa
1634 | ita
1635 I, II | appresso non vidi anima viva. Jersera finalmente mi dié la risposta,
1636 III, IX | terribile nome ti sta male sul labbro. Giuseppe, attengo la mia
1637 2, V | spensieratezza maggiormente ci lacera l'anima. Sei forse vicino
1638 I, VI | viso, negletti i capelli, lacere, e vecchie le vesti. Oh!
1639 | laddove
1640 III, II | cantate voi. Oh! che fate, ladroncelle? Non cacciatemi le mani
1641 II, XII | E la roba va da ladro a ladrone.~1. Donna — Non dir cosí,
1642 I, II | compagnia; e mentre voi due lamenterete il rifiuto dei Bandiera,
1643 II, XI | ai briganti, e i vostri lamenti inopportuni ci rompono il
1644 1, VI | Uomini barbari! Hanno il lampeggiar del pugnale negli occhi
1645 II, V | Cosí anch'io era un tempo. Lampi di sdegno e di amore, estasi
1646 II, XII | quantità simultanea, e 'l lampo di tante monete gli sbalordisca.~
1647 III, I | che ha dentro.~Sbarra — Lascialo, Corina. Quell'innocente
1648 1, VIII | Signora — Tigre, tigre, lasciami il figlio.~Luigino — Mamma,
1649 1, XI | dimenticare il passato. Lasciamo qui i pericoli ed i delitti,
1650 III, VIII | coscienza. Orsú! compagni, lasciamolo solo.~Brunetti — (Lanciandosi
1651 I, V | E pensi a farti brigante lasciando tua moglie, nel paese, ad
1652 III, VI | provo? Tornare nella città, lasciare i miei boschi, oh! non avrei
1653 I, II | Sbarra. Lo sveglierò per lasciartelo in compagnia; e mentre voi
1654 2, I | Antonello — E tu perché lasciasti il tuo? ~Corina — Non ne
1655 I, VI | senza altro che una casetta lasciatami da mia madre. Maria era
1656 III, V | salvocondotto.~Antonello — Lasciatemici riflettere. (Il Maresciallo
1657 III, III | voce (Sbarra esce da un lato, Corina con le donne dall'
1658 II, XII | scialare. Pregiutti, salami, latticini, pacchi di sigari, frutta,
1659 I, I | sale, saime, aglio, pepe, lauro, e rimesso e cucito dentro
1660 1, VIII | che rigenera il cuore, e lava le macchie di tutta una
1661 2, ULT | provincia. I panni lordi non si lavano, ma si bruciano. ~Pacchione —
1662 I, I | Sí.~Corina — Sventrato, e lavato bene?~Una voce — Sí.~Corina —
1663 III, X | fronte i tuoi baci, gliela laverò col tuo sangue.~Luigino — (
1664 I, V | pascendo si voltavano a leccare la fronte dei loro vitelli,
1665 I, VI(iii) | Sindaci ed i Deputati fan lecito ogni loro libito. Ne' paesi,
1666 I, VI | ella mi stava alle spalle legando i mannelli delle spighe.
1667 I, VI | poveri siamo pecore: ci legano, ci sciolgono, ci chiudono,
1668 II, VI | inezia, e m'occorreva per legare il mio uccello.~Signora —
1669 II, XI | collocato sotto le ali tue? Legata, e svenuta io giaceva lí
1670 II, X | Signora — (Ha le braccia legate, e fasciata la bocca. Dà
1671 III, I | SCENA I~ ~Brunetti legato in mezzo a due Briganti.
1672 I, II | Corina, leggi.~Corina — (Leggenda la lettera) “Ringraziamo
1673 III, VIII | poltroni, che non sanno né leggere né scrivere, formino il
1674 II, XI | moglie, che ha un sonno piú leggiero del mio, spaventata al sordo
1675 1, X | nostri.~Antonello — Aprila e leggila tu: io non ho forza di farlo.
1676 II, I | ed io neppure. Siamo due legni morti, che non possono far
1677 I, II | un po' panciuto, con la lente sul naso, e guardando il
1678 2, I | beccheria, voi che foste due leoni accanto a me. E mi sono
1679 III, I | mille volte ho piantato, lessato, mangiato co' miei porci?~
1680 I, III | Peppe, e gli consegna due lettere). Corina, sii pronto a spedire
1681 I, VI(v) | facilmente s'indovina dal lettore. In questo dramma io non
1682 1, V | Di notte, gli ho fatto un lettuccio di fieno; mancava il capezzale,
1683 2, I | accorgersi di Pacchione, si leva: contempla l'un dopo l'altro
1684 1, IX | atterrita, tremando, scalciando, levando il pelo, arrovesciando le
1685 I, VI | sciolgono, ci chiudono, ci levano dall'ovile, senza dirci
1686 II, VII | Signora segue il ricamo senza levare gli occhi. Dopo un momento
1687 I, V | Giuseppe — Né vuoi ancora levarti di capo cotesta pazzia?~
1688 I, VI | io divenni pallido. Poi levatosi in piede mi chiamò a sé
1689 III, X | acqua. Tu la vedrai: ella si leverà fino alla cintola dal suo
1690 II, XIII | che manderete loro, e si levino d'attorno al piú presto
1691 III, II | fagioli: chi diamine te li levò? Ma, io voglio le cose ammodo.
1692 1, X | buon uomo; ho i miei servi lì dietro, e poi Padr'Antonio
1693 I, III | infame. E non avevo l'anima libera come il vento? E perché
1694 1, IX | Oh!~Padr’Antonio — E per liberarla dallo spirito, la Santa
1695 III, I | tenetevi pegno mio figlio, e liberate me, e vi giuro che un'ora
1696 III, I | prestarvi i medesimi servigi. Liberatemi, e siate certi che la mia
1697 II, VII | di essermi maritata ad un libertino, ed il quarto...~Brunetti — (
1698 I, V(ii) | loro servono a saziare la libidine ora di chi comanda, ora
1699 I, VI(iii) | Deputati fan lecito ogni loro libito. Ne' paesi, c'hanno un deputato,
1700 2, ULT(x) | né da inneggiare ai tanti Liborii Romani morti e vivi, che
1701 1, IV | Dio ha cancellato dal suo libro d'introito? Se c'incontrassimo
1702 2, VI | ottenermi dall'Intendente licenza di condurmi per un giorno,
1703 III, VI | di me. Qual vita è cosí lieta, che possa preferirsi a
1704 I, III | signore, dirò anch'io, chi non limò i cancelli della prigione
1705 I, II | un via va di gendarmi, di linea e di cavalleria. Tutti guardano
1706 III, VIII | potenti, e tosto, cangiando linguaggio, da oppressi si muteranno
1707 2, V | allegro voglio morire. Lisciatemi il mento, tiratemi la barbetta
1708 1, VIII | mostrarti a te medesimo? Hai livido il viso, hai gli occhi soffornati,
1709 III, XI | piuttosto il volo. Ei canta e loda Dio, e Dio gli fa trovare
1710 III, VIII | madre natura.~Brunetti — Che logica! Continua, caro Corina:
1711 II, II | Peppe — Ma tu hai mangiato loglio stasera? Non vuoi capire
1712 I, II(i) | giornali del Piemonte, della Lombardia, e della Toscana ci narrano
1713 I, V(ii) | famiglie dei briganti, ed i piú lontani congiunti; e le madri, le
1714 2, ULT | della provincia. I panni lordi non si lavano, ma si bruciano. ~
1715 I, VI | trovai Maria tutta cambiata. Lordo il viso, negletti i capelli,
1716 I, V | moglie, nel paese, ad essere ludibrio dei giudici e dei gendarmi?ii
1717 2 | dormono su delle panche; un lume arde in mezzo sopra un tavolino,
1718 I, II | usci e finestre sono in lutto; le botteghe chiuse, la
1719 III, X | suo letto di sabbia, e la macchia, che le lasciarono in fronte
1720 1, VIII | rigenera il cuore, e lava le macchie di tutta una vita.~Giuseppe — (
1721 I, VI | richiede che i nostri molini macinino tre mesi con ruote animate
1722 I, V(ii) | lontani congiunti; e le madri, le spose, le sorelle, e
1723 2, III | torbido Busento, o Crati maestoso, o immenso Vallo della nostra
1724 III, II | in me, medico, null'altra magagna?”.~Don Peppe — “La zoppaggine”.~
1725 2, III | maledetti. Ciascuno ha sue magagne, e le mie deve saperle la
1726 1, III | di cagna: ~Ma prima viene maggio e dopo giugno, ~Poi il miserere
1727 2, V | Questa tua spensieratezza maggiormente ci lacera l'anima. Sei forse
1728 1, III | il miserere mei secundum magna.~Padr’Antonio — Tu sei sempre
1729 I, VI(iv) | volò oltralpe, ed oltremare magnificata piú del vero dai giornali,
1730 III, II | Peppe — “Sfido io a trovarle magre”.~Corina — “Per la Madonna!
1731 I, I | Peppe — Coniglio, tigre e majale. ~Corina — Ah! una trinità
1732 III, I | mi disse: Rinfrescati, o malato,~E morire di amor deh! non
1733 I, III | mia casa a guarirsi di sua malattia, io non pretendo nulla;
1734 2, III | Andate al diavolo, ficcanasi maledetti. Ciascuno ha sue magagne,
1735 I, III | una vedova ed un orfano malediranno Antonello. — O fratelli
1736 1, III | fosse una bestemmia ed una maledizione.~Padr’Antonio — E che monta?
1737 1, X | non ho forza di farlo. Una malinconia, una stanchezza, di cui
1738 1, IV | andato via lasciandomi cosí malinconico.~ ~
1739 2, ULT | a voi manca. Eravate in Malta; lo sapemmo, e v'attirammo
1740 III, V | perdoni questo momento di malumore.~Antonello — Perdonar me?
1741 I, VI | me. Anche uno di codesti malvagissimi, che col nome di guardiani
1742 1, VII | la moglie, trovò questa malviva, col figlio nato poche ore
1743 III, II | Di mamma”.~Don Peppe — “Màmmata, caro ze' Nicola, non è
1744 III, II | sei apposto, perché la mia mammina ha vello cosí bianco che
1745 II, VI | lei per chiarirmi dei tuoi mancamenti? Eh! No: vi è una farfalletta
1746 III, II | no! A te trenta; a te ne mancan due di fagioli: chi diamine
1747 1, I | cervello. Sento che impazzo, mi mancano le gambe, e, parlando, mi
1748 II, VII | birbanti, né mi sarebbe mancata una pensione, ed una croce
1749 1, V | fatto un lettuccio di fieno; mancava il capezzale, e sotto il
1750 II, II | pagherete salata: non vi mancheranno venti anni di ferri. E tu,
1751 1, IX | Non sí può dire che ti manchi il gusto.~Padr’Antonio —
1752 1, X | Don Peppe, e dategli la mancia per la buona novella.~ ~
1753 I, VI | forca. Gli porsi ascolto, e mandai per Brunetti. Il tuo caso,
1754 III, VIII | orecchie a sua Eccellenza, e mandale in vece di procura a sua
1755 II, XII | somma credete che io debba mandare?~Maresciallo — Un tre, o
1756 I, III | disposto. Se tu potessi mandargli quella bagattella, si farebbe
1757 2, II | Pacchione — Ma dunque si vuole mandarli a morte? ~Padr’Antonio —
1758 III, IX | indirettamente obbligato a mandarmene libero. Or mi togli la vita,
1759 II, IV | ti muovi?~Rosa — Deh! non mandarmi via; permettimi di non lasciarti
1760 II, XII | cenno nella relazione da mandarsi all'Intendente.~Capocivico —
1761 III, X | soddisfatto, vo', prima di mandartene a casa, uccidere il tuo.~
1762 2, ULT | ugne. ~Pacchione — E poi li mandaste in prigione? ~Intendente —
1763 II, XIII | contentino del primo denaro, che manderete loro, e si levino d'attorno
1764 1, VIII | alle figlie nostre, e noi mandiam giú l'oltraggio, perché
1765 I, III | ti manderò ben io...— Ti mando la polvere e le trecento
1766 III, I | Ieri, quando foste alla mia mandra, quanti castrati vi pigliaste?~
1767 1, XII | predicatore! Sí, sí, mie belle mandracchióle, siamo perdonati. Antonello,
1768 III, V | in mano al carnefice come mandria di agnelli? Andate. Sprezzo
1769 II, II | castrerò te, castrerò il mandriano, castrerò tutti voi, ladri
1770 I, VI | lavoro prima che stanco di maneggiare la zappa pigliasse il mestiero
1771 II, VIII | Antonello scortichi i vivi, e mangi sopra i morti.~Sbarra —
1772 III, XI | consiglio di ucciderlo, e mangiartelo.~Luigino — Questo no; è
1773 III, III | sedete a fianco delle mogli, mangiate, bevete, ridete, e non sentite
1774 I, VI | io fingendo di lavorare manichi di coltello comprava le
1775 1, IX | fosse stato una coppa a due manici, e baciandoti io diceva:
1776 1, II | lí lo uccisore. Tale lo manifestano le mani insanguinate, il
1777 I, VI | cenere, si richiede che la mannaia cominci dall'Intendente,
1778 1, VIII | caccia, come si fa ai lupi mannari, i quali succiano il sangue
1779 I, VI | stava alle spalle legando i mannelli delle spighe. La sera di
1780 1, X | il salvocondotto ti sarà mantenuto a parola”. E che vuol dire
1781 II, I | non manterrò la mia, egli manterrà la sua. Ora il tuo rifiuto
1782 II, I | diedi parola, e se io non manterrò la mia, egli manterrà la
1783 III, VII | frase!~Maresciallo — E te ne maravigli? Antonello è bravo in tutto.
1784 1, IX | via a traverso di tanti mari e di tanti monti?~Rosa —
1785 I, VI | unica mia dovizia è il letto maritale, e guai a chi lo tocca!
1786 II, IV | ciò è giusto: prossima a maritarti, è naturale che ami unicamente
1787 II, VII | brillanti. Il terzo di essermi maritata ad un libertino, ed il quarto...~
1788 1, IX | laddove sono non ci hanno né mariti, né mogli. La morte distrugge
1789 II, IV | verga, ed hai le carni di marmo. Via di', che t'è seguíto?~
1790 II, VII | sia anche tale il nostro marmocchio.~Signora — O Brunetti, per
1791 2, I | anima; il sangue dei miei martiri compagni comincia a dare
1792 1, III | ad un'anima di bestia la maschera dell'uomo, e quell'anima
1793 2, I | compagni, ed ora vi riposano masnadieri, e dove morirono gli uni,
1794 III, VIII | il mio corpo diventi una massa di oro, e ve ne taglierò
1795 III, IV | che a sgrillettarla sei mastra; pòstati qui, e imbercia
1796 I, V | che si sfilacci, come una matassa di seta che si dipani lentamente.
1797 III, II | pietre, cavarsi dal grembo materasse di lana? Almeno, o uccelli,
1798 1, IX | veggo, t'intendi assai della materia. Quella fantesca è chiusa
1799 1, VIII | assaggiata una goccia di latte materno, ricevuta una carezza dal
1800 2 | Pacchione con carta da disegno e matita).~ ~
1801 2, III | brezza soave e fresca del mattino! O sole, che forse per me
1802 III, VIII | consiglia coi piedi quando matura un disegno. Voi siete i
1803 I, VI(iv) | compianto amico Domenico Mauro, che nato in uno dei nostri
1804 | meco
1805 2, III | tra Dio e te io sono il mediatore. ~Corina — Canchero! e non
1806 I, V | paese per essere sparato dai medici. Or io non voglio dove nacqui
1807 III, V | gli sciocchi disegni che meditavano per avermi in mano. Ad aprile
1808 | mei
1809 III, II | ma che men cale, se pria mel cigne un bel braccio di
1810 III, I | potete immaginarvi quanto sia melensa. Quattromila docati son
1811 II, I | bisogna un mulo: puoi dar melo tu?~Rosa — Non ho piú che
1812 III, X | Voglio uccidere le tue membra. Prima le tue dita, poi
1813 2, I | Rovito lascio, prive d'un memore sasso, ma non incompiante,
1814 III, XI | regali?~Luigino — A patto di menarmi alla Chiesa. È molto lontana
1815 2, VI | dire quel ma? ~Corina — Menatemi buono il parlar libero;
1816 II, VII | bestemmiavo come un militare, menavo le braccia a cerchio, a
1817 III, II | mali stuta;~Conosciamo la menta,~Che le fatture annienta;~
1818 2, I | un Cristo fu tradito, che meraviglia che sii stato tradito anche
1819 III, VIII | tu hai corrotto il paese, mercanteggiato i santi affetti dei padri,
1820 III, I | trovano a comprare presso i mercanti. Cotesta è lavoro di Erminia!~
1821 III, II | vermi; e il brigante e la meretrice piglian il mondo in barzelletta,
1822 2, ULT(x) | modo gli Aragonesi. Noi meridionali siamo di razza greca, e
1823 I, VI | insolita; e che ho da fare per meritarla? — Nulla, fuorché concedermi
1824 III, V | cavaliere a voi... a voi che meritate la forca piú di me? Ah se
1825 III, I | io sia povero, e che non meritavo questo tiro. Ajutami, mio
1826 2, VI | sempre da meno dei miei meriti. (Piange). ~Maresciallo —
1827 2, IV | illacciasti nella rete come un merlo. Sei una bestia, Corina.
1828 III, I | gelato; nelle chiese, e sente messa; nel teatro, ed applaude
1829 I, VI | fontana; ogni ora ricevo un messaggio; finanche due galantuomini,
1830 1, XII | brigantelle come si sono messi in appunto.~Maresciallo —
1831 I, VI | maneggiare la zappa pigliasse il mestiero di guardiano. Non n'ebbi
1832 III, VIII | Nessuna. Col tuo detestabile metallo tu hai corrotto il paese,
1833 1, XI(viii)| voluto seguire il medesimo metodo, ed ha annesso ai suoi fondi
1834 III, XI | che nome vuoi che gli si metta?~Corina — Diavolo.~2. Donna —
1835 III, XI | avrò un altro uccello, lo metterò, come in una gabbia, dentro
1836 III, VIII | quaggiú ognuno dee vivere; mettetemi dunque in libertà; vi obbligo
1837 2, I | stanchezza degli animi. Mettiamoci al lavoro.~Antonello — (
1838 III, X | Giuseppe — Non ancora. Mettimi il viso sotto i piedi.~Brunetti —
1839 1, III | andarci; e basta che si dica a mezza strada: Signore, mi pento, —
1840 II, VII | moglie dev'essermi serva e mezzana; e se mi scappa sai? se
1841 I, VI | arrossiscono di essergli mezzane? — Io mi vidi sopra un abisso,
1842 I, V(ii) | militari; e l'immoralità dei mezzi, onde quella caccia deve
1843 2, I | abbraccio voi, figli del mezzogiorno; e verrà tempo che tutti
1844 III, IX | che ciò che si semina, si miete; tu tradisci me, ed eglino
1845 I, VI | lavorare per suo padre: io mieteva, ed ella mi stava alle spalle
1846 2, III | mi è sembrato di far tre miglia di via tutta zuppa di sangue.
1847 I, VI | ben altro. Si richiede un migliaio di forche per paese, si
1848 II, VII | seconda edizione corretta e migliorata dall'autore. L'orso lecca
1849 2, III | minacciando la morte, tu sei mignatta delle borse altrui, minacciando
1850 II, VIII | restando vi manderò anche un milione, se mi date tempo.~Sbarra — (
1851 2, ULT | rivelando i loro complici nella milizia, nella magistratura e nella
1852 I, III | il corpetto conta per la millesima volta il guadagnuzzo fatto
1853 1, VIII | Briganti — Sbarra, non minacciare; noi stiamo per la ragione,
1854 II, XIII | sorpresa da due briganti. Mi minacciarono della morte dei padroni
1855 2, III | anche voi, o reverendi, non minchionate, e se io rubo, minacciando
1856 2, IV | Ad ogni modo morire da minchione non voglio. (Si cava di
1857 2, ULT(x) | d'Italia la caduta d'un Ministero genera tanta ilarità, quanta
1858 1, I | eterno, e la vendetta durò un minuto! Un'ostinata veglia mi ha
1859 I, III | mentre tutto solo muove, mirando or la luna, ora i campi,
1860 II, XI | imbroccare giusto, bisogna mirare un pollice o due al piú
1861 1, VII | chi lo calpesta si volti a mirarne l'agonia e domandarne il
1862 I, V | morta; non voglio che queste misere carni siano di piú vituperate.
1863 1, III | maggio e dopo giugno, ~Poi il miserere mei secundum magna.~Padr’
1864 I, VI(iii) | i Borboni. Ma in questo misero mondo i nomi si cangiano,
1865 2, VII | al re, tu commetti nuovi misfatti. Gendarmi, pigliate costui,
1866 2, III | un sanguinario, che ho misfatto dacché nacqui, e fatto un
1867 1, IX | Antonio — O Antonello, i misteri della morte sono imperscrutabili.
1868 1, XII | penso di restare, una mano misteriosa mi spinge innanzi. O Maresciallo,
1869 III, XI | sopra) Ahi! Ahi!~Sbarra — O mistero della vita! Chi ha dato
1870 II, XII | gusto.~Maresciallo — Bisogna misurare l'altezza della finestra,
1871 III, II | Corina — “Ci ha' dato; e mo' sei medico buono. Ma sai
1872 II | presso Cosenza. Camera ben mobigliata. A destra alcova con letto,
1873 2, ULT(x) | di razza greca, e quindi mobili, incontentabili, amanti
1874 II, XIII | assalirli, ma impaurendoli e molestandoli in modo, che si contentino
1875 2, III | dàgli, Corina! Via, non molestarmi, non cimentare la mia pazienza. ~
1876 I, VI | si richiede che i nostri molini macinino tre mesi con ruote
1877 I, VI | pietà. Guardate: è tutto molle di sudore.~Antonello — Ma
1878 | molti
1879 I, II(i) | abbia. Nelle grandi città la moltitudine delle case fa ciò che in
1880 2, I | tenebre, come stelle sopra un monte lontano, da cui fossi diviso
1881 2, I(ix) | condizioni naturali, economiche e morali della Calabria, e precipua
1882 III, VIII | sbrana, e la vipera, perché morde? Ognuno segue il proprio
1883 I, III | Baja! e bajerò, — Mordi! e morderò, — Straccia! e straccerò.~
1884 I, VI | occhi, e se mille vipere mi mordessero, io non morrei, perché ho
1885 I, III | dirai: Baja! e bajerò, — Mordi! e morderò, — Straccia!
1886 III, III | e le scuote fortemente) Morí Cristo, e fu gran tremuoto;
1887 1, IX | crediamo che l'anima di chi morì in sangue resti sul luogo
1888 2, I | riposano masnadieri, e dove morirono gli uni, domani forse morranno
1889 1, IX | morte; era destino che io morissi a quel modo; cosí ti perdoni
1890 2, ULT | nella memoria, di tradimento morrà.x~ ~
1891 2, I | morirono gli uni, domani forse morranno gli altri. O Dio, tu vi
1892 2, I | sempre armato, nacqui armato, morrò armato, sono armato al momento. ~
1893 1, IX | ma l'ultimo bacio fu un morso. Ti basta?~Giuseppe — No.~
1894 III, V | a scaglia, e rovescia il mortaio. Tu hai frainteso il Capocivico,
1895 2, III | parola sarà un nuovo peccato mortale? ~Corina — E sia. Supponghiamo
1896 II, XII | senti, signora mia. Questa mortificazione che ti ha mandato il Signore,
1897 III, II | labbra saporose piú del moscato, inebbriatemi! Ma questi
1898 I, VI(iv) | e Franzese da Cerzeto, e Mosciaro da S. Benedetto Ullano,
1899 I, V | ne feci un letto. Poi si mosse il vento, e le frondi fuggirono
1900 II, IV | topo, un brutto topo ha mosso qualche cosa, padrona.~Signora —
1901 I, II | occhi, e tra noi ed essi mi mostra un abisso.~Corina — Non
1902 III, II | darò dieci anella. E tu mostrami i denti. Quanti ne hai?
1903 I, VI | coraggio; e risoluto di mostrargli i denti, chiamato da Brunetti
1904 1, VIII | non ho uno specchio per mostrarti a te medesimo? Hai livido
1905 I, VI | giudice, ch'è mio amico, mi ha mostrato un ufficio dell'Intendente,
1906 II, I | Bene! quando ne sarà tempo mostrerò se avrò sale. A me dunque
1907 1, VII | Respingendolo) Cèssati, mostro!~ ~
1908 II, VII | bocca, e siede senza far motto. La Signora segue il ricamo
1909 2, VI | scovarlo. ~Corina — Non vi movere ancora. Ci è ben altro a
1910 III, XI | voglio. ~Corina — Anche tu, mozzina? (Escono).~Luigino — Quando
1911 I, VI | comprerò un mulo, e diventerai mulattiero. Ti darò l'uso di quante
1912 II, VII | sarà domani in Cosenza! Muoro di voglia di trovarmici.~
1913 III, VI | o viltà, o virtú che mi muova, l'una e l'altra mi viene
1914 II, XIII | addosso, né mi lasciarono muovere se non quando credettero
1915 I, III | maresciallo con la sua colonna muoveremo per Santa Barbara. Sta dunque
1916 1, V | tolsi solo di gridare e di muoverti.~Signora — Ed io te ne so
1917 III, I | dormire, tutto insomma fuorché muovervi. Se vi muovete, i due angioli
1918 III, I | fuorché muovervi. Se vi muovete, i due angioli custodi,
1919 II, IX | Fuggiti coi padroni! Travi e mura di questa casa, cadetemi
1920 II, XI | spezzarmi il capo contro quel muro. Che ho perduto? Il mio
1921 III, XI | panico pel suo cibo, e il musco pel suo nido. (Vedendo per
1922 2, I | energia! Che fierezza nei muscoli di quei volti! Che terribili
1923 III, VIII | linguaggio, da oppressi si muteranno in oppressori”.~Antonello —
1924 III, VI | preferirsi a tal morte? Mutiamo dunque condotta, rientriamo
1925 I, VI | marito di bella signora napolitana voglia il mio disonore.
1926 II, VII | giungerà l'odore alle auguste nari del nostro Sovrano Ferdinando
1927 I, II(i) | Lombardia, e della Toscana ci narrano furti tanto enormi, ed omicidi
1928 III, VIII | uomo vuole nove mesi per nascere, ed è giusto che n'abbia
1929 I, V | abbrancarmi ai greppi, sentivo nascermi l'ali, e cadevo piano piano
1930 1, IV | sbalestra. Cappuccino tu, tu che nascesti con la forca sul viso, tu
1931 II, III | la guardaroba: Corina si nasconde sotto dell'uno, Sbarra si
1932 2, VI | quel denaro ho saputo cosí nascondere, che neanco il diavolo lo
1933 I, III | dei tuoi, che verrebbe a nascondersi in mia casa. — Svergognata
1934 II, XIII | quando credettero che i due nascosti fossero già evasi.~Maresciallo —
1935 1, V | cattivo arnese, e la sera che nascostomi in tua casa udii le mille
1936 I, IV | fiume, quieta come l'erbuzza nata nelle cavità di quest'albero,
1937 III, X | e tu hai diviso due vite nate per amarsi in eterno. Ed
1938 II, IV | prossima a maritarti, è naturale che ami unicamente il tuo
1939 2, I(ix) | necessario delle condizioni naturali, economiche e morali della
1940 III, VIII | Oh! qual altro popolo è naturato al bene piú del calabrese?
1941 I, VII | O mio mare di gioia, o nave di mia povera vita, io ti
1942 | Ne'
1943 2, VI | saputo cosí nascondere, che neanco il diavolo lo troverebbe
1944 II, XII | gli antichi: Quello che si nega a Dio si è poi costretto
1945 II, XIV | perdoni?~Signora — Come negarti di far grazia, quando io
1946 2, ULT | ad essi la grazia che fu negata ai Bandiera!~Intendente —
1947 2, I | volontà del vostro re mi ha negato la fortuna di accompagnarli
1948 III, VI | non potrei divenirlo? Mi negherebbe forse Dio il tempo, e le
1949 II, VII | tu desinerai con me; e se neghi, mi sento sai? di denunciarti
1950 I, VI | cambiata. Lordo il viso, negletti i capelli, lacere, e vecchie
1951 | nello
1952 | Neppur
1953 I, VI | guardiani tengon mano a tutte le nequizie dei nostri galantuomini,
1954 1, VIII | vene del collo, turgide e nere quelle della fronte, mal
1955 II, VII | isterismo? Buono. Pure io ho nervi, pure io soffro l'isterismo,
1956 III, II | vello cosí bianco che pare neve! E quell'altre?”.~Don Peppe — “
1957 1, V | qua e là, trovandogli dei nidi, e facendogliene prendere
1958 III, XI | cibo, e il musco pel suo nido. (Vedendo per terra il cappello
1959 1, VIII | come uno scacciato ed un nimico, mi toglie il senno. O mio
1960 II, VII | uomo. Invece, a quel tuo ninnolo di cera manca l'ingegno,
1961 II, XIII | guardaroba vi picchiò con le nocche delle dita per ricordarmi
1962 III, I | fummo sempre due anime in un nòcciolo! Quella è un angelo..~Don
1963 III, VIII | animali innocui, ed animali nocivi: quali sono i necessarii?
1964 2, VI | dieci mila in un altro. Il nodo sta ad imbroccarli, ed ecco
1965 II, XII | che io non son degna di nominare, mi rispose sospirando:
1966 1, IX | non so chi sia, e che tu nomini sempre, persuadimi che tu
1967 I, VI(iv) | esercitava la professione di notaio in quest'ultimo paese. L'
1968 II, VII | inutile. Nel mio elenco son notate 99 pecorelle smarrite, e
1969 I, III | Detta) Signore, grazie delle notizie. Il porgitore vi darà dugento
1970 1, IX | altra prova; dimmi ciò ch'è noto unicamente agli Angeli in
1971 I, VI | mi cerca tre giorni e tre notti... mi raggiunge qui dianzi,
1972 I, II | signore digiunano, e fanno la novena a Maria del Pilerio, perché
1973 2, ULT(x) | incontentabili, amanti della novità e del chiasso, e in nessuna
1974 | null'
1975 I, VI | vuol dire che la polizia ti numera i passi. — Ma che male ho
1976 1, V | mila ducati, e pronti a numerarveli son qui presso i miei servi.
1977 1, VIII | dell'odio, che ti arde, nuoce piú a te, che a quella signora.
1978 I, III | dunque sull'avviso. Se verrà nuova forza da Cosenza nel mio
1979 II, VII | marito, son tuo padrone: tu obbedienza e mosca. In casa di mio
1980 1, XI | occorrere a tanto male ed obbedire alla nostra innata clemenza,
1981 1, IX | uccidermi; ma dovevi tu obbedirmi? O aria bella della vita,
1982 II, IV | Oh quante fanciullaggini! Obbedisci (Rosa esce).~ ~
1983 III, X | sotto i piedi.~Brunetti — Ti obbedisco anche in questo.~Giuseppe —
1984 III, VIII | universale. Brunetti l'ha obbedita; e se in ciò vedete colpa,
1985 III, VIII | combatterlo; che Brunetti avendo obbedito il suo istinto, è ragionevole
1986 I, VI | sentii buono, e rassegnato; obbliai Brunetti, e gli perdonai,
1987 III, X | ricordi quello scherzo? Obblialo, posso farti ricco, e saremo
1988 III, IX | denaro ti sei indirettamente obbligato a mandarmene libero. Or
1989 III, I | e Dio sa che pasticci di obbligazioni c'ha dovuto contrarre. O
1990 III, VIII | mettetemi dunque in libertà; vi obbligo la mia parola di onore,
1991 1, XI | accordiamo pieno perdono, ed obblío del passato ad Antonello
1992 II, VII | far ricco te, volea darti occasione di beneficarli.~Brunetti —
1993 III, VI | forse Dio il tempo, e le occasioni? O mio Dio, o essere misterioso,
1994 II, VII | rotondità manca Rosa. Non fare occhiacci, anima mia. Son tuo marito,
1995 1, XI | fuoco della ribellione. Ad occorrere a tanto male ed obbedire
1996 II, VI | finalmente era un'inezia, e m'occorreva per legare il mio uccello.~
1997 II, XIII | pigliare i diverticoli, occupare tutti gli sbocchi del bosco,
1998 III, V | promessa che in seguito si occuperebbero del tuo sprigionamento.~
1999 | od
2000 I, III | Antonello — Odi, buon uomo. (Odesi un fischio) Don Peppe, guarda
2001 I, V | te lo dice? La donna non odia mai chi a lei siasi unito
2002 I, V | Brunetti. ~Giuseppe — Per odiarlo?~Maria — Chi te lo dice?
2003 1, IX | che ho fatto, tu mostri di odiarmi; come posso credere che
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