11-cacci | cacio-disti | distr-inarr | incen-odiar | odiat-respi | resta-spass | spaur-zuppa
grassetto = Testo principale
Atto, Scena grigio = Testo di commento
2508 I, VI | Brunetti in ogni avvocato; restati in casa, né mai ti cada
2509 I, III | cadrà lí sulla via, e vi resterà ad imputridire come un cane;
2510 II, II | tutti, ma due; gli altri resteranno fuori. L'uno lí, sotto il
2511 2, VI | potessi del mio denaro parte restituire a chi l'ho tolto, e parte
2512 2, III | tutto. ~Padr’Antonio — E che restituisci? ~Sbarra — Non ho che cinquanta
2513 2, III | coi compagni; ma ecco, ora restituisco tutto. ~Padr’Antonio — E
2514 I, VI | Sí.~Giuseppe — Brunetti restò colpito dalla bellezza di
2515 1, VIII | farò cosí...~Signora — (Retrocedendo) No, no: starò soda... Il
2516 2, III | son ladro, ma anche voi, o reverendi, non minchionate, e se io
2517 1, IX | porti. Ma non vedi, mio reverendo, che cotesta donnina è sotto
2518 1, XI(viii)| eglino non voleano altro che revindicare ai Comuni le vaste tenute
2519 1, V | uccelli.~Signora — Buon uomo, ri ringrazio.~Corina — Non
2520 1, IX | mette un lungo gemito, e si rialza).~ ~
2521 III, XI | Fanno per uscire).~Corina — (Riapparendo tra le due donne) Cielo!
2522 2, VI | io ho rubato, ammazzato, ribaldeggiato; e se potessi del mio denaro
2523 II, XIII | cortile, ma tre di quei ribaldi mi posero le mani addosso,
2524 III, V | Capocivico — Ti piace di essere ribandito, e tornartene a casa tua,
2525 1, XI | alimenta il fuoco della ribellione. Ad occorrere a tanto male
2526 III, X | bene che preferisci alle ricchezze, alla moglie, al figliuolo?
2527 I, VI | a cui ci presentammo, è ricchissimo; ed amico del giudice, ed
2528 2, I | nobile sangue d'Italia, riceva adesso quello dei ladri.
2529 2, III | fo, perché se Dio non mi ricevesse in paradiso, me ne dorrebbe
2530 III, VI | che il povero Antonello ricevette gli ammaestramenti della
2531 2, II | C'è che fin da jer sera ricevetti la confessione di Antonello
2532 I, VI | conduco alla fontana; ogni ora ricevo un messaggio; finanche due
2533 III, X | eseguire le raccomandazioni ricevute; ed ora mi trovo libero
2534 2, I(ix) | lui; ma son gli oltraggi ricevuti, ma son le ingiustizie patite
2535 II, VI | scuse: non sento appetito. (Richiamandola) Rosa, riponete la mia cena,
2536 1, I | Un'ostinata veglia mi ha richiamato fin qui tutto il sangue
2537 1, V | donna, ch'io sono. Avete richiesto altri quattro mila ducati,
2538 III, II | mangerò senza farti male”. (Ricomincia il gioco) “Buon dí, pecorajo.
2539 II, VII | addosso tanti tesori da ricomprarti mille volte con tutte le
2540 III, V | Antonello — Sicuro.~Capocivico — Ricòmprati dunque il capo con quello
2541 III, VIII | e ti do tempo un'ora per riconciliarti con la tua coscienza. Orsú!
2542 I, VI | chiamato da Brunetti mi ricondussi da lui. Ieri tu scherzasti,
2543 III, VIII | Giuseppe. — Adesso lo riconoscerai, signor Brunetti. Sciagurato!
2544 1, VIII | dare un nome, tu non potrai riconoscermi nell'altro mondo. (Piange).~
2545 1, V | viso, buon uomo; io già ti riconosco: non t'eri tu nascosto sotto
2546 III, VI | governo, una donna canta e mi ricorda Giuda. Fosse per volontà
2547 1, IV | andrò io da Antonello a ricordargli le promesse (Esce).~Sbarra —
2548 II, XII | debolezza la sua; né con ricordarla intendo ingiuriare vostro
2549 2, III | Sbarra — Il numero? E chi può ricordarlo? ~Padr’Antonio — Puoi rammentarti
2550 II, XI | tranquillatevi, Signora, ricordate che siete donna.~Signora —
2551 I, V | mente; ma qualche volta lo ricorderà, perdonandolo, col cuore.~
2552 I, V | cadendomi nelle braccia ricorderai il mio disonore; io abbracciando
2553 I, V | disonore; io abbracciando te, ricorderò lui.~Giuseppe — Chi lui? ~
2554 1, IV | e ch'or da me solo non ricordo tutta: puoi tu recarmela
2555 III, II | dunque. “Mi viene un odore di ricotta e di cacio bacato. Chi è
2556 1, IV | Corina — Cioè che colà si rida se qui si piange, e viceversa,
2557 1, IX | che la travaglia, e di ridarle la parola.~1. Brigante —
2558 1, IV | viceversa, e che tu che non ridesti mai alla tua vita, debba
2559 III, III | mogli, mangiate, bevete, ridete, e non sentite un rimorso?
2560 III, III | l'ho già detto, e te lo ridico: la donna è la foriera del
2561 III, VIII | Brunetti mi pare altamente ridicolo. E non siamo noi ladri,
2562 II, VII | pecorelle smarrite, e a ridurre il numero a rotondità manca
2563 I, VI | Giuseppe — Mercé mille cure si riebbe. E quando poté aprir bocca,
2564 II, VII | a star salda.~Signora — (Riempie la pipa e gliela porge).~
2565 III, VI | Croce! (Dà un fischio e rientra Don Peppe). Don Peppe, presto
2566 III, VI | Mutiamo dunque condotta, rientriamo nel numero dei pacifici
2567 III, III | seguitemi; e voi, se non vi riesce di custodire colui (accennando
2568 II, I | stamane mi ha detto: Se non riesci d'introdurci in casa Brunetti,
2569 II, II | preterito. Ma domani ci rifaremo i conti. Già n'ho scritto
2570 III, I(vi) | si trova a vantaggio, per rifarsi dell'umiliazioni patite.
2571 2, I | Sí; e piansí nel veder rifiutato il mio braccio: pure volea
2572 III, V | Antonello — Lasciatemici riflettere. (Il Maresciallo e 'l Capocivico
2573 1, VIII | vergognarne; è nobile pianto, che rigenera il cuore, e lava le macchie
2574 I, VI | intesa, e tale che con un rigo di lettera spicca altrui
2575 2, VII | centrale. Questo po' di rigore, di cui sono io pel primo
2576 III, VI | a quanti! Dunque non mi riguarda. Ma non è possibile che
2577 2, VI | infelice! e dovranno perdersi, rimanere sepolti chi sa fino a quando
2578 2, ULT | pacificare la provincia rimaneva a distruggersi la masnada
2579 I, VI | e poi unico bene che mi rimanga è la morte. — Fuggii da
2580 II, VIII | tempo a contarli.~Brunetti — Rimedieremo meglio. Vi darò biglietti
2581 III, VIII | Detta) “Carissima moglie, la rimessa dei quattro mila ducati
2582 II, VII | il suo visino è tenero lo rimpasterò sul mio modello. Ai cuccioli,
2583 1, IV | E quella voce, benché mi rimproverasse, erami cara. Ora non la
2584 1, XI | Antonello — Compagni, noi rinasciamo in questo giorno. Ci stanno
2585 I, V | dormito? Sotto un albero. Mi rincalzai attorno le frondi cadute,
2586 1, XI | abbiamo veduto con alto rincrescimento che un pugno di briganti
2587 III, I | un piacere,~E mi disse: Rinfrescati, o malato,~E morire di amor
2588 I, II | Leggenda la lettera) “Ringraziamo il buon cuore di Antonello,
2589 I, VI | raggiunge qui dianzi, e rinnova pianti, e preghiere. La
2590 1, IV | la rammentavo neppure; ma rinvangando nella memoria ve ne trovai
2591 III, XI | nascosto? Sbarra, aiutami a rinvenirlo.~Sbarra — (Entrando e porgendogli
2592 1, IX | giungesti qui, lo spiegasti; vi rinvenisti due fili dei miei capelli,
2593 II, XII | quale si vede passare e ripassare Don Peppe con varii fardelli).~
2594 I, V | parevano dirmi: Tu non ci ripasserai piú. Ed io non ci ripasserò
2595 I, V | ripasserai piú. Ed io non ci ripasserò piú: voglio la morte, e
2596 I, VI | perda la ragione. — Oh! al ripensarvi io vacillo, un velo di sangue
2597 I, V | tutt'il mio senno e torno a ripeterti: Uccidimi.~Giuseppe — Non
2598 II, XII | migliore. Torno dunque a ripetervi: manda denaro in un battibaleno,
2599 I, VI(v) | al 1865 (se non sbaglio) ripetuta da un Regio Pretore in Rende,
2600 I, VI | Lo so che sei innocente, ripigliò Brunetti, ma Dio solo ed
2601 II, VI | appetito. (Richiamandola) Rosa, riponete la mia cena, e la darete
2602 2, I | loro compagni, ed ora vi riposano masnadieri, e dove morirono
2603 2, III | piastre, che dici, dove l'hai riposte? ~Sbarra — Nella contrada
2604 I, VI | di non essere insidiato ripresi i lavori dei campi; ma reduce
2605 2, I | mia fantasia di artista ripugna il pensiero che il borratello
2606 1, III | se vuoi tabacco, io non ripugno ~Ché non son, qual tu sei,
2607 II, VII | di denunciarti qual testa riscaldata. Oh che giorno sarà domani
2608 1, XI(viii)| liberali il nome di teste riscaldate; ma i borbonici della mia
2609 II, VIII | dovrà avere poca voglia di riscattare il marito. È buono che si
2610 III, I | insino agli orecchini per riscattarti. Signori, a chi debbo consegnare
2611 1, VII | servi mi han già pagato il riscatto, ed il fanciullo...~Giuseppe —
2612 1, VIII | Le loro dure sembianze si rischiarano, bassano la fronte e vergognano
2613 III, V | tutti amici tuoi siamo a rischio di vita, e tu solo puoi
2614 II, II | anni di ferri, e non ti risenti? Ah! se tu introducessi
2615 I, VI | che temeva, se mi fossi risentito, o di prolungare la mia
2616 III, I | un galantuomo della tua risma, signor Brunetti; con questo
2617 III, VIII | Brunetti — Ah! bravo! il riso mi rompe le costole: siete
2618 1, XI(viii)| Silana è stata finalmente risoluta dal Parlamento, ma non credo
2619 III, V | salvi te, cosí tu salvi noi. Risolviti dunque, ed abbi per certo
2620 III, VI | Antonello — Che penso? Che risolvo? È viltà, o virtuoso pentimento
2621 I, VI | di lacrime, gli chiesi di rispettare il mio onore; perché io,
2622 III, V | tornartene a casa tua, amato, e rispettato da tutti?~Antonello — Sicuro.~
2623 2, I | sempre innanzi quegli occhi risplendere nelle tenebre, come stelle
2624 2, II | di quei due che vuole le risponda? Mi stringo nelle spalle. ~
2625 III, I | Chi è costui?, l'avvocato risponde: È un mio cliente dei Casali;
2626 I, III | polvere e le palle, che gli risponderò altra volta. (Passeggiando)
2627 I, VI | voi. ~Antonello — E tu che rispondesti?~Giuseppe — Che potea rispondere?
2628 I, II | Che bella luna! Io subito rispondo: Ma il tempo è ad acqua.~
2629 I, I | Parlando ai compagni, che rispondono da dietro la scena) Dunque
2630 I, VI | prigionia, o di morire in rissa, senza potermi vendicare
2631 II, XI | fianco. Diamine! poteva risvegliarmi piú tosto? Avrei voluto
2632 III, V | Sospettoso! e tu perché le ritieni?~Antonello — Sono in casa
2633 II, III | prudenza, e sollecitudine (Ritira le mani). Ho detto io; ora
2634 III, V | Capocivico, battiamo la ritirata.~Capocivico — Ma, perché
2635 III, X | pugnale, e costringerla a ritornare nel corpo abbandonato, per
2636 1, XI | acciocché la miseria non gli ritorni all'antiche abitudini. Tali
2637 2, II | tutti, traditori tutti! Ritorno nel mio bugigattolo, miei
2638 2, I | briganti dormono e voglio ritrarne le sembianze. Giacché il
2639 1, IV | invisibile, una voce che ritrovavo ogni sera sotto il capezzale,
2640 1, IX | sé. Ma ora sta salda, e ritta; vediamo che voglia fare.~
2641 1, II | viso pallido, i capelli ritti sulla fronte. E nondimeno
2642 2, III | andate per un momento a riunirvi ai vostri compagni. L'empie
2643 I, V | risoluto a farmi brigante, e riuscirò. Avrai vendetta, te lo giuro,
2644 1, III | Brunetti, a cui non mi è riuscito di salvar la vita. Ne sarebbe
2645 II, XI | Non tardate a mandarlo, e rivedrete sani e salvi il marito ed
2646 1, VI | mio, quando sarà che io ti rivegga? — Rosa, perché dài in cosí
2647 2, VI | Corina, ci fai pietà; ma rivela il luogo all'Intendente,
2648 2, ULT | campagna venti anni potrebbero, rivelando i loro complici nella milizia,
2649 I, VI | M'intesi l'ali a piedi; rividi le campagne, gli alberi
2650 1, IX | lo spirito può parlare; rivolgetele la parola.~Signora — Rosa,
2651 I, II | finora pei briganti, ora si rizza pei campioni d'Italia. Possa
2652 I, II | Calabria. Qui il patibolo si rizzò finora pei briganti, ora
2653 2, VI | possa credermi traditore mi rode l'animo. ~Corina — E che
2654 III, VI | sapeva altro che la storia romana; ammirava Romolo, Siccio
2655 2, ULT(x) | inneggiare ai tanti Liborii Romani morti e vivi, che siano.
2656 III, VI | storia romana; ammirava Romolo, Siccio Dentato, e Camillo;
2657 2, IV | ascolto. Or ben ti sta: rompi quei cancelli se puoi. Ad
2658 III, X | tu dicesti in tuo cuore, rompiamo questo verme in due metà,
2659 II, XI | vostri lamenti inopportuni ci rompono il filo dell'idee. Capocivico,
2660 II, XIII | mentre la guardia faceva la ronda pel paese, introdursi nell'
2661 III, II | pecoraro. E tu chi sei, che ronzi attorno alle mie pecorelle?”.~
2662 1, XII | dietro con questa fettuccia rossa, e bada, ve', di annodarla
2663 III, III | il nero nel cappello, il rosso negli occhi, il giallo del
2664 III, XI | come una trottola) Come rotola bello il suo capo!~Sbarra — (
2665 II, VII | e a ridurre il numero a rotondità manca Rosa. Non fare occhiacci,
2666 I, I | Corina — Qualche pignatta rotta, eh? Ma non importa. Tu
2667 III, II | fàtti con Dio; ché m'ha' rotto la devozione”.~Corina — “
2668 III, V | tirare piú a scaglia, e rovescia il mortaio. Tu hai frainteso
2669 1, IV | morte, e 'l futuro siano il rovescio della vita, e del presente.~
2670 2, III | stato uno scavezzacollo, un rubatore di strada, un sanguinario,
2671 I, II | valgono piú di noi. Noi rubiamo un castrato, ed eglino un
2672 1, IX | d'un chiodo, ed ora d'un ruffello di crini, e questi crini
2673 I, VI | molini macinino tre mesi con ruote animate non dall'acqua,
2674 I, VII | sotto l'albero, vicino al ruscello, e ti comporrò le mani a
2675 III, II | È vero.~Conosciamo la ruta,~Che sette mali stuta;~Conosciamo
2676 1, IX | uno spintone di lei vanno ruzzoloni per terra) Non ve l'ho detto?
2677 I, VI | campi; ma reduce una sera di sabato trovai Maria tutta cambiata.
2678 III, X | cintola dal suo letto di sabbia, e la macchia, che le lasciarono
2679 I, I | tre palmi, e sotterratelo, sabbiandolo bene; poi gittategli sopra
2680 III, I | è?~Don Peppe — In questo sacchetto. Son quattromila docati:
2681 1, IX | virtú che a me indegnissimo sacerdote concedette la madre Chiesa,
2682 1, VIII | disse, giuro per questa sacra luce del Sole, e per quel
2683 I, I | Corina — Condito con sale, saime, aglio, pepe, lauro, e rimesso
2684 II, VII | pro' ti faccia! Signora salamona, ti gusta il partito? Se
2685 III, I | Ecco io son ricco; ma ho da salarmela questa borsa, se non ho
2686 II, II | io penso! Me la pagherete salata: non vi mancheranno venti
2687 1, VII | uccisi il padre, ma per saldare i conti con lui, debbo ucciderne
2688 II, III | tardi; potevi impedirne di salire, ma non ora di restare.
2689 III, VIII | pretendere? Io fo misera vita, e sallo Dio quante volte vada a
2690 III, II | colombe; cantate, o quaglie; saltabellate, o astute volpicelle. So
2691 I, III | i miei compagni debbono saltargli sopra! Egli si difenderà,
2692 III, I | angelo..~Don Peppe — Ella ti saluta, e s'ha spiccato insino
2693 2, I | liberi. Tutto darei, anche la salute dell'anima mia. E sonno
2694 1, XI | bacio; bravi figliuoli, un saluto a tutti voi. Aprite bene
2695 1, X | Signora, il Cielo ti ha voluto salva, e puoi partire.~Signora —
2696 1, X | Antonello — E voi andate a salvamento con lui, e tu, Padr'Antonio,
2697 III, VI | voi avevate uno scopo, o salvare la patria, o darle almeno
2698 1, III | la Signora per vedere di salvarle il marito).~Corina — Troppo,
2699 II, XI | Dio mio! tu solo potrai salvarmi il figlio. (Lanciandosi
2700 III, III | Nove uomini si muovono per salvarne qui cinquecento mila; e
2701 1, VIII | femmina; ma a nome di Dio salvate quel fanciullo. Ah! verrà
2702 II, XI | Ciascuno di voi ha figliuoli; salvatemi il mio.~Capocivico — Non
2703 II, X | Bisogna chiamarla: è madre, e salverà il figlio (Entra a sinistra).~
2704 II, III | non giovi ai tuoi padroni: salveresti a loro il denaro, non già
2705 | salvo
2706 II, VII | che non mi vollero nato in San Giovanni in Fiore. Se fossi
2707 II, I | demonio son io. Dunque sta sana.~Rosa — Iddio t'accompagni.~
2708 III, V | briganti, confondere i due sangui, e dare ad intendere alle
2709 2, III | un rubatore di strada, un sanguinario, che ho misfatto dacché
2710 II, XI | a mandarlo, e rivedrete sani e salvi il marito ed il
2711 III, VIII | e quei poltroni, che non sanno né leggere né scrivere,
2712 I, II | castrato è cotto.~Corina — Sta sano, Antonello mio; vado a pigliarne
2713 I, II | morte; la è necessaria per santificare la Calabria. Qui il patibolo
2714 1, IX | nome di Cristo, e di sua Santissima Madre, a nome dei Santi,
2715 2, I | ma non incompiante, voi, santissime ossa dei miei fratelli,
2716 2, VI | Corina — È vero; io già lo sapea che non si può, ma non credevo
2717 2, ULT | manca. Eravate in Malta; lo sapemmo, e v'attirammo nella rete.
2718 II, VII | creato quei poveri, perché, sapendo di far ricco te, volea darti
2719 III, VIII | compagni vogliono ad ogni patto sapere il vostro colloquio con
2720 2, III | sue magagne, e le mie deve saperle la donna che mi bacia, il
2721 2, V | simulate? Che mi preme il saperlo? Son lacrime. ~ ~
2722 2, V | saranno due persone, che al sapermi morto diranno: Povero Corina! —
2723 2, I | di mezzo non abbia voluto saperne. Nondimeno tutti e tre dormono
2724 III, VI(vii) | somma disparve, né potea sapersi chi la tenesse in deposito,
2725 II, IV | lui? Ah! padrona, se tu sapessi...! Ma ecco, ti confesserò
2726 III, VI | diciotto anni solamente. Non sapeva altro che la storia romana;
2727 I, V | camminato dietro tre giorni, né sapevo che la terra fosse cosí
2728 III, II | trafiggetemi! O tumide labbra saporose piú del moscato, inebbriatemi!
2729 II, II | scritto al giudice, e si saprà se vi avete venduti i castrati,
2730 III, VIII | Ad ogni patto? E non lo sapranno. Gli ingrati dubitano di
2731 1, IX | nel luogo della verità, mi sapresti dire che cosa io facessi
2732 2, VI | bambino: e quel denaro ho saputo cosí nascondere, che neanco
2733 | saremmo
2734 | sarete
2735 III, VIII | fossero stati agnelli, sariano vivuti tre secoli. Quali
2736 2, I | lascio, prive d'un memore sasso, ma non incompiante, voi,
2737 I, II | vado a pigliarne una buona satolla.~Antonello — O Corina, tu
2738 I, V(ii) | le figlie loro servono a saziare la libidine ora di chi comanda,
2739 2, III | ucciso ventisette. ~Corina — Sbagli: n'hai morti ventotto. ~
2740 II, XI | morto.~Maresciallo — Misura sbagliata, caro Capocivico. Io sempre
2741 I, VI(v) | Brunetti fu al 1865 (se non sbaglio) ripetuta da un Regio Pretore
2742 2, VI | scellerato di me, che se la sbajoccherà alla mia barba… mentre io
2743 1, IV | Sta a vedere che Sbarra sbalestra. Cappuccino tu, tu che nascesti
2744 II, XII | lampo di tante monete gli sbalordisca.~Capocivico — Giusta. Però
2745 III, VIII | facevi con Don Peppe. Io mi sbellico dalle risa.~Corina — “Il
2746 II, XIII | diverticoli, occupare tutti gli sbocchi del bosco, e avviluppare
2747 II, VII | Quanto sei sciocca! Altro non sbolgetti che spropositi, e questi
2748 II, VII | e se mi scappa sai? se sbombardo, dovrai dirmi: Buon pro'
2749 2, III | fascine, e fare una bella sbraciata. Ti verrà vista una sedia;
2750 III, VIII | punirete voi la tigre, perché sbrana, e la vipera, perché morde?
2751 II, VIII | di quell'uomo.~Sbarra — Sbrigati. Antonello medesimo ti vuole
2752 I, I | viene a questa volta? È sbrigativo, ed ha buone gambe quel
2753 1, VIII | dipartito da noi come uno scacciato ed un nimico, mi toglie
2754 III, V | cielo; non tirare piú a scaglia, e rovescia il mortaio.
2755 1, IX | appuntava atterrita, tremando, scalciando, levando il pelo, arrovesciando
2756 III, VI | insegnato a vivere. Vi ho visto scalzi, vestiti a nero avviarvi
2757 III, II | straccio; non dovrebbe, scambio di pietre, cavarsi dal grembo
2758 II, VIII | per amor del Cielo, non mi scannate. Ho moglie giovine, bella,
2759 1, VIII | questo luogo diventerà uno scannatojo. Promettemmo, e dobbiamo
2760 II, VII | serva e mezzana; e se mi scappa sai? se sbombardo, dovrai
2761 III, XI | mio. (Santo Diavolo! mi scappano le lagrime). E tu pregherai
2762 I, V | ho raggiunto, né potrai scapparmi. T'ho camminato dietro tre
2763 II, XII | altezza della finestra, onde scapparono i briganti, per farne cenno
2764 1, I | nuovo! L'anima sua mi è scappata, e il corpo è lí, insensibile,
2765 1, VIII | inteso la tua voce, e sono scappato dal pagliaio.~Signora —
2766 1, IV | attacchi alla persona, e poi ci scaraventi uniti tra le fiamme dello
2767 2, ULT | Pacchione — Oh! (si ode la scarica di piú fucili) Mio Dio!
2768 III, IV | e porgile secondo che io scarico. Pòstati qui. Attente! Odo
2769 1, IX | dica che la tua pistola mi scaricò nel petto una palla, ed
2770 II, XII | ha finalmente trovato la scarpa pel suo piede. Non te ne
2771 2, VI | egli manderà tanti uomini a scavare nel luogo indicato, che
2772 2, III | confesso di essere stato uno scavezzacollo, un rubatore di strada,
2773 1, XI | uscire dalla loro Provincia. Sceglieranno il domicilio in qualunque
2774 I, V | Vieni dunque, Giuseppe: ho scelto la mia fossa. È lí sotto
2775 II, XI | detto: accresci il piombo e scema la polvere. Poi per imbroccare
2776 III, VI(vii) | Rovito è il fiumicello, che scende dal comune di Rovito, e
2777 II, IV | rasserenati: vi appacerò io. Ora scendi in cucina, e mandami il
2778 II, VIII | Brunetti — Oh me infelice! (Scendono tutti dalla finestra).~ ~
2779 2, I | anima mia. E sonno non mi è sceso sugli occhi, pensando che
2780 III, VI | Don Peppe — Una donna che scherza con Corina.~Antonello —
2781 I, VI | rispose: Volli provarti, e scherzai. Giuseppe, mi piace che
2782 I, VI | ricondussi da lui. Ieri tu scherzasti, gli dissi; non è possibile
2783 2, III | Padr'Antonio, perdonami; ho scherzato; ma io sono cristiano, e
2784 1, X | Antonello — Bando a cotesti scherzi; in questo momento non li
2785 1, IV | bisaccia per le spalle, non schiatteremmo tutti e due dalle risa?~
2786 III, VIII | Antonello, poi Sbarra, Corina, SCHIERA DI Briganti e Brunetti~ ~
2787 III, V | Antonello, e rispondimi schietto. Ti piace la vitaccia che
2788 2, I | fossero rimasti i nostri bravi schioppi! ~Antonello — E tu perché
2789 II, XII | e detti~ ~1. Donna — Che sciagura, signorina mia!~2. Donna —
2790 II, VII | Insegna d'infamia? Tu deliri, sciagurata. Insegna d'infamia, quando
2791 II, XII | che i briganti vogliono scialare. Pregiutti, salami, latticini,
2792 III, I | allegrezza per noi, bisogna che scialino tutti. Prendi e va (ad un
2793 III, VIII | una maledetta paura! Oh lo sciocco che fui a non capire lo
2794 1, IV | quando fuori del solito sciogli la lingua, io dico: Sta
2795 III, I | consegnare la roba, perché mi sciogliate il padrone?~Sbarra — A me.
2796 II, X | Padrona mia! padrona mia! (La scioglie).~ ~
2797 2, I | del sonno non ha potuto sciogliere le loro mani: i pugni serrati
2798 I, VI | siamo pecore: ci legano, ci sciolgono, ci chiudono, ci levano
2799 II, I | bambagia.~Rosa — Come sei scipito!~Don Peppe — Bene! quando
2800 II, VI | dentro cotesta trista, che sciupa il tempo a spiarmi.~Signora —
2801 I, I | siamo col castrato? Lo avete scojato?~Una voce — Sí.~Corina —
2802 1, XII | perché voglio che tu venga scollacciata. E tu, colei, ponti ad armacollo
2803 III, V | la chiedo: cosí e voi vi scolperete col governo né io sarò piú
2804 III, XI | Ma un cavaliere vi scese, sconficcò la cassa, e come apriva
2805 1, X | corpo. Padr'Antonio l'ha scongiurata, ma se tu sei un buon figliuolo,
2806 1, IX | fatto!~2. Brigante — Come si scontorce tutta!~Corina — Bacchettoni
2807 III, VI | voi? Ah! voi avevate uno scopo, o salvare la patria, o
2808 2, V | piange). ~2. Donna — Mi scoppia il cuore a pensare al brutto
2809 1, X | partire.~Signora — Oh sí! né scorderò mai questo giorno. Antonello,
2810 1, IX | sei alla fin fine fatto scorgere. Monaci e frati son tutti
2811 II, VIII | Lí si dice che Antonello scortichi i vivi, e mangi sopra i
2812 I, VI | arrabbiato, da cui ognuno si scosta.~Antonello — O Bandiera,
2813 1, IV | fuoco, e... piansi e... mi scostai da quel fanciullo; perché
2814 2, VI | difficilmente altri avrebbe potuto scovarlo. ~Corina — Non vi movere
2815 III, I | donde diavolo mia moglie ha scovato questa somma? Io non avea
2816 II, III | se gli uccidono... e se scovresi che io ci abbia avuto mano?
2817 II, VIII | cameriera ha la chiave dello scrigno; permettete che la chiami.~
2818 III, V | Stravero.~Maresciallo — Scrivetene dunque a lui, che faccia
2819 II, VII | addosso. Sí, tu leggi, tu scrivi, tu suoni, tu balli, tu
2820 III, VI | ammaestramenti della famiglia e della scuola infino ai diciotto anni
2821 III, III | sinistra. (Le solleva, e le scuote fortemente) Morí Cristo,
2822 III, IV | Ah! se mi trovassi una scure. Ma dammi il pugnale, e
2823 1, IX | davvero sei Maria? Tu sei sdegnata con me, tu biasimi ciò che
2824 II, I | canzone?~Don Peppe — Se te ne sdegni cosí, n'intonerò un'altra.
2825 | sebbene
2826 | seco
2827 III, VIII | agnelli, sariano vivuti tre secoli. Quali son dunque i necessarii?
2828 III, VIII | istinto, è ragionevole che noi secondando il nostro, l'archibugiassimo
2829 I, VI | ma... le parole non mi secondano... (Sviene).~Antonello —
2830 II, X | in casa.~Don Peppe — Vo' secondarti anch'io a gridare. Gente!
2831 1, III | giugno, ~Poi il miserere mei secundum magna.~Padr’Antonio — Tu
2832 1, XI(viii)| che potessero coltivare. E sedati quei moti del 1848, il governo
2833 II, VII | presenza, sai? me la farò sedere sulle ginocchia, e se contrasta,
2834 2, III | pinta in vermiglio; ma nel sedervi sentirai sotto a te un cerchio
2835 2, III | sbraciata. Ti verrà vista una sedia; ti parrà pinta in vermiglio;
2836 II | con sopra un candeliere, e sedie attorno. È notte).~ ~
2837 1, IX | ho trovato questa giovine seduta ad un cento passi da qui
2838 1, IX | luce.~Antonello — E chi ti segnava la via a traverso di tanti
2839 2, III | di Gesú Cristo, fatti il segno della croce, figliuolo,
2840 III, I | pino con un soprabito di segovia addosso. E queste camicie
2841 III, VII | che troncassi la nostra segreta corrispondenza con lasciarci
2842 I, I | Dunque, caro Don Peppe, sii segreto, sii fedele, e farai fortuna.
2843 III, VI | dee venirmi il coraggio di seguirlo. Guardate: questa è una
2844 II, XIII | Rosa — Io son pronta a seguirvi. Anche non essendo rea,
2845 III, III | al mio fianco? Compagni, seguitemi; e voi, se non vi riesce
2846 I, II | distanza di quindici passi. Lo seguo, e fummo in sua casa. Legge
2847 I, VI | insidia: i suoi guardiani mi seguono quando mi conduco alla fontana;
2848 I, V | Ma oggi le frondi non mi sembrano teste, né i vitelli bambini.
2849 2, III | pensato stanotte, e mi è sembrato di far tre miglia di via
2850 1, XII | cappello. Peste ti dia! come sembri aggraziata! Prendi anche
2851 II, XIII | no! questo è impossibile. Sembro rea, forse son rea: come
2852 2, I | e la vita di brigante mi sembrò orribile; e volli presentarmi;
2853 III, IX | ricordati che ciò che si semina, si miete; tu tradisci me,
2854 III, VIII | speculato sulla miseria, seminato lo scandalo, renduto invidiabile
2855 1, VII | darò un altro, ch'io ti seminerò nei fianchi, perché ti uccida
2856 III, V | briganti? Mi fate voi cosí semplice? Dopo aver servito alle
2857 III, I | granato,~E due pomi nel sen ch'era un piacere,~E mi
2858 III, XI | che non potea morire, ché, sendo l'anima sua un uccello,
2859 III, X | cuore di fango un punto sensibile, dove io posso immergere
2860 II, VII | se tu sei una filosofessa sensitiva, non è ragione ch'io sia
2861 II, VII | ragione ch'io sia un filosofo sensitivo? Ma vo' vedere se sia anche
2862 2, III | credo che per voi vi sia sentenza di morte:: nondimeno è stato
2863 III, I | seguire stamane. Antonello sentí il tuo medesimo desiderio,
2864 I, II | castrato, ed eglino un regno. Sentiamo che ne pensi Sbarra. Lo
2865 2, III | vermiglio; ma nel sedervi sentirai sotto a te un cerchio di
2866 I, VI | coricarmele avanti la porta, e sentire l'alito di lei che dormiva;
2867 II, I | quando meno me lo penso, mi sentirò qui sulla fronte una cosa
2868 III, XI | quando mi baci, non vo' sentirti parlar di denaro.~2. Donna —
2869 1, VIII | ed ora si vorrebbe che io sentissi pietà di costei, io che
2870 III, VII | Benedetto Dio! Finalmente sentisti ragione, ed io ne son cosí
2871 2, I | mi sono levato... ed ho sentito il bisogno di baciarvi,
2872 I, VI | ingiurie e percosse, io che sentiva le dita diventarmi coltella;
2873 1, X | Antonello — E tu che ti sentivi, quand'esso parlava per
2874 2, III | vederli. Perché me ne hanno separato? ~Padr’Antonio — Ti servo
2875 2, VI | dovranno perdersi, rimanere sepolti chi sa fino a quando sotterra...
2876 1, IV | ballare sulla pietra della sepoltura? Sei curioso davvero.~Sbarra —
2877 1, III | disperarmi, e va via. Chi oserà seppellirlo? Chi benedirne con la croce
2878 I, VII | Farò quanto mi dicesti: ti seppellirò sotto l'albero, vicino al
2879 2, ULT(x) | ne accetta i servigi deve serbarglisi fedele, né abbandonarlo
2880 III, I | quel caro Cristo, perché serbate a voi soli siano queste
2881 2, III | tutto il tesoro che io mi serbava, caso che il governo ci
2882 1, IV | domestico, delle lunghe sere di verno vegliate con lei
2883 2, I | egli passò. Passò ritto, e sereno innanzi a tutti, e, passando,
2884 1, IV | Corina, è vero?~Corina — (Con serietà) Sí.~Sbarra — Poi quel fanciullo!...
2885 I, III | mercantuolo, e terrà per Serralonga. Ha del castoro eccellente,
2886 2, I | sciogliere le loro mani: i pugni serrati e contratti accusano la
2887 I, VI | portiere, all'usciere, al serviente comunale. Ah! se foste nati
2888 III, I | che la mia protezione vi servirà in piú d'una cosa.~Corina —
2889 1, III | Aprendo la tabacchiera) Sèrviti.~Corina — Donna, se vuoi
2890 III, V | cosí semplice? Dopo aver servito alle vostre vendette a prezzo
2891 III, X | prigioni per pigliarti al mio servizio.~Giuseppe — È troppo tardi,
2892 I, V(ii) | sorelle, e le figlie loro servono a saziare la libidine ora
2893 2, I | sentite! io nato nell'Italia settentrionale abbraccio voi, figli del
2894 2, ULT(x) | motivo vogliamo un re ogni settimana, per godere la soddisfazione
2895 III, II | sono grasse?”.~Don Peppe — “Sfido io a trovarle magre”.~Corina — “
2896 I, V | come un pannolino che si sfilacci, come una matassa di seta
2897 III, X | strapazzami a tuo gusto, sfogati come ti pare; ma non mi
2898 2, I | sentivo bisogno di questo sfogo... E tu, Sbarra, anche piangi?
2899 III, VII | delle parole un po' acri sfuggitemi testé, vi dico che la mia
2900 III, III | giú e su pel bosco, e mi è sfuggito due volte.~Antonello — Ma
2901 II, IV | le tira sotto i piedi uno sgabello; poi resta immobile a guardarla)
2902 2, I | lascia che le mie lacrime sgocciolino su questo amato capo, dove
2903 2, VII | facesti! ~Corina — Mi ho sgravato la coscienza. ~Intendente —
2904 III, IV | Corina — Bravo! Io so che a sgrillettarla sei mastra; pòstati qui,
2905 1, IV | Brunetti siasi salvo! E sialo pure: lo inseguirò nel cielo,
2906 1, VIII | e cosí buona! Ecco come siam fatti noi povera gente del
2907 II, XI | tocca a noi, e noi opreremo, siatene certa.~Capocivico — Cosí
2908 I, V | vento, e le frondi fuggirono sibilando; e vedendole fuggire, mi
2909 III, VI | romana; ammirava Romolo, Siccio Dentato, e Camillo; ebbe
2910 III, II | sei sicuro?”.~Don Peppe — “Sicurissimo”.~Corina — “E come sono
2911 | sieno
2912 I, VI | pare ora questa di tenermi siffatti discorsi? Io sono un verme
2913 I, III | Antonello — E non ancora il sig. Bianco mandò i mille docati?~
2914 II, XII | salami, latticini, pacchi di sigari, frutta, vino, rosolii,
2915 2, I | calabresi, se la trista signoria dei Borboni non ne facesse
2916 1, XI(viii)| sorti d'Italia. La quistione Silana è stata finalmente risoluta
2917 1, XI(viii)| usurpazioni avvenute nell'agro Silano. Di che molto bene sarebbe
2918 II, VII | a poco lo foggerò a mia similitudine. Sarà, vedi bene, una seconda
2919 2, V | loro lacrime son vere o simulate? Che mi preme il saperlo?
2920 II, XII | argento, acciocché la quantità simultanea, e 'l lampo di tante monete
2921 2, VI | voler tuo. ~Corina — Tanta sincerità mi piace, e voglio premiarla.
2922 III, X | che il tuo pentimento sia sincero?~Brunetti — Sincerissimo.~
2923 I, VI(iii) | e l'istituzioni nuove, i Sindaci ed i Deputati fan lecito
2924 I, VII | quando stavi ad udirmi... (Singhiozza) a udirmi; perché tu colomba
2925 III, X | Prima il destro, e poi il sinistro. ~Brunetti — Ho fatto. Sei
2926 II, V | estasi lunghe di gioia e smanie di gelosia, proponimenti
2927 II, VII | son notate 99 pecorelle smarrite, e a ridurre il numero a
2928 1, IX | solleva il capo come uno smemorato). Chi parla di... di...
2929 1, IX | il gusto.~Padr’Antonio — Smetti l'empie burle, uomo imbecille,
2930 1, IX | sorgente, dove il terreno era smosso, e ne usciva una mano di
2931 III, IV | e tò pure le cartucce. Smòzzicale, e porgile secondo che io
2932 I, V | fatta è la morte: un cadere soavissimo.~Giuseppe — Maria, pensa
2933 2, I(ix) | altrove o piú parco, o piú sobrio, o piú paziente e rassegnato
2934 I, VI | Sviene).~Antonello — Soccorretelo. Sbarra, che ne pensi?~Sbarra —
2935 III, X | qua.~Brunetti — O figlio, soccorrimi! O figlio, ti uccidono il
2936 1, IX | Sbarra, Corina, venite in soccorso della mia ragione: interrogatela
2937 1, XI | fochisteviii, comuninistiche e socialistiche, sovversive del trono e
2938 II, VII | legittimo sovrano, e la società intera? Insegna d'infamia,
2939 2, ULT(x) | settimana, per godere la soddisfazione di accompagnare a vernacchi
2940 I, VI | la mia vita! Di giorno, soffersi ingiurie e percosse, io
2941 I, VI | trovossi allato il figlio soffocato sotto le coltri, scese lentamente
2942 1, VII | nato poche ore prima, e soffogato dentro le coltri?~Signora —
2943 1, VIII | livido il viso, hai gli occhi soffornati, turgide le vene del collo,
2944 2, I | posto, e guarda Pacchione sogghignando) Oh sentite! io nato nell'
2945 1, XII | Maresciallo — Ed io voglio soggiungere: Viva Corina! sempre allegro,
2946 2, VI | ancora. Ci è ben altro a soggiungervi. ~Maresciallo — Che cosa? ~
2947 III, II | siete meretrici! Andate, soggiungete a noi, voi siete briganti.
2948 I, VI | Ei sorrise sotto sotto, e soggiunse: Per avere giustizia da
2949 I, V | Poi chiusi gli occhi, e sognai di cadere da un dirupo,
2950 II, VI | Angelo Custode ti favelli nei sogni, e un'ala protettrice ti
2951 1, IX | che veggio ed ascolto è sogno o verità? Antonello, Sbarra,
2952 III, I | questa somma? Io non avea tre soldi in dieci casse; e Dio sa
2953 III, VIII | una mosca dal naso, è una solenne ingiustizia”.~Brunetti —
2954 2, III | non lasciarmi in questi solenni momenti; ho bisogno che
2955 I, VI(iv) | Promotore impavido ed ordinatore solerte di quell'eroica ed audacissima
2956 I, VII | comporrò le mani a croce, come solevi tenerle, quando stavi ad
2957 1, IV | pochissimo; e, quando fuori del solito sciogli la lingua, io dico:
2958 III, VI | sei presente nella paurosa solitudine di queste antiche foreste,
2959 III, VIII | capi ameni che siete! Mi sollazzate tanto, che non penso piú
2960 III, VIII | le costole: siete le piú sollazzevoli persone, inarrivabili ad
2961 II, III | Dunque silenzio, prudenza, e sollecitudine (Ritira le mani). Ho detto
2962 I, VI | uccisa! Debbo udirlo. Corina, sollevalo. ~Giuseppe — Ah!~Corina —
2963 2, III | Come tutti gli occhi si sollevano a questi cancelli! Ah! (
2964 1, X | svenuto.~Corina — E che vuoi sollevare? È il primo caso che il
2965 1, VIII | innocente può mai darti sollievo?~Giuseppe — Sarebbe buono
2966 II, I | tra le braccia come una soma di bambagia.~Rosa — Come
2967 III, V | cosí subito? Disse bene chi somigliò le parole alle ciriegge,
2968 II, VII | mille volte mi son provato a sommarli e l'operazione mi venne
2969 II, VII | Signor Brunetti, potrò sommarteli io. (Sorge). Il mio primo
2970 I, VI(iv) | borbonico governo la celebre sommossa, che iniziò l'indipendenza
2971 I, III | il pianoforte venne, ed a sonare glielo insegnai io. Pensa
2972 III, VIII | tutto mi togli che la rende sopportabile?~Antonello — E chi ti dice
2973 I, I | Calabria ciascuno ha un soprannome; il mio è Corina; il tuo
2974 II, VII | figlio? Bravo! Dio fa ciechi, sordi, paralitici, e poi ho da
2975 II, XIII | facendo il letto quando fui sorpresa da due briganti. Mi minacciarono
2976 I, VI | questa giustizia, signore. Ei sorrise sotto sotto, e soggiunse:
2977 1, IX | cristiano, e fai questa sorta di domande? Dio permettente,
2978 2, I | per te, che accomuni la sorte del virtuoso e dell'assassino,
2979 1, XI(viii)| interrotte al 1860 dalle nuove sorti d'Italia. La quistione Silana
2980 III, VI | mai creduto che mi sarebbe sorto questo pensiero. O fratelli
2981 I, VI(v) | sostituito quattro punti sospensivi, facilmente s'indovina dal
2982 1, IX | d'uno di voi avrà veduto sospesi ai nostri altari.~Antonello —
2983 I, VI | che fosse sonno, io che sospettava di tutti, io che ad occhi
2984 III, V | deporre le armi.~Maresciallo — Sospettoso! e tu perché le ritieni?~
2985 II, XII | di nominare, mi rispose sospirando: Qualche grande dispiacere
2986 II, VII | Brunetti — Ten duole, che sospiri? Io l'attacco a Dio, e a
2987 1, IX | via, ora in forma di lungo sospiro, ora d'un chiodo, ed ora
2988 II, X | E la padrona? Come oserò sostenerne lo sguardo? Forse prega,
2989 III, V | briganti, la loro avarizia li sostiene. Costoro che, cittadino
2990 I, VI(v) | La parolaccia, a cui ho sostituito quattro punti sospensivi,
2991 I, I | fossa fonda tre palmi, e sotterratelo, sabbiandolo bene; poi gittategli
2992 III, V | avrai tutto ciò promesso e sottoscritto dal Regio Commissario.~Antonello —
2993 III, V | sappia distinguere se la sottoscrizione sia o no del Commissario
2994 II, XI | il vostr'affanno; ma la soverchia passione vi mette una benda
2995 2, II | la promessa della grazia sovrana? ~Padr’Antonio — Quel salvocondotto
2996 II, XII | Qualche grande dispiacere sovrasta alla signora perché anche
2997 1, IV | un deserto: ed allora mi sovvenni della mia infanzia, della
2998 1, XI | comuninistiche e socialistiche, sovversive del trono e dell'altare,
2999 III, III | Cristi, e nessun tremuoto ha spaccato le montagne, ed i paesi
3000 III, VIII | volete di piú? Ora sono spacciato, né altro mi rimane che
3001 1, IX | tempeste, inabissatemi. Terra, spalancati sotto i miei piedi. Maria,
3002 III, V | qualunque, giuro su questi spallini onorati, che ti saranno
3003 I, V | baciarti.~Maria — Baciami, e sparami. (Giuseppe se la toglie
3004 I, V | cadavere nel paese per essere sparato dai medici. Or io non voglio
3005 2, V | furbi bollati. ~Corina — Non sparlate del prossimo: gli accusate
3006 1, IV | pochi frammenti come fiori sparsi in un deserto: ed allora
3007 III, I | briganti abbiamo i nostri spassi.~Brunetti — Vedrò quel tu
3008 I, VI | oziosi che per pigliarsene spasso empiono ad entrambi voi
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