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Vincenzo Padula
Antonello capobrigante calabrese

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


11-cacci | cacio-disti | distr-inarr | incen-odiar | odiat-respi | resta-spass | spaur-zuppa

                                                               grassetto = Testo principale
     Atto, Scena                                               grigio = Testo di commento
3009 I, V | cadere da un dirupo, e mentre spaurita studiavo di abbrancarmi 3010 II, XI | sonno piú leggiero del mio, spaventata al sordo rumore del quartiere 3011 1, VIII | affligge. Perché non ho uno specchio per mostrarti a te medesimo? 3012 II, VII | sua figura, ed io sono una specie di orso.~SignoraCrudele! 3013 III, VIII | santi affetti dei padri, speculato sulla miseria, seminato 3014 I, III | lettere). Corina, sii pronto a spedire la nostra posta. (Legge) “ 3015 III, V | nemico io mi ebbi, e lo spensi; né, facendo il brigante, 3016 2, V | e 2. Donna — Questa tua spensieratezza maggiormente ci lacera l' 3017 1, VIII | tuo nemico, e Brunetti fu spento: che puoi pretendere di 3018 2, I | questa gioja è la pace che speravi trovare. Il pensiero dei 3019 II, VI | peggio. Dopo la menzogna lo spergiuro!~Luigino — Ma finalmente 3020 III, VI(vii) | né si vede ancor nulla. Speriamo che si faccia; e, se farassi, 3021 III, I | signor Brunetti, un grazioso spettacolo. Anche noi poveri briganti 3022 III, I | quattromila docati, due spettano ad Antonello, mille e cinquecento 3023 III, VI | coscienza e quella degli spettatori possa dire: Si uccide un 3024 1, XII | e mi veggio innanzi uno spettro indefinibile. Un cuore mi 3025 II, I | strappa un capello e lo spezza in due). E noi ci uniremo, 3026 II, XI | Cielo: non mi costringete a spezzarmi il capo contro quel muro. 3027 I, VI | sopra un abisso, mi sentii spezzate le ginocchia, e fui vile. 3028 III, X | come questo filo d'erba che spezzo. Posso darti la vita, posso 3029 II, VI | trista, che sciupa il tempo a spiarmi.~Signora — Per ucciderla 3030 1, III | del nostro destino: lo hai spiato tu quel pensiero? Oh! io 3031 I, VI | che con un rigo di lettera spicca altrui dalla forca. Gli 3032 III, I | Ella ti saluta, e s'ha spiccato insino agli orecchini per 3033 III, V | mio, perdonami) non sai spiegarti. Calmati un po', mio buon 3034 1, IX | Quando giungesti qui, lo spiegasti; vi rinvenisti due fili 3035 I, III | compagno. Hai capito? Mi spiego meglio. Tu sei degli uomini 3036 II, VII | del cielo non essere cosí spietato. Mettiti me sotto i piedi, 3037 I, VI | legando i mannelli delle spighe. La sera di quel giorno 3038 2, I | ci conti le lacrime e ci spii i pensieri? ~Pacchione — 3039 1, IX | fa per fuggire, ma ad uno spintone di lei vanno ruzzoloni per 3040 III, VII | pollo grasso, che bisogna spiumare a dovere; e poiché questa 3041 2, III | brigante è sempre povero: egli spoglia uno per vestirne dieci e 3042 III, V | vita formar per voi di mia spontanea presentazione un titolo 3043 III, XI | cassa, e come apriva lo sportello or dell'una, ed or dell' 3044 I, VI | giorno io la chiesi per sposa. È ancora piccola, mi disse 3045 III, X | pure nel giorno del mio sposalizio mi dicesti egualmente: Voglio 3046 II, I | Peppe — Ecco. Noi dobbiamo sposarci a mezzo agosto, e tu, che 3047 II, V | giorno, che tiabbandonai per sposare un calabrese.~Luigino — 3048 II, VII | quel che dici! Avrei dovuto sposarmi una villana e non te, ch' 3049 I, V(ii) | congiunti; e le madri, le spose, le sorelle, e le figlie 3050 I, V | tristo; e che monta? Lo spregerà, lo detesterà con la mente; 3051 I, II | noi, come di spugne, e ci spreme quando siamo pieni, purificarmi 3052 III, VIII | ed è giusto che io sia spremuto fino all'ultima goccia. ( 3053 II, V | l'uomo, ch'or marito mi sprezza, genuflesso ai piedi come 3054 III, VI | onnipotente e buono, debba pure sprezzarmi. Ho deciso. ( un fischio 3055 III, V | mandria di agnelli? Andate. Sprezzo l'arti dei traditori. Sono 3056 III, V | si occuperebbero del tuo sprigionamento.~Maresciallo — Ma corpo 3057 II, VII | io. (Sorge). Il mio primo sproposito fu di avere abbassato lo 3058 III, VIII | Brunetti~ ~Antonello — Sono una spugna, ed è giusto che io sia 3059 I, II | si serve di noi, come di spugne, e ci spreme quando siamo 3060 III, I | quest'altra?~BrunettiSpuma di patate.~Corina — Delle 3061 2, III | O sole, che forse per me spunti l'ultima volta! O monti, 3062 III, II | poco a poco”.~Don Peppe — “Spùtane la voglia, birbante di Zio 3063 III, X | moglie, egli?... Voglio sputarti di nuovo in viso, e di nuovo 3064 I, V | voluto che tutto il paese mi sputasse sul volto? Disonorata qual 3065 III, II | voi siete briganti. E ci sputate sul viso, e ci fate piú 3066 III, X | che ha ricevuto i miei sputi, i miei schiaffi, ed i miei 3067 III, X | faccia.~Giuseppe — Ed io ti sputo in faccia, Eccellenza. Ma 3068 I, IV | qual febbre! Le arterie mi squillano nell'orecchie, ed ho dentro 3069 III, I | siano queste vivande cosí squisite? E li dentro che avete, 3070 1, XII | ve', di annodarla con due staffe, e due ciondoli. I ciondoli 3071 III, IV | brancicare dell'altra le carni stagionate d'una donna, ricevere ad 3072 2, ULT | Borboni vive di tradimento, e, stampatevelo nella memoria, di tradimento 3073 2, I | Pacchione). Or chi sei tu, che standoci alle spalle ci conti le 3074 I, III | già fatte al Capo Urbano. Standomi in sua casa, la figlia mi 3075 | starà 3076 | starei 3077 | stavi 3078 | stavo 3079 2, I | risplendere nelle tenebre, come stelle sopra un monte lontano, 3080 I, VI | in braccio dell'altro, e stemmo tutto quel giorno a piangere. 3081 III, II | latte zampilli, e che io stenda l'anca sotto le poppe delle 3082 II, XIII | vostra cameriera. Debbo stendere il mio processo verbale, 3083 I, III | ad un miserabile, che a stenti e forse dopo dieci anni 3084 I, II | dal fango, in cui vivo; e stesi loro la mano perché mi aiutassero 3085 | stiamo 3086 II, XIII | l figlio vostro, essendo stile dei briganti di uccidere 3087 III, V | Antonello stima te, tu stimi lui, e nondimeno siete per 3088 II, VII | mio modello. Ai cuccioli, stirandole, allungo le orecchie, e 3089 II, II | da cotesta gentaglia è stoltezza sperare gratitudine. — Villano, 3090 2, ULT | Pacchione, quanto foste stolti ad attaccare il trono del 3091 1, IX | la quale cade per terra storcendosi, e detti~ ~PadrAntonio — 3092 I, VI(v) | ho inventato nulla; sono storico esatto, e la frase di Brunetti 3093 II, VII | Parmi che i ciechi e gli storpi siano preferibili ai cani.~ 3094 I, III | e morderò, — Straccia! e straccerò.~Antonello — Buon uomo, 3095 I, III | bajerò, — Mordi! e morderò, — Straccia! e straccerò.~Antonello — 3096 I, VI | un fulmine: caddi a terra stracciandomi i capelli, e gridando: Sono 3097 III, II | questa terra non ne capisce straccio; non dovrebbe, scambio di 3098 I, II | Peppe — Si piange. Case e strade, usci e finestre sono in 3099 1, IX | porti.~3. Brigante — Come ci straluna tutti, l'uno dopo l'altro! 3100 1, IX | orecchie, e spesso cadendo a stramazzo, come se lo spirito le cacciasse 3101 1, VII | l sappia? Ma chi mi ha stranaturato, e costretto ad odiare me, 3102 II, X | padrona è morta, giace a terra strangolata (Si affaccia alla finestra) 3103 II, V | mio figliuolo, vivo come straniera nella mia propria casa. 3104 III, X | Brunetti — O Giuseppe, strapazzami a tuo gusto, sfogati come 3105 1, VII | che senza bisogno vi siate strapazzata venendo fin qua. I vostri 3106 1, VIII | , figlio mio; gli ti strapperò di -mano... ~Giuseppe — ( 3107 1, II | grande la tua pazienza! Strappiamo due rami da quell'albero: 3108 III, I | sicura della tua. Ei si straveste, cangia gli abiti briganteschi 3109 1, IX | di jeri tu eri a Cosenza, stravestito da galantuomo, con due fedine 3110 1, IX | tu mi guardi con occhi stravolti, e taci. Di', che ti avvenne? 3111 1, IV | capelli? E anche all'udire lo strazio fatto di Brunetti, Antonello 3112 III, VI(vii) | nel mio giornale il Bruzio strepitai tanto, che il denaro venne 3113 III, VIII | volte vada a letto digiuno. Strettamente vivendo ho raggranellato, 3114 I, VI | ho bisogno che tu me la stringa, e forte, perché io non 3115 II, I | che mi stringe? Ed io ti stringerò, Rosa mia, tra le braccia 3116 2, II | che vuole le risponda? Mi stringo nelle spalle. ~Pacchione — 3117 III, V | né io sarò piú l'ignobile stromento delle vendette e dell'avidità 3118 I, V | Tremando mi appressai, e per struggere il tristo augurio, divorai 3119 I, V | dirupo, e mentre spaurita studiavo di abbrancarmi ai greppi, 3120 III, X | moglie? Non avevi la tua? Ma stufo del pane buffetto, volesti 3121 2, III | orribile. ~Sbarra — E te ne stupefai, Padre mio? Il brigante 3122 III, II | la ruta,~Che sette mali stuta;~Conosciamo la menta,~Che 3123 III, VII | Maresciallo? Che bella e sublime frase!~Maresciallo — E te 3124 II, VII | istruirlo. A me sa male vederlo succhiare da te massime perniciose. 3125 1, VIII | ai lupi mannari, i quali succiano il sangue de' bambini. 3126 1, VIII | infelicissima, perché voi non succiaste il latte d'una femmina; 3127 I, VI | Guardate: è tutto molle di sudore.~Antonello — Ma non è possibile 3128 III, VI | scrivere. (Siede, scrive, e suggella la lettera. Si ode dentro 3129 I, VI | fatto? — Te lo dirò sotto suggello. Il giudice, ch'è mio amico, 3130 | sugli 3131 1, XII | morte. Orsú, tamburino, suona, ed avanti. Viva la clemenza 3132 I, V | finivano. Agitate dal vento mi suonavano alle spalle, e parevano 3133 II, VII | tu leggi, tu scrivi, tu suoni, tu balli, tu sai il tedesco, 3134 1, X | Vuol dire... Sentite? Un suono di tamburo. Sono il Maresciallo 3135 1, VII | nondimeno eccomi qui in atto supplichevole.~Antonello — Duolmi che 3136 2, I | di carezze, chi avrebbe supposto che cinquanta gendarmi sarebbero 3137 II, VII | cielo, non svegliarlo in sussulto col puzzo di quel fumo. 3138 1, IX | dimmi le parole che mi susurravi nei nostri pochi giorni 3139 II, VII | dorme?~Brunetti — L'ho da svegliare per educarlo, ed istruirlo. 3140 II, VII | per amor del cielo, non svegliarlo in sussulto col puzzo di 3141 I, II | che ne pensi Sbarra. Lo sveglierò per lasciartelo in compagnia; 3142 I, I | vivere. Appunto per farmi una sventrata son divenuto brigante. Ma 3143 I, I | Una voce.~CorinaSventrato, e lavato bene?~Una voce — 3144 II, IX | casa, cadetemi sopra. O sventura! O faccia mia svergognata! 3145 1, VIII | attenere.~Signora — O me sventurata! Antonello, non rispondi? 3146 I, VI | che oggi intesero le tue sventure, domani all'ora stessa saranno 3147 II, XI | sotto le ali tue? Legata, e svenuta io giaceva dentro quando 3148 1, X | Corina, solleva quell'uomo svenuto.~Corina — E che vuoi sollevare? 3149 2, ULT(x) | A quel modo finirono gli Svevi, a quel modo gli Aragonesi. 3150 I, VI | parole non mi secondano... (Sviene).~Antonello — Soccorretelo. 3151 1, III | PadrAntonio — (Aprendo la tabacchiera) Sèrviti.~CorinaDonna, 3152 I, II | cacciai tra l'uno e l'altro tacco delle scarpe, e son tornato.~ 3153 2, ULT(x) | ma io non son l'uomo da tacere il vero, né da inneggiare 3154 II, XIII | unicamente denaro, ed io mi tacqui.~CapocivicoScellerata! 3155 III, VIII | chiedete.~AntonelloCorina, taglia le orecchie a sua Eccellenza, 3156 III, VIII | l'uomo, capite? capace di tagliarmi mani e piedi, quando il 3157 II, XI | denaro, e non altro. Non tardate a mandarlo, e rivedrete 3158 I, I | importa? Meglio tre mesi tauro che cento anni capra. Or 3159 III, I | chiese, e sente messa; nel teatro, ed applaude alla prima 3160 | teco 3161 II, VII | suoni, tu balli, tu sai il tedesco, tu sai il francese; io 3162 III, IX | tuo. Dio ci vede, e devi temerlo.~Antonello — Questo terribile 3163 I, II | sarebbe vergogna. Noi non temiamo la morte; la è necessaria 3164 III, IX | loro in colloquio con te. Temono ch'io parli, e ti han detto: 3165 1, IX | Giuseppe — Fulmini, tuoni, tempeste, inabissatemi. Terra, spalancati 3166 I, II | dammi di una pistola alle tempie. Oh me disgraziato! Alla 3167 II, VII | Signora — Ah!~BrunettiTen duole, che sospiri? Io l' 3168 I, VII | mani a croce, come solevi tenerle, quando stavi ad udirmi... ( 3169 I, VI | signore, ti pare ora questa di tenermi siffatti discorsi? Io sono 3170 II, VII | ora che il suo visino è tenero lo rimpasterò sul mio modello. 3171 III, VI(vii) | né potea sapersi chi la tenesse in deposito, finché al 1864, 3172 1, IX | PadrAntonio — Fermatela, tenetela, arrestatela.~CorinaCanchero! 3173 2, I | E mentre l'Intendente ci teneva seco a banchetto e ci colmava 3174 I, VI | che col nome di guardiani tengon mano a tutte le nequizie 3175 II, XIII | no 'l facesti?~Rosa — Lo tentai, Signore. Pensai di lasciarmi 3176 I, VI | quelli insomma che allora tentarono di abbattere il legittimo 3177 2, III | figliuolo, e manda via cotesta tentazione del diavolo. ~CorinaZe' 3178 1, XI(viii)| revindicare ai Comuni le vaste tenute usurpate dai grandi proprietarii, 3179 III, V | saranno appunto appunto tenuti.~AntonelloDavvero? E 3180 1, VIII | al mio collo. Ah! ti ho tenuto nove mesi nel seno, vi ti 3181 I, VI | ed uscí. Dopo un tratto, terminatosi il gioco, esco ancor io, 3182 1, VIII | per lunga che sia, avrà termine una volta. Allora vi troverete 3183 III, I | affezionato. Or vedi a che termini mi trovi? Tu conosci questi 3184 1, IX | presso una sorgente, dove il terreno era smosso, e ne usciva 3185 2, I | muscoli di quei volti! Che terribili soldati dell'indipendenza 3186 II, XII | dall'armi nostre, escano dal territorio.~SignoraRosa, chiama 3187 1, IX | Non vedi che un misterioso terrore mi fa tremare le ginocchia? 3188 III, II | dal letto, dopo un mese di terzana”.~Don Peppe — “Ah! tu sei 3189 II, VII | gola i miei brillanti. Il terzo di essermi maritata ad un 3190 II, VII | infelici aveano addosso tanti tesori da ricomprarti mille volte 3191 II, V | maledetto quel giorno, che tiabbandonai per sposare un calabrese.~ 3192 2, ULT(x) | tristo, l'uomo onesto se ne tiene lontano, ed allora, s'e' 3193 I, VI | impedisse la mia felicità, fui timido, repressi lo sdegno, e risposi: 3194 I, V | e dei gendarmi?ii Ah! il timore che punirebbero il marito 3195 II, I | voglio il ferraro che mi tinge, Ma voglio il mulattiere 3196 2, I | Italia verranno i giovani a tingere le loro camicie, per poi 3197 2, I | borratello di Rovito, che si tinse del piú nobile sangue d' 3198 2, I | folgori, e cacciare via i tiranni di nostra bell'Italia. Antonello, 3199 III, V | per amor del cielo; non tirare piú a scaglia, e rovescia 3200 1, IX | altro che stola ci vuole per tirarle lo spirito fuori del corpo.~ 3201 1, III | croce il sepolcro? Parti, né tirarmi ad oltraggiarti.~PadrAntonio — ( 3202 III, X | nuovo in viso, e di nuovo tirarti schiaffi, calci e pugna. 3203 1, IV | ed ora non c'è Cristi di tirarvi indietro: andrò io da Antonello 3204 2, III | ventotto. Quella donna, cui tirasti una pugnalata nel ventre, 3205 2, V | morire. Lisciatemi il mento, tiratemi la barbetta come una volta, 3206 2, VI | È permesso? ~CorinaTiratevi avanti, miei buoni amici, 3207 1, VI | ingiurie di Brunetti, gli ho tirato addosso la vendetta del 3208 III, I | che non meritavo questo tiro. Ajutami, mio buono ed amoroso 3209 III, V | spontanea presentazione un titolo di merito, e soffrire che 3210 I, VI | lavori dei campi, e non ci toccammo d'un dito. Dopo quattr'anni 3211 II, XII | briganti.~Maresciallo — Per toccare il cuore dei briganti è 3212 III, VI | qui, l'un o l'altro mi toccherebbe a morire. Morrei combattendo, 3213 1, IX | questa creatura, che ora tocco con questa stola benedetta, 3214 III, X | Posso darti la vita, posso togliertela.~BrunettiGiuseppe, hai 3215 III, II | Sono zio Nicola, che mi tolgo la prima volta stamattina 3216 1, V | capello, ricordati bene: ti tolsi solo di gridare e di muoverti.~ 3217 2, III | che invano mi chiamate! O torbido Busento, o Crati maestoso, 3218 II, VII | quel cagnuolo battezzato torcerò or la bocca, ora il naso, 3219 III, VI | Oh! questo pensiero mi tormenta. Voglio che la mia morte 3220 I, III | gittarti alla strada. Ma torna al lavoro, prendi la borsa 3221 I, VI | con una faccia da cadavere tornai tra gli amici, ed uscii 3222 2, I | io vedeva lontano; e che tornando in città, invece dell'orribile 3223 1, VIII | Tu desti la tua, né puoi tornarla indietro. Nondimeno vo' 3224 1, I | Giuseppe~ ~Ed è morto, né posso tornarlo in vita per ucciderlo di 3225 III, V | piace di essere ribandito, e tornartene a casa tua, amato, e rispettato 3226 1, IX | Io non ti credo. E poi ne tornasti cosí subito?~Rosa — Io sono 3227 2, I | Attilio e di Emilio Bandiera? Tornate a dirmelo di nuovo. ~Pacchione — 3228 II, I | E noi ci uniremo, quando tornerà ad unirsi questo capello: 3229 I, VI | l'uscio. Al nuovo giorno tornò in sé: trovossi allato il 3230 1, V | letto?~Corina — Ma io non ti torsi neppure un capello, ricordati 3231 2, VI | farebbero cotenna i suoi torzoni, non già i poverelli. ~Maresciallo — 3232 I, II(i) | della Lombardia, e della Toscana ci narrano furti tanto enormi, 3233 II, VII | fumo, ed eccitandole la tosse) Ah! il mio fumo ti sveglia 3234 2, VI | io, scellerato che fui, tradii lui. E non ha egli detto 3235 III, IX | tu tradisci me, ed eglino tradiranno te: quei due birbanti io 3236 I, I | Aspettate. E saresti capace di tradirci con costui?~Don Peppe — 3237 III, VI | poderi per me, ma potrebbe tradirmi, e far ch'io appaja traditore 3238 I, III | pericolosa? Sono uomo di tradirvi io? Guardatemi in viso.~ 3239 2, VI | Non l'avvocato, ma Dio mi tradisce, perché io, scellerato che 3240 2, I | essere stato tradito. Fummo traditi anche noi. ~ ~ 3241 III, VI | addormentata, e te ne vai. ~O Giuda traditor d'un nuovo Cristo, ~Perché 3242 III, VI | Donna — Perché Corina è un traditoraccio. ~Antonello — E l'hai composta 3243 1, VIII | levato a tumulto mi avrebbe tradotto in prigione, e 'l figlio 3244 II, XIII | impossibile. Maresciallo, che si traduca in arresto: bisogna provare 3245 II, XIII | Intanto, se me lo permettete, tradurrò in arresto la vostra cameriera. 3246 1, IV | Corina, se il governo ci traesse di bando, io mi farei cappuccino.~ 3247 III, II | O begli occhi di vipere, trafiggetemi! O tumide labbra saporose 3248 I, II | una bettola, ed aspetto. Tramontato il Sole, vado a fermarmi 3249 III, VIII | giorno, ed anch'esso, spero, tramonterà contento di me. Nessuna 3250 I, VI | Dopo dieci giorni fui tramutato nelle prigioni di Cosenza. 3251 II, XI | briganti è affare di uomini: tranquillatevi, Signora, ricordate che 3252 III, V | che vi profondo, la mia tranquillità. Faccia ognuno il suo dovere. 3253 III, VIII | quattro, e l'animo mio resta tranquillo; ed ora dico del pari: Tu 3254 2, III | balordo di Sbarra testé trappolato cinquanta piastre? ~Padr’ 3255 I, III | Rende. Ti prego a fargli trarre una fucilata per alcuno 3256 III, VI | ho guardato la mia vita trascorsa con disprezzo. ! io disprezzo 3257 III, II | padrone com'avrò cuore di trastullarmi?~Brunetti — Te lo permetto, 3258 1, IX | spiritata. Oh! ella s'alza: trattenetela, ripeto, chiudetele ogni 3259 2, III | tranne ch'entrambi furono tratti in inganno dall'avvocato.. 3260 II, XII | sono lacrime, e il lino travagli. —Fattosi giorno, fui a 3261 1, IX | benedetta, dallo spirito, che la travaglia, e di ridarle la parola.~ 3262 I, V | terra fosse cosí grande. Ho traversato foreste, che non finivano. 3263 | traverso 3264 II, IX | ingannata! Fuggiti coi padroni! Travi e mura di questa casa, cadetemi 3265 1, XI | dal famoso Antonello, e traviati dall'empie dottrine fochisteviii, 3266 2, III | finalmente il cuore di quel traviato. ~Corina, la grazia 3267 I, VI | di vendetta e gelosia mi travolsero l'intelletto, e la uccisi.~ 3268 III, VI(vii) | già corsa la bellezza di tredici anni, né si vede ancor nulla. 3269 III, X | nondimeno questo vile che mi trema sotto le piante, che ha 3270 1, IX | misterioso terrore mi fa tremare le ginocchia? Orsú, Maria: 3271 III, X | Vedi come io palpito? Cosí tremavo, cosí palpitavo innanzi 3272 II, IV | mano? Ma che significa ciò? Tremi a verga, ed hai le carni 3273 2, VI | voglio premiarla. Pigliatevi tremila ducati ciascuno: siete contenti? ~ 3274 II, II | per coperchio alle vostre tresche.~Rosa — Ah! sei un infame 3275 III, VIII | Potrebbe, capisco, chiederla al tribunale civile, ma finché la domanda 3276 I, I | majale. ~Corina — Ah! una trinità di bestie? ~Una voce di 3277 1, XII | dobbiamo fare un ingresso trionfale in Cosenza, ed io soprattutto. 3278 I, V | quanto è avvenuto? Dopo il trionfo infame d'un uomo, che non 3279 III, VII | impresa, sarebbe buono che troncassi la nostra segreta corrispondenza 3280 III, XI | Spinge il cappello come una trottola) Come rotola bello il suo 3281 I, VI | dormiva; per quattro anni ci trovammo sempre uniti nei lavori 3282 III, VIII | corrivo al sangue, perché non trovando giustizia se la fa col suo 3283 1, V | portandolo a zonzo qua e , trovandogli dei nidi, e facendogliene 3284 III, I | Brunetti — Perché non si trovano a comprare presso i mercanti. 3285 III, II | Don Peppe — “Sfido io a trovarle magre”.~Corina — “Per la 3286 III, XI | del babbo. Allora verrai a trovarmi?~Sbarra — Se i briganti 3287 III, III | che si crede felice di trovarsi in vostro potere, Eccellenza.~ 3288 III, I | che desideravi anche tu di trovarti colà per goderti la morte 3289 III, IV | bene.~2. Donna — Ah! se mi trovassi una scure. Ma dammi il pugnale, 3290 III, I | Peppe — Buon giorno, e ben trovati. Padrone, vi bacio la mano: 3291 2, VI | che neanco il diavolo lo troverebbe facilmente. O miei cari 3292 2, III | credo che bandito dal cielo troverei pure un cantuccio, chi sa 3293 I, VI | grande, ed io con mia moglie troverò altrove la pace, che nel 3294 III, X | si cerchino sempre, né si trovino mai. E tu l'hai fatto, e 3295 1, VII | per godersene la moglie, trovò questa malviva, col figlio 3296 I, VI | nuovo giorno tornò in sé: trovossi allato il figlio soffocato 3297 1, VIII | solo che ti mira con occhio truce, colui solo ti vuol morto; 3298 2, III | donna, con l'anima a Dio; e túffete il frate e 'l prete vengono 3299 III, II | vipere, trafiggetemi! O tumide labbra saporose piú del 3300 1, VIII | Dopo, il paese levato a tumulto mi avrebbe tradotto in prigione, 3301 1, IX | carta?~Giuseppe — Fulmini, tuoni, tempeste, inabissatemi. 3302 I, VI | scellerato cangiò volto e tuono di voce, e rispose: Volli 3303 1, XI(viii)| aveano lasciato all'infinita turba dei braccianti un palmo 3304 II, IV | con lui, e di qui il tuo turbamento. Ma rasserenati: vi appacerò 3305 2, ULT | magistratura e nella borghesia, turbare la pace della provincia. 3306 | tuttavia 3307 III, II | cacio bacato. Chi è quell'uccellaccio?”.~Don Peppe — “Sono un 3308 III, VIII | della forza, battendo ed uccidendo, i tribunali serbano la 3309 I, VI | Maria volea morire, e, non uccidendola io, si sarebbe uccisa da 3310 III, XI | uccidono.~Luigino — Non m'uccideranno, no. Senti: la mamma mia 3311 III, X | geloso della tua vita, io ucciderei chi ti uccidesse. Abbracciami, 3312 1, IX | ingiurii? Io ti dissi di uccidermi; ma dovevi tu obbedirmi? 3313 1, VII | saldare i conti con lui, debbo ucciderne il figlio, e quanto a te, 3314 I, VI | moglie.~Antonello — Ed io ucciderò te, ribaldo maledetto.~Giuseppe — ( 3315 III, X | vita, io ucciderei chi ti uccidesse. Abbracciami, Brunetti... 3316 III, VIII | brano ogni giorno. Ma non mi uccidete: v'impedisco di vivere io 3317 III, IX | io parli, e ti han detto: Uccidilo, e danne parte del suo danaro. 3318 III, VI | mano d'un signore, e lo uccise; e d'indi in poi, tu lo 3319 1, VIII | pietà che avemmo di te. L'uccisione di cotesto agnellino ci 3320 1, II | vedendo Giuseppe) ecco lo uccisore. Tale lo manifestano le 3321 1, V | che nascostomi in tua casa udii le mille ingiurie, che ti 3322 II, VIII | pronta.~Sbarra — A quel che udimmo, la moglie dovrà avere poca 3323 I, VI | moglie, e l'ha uccisa! Debbo udirlo. Corina, sollevalo. ~Giuseppe — 3324 III, V | dirmi?~Maresciallo — Può udirne alcuno?~AntonelloCorina, 3325 I, VI | amico, mi ha mostrato un ufficio dell'Intendente, nel quale 3326 I, VI(iii) | non si conosce, i pubblici uffiziali sono zero. Ciò non avviene 3327 1, IX | sulle sue carni potrei con l'ugna del pollice schiacciare 3328 I, VI(iv) | Mosciaro da S. Benedetto Ullano, e dal cosentino Francesco 3329 2, I | lasciarci tranquilli negli ultimi momenti... Donde sei tu? ~ 3330 I, VI | dall'acqua, ma da sangue umano, si richiede che delle case 3331 III, I(vi) | vantaggio, per rifarsi dell'umiliazioni patite. E qui il brigante 3332 II, V | macchiette bianche sulle tue unghie? Oggi eran quattro, e stasera 3333 I, VI | possiedo un palmo di terra: unica mia dovizia è il letto maritale, 3334 2, III | a dirgli: A cotesta tua unione vogliamo assistere noi. 3335 2, I | bisogno di baciarvi, di unire i vostri vecchi amici volti 3336 II, I | spezza in due). E noi ci uniremo, quando tornerà ad unirsi 3337 2, III | e l'anima: col corpo si unisce alla donna, con l'anima 3338 2, I | accostatevi anche voi, unitevi tra le mie braccia. (Corina 3339 I, V | odia mai chi a lei siasi unito una volta. Sarà un vile, 3340 III, VIII | povero del ricco: è legge universale. Brunetti l'ha obbedita; 3341 1, IX | un viso strano, dette un urlo terribile, e si cacciò a 3342 I, II | Si piange. Case e strade, usci e finestre sono in lutto; 3343 I, VI | a giocare con altri, ed uscí. Dopo un tratto, terminatosi 3344 I, VI | finisca al portiere, all'usciere, al serviente comunale. 3345 II, XIII | mia benedetta, tu potevi uscir fuori alla strada: perché 3346 I, III | ei vestito dei miei furti uscirà in questo istante festeggiato 3347 II, XIII | l'olio, e dopo tre giorni uscirai dal carcere.~Maresciallo — 3348 1, X | e 'l ragazzo, finché non uscirete dal bosco.~SignoraGrazie, 3349 III, X | male. Io attendea che tu uscissi dalle prigioni per pigliarti 3350 I, VI | essermi ingannato ed uscii. — Uscito, entrai in una bettola, 3351 1, IX | terreno era smosso, e ne usciva una mano di donna.~UN Brigante — 3352 III, V | avermi in mano. Ad aprile ne uscivo, e col primo sequestro pagavo 3353 2, ULT | facile che l'ingannarvi. Noi usiamo l'arte, l'ingegno, che a 3354 I, VI | diventerai mulattiero. Ti darò l'uso di quante terre vuoi nei 3355 II, VII | era venuto in fortuna con usure e rapine. Il secondo di 3356 1, XI(viii)| ai Comuni le vaste tenute usurpate dai grandi proprietarii, 3357 1, XI(viii)| i Borboni, a mano franca usurpati. E le usurpazioni continuano; 3358 I, V | in questa Sila branchi di vaccarelle che pascendo si voltavano 3359 1, IX | affolla alla testa, i piedi mi vacillano, io perdo la ragione. Abbi 3360 I, V | Giuseppe — O Dio! tu vacilli.~MariaVacillo si. Ho 3361 I, II | Borboni e briganti se ne vadano insieme!iEmilio Bandiera”.~ 3362 III, VI | vita: l'occhio dei Bandiera vagante sulla folla si è fermato 3363 2, III | di fichi, di vigne, e di vaghissime donne, addio, addio. ~Padr’ 3364 III, VIII | potenti ed i ricchi fan valere i fatti, i deboli ed i poveri 3365 III, X | egli... egli che non valeva la polvere delle tue scarpe! 3366 1, VII | partorirlo. Allúciami bene: non valgo io un Brunetti?~Signora — ( 3367 I, II | un abisso.~Corina — Non valgono piú di noi. Noi rubiamo 3368 2, III | Crati maestoso, o immenso Vallo della nostra bella Cosenza 3369 III, VI(vii) | Il Vallone di Rovito è il fiumicello, 3370 1, VIII | darmi ciò che per me ha piú valore del mondo.~AntonelloSbarra, 3371 I, VI(iv) | nostri paesi albanesi, si valse principalmente per operarla 3372 III, VIII | oppongono ai fatti le sonanti e vane parole di vizio e di virtú. 3373 2, I | l male sono dunque nomi vani per te, che accomuni la 3374 III, I(vi) | rispetto quando ti si trova a vantaggio, per rifarsi dell'umiliazioni 3375 1, IX | ripeto, chiudetele ogni varco. (Cinque briganti afferrano 3376 III, IV | certo assaliti. (Si odono vari colpi, e varie grida di 3377 I, VI(iv) | conflitto, e degli altri, variamente e crudelmente condannati, 3378 III, IV | Si odono vari colpi, e varie grida di alto , e di chi 3379 II, XII | ripassare Don Peppe con varii fardelli).~Maresciallo3380 1, XI(viii)| revindicare ai Comuni le vaste tenute usurpate dai grandi 3381 I, VI | negletti i capelli, lacere, e vecchie le vesti. Oh! perché, mi 3382 III, VIII | Eccellenza, e mandale in vece di procura a sua moglie.~ 3383 III, V | lui, che faccia le vostre veci innanzi al Commissario. 3384 I, V | frondi fuggirono sibilando; e vedendole fuggire, mi sentii la vita 3385 2, I | Antonello; e piansí nel veder rifiutato il mio braccio: 3386 1, XII | due, e tutti diranno al vederci: Ecco il brigante, e le 3387 2, III | O cuori di amici! Voglio vederli. Perché me ne hanno separato? ~ 3388 2, V | affannate: lacrime non posso vederne. Ho vissuto allegro; allegro 3389 2, I | morrei mille volte a patto di vedervi liberi. Tutto darei, anche 3390 1, X | tutto questo avvenimento io vedo il dito di Dio. Figliuol 3391 1, X | compagnia.~Corina — È giusto. Le vedove appartengono ai frati.~Antonello — 3392 I, II | e 'l Sole di domani li vedrà liberi.~Voce di dentro — 3393 2, V | alla contrada Cariglione. Vedrete tre agrifogli in fila, scavate 3394 III, I | nostri spassi.~BrunettiVedrò quel tu vuoi; ma levami 3395 1, XI(viii)| vi erano davvero; ma (e veggasi di grazia scellerata confusione 3396 II, II | ami tu forse? Credi ch'io veggia con gli occhi di dietro? 3397 1, I | durò un minuto! Un'ostinata veglia mi ha richiamato fin qui 3398 III, I | garba, cantare, fischiare, vegliare, dormire, tutto insomma 3399 1, IV | delle lunghe sere di verno vegliate con lei pregando presso 3400 III, VIII | fossero stati lupi, al vegnente o sarebbero morti di fame, 3401 III, III | voi. (Gitta a terra dei veli: i briganti si abbrunano, 3402 III, II | perché la mia mammina ha vello cosí bianco che pare neve! 3403 1, IX | subito?~Rosa — Io sono piú veloce del vento e della luce.~ 3404 III, VIII | roba dotale. Come potrebbe venderla l'infelice mia moglie senza 3405 I, VI | in rissa, senza potermi vendicare di Brunetti. Temeva di veleno, 3406 1, VII | ed ucciderlo, giurò di vendicarlo. Or quell'uomo sono io.~ 3407 I, VII | Son contenta per avermi vendicata? L'anima tua si aggira ancora 3408 I, VII | Giuseppe solo~ ~Ed ora mi vendicherò. Ma sarò piú felice? Potrò 3409 II, X | Brunetti: or la pulce si vendicò del leone.~Rosa — (Rientrando) 3410 II, II | e si saprà se vi avete venduti i castrati, dicendo a me 3411 | venendo 3412 III, V | letto, colà la mia druda; e, venendovi per motivo di visita qualche 3413 | vengano 3414 | venimmo 3415 | venirmi 3416 | venite 3417 | venivano 3418 | venivate 3419 III, I | ammalato,~Ella lo seppe, e vennemi a vedere.~Dentro la bocca 3420 | vennero 3421 | venni 3422 | Venuti 3423 II, XIII | stendere il mio processo verbale, ed udire le sue dichiarazioni. 3424 2, V | Corina! — Le loro lacrime son vere o simulate? Che mi preme 3425 II, IV | che significa ciò? Tremi a verga, ed hai le carni di marmo. 3426 1, VIII | rischiarano, bassano la fronte e vergognano di piangere. Di', Luigino: 3427 I, VI(iii) | del popolo, o frena, o fa vergognare di se stessa l'audacia e 3428 1, VIII | Antonello, tu piangi? Ah! non vergognarne; è nobile pianto, che rigenera 3429 1, XII | cornacchie. E tu, Corina, vergognati: mentre Dio ci fa la grazia 3430 I, VI | rabbia, perché io non mi vergogni di essere brigante.~Giuseppe — 3431 I, VI | disse una parolaccia, che vergogno di ripeterev.~Antonello — 3432 III, V | traditori. Sono stanco infine, e vergognoso per giunta di riconoscere 3433 1, IX | di argento.~AntonelloVerissimo. E dopo che feci? ~Rosa — 3434 III, II | anche nel fango, anche tra i vermi; e il brigante e la meretrice 3435 2, III | sedia; ti parrà pinta in vermiglio; ma nel sedervi sentirai 3436 2, ULT(x) | soddisfazione di accompagnare a vernacchi il vecchio re che parte, 3437 1, IV | domestico, delle lunghe sere di verno vegliate con lei pregando 3438 I, III | per alcuno dei tuoi, che verrebbe a nascondersi in mia casa. — 3439 | verrò 3440 1, IX | dal seno una stola, se la versa sul collo, e ne posa un' 3441 1, V | mia, sopra quell'uomo non versare neppure una lacrima.~Signora — 3442 II, XI | sangue, chi impediva loro di versarlo? Vogliono denaro, capitelo 3443 I, VII | perduto, ed ancora non ho versato una lacrima. Farò quanto 3444 III, I | ed egli la stringe, tu versi il denaro a noi, e noi lo 3445 III, I | il denaro a noi, e noi lo versiamo a lui.~Brunetti — Ciò si 3446 2, III | povero: egli spoglia uno per vestirne dieci e deve comprar tutto, 3447 III, VI | vivere. Vi ho visto scalzi, vestiti a nero avviarvi per la valle 3448 I, III | Razza infame! Ei ricco, ei vestito dei miei furti uscirà in 3449 2, V | tuoi, mia bella dagli occhi vetrini, e tre i tuoi, o graziosa 3450 I, VI | lentamente dal letto, pestò un vetro della finestra, e lo inghiottí. 3451 III, VI(vii) | Corigliano. Oppure il nostro vezzo di essere cortesi coi forestieri, 3452 I, II | Parla, Don Peppe, contami il viaggio.~Don PeppeFeci come imponesti. 3453 1, IV | rida se qui si piange, e viceversa, e che tu che non ridesti 3454 2, III | pensarvi: dalla ferita si vide uscire la mano chiusa della 3455 II, VII | Tu me lo metti per male vie, signora moglie. All'età 3456 2, ULT(x) | fedele, né abbandonarlo alla vigilia della caduta.~ 3457 2, III | di olivi, di fichi, di vigne, e di vaghissime donne, 3458 1, IX | debole giovinetta è piú vigorosa di tutti voi, perché ella 3459 III, VI(vii) | i quali furono D. Pietro Villacci da Napoli, D. Nicola Corigliano 3460 III, III | le meretrici dei nostri villaggi? Te l'ho già detto, e te 3461 III, V | Calabria, e in ogni terra e villaggio troverai uno, o due galantuomini, 3462 II, VII | Avrei dovuto sposarmi una villana e non te, ch'educata, come 3463 II, II | il mio maestro, vuol dire villus ani, cioè pelo di preterito; 3464 2, III | Antonio, assistimi. Ho un viluppo qui di cose brutte sulla 3465 III, I | caciocavalli, e salami, vini forestieri, rosolii e confetture. 3466 I, VI | padre. Stanca dal parto, vinta dalla febbre era sola in 3467 III, VIII | sarebbe un atto estorto dalla violenza, e si eccepirebbe. Potrebbe, 3468 I, V(ii) | quegli arresti. E delle violenze e delle rapine non parlo.~ 3469 II, VIII | Ho moglie giovine, bella, virtuosa; un figlio poi, ch'è un 3470 III, V | venendovi per motivo di visita qualche generale, o colonnello, 3471 1, IX | fare colà?~Rosa — I morti visitano chi muore; e jeri un uomo 3472 I, VI | in pensiero di venire a visitarmi colà. —Indi a pochi ebbi 3473 2, ULT | non parlino; uomini che vissero in campagna venti anni potrebbero, 3474 2, III | bella sbraciata. Ti verrà vista una sedia; ti parrà pinta 3475 III, V | rispondimi schietto. Ti piace la vitaccia che fai?~Antonello — No.~ 3476 1, XI | assegnerà a ciascuno un vitalizio di trecento docati all'anno, 3477 III, X | fatto, e tu hai diviso due vite nate per amarsi in eterno. 3478 2, I | altrimenti? Le piú nobili vittime son cadute, e nel loro sangue 3479 I, V | misere carni siano di piú vituperate. Vieni dunque, Giuseppe: 3480 III, I | donna? Io sono asciutto, io vivacchio, e Dio lo sa; ed ella, per 3481 III, I | a voi soli siano queste vivande cosí squisite? E li dentro 3482 III, VIII | letto digiuno. Strettamente vivendo ho raggranellato, è vero, 3483 I, VI | attendibile? — Vuol dire vivo-morto, vuol dire che la polizia 3484 III, VIII | fossero stati agnelli, sariano vivuti tre secoli. Quali son dunque 3485 1, IX | cadde quanti anni avrebbe vivuto, se altri non l'avesse morto.~ 3486 I, VI | temendo che tutto, anche il vol d'una mosca impedisse la 3487 II, VI | farfalletta mia comare, che volandoti attorno ti spia ogni passo, 3488 I, VI | avvidi, e gli feci d'un pugno volare tre denti di bocca. Tu non 3489 III, II | paradiso! Grazie, Don Peppe. Volate, o colombe; cantate, o quaglie; 3490 I, VI | giorno io entrava in casa, volava al mio letto, e mi trovai 3491 | volendo 3492 I, III | Antonio, penserò io, e pagherò volentieri; perché io povero bracciante 3493 II, VIII | orecchio, e se dici un ette, ti volerà il cervello.~Brunetti — 3494 | voleva 3495 II, XI | voi non siete una donnetta volgare; avete senno da vendere: 3496 1, VIII | fatti noi povera gente del volgo. I ricchi signori dàn la 3497 | vollero 3498 III, XI | proteggerlo. Gli do piuttosto il volo. Ei canta e loda Dio, e 3499 I, VI(iv) | pietosa ed ammiratrice, che volò oltralpe, ed oltremare magnificata 3500 III, II | saltabellate, o astute volpicelle. So che il collo mi deve 3501 2, III | a questi cancelli! Ah! (voltandosi ad un tratto) Padr'Antonio, 3502 I, V | vaccarelle che pascendo si voltavano a leccare la fronte dei 3503 | vorrebbe 3504 | vorrò 3505 III, I | io da capo.~Don PeppeVuotate dunque quel cestone. Vi 3506 II, VII | Non per questo ho il cuore vuoto. Anche amandomi lui, gli 3507 | XIII 3508 | XIV 3509 III, I(vi) | nella paura ti lecca le zampe, pone da banda ogni rispetto 3510 III, II | mio, bisogna che il latte zampilli, e che io stenda l'anca 3511 I, VI | stanco di maneggiare la zappa pigliasse il mestiero di 3512 I, VI(iii) | pubblici uffiziali sono zero. Ciò non avviene certo nelle 3513 1, V | cavalluccio, portandolo a zonzo qua e , trovandogli dei 3514 III, II | magagna?”.~Don Peppe — “La zoppaggine”.~Corina — “Ci ha' dato; 3515 III, II | buono. Ma sai perché io zoppichi?”.~Don Peppe. — “No”.~Corina — “ 3516 III, II | bella mia, agnellina mia di zucchero. Non è tempo ancora di gridare 3517 2, III | tre miglia di via tutta zuppa di sangue. Ah! Il Signore


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