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Vincenzo Padula
Antonello capobrigante calabrese

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  • ATTO IV
    • SCENA II   Padr’Antonio e Detto
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SCENA II

 

PadrAntonio e Detto

 

PadrAntonioPovera carne battezzata, pasto dei lupi! O mio Dio, abbi pietà di quell'anima! Ma (vedendo Giuseppe) ecco lo uccisore. Tale lo manifestano le mani insanguinate, il viso pallido, i capelli ritti sulla fronte. E nondimeno dorme vicino all'ucciso, e col peso d'un cadavere sulla coscienza. O Signore, quanto è grande la tua pazienza! Strappiamo due rami da quell'albero: è buono farne una croce per piantarla sul luogo dove giace l'ucciso.

Giuseppe(Svegliandosi) Chi mi desta cosí? Mi vuoi tu uccidere? Compagni, (chiamando tra le scene) perché lasciate ad un estraneo d'introdursi tra noi?

PadrAntonio — Tu giovine temi d'un vecchio?

 




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