Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Vincenzo Padula
Antonello capobrigante calabrese

IntraText CT - Lettura del testo

  • ATTO V
    • SCENA II   Padr’Antonio e detti
Precedente - Successivo

Clicca qui per nascondere i link alle concordanze

SCENA II

 

PadrAntonio e detti

 

PadrAntonioPerdoni il signor Pacchione, se le sono di fastidio.

Pacchione — Che c'è, Padr'Antonio?

PadrAntonioC'è che fin da jer sera ricevetti la confessione di Antonello e degli altri suoi compagni; e mi rimane a ricevere quella di questi due qui.

Pacchione — Ma dunque si vuole mandarli a morte?

PadrAntonio — Ecco: ho pregato l'Intendente e il Commissario del re, che per telegrafo chiedessero la grazia al nostro Sovrano, e me l'hanno promesso.

PacchionePadr'Antonio, t'ingannano. Ad Antonello ed ai suoi non aveano eglino mandato un salvocondotto con la promessa della grazia sovrana?

PadrAntonio — Quel salvocondotto era falso: fu una perfida invenzione dell'avvocato del medesimo Antonello.

Pacchione — Chi vi dice questo?

PadrAntonio — L'Intendente e 'l Commissario.

PacchionePadr'Antonio, v'ingannano.

PadrAntonio — No! All'Intendente la non può figurarsi quanto dolga di questa perfidia: l'ho veduto con questi occhi piangerne dal dispetto.

Pacchione — Oh governo d'ipocriti! Ma un Maresciallo ed un Capocivico non furono portatori di cotesto salvocondotto, che voi mi dite falso?

PadrAntonio bene; ma di quei due che vuole le risponda? Mi stringo nelle spalle.

PacchioneInfami tutti, traditori tutti! Ritorno nel mio bugigattolo, miei cari amici. Son prigioniero al par di voi; pure mi offro ai vostri servigi (Esce).  

 




Precedente - Successivo

Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License